Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta calciomercato lazio

Un bagno di umiltà e un piano di crescita: cosa può insegnare alla Lazio la sconfitta contro il Bayern

A giudicare dalle reazioni dopo il fischio finale di voci e volti ampiamente noti all'interno dell'ambiente laziale, viene da pensare che la schiacciante superiorità grazie alla quale il Bayern si è concesso una passeggiata di salute all'Olimpico non fosse stata messa in preventivo. Il valore dell'avversario, campione d'Europa e del Mondo, era ampiamente noto, ma il percorso europeo di Immobile e soci, imbattuti nel girone, ispirava evidentemente fiducia. I bavaresi invece hanno crudelmente riportato sulla terra i biancocelesti , colpevolmente autolesionisti con una serie di errori imperdonabili che hanno facilitato il compito della corazzata tedesca. Nulla di cui disperarsi comunque: la Lazio era assente dalla Champions da 13 anni prima dell'attuale partecipazione e non si confrontava con una vera big europea da troppo tempo. Da queste sconfitte passa inevitabilmente il processo di crescita in campo internazionale , e Inzaghi lo sa. Dall'1-4 incassato da Mu...

Il pagellone del calciomercato invernale 2021 (parte 1)

Atalanta 6,5- Rivoluzione sugli esterni per la Dea che ha salutato dopo pochi mesi Depaoli, Piccini e Mojica, incapaci di fare breccia nel cuore di Gasperini. Al loro posto è arrivato all'inizio di Gennaio Joakim Maehle, rinnovando un asse di mercato molto fruttifero col Genk. Intrigante anche l'acquisto di Viktor Kovalenko, qualche anno fa astro nascente del calcio ucraino; forse però più che un'altra mezzapunta in un ruolo già molto trafficato a Bergamo, sarebbe servito maggiormente un faticatore in grado di coprire le spalle a Freuler e De Roon. Benevento 6- Neanche in questa occasione è arrivato il centravanti di peso, il tassello mancante per permettere a Inzaghi di conquistare una salvezza senza patemi. Merita fiducia però la scommessa Adolfo Gaich: Il classe '99 ha faticato nei suoi primi mesi in Europa al Cska Mosca, ma l'aria della Serie A spesso stimola l'istinto degli attaccanti argentini. Bologna 5- Il mercato dei rossoblu si può sintetizzare co...

Quando il mercato non distrae ma rafforza le certezze: Caicedo sempre più centrale nella Lazio

C'era una volta un centravanti che spaccava le partite negli ultimi minuti, nella ormai famosa "Zona Caicedo", perché il suo impatto era superiore subentrando dalla panchina rispetto alle occasioni avute da titolare. Quell'attaccante non c'è più, perché Felipe Caicedo è diventato letale in questo 2021 anche scendendo in campo dall'inizio, complice l'infortunio di Correa che ha incrementato il suo minutaggio. L'ecuadoregno è un precario del gol, uno di quelli sempre con le valigie in mano come testimoniano le tante squadre cambiate in carriera nonostante non abbia mai fatto mancare il suo contributo realizzativo. Idem alla Lazio, dove non ha mai avuto il posto assicurato ed ha sempre vissuto in bilico tra una permanenza in fondo gradita a tutti e l'addio. In estate l'arrivo di Muriqi sembrava fosse il preludio per un volo solo andata destinazione Emirati Arabi ma alla fine non se ne fece niente, anche se le sirene di mercato sono tornate a suona...

Serie A, la flop 5 (ad oggi) del calciomercato estivo

Nonostante l'attuale e drammatica penuria di liquidità molte squadre sono attive sul mercato, iniziato solo ieri, per cercare di puntellare la propria rosa. Solitamente i club si muovono nella finestra invernale di trasferimenti per tre motivi: per piazzare qualche colpo in prospettiva futura, per aggiungere qualche gregario al fine magari di far fronte a degli infortuni, oppure per rimediare ai sanguinosi errori commessi durante l'estate. D'altronde non tutte le ciambelle riescono col buco e anche ai migliori dirigenti capita di fare delle valutazioni sbagliate. Ecco le più grandi delusioni, ad oggi, del mercato estivo, tenendo a mente la premessa d'obbligo che alcuni giocatori hanno bisogno di un periodo di ambientamento più lungo e che quindi i giudizi potranno cambiare da qui a fine campionato: un esempio lampante è Ante Rebic, oggetto misterioso del Milan l'anno scorso fino all'esplosione di Gennaio dopo la quale è diventato un imprescindibile per mister Pi...

