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Visualizzazione dei post con l'etichetta andrea pirlo

Juve, Danilo è uno e trino: terzino, difensore centrale e centrocampista

Da quando nell'estate del 2019 Juventus e Manchester City hanno completato lo scambio, con ampio conguaglio a favore dei bianconeri, che ha portato João Cancelo in Inghilterra e Danilo in Italia, il paragone tra il rendimento dei due calciatori è stato continuo. Anche perché l'addio del portoghese ha rappresentato e rappresenta tuttora una ferita aperta, per quella amara sensazione di non aver compreso appieno il potenziale di un esterno con qualità tecniche quasi uniche in Europa. Il fil rouge che unisce il lusitano ex Benfica e il brasiliano si è rafforzato in virtù dell'evoluzione tattica