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Gasperini l’ha fatto ancora: Pessina, la gavetta e il Milan sullo sfondo

Se c'è qualcosa che si può rimproverare sottovoce alla fabbrica di sogni e meraviglie chiamata Atalanta, è di non essere mai stata una squadra dall'anima spiccatamente italiana negli ultimi anni di grandi soddisfazioni. "Colpa", tra mille virgolette, anche dell'abilità degli uomini mercato bergamaschi di fare grandi affari nel rapporto qualità/prezzo, pescando da campionati come quello belga o olandese. Non a caso la Dea ha fatto registrare un record piuttosto unico nella scorsa Serie A, terminata con la bellezza di 98 gol nessuno dei quali a firma di un giocatore nato nel Belpaese. Una serie che si è protratta complessivamente fino a 200 (!) marcature prima di infrangersi sull'ingresso nel tabellino dei marcatori di Matteo Pessina in un Atalanta-Sassuolo 5-1. Una gioia significativa per il classe '97, l'equilibratore scelto da Gasperini per voltare pagina dopo la gloriosa epopea del Papu Gomez, che ha dovuto tuttavia sgomitare parecchio per arrivare a...

Conte e Agnelli, (non più) quasi amici: dieci anni di amore e odio

A giudicare dai reciproci gesti di insofferenza di ieri sera, per usare un eufemismo, sembra che gli anni dell'idillio vincente tra Andrea Agnelli e Antonio Conte siano seppelliti nei ricordi di un passato sbiadito. Eppure i due adesso si detestano perché hanno condiviso tanto e probabilmente si sono sentiti traditi l'uno dall'altro: odi et amo , come scriveva Catullo nel suo carme più famoso. D'altronde Conte, quando fu scelto nel 2011 dal neo-presidente bianconero, incarnava nella stessa persona sia la bandiera di una juventinità sempre orgogliosamente esibita, sia l' homo novus , in quanto giovane allenatore incaricato di riportare ai fasti del passato (quando lui stesso indossava ancora gli scarpini) una Juventus da poco risorta dalle ceneri dopo l'incubo Calciopoli. Per tre anni solo trionfi, sorrisi, pacche sulle spalle. Poi quando stravincere in Italia non bastò più e il progetto di rinascita cominciò ad arenarsi sulla legittima ambizione di sedersi allo ...

Semifinali, atto secondo: le quote della Coppa Italia

Per una sera ad Antonio Conte probabilmente non dispiacerebbe emulare Andrea Stramaccioni, l'ultimo (ed unico) allenatore dell'Inter capace di sbancare l'Allianz Stadium, con un 1-3 datato 2012. Magari non gli dispiacerebbe neanche vestire, sempre per una sera, i panni di Roberto Mancini, che sfiorò nel 2016 un'epica impresa in Coppa Italia con un 3-0 ai danni dei bianconeri, vincitori all'andata col medesimo risultato. Furono fatali i rigori, ma i marcatori di allora, Brozovic e Perisic vestono ancora il nerazzurro. Servirà in ogni caso una grande prestazione per ribaltare l'1-2 di San Siro e le quote del passaggio del turno offerte da Snai riflettono la situazione di svantaggio: 4,25 per l'Inter contro l'1,20 juventino. Per quanto riguarda la partita di stasera c'è però molto più equilibrio, con gli uomini di Pirlo dati in lavagna a 2,60 contro il 2,65 degli avversari meneghini, e la X che qualificherebbe Ronaldo e compagni alla finale che paga 3,...

Dzeko come Papu Gomez? Giallo sull’infortunio e sul rapporto con Fonseca

Esattamente una settimana fa, la Roma veniva considerata dalla stampa più ottimistica una potenziale concorrente per lo Scudetto in virtù della posizione in classifica e del pareggio appena ottenuto con carattere contro l'Inter. Sette giorni dopo, in casa giallorossa regna il caos a seguito del doloroso ko nel derby e dell'imbarazzante eliminazione in Coppa Italia con annesso pasticcio della sesta sostituzione nei tempi supplementari. Sono saltate le teste di Gianluca Gombar e Manolo Zubiria ma le nuvole non si sono affatto diradate sopra Trigoria, anzi. Senza volersi addentrare nelle corpose ricostruzioni dei media della Capitale che in questi giorni hanno finito l'inchiostro raccontando di ammutinamenti, allenamenti sotto accusa, colloqui fiume per discutere la posizione di Fonseca, una delle spine principali nel fianco del tecnico portoghese, la cui posizione in panchina traballa parecchio, sembra essere il rapporto (suo e del suo staff) con Edin Dzeko. Il bosniaco non è...