La rivincita di Immobile e la favola di Akpa-Akpro: la Lazio si risveglia in paradiso

Ritrovare nello spazio di tre giorni coesione, spirito di squadra, trame di gioco e la vena ispirata dei "pesi massimi" del gruppo, quelli con le loro prestazioni sopra le righe hanno permesso alla Lazio di tornare ad assaggiare l'atmosfera delle magiche notti europee: così può essere sintetizzata la splendida vittoria per 3-1 dei biancocelesti ai danni del Borussia Dortmund, che ha consentito di archiviare rapidamente l'inquietante ko di Marassi con la Sampdoria.  Le storie più belle incastonate all'interno di una partita che ha visto Simone Inzaghi impartire una prima lezione di tattica al collega Favre, hanno come protagonisti Ciro Immobile e Jean-Daniel Akpa-Akpro. Il bomber di Torre Annunziata, messa da parte la controfigura sbiadita di sé stesso che sovente si vede quando indossa la maglia della Nazionale, è stato il man di the match contro i tedeschi mettendo a ferro e fuoco la difesa avversaria che non ha saputo leggere i suoi tipici movimenti ad attaccare...

La Lazio e il ritorno in Champions: Reina l’unico rinforzo con esperienza internazionale

Caccia a giocatori con esperienza internazionale, questo il mantra dell'estate laziale. Un ritornello che è logica conseguenza del fatto che quando una squadra si riaffaccia dopo 13 anni alla Champions League, ha presumibilmente bisogno di un'iniezione di esperienza per misurarsi con gli impegnativi livelli della massima competizione europea. Ne è un esempio l'Atalanta, reduce da uno splendido percorso terminato ad un soffio dalla semifinale, ma iniziato in salita con tre sconfitte.  Se si va ad analizzare il mercato della Lazio, stride con le considerazioni fatte sopra la mancanza di un pedigree europeo. Tra i nuovi acquisti addirittura quattro (Escalante, Fares, Muriqi e Akpa-Akpro) non hanno la benché minima idea delle differenze tra la preparazione di una gara di campionato e una europea, non avendo mai giocato neanche l'Europa League; va un po' meglio con Andreas Pereira, che venendo dal Manchester United ha calcato palcoscenici più importanti ed ha accumulato ...

Il pagellone del calciomercato (parte 1): la solita Atalanta, Fiorentina incompleta, Lazio delusione

Atalanta 7 -  I soliti colpi mirati da parte di Sartori e del suo staff. La Dea negli ultimi anni ha saputo assecondare gli straordinari risultati sul campo e alzare l'asticella fuori da esso, resistendo alla tentazione di cedere i migliori e aumentando gli investimenti in entrata come dimostra l'arrivo di Miranchuk. Con un mediano fisico e potente in più si sarebbe potuto sognare ad occhi aperti, ma già così anche Gasperini comincia a fare fatica a non pronunciare la parola Scudetto.  Benevento 6,5 -  Bisogna dire che a molte neopromosse piacerebbe fare mercato col budget messo a disposizione da Vigorito. I sanniti dopo aver dominato la scorsa Serie B, vogliono far tesoro della lezione imparata in occasione della prima storica promozione. Inzaghi può essere soddisfatto della squadra a disposizione, anche se probabilmente è mancata la ciliegina sulla torta che poteva essere rappresentata da Remy (che non ha ottenuto l'idoneità sportiva).  Bologna 6 -  Mihajlovic...

La Lazio ci riprova, un altro pupillo di Ferguson a Formello: Andreas Pereira dopo Morrison

Tare lo ha praticamente annunciato: "tra due o tre giorni arriva Pereira". E se il ds albanese, sempre piuttosto abbottonato, si sbilancia così su un giocatore, peraltro dopo la vicenda David Silva, significa che la Lazio lo ha davvero in pugno. Anche Inzaghi non ha dribblato la domanda, il fantasista del Manchester United è in arrivo nella Capitale con la formula del prestito con diritto di riscatto, per sostenere, probabilmente già domani, le visite mediche di rito. Capace di debuttare a 17 anni con la prima squadra dei Red Devils, ha sempre avuto la stima dei vari allenatori succedutisi sulla panchina di Old Trafford, ma solo Ole Gunnar Solskjaer, dopo i due prestiti in Liga a Granada e Valencia, gli ha dato davvero fiducia: stagione piena quella passata con 40 presenze totali, di cui 25 in Premier League, ma gli arrivi in rapida successione di Bruno Fernandes e Van de Beek lo hanno reso di troppo. Alex Ferguson, l'uomo che lo portò a Manchester da teenager dopo averlo...