Dal potenziale riscatto all’umiliazione dentro e fuori dal campo: la Roma e l’incubo Spezia, sei anni dopo

Dallo scioccante approccio che ha permesso ad un incredulo Spezia di trovarsi sullo 0-2 dopo 15' alle clamorose palle gol divorate da Borja Mayoral che avrebbero potuto riscrivere il copione della gara; dai 90 secondi di follia in cui prima Mancini e poi Pau Lopez si fanno espellere all'alba dei supplementari, al gol del prodotto del vivaio di Trigoria Daniele Verde passando per il pallonetto alla Totti di Saponara che fa calare i titoli di coda. Nessun ingrediente, neanche il più insignificante e apparentemente insapore, è mancato nella debacle che vede la Roma arrendersi ai liguri e scrivere una delle pagine più buie dei suoi 94 anni di storia. Nessuna iperbole perché al forte imbarazzo per quanto visto in campo si somma l'aggravante dell'imperdonabile ignoranza del regolamento, a causa della quale nell'extra-time è stata effettuata una sostituzione in più, la sesta, che avrebbe comportato in ogni caso una sconfitta a tavolino. Un errore dilettantesco che è la spi...

La nuova vita da playmaker di Eriksen: più ombre che luci nella prima davanti alla difesa

"È un ruolo che penalizzerebbe troppo il calciatore. Christian ha una dote importante secondo me, ha un calcio importante, sia di destro che di sinistro. Se gli togli la migliore dote e lo metti davanti alla difesa snaturi totalmente il giocatore" . Così si pronunciava Antonio Conte ad espressa domanda sulla possibilità di provare Christian Eriksen in un ruolo diverso rispetto a quello del trequartista. Per questo motivo le sue parole alla vigilia dell'ottavo di Coppa Italia contro la Fiorentina "Mi aspetto delle grandi risposte da Eriksen, abbiamo avuto modo e tempo di lavorare nel nuovo ruolo, quello di play, quello che riveste Brozovic" , avevano destato grande stupore. Forse un estremo e poco convinto tentativo di rivalutare una risorsa della rosa, che Marotta ha apertamente dichiarato in partenza, alla luce dell'impossibilità di portare alla Pinetina volti nuovi in questo mercato di Gennaio. C'era comunque comprensibile curiosità intorno alla prova ...

La Coppa Italia entra nel vivo: le quote degli ottavi di finale

La Coppa Italia entra nella fase calda della competizione con gli ottavi di finale (da disputare in gara secca), che verranno inaugurati stasera a San Siro dalla capolista Milan che ospita il Torino, replay della partita di Serie A andata in scena solo tre giorni fa e finita 2-0 per i rossoneri. Secondo i betting analyst di Stanleybet il bis della squadra di Stefano Pioli è probabile dato che il successo del Diavolo è dato a 1,58 contro il 5,40 della vittoria granata; un X che porterebbe le due formazioni ai supplementari paga invece 4,20 volte la posta. Il menù di Mercoledì si apre invece alle ore 15 con i cugini interisti impegnati in un'ostica trasferta al Franchi, dove i nerazzurri hanno una tradizione recente sfavorevole. La Fiorentina ha già superato due turni eliminando con difficoltà Padova e poi Udinese (ai supplementari) ma le quote la vedono sfavorita. L'affermazione della squadra di Prandelli è data a 4,30 , il pareggio ad uno stuzzicante 4,10: fiducia quindi agli ...

Fiorentina, la luce in fondo al tunnel indicata da chi non t’aspetti: la serata magica di Montiel

Quando le cose vanno male, bisogna avere il coraggio di osare con una mossa a sorpresa in grado di rompere gli schemi: è quello che ha fatto ieri Cesare Prandelli quando ha richiamato dal riscaldamento il match winner Cristobal Tofol Montiel per farlo entrare, dopo aver osservato che la sua Fiorentina non riusciva a sbloccare il punteggio con l'Udinese neanche ai supplementari.  Una piccola, lucida, follia quella dell'ex ct della Nazionale che ha deciso di affidarsi al giovane esterno spagnolo, talento da zero minuti con Iachini e relegato in una Primavera che è categoria che ormai non gli appartiene più. Stagione difficile l'ultima per il classe 2000 che è passato dall'essere il Robin perfetto per Batman Vlahovic, accumulando soddisfazioni e trofei con i giovani viola insieme al serbo, al trovare uno spazio limitato tra i grandi per poi provare l'esperienza estera al Vitoria Setubal, con esiti infruttuosi. In estate non ha trovato altra sistemazione ed ha aspettato...

Il nuovo pomo della discordia è la Coppa Italia, qualcuno vorrà davvero vincerla?

Il calcio italiano dopo mesi di discussioni, assemblee straordinarie e confronti accesi con il mondo politico è riuscito a centrare l'agognato obiettivo della ripartenza. Sarà la Coppa Italia a inaugurare la fase 2 dell'attuale stagione, prima di fare spazio al rush finale della Serie A, che non ricomincerà probabilmente con un Atalanta-Sassuolo dal forte valore simbolico per l'emergenza che la città di Bergamo ha attraversato, come sembrava in un primo momento. Il nuovo calendario prevede per ora dunque le semifinali di ritorno della Coppa Nazionale il 13 e il 14 giugno (il Governo potrebbe dare il via libera per anticiparle di un giorno ma meglio attenersi alle ufficialità) e la finalissima il 17 che premierà la più stoica tra Juventus,Milan, Napoli e Inter. Bisogna premettere che le soluzioni da adottare non abbondavano di certo, perché ci sono 12 giornate di campionato ancora da disputare e una deadline da rispettare per lasciare il palcoscenico alle coppe europee, ma l...