Lazio, Callejon è una tentazione: ma dove giocherebbe nel modulo di Inzaghi?

Fares, Muriqi e gli svincolati Pepe Reina e Escalante. La campagna acquisti della Lazio si può riassumere al momento in questi quattro nomi, che da soli evidentemente non bastano nell'anno in cui la squadra torna a confrontarsi dopo una lunga astinenza con l'elite del calcio europeo. Nonostante Lotito sbandieri ai quattro venti con orgoglio che la società da lui guidata abbia già sborsato quasi 30 milioni in questa sessione, Simone Inzaghi non è pienamente soddisfatto e attende ancora un difensore centrale e un giocatore di comprovato valore internazionale che permetta di far dimenticare l'esito negativo dell'intrigo David Silva. Tare sta riflettendo da tempo sul profilo di José Callejon, ancora svincolato dopo l'addio al Napoli, che a livello di esperienza sarebbe l'innesto ideale, pur avendo caratteristiche tecnico-tattiche molto diverse dal connazionale spagnolo che ha preferito all'ultimo sposare la causa della Real Sociedad. Dove potrebbe giocare un est...

Lazio, certi amori fanno giri immensi...Tare di nuovo su Rafinha

La delusione per il mancato arrivo di David Silva brucia ancora in casa Lazio, soprattutto tra i vertici dirigenziali, visto che Lotito teneva tantissimo a questo colpo sia per una questione tecnica che di immagine. Doveroso però a questo punto mettere una pietra sopra alla questione e guardarsi attorno alla ricerca di un sostituto, anche per tranquillizzare un Simone Inzaghi inquieto; l'allenatore biancoceleste è legatissimo all'ambiente e ha un rapporto franco con gli interlocutori in società, ma sa che confermarsi in alto è sempre difficile e pretende per questo di vedere realizzato quel processo di crescita che gli era stato promesso dopo la conquista della Champions, anche perché in ballo c'è sempre il rinnovo del contratto con scadenza 2021.  Igli Tare già da prima che gli venisse comunicato il dietrofront dell'ex City, era al lavoro su un piano B per non farsi trovare impreparato e il nome caldo è quello di Rafinha, fratello di Thiago Alcantara che domani si g...

Pedro sí, David Silva no: il derby spagnolo che non infiammerà più la Capitale

Il Derby della Capitale, l'eterna sfida tra le due metà di Roma sembrava destinata fino a ieri a tingersi coi colori della bandiera spagnola, curiosamente gli stessi della Roma. In una due giorni storicamente intensa per le sorti del calcio romano, i giallorossi hanno dato il via alla nuova era Friedkin, sancita dall'atteso closing societario, dando dapprima il benvenuto a Pedro per poi sottoporlo oggi ad una prima fase di visite mediche (il giocatore starà fermo un mese per un infortunio alla spalla rimediato nella finale di FA Cup tra Chelsea e Arsenal). Nel frattempo però sull'altra sponda del Tevere la Lazio incassava suo malgrado il  ripensamento del voltagabbana David Silva. Il fantasista spagnolo dopo aver temporeggiato per giorni ha deciso di assecondare le richieste della sua famiglia tornando in patria, dove vestirà la maglia della Real Sociedad. Sfuma dunque per i biancocelesti quello che sarebbe stato un grande innesto in ottica Champions League, con Tare che...

Le ultime sul giallo David Silva: dentro o fuori entro domani per la Lazio

Sembrava mancasse solo la firma, accordo praticamente definito con David Silva e tifoseria in delirio per l'imminente arrivo di un giocatore dal palmares incredibile e fisicamente ancora integro. Invece la trattativa tra il fantasista spagnolo e la Lazio si è tinta di giallo, tenendo in apprensione l'ambiente biancoceleste. Quando si trattano elementi di questo calibro, è molto difficile che tutto vada liscio dall'inizio alla fine, anche se Silva ha già detto addio al Manchester City ed è libero da tempo di vincolarsi contrattualmente ad un'altra squadra. Il ritardo nel mettere nero su bianco un affare che sembrava fatto, tra cifre, bonus e gratificazioni personali che il diretto interessato e il suo entourage avevano gradito, ha reso inquieti Tare e Lotito. Ma i motivi per essere ancora positivi ci sono e risiedono nella concorrenza, non di primissima scelta. L'ipotesi Inter Miami non è mai decollata, l'interesse della Juventus è stato subito smentito, un ritor...

La Lazio ha voglia di sognare: tutto su David Silva, filtra ottimismo per l’affare

S embrava una suggestione, uno di quegli accostamenti di mercato improvvidi destinati a dissolversi come una bolla di sapone, e invece ogni giorno che passa l'utopia si trasforma in realtà, anche se sbilanciarsi sull'esito positivo dell'operazione è ancora prematuro. La Lazio sogna David Silva, il grande colpo per festeggiare il ritorno in Champions. Tare si sta insediando pesantemente nei pensieri del fantasista spagnolo con contatti che si intensificano sempre di più, per battere sul tempo la concorrenza al momento personificata soprattutto da David Beckham, proprietario della franchigia americana dell'Inter Miami; il Valencia ad oggi non ha tra le priorità immediate il ritorno di uno degli idoli della propria tifoseria, l'Al-Sadd si è tirato fuori dalla corsa dopo essersi assicurato il connazionale Santi Cazorla, e il club di Lotito si è inserito pesantemente in questa empasse. Quasi superfluo elogiare le qualità e l'eventuale apporto alla causa di un giocato...

Una Lazio in salsa spagnola: Borja Mayoral basta per un attacco da Champions?

La Lazio dopo la conquista aritmetica della Champions League è già proiettata al mercato, nonostante le ultime due giornate di campionato possano ancora risultare utili per centrare il secondo posto e alcuni prestigiosi record individuali per i vari Immobile e Luis Alberto. Per il ritorno nei salotti europei più glamour a distanza di 13 anni dall'ultima volta, l'attacco sarà uno dei reparti più rinforzati per bocca dello stesso Igli Tare che ha affermato "prenderemo uno o due attaccanti per la prossima stagione. Uno sicuramente." Il nome più caldo in tal senso è quello di Borja Mayoral, centravanti classe '97. Una trattativa che potenzialmente potrebbe chiudersi anche in tempi brevi se il ds biancoceleste decidesse di stringere la presa, perché è vero che la richiesta di 20 milioni da parte del Real Madrid sembra un po' esosa, ma il giocatore ha un contratto in scadenza nel 2021 che non rinnoverà, e i giornali madrileni non fanno mistero di come i Blancos vogl...

Lazio, si poteva fare qualcosa a Gennaio? E quel rimpianto di nome Giroud..

Sono giorni di riflessione in casa Lazio dopo il ko dell'Olimpico contro il Milan che potrebbe aver compromesso il sogno Scudetto. Il mantra è che una sconfitta, per quanto pesante, non cancella quanto fatto in una stagione straordinaria, e non potrebbe essere altrimenti. Ma questa stagione straordinaria, sarebbe potuta diventare trionfale (e non è detto che non possa ancora diventarlo) con una campagna di rafforzamento sul mercato di Gennaio? Non è raro che le società quando si presenta il momento di fare uno sforzo per potenziare la squadra, si rifugino dietro il comodo ritornello che modificare gli equilibri di uno spogliatoio che funziona è sempre pericoloso. Nel caso particolare della Lazio la pandemia chiaramente ha rovinato i piani di Lotito e Tare. i biancocelesti si erano cullati nella convinzione di essere perfettamente competitivi con la rosa attuale nel contesto di una sola competizione e di una partita a settimana da disputare. L'emergenza sanitaria e la rimodulazi...

Lazio, il blitz per Kumbulla per sedersi definitivamente al tavolo delle grandi

All'indomani della bruciante sconfitta di Bergamo, è andato in scena a San Sebastiano, nel cuore di Roma, un incontro tra i vertici dirigenziali della Lazio e il presidente dell'Hellas Verona Maurizio Setti accompagnato dal suo ds D'Amico. Oggetto del desiderio di questo meeting ovviamente Marash Kumbulla, il gioiellino classe 2000 per cui la Lazio ha deciso di bruciare l'agguerrita concorrenza con un investimento ambizioso. Lotito ha messo sul piatto del collega e amico Setti due invitanti offerte: 20 milioni cash più di 2 di bonus (legati alla Champions) e una contropartita individuata in Valon Berisha, oppure 18 milioni più di 2 di bonus e una seconda pedina oltre al kosovaro attualmente in prestito al Fortuna Dusseldorf, da scegliere tra una serie di profili in mezzo ai quali il più gradito sembra essere quello di Lombardi, ex prodotto del vivaio biancoceleste. Un'operazione non ancora definita in tutti i dettagli, ma i biancocelesti si sono detti pronti a chiud...

Szoboszlai ne fa tre in un tempo solo, sarà asta selvaggia in Serie A

C'è un giocatore nella fucina di talenti del Red Bull Salisburgo, che dopo essere stato fedele scudiero del fenomeno Erling Braut Haaland per sei mesi, si è voluto prendere tutte le copertine. Si tratta ovviamente di Dominik Szoboszlai, che nella serata di ieri ha deciso di far girare la testa ancora di più alle squadre italiane (e europee) che già lo corteggiano da tempo. Contro il malcapitato Sturm Graz il talentuosissimo ungherese si è scatenato con una tripletta da urlo anche da un punto di vista stilistico: prima una punizione a giro col destro, poi un diagonale mancino dopo un inserimento in area, e il piatto forte alla fine con una ruleta alla Zidane a eludere l'intervento avversario seguita da un secco rasoterra che si infila in rete a fil di palo: tutto nel giro di soli 43'. La Serie A prende nota, Lazio, Napoli e Milan sono pazze di lui. I biancocelesti sono stati forse i primi a mettergli gli occhi addosso in tempi non sospetti; Tare lo aveva studiato infatti per...

Lazio, il nuovo coniglio dal cilindro di Tare arriverà dalla Scozia?

Quando c'è di mezzo Igli Tare, si sa che i giocatori da lui identificati come possibili rinforzi possono provenire da ogni angolo del globo. La nazionalità è solo un dettaglio, l'importante è che abbiano delle caratteristiche calzanti al modo di giocare della squadra e ovviamente rientrino nei parametri economici della società. Ecco che allora l'ipotesi di vedere un giovane scozzese a Formello si fa largo: l'ultimo colpo di genio del ds biancoceleste potrebbe rispondere al nome di Aaron Hickey, terzino mancino a tutta fascia degli Heart of Midlothian. Un prospetto sconosciuto ai più, anche se il giovane classe 2002 ha fatto parlare molto di sè in patria dopo aver segnato nel sentitissimo derby di Edimburgo contro l'Hibernian in questa stagione. Per questo motivo ha gli occhi addosso di diverse big europee come Manchester City e Chelsea, a cui recentemente si è aggiunto il Bayern Monaco (si era parlato anche di Milan); ma, come afferma anche il Daily Mail , la Lazio ...

Lazio, Hagi jr si allontana ma rimane nel mirino

Ianis Hagi sarebbe uno di quei colpi a cui Igli Tare ha abituato i tifosi della Lazio. Un profilo giovane, con margini di miglioramento notevoli, che abbina tecnica e struttura fisica e che ancora non ha visto schizzare alle stelle la sua valutazione di mercato. La tentazione di acquistare dal Genk un altro talento da plasmare in un campione sul prato di Formello dopo Milinkovic-Savic, è stata forte negli ultimi mesi. A Gennaio il prestito ai Rangers gli ha permesso di sfruttare la vetrina europea, nonostante poi lo stop di tutte le competizioni per l'emergenza pandemia: la doppietta in Europa League contro il Braga davanti ad un Ibrox trepidante, uno dei templi del calcio britannico, ha fornito un saggio di quelle qualità su cui in patria scommettono da tempo, le capacità balistiche e lo spiccato ambidestrismo su tutte.   Al punto che, con un po' di stupore considerando che il campionato in Scozia è stato dichiarato terminato con tutte le conseguenze che ne possono derivare a ...

Lazio, tramonta un obiettivo per l'attacco della prossima stagione

La Lazio è già alla ricerca di una punta per la prossima stagione per completare il parco attaccanti, nonostante il focus sia sulla fatidica conclusione del campionato in corso. Tra i tanti profili studiati e sondati sta per sfumare quello di Artem Dzyuba, centravanti dello Zenit. Attaccante possente, in grado di fare la guerra in area avversaria e lavorare di sponda, l'identikit quindi del giocatore che Tare vorrebbe regalare a Inzaghi per diversificare le soluzioni offensive, e che aveva già identificato in Olivier Giroud. Era stato proposto al ds biancoceleste dal fidato Jorge Mendes, suo agente, e ha destato interesse nonostante i suoi 31 anni, in virtù della sua esperienza internazionale e di un contratto in scadenza tra pochi mesi. Ma grazie all'emergenza Coronavirus che ha alterato alcune dinamiche di mercato soprattutto sui parametri zero, Dzyuba avrebbe trovato l'accordo per il rinnovo fino al 2022 con lo Zenit. Un'intesa solo da rendere ufficiale, do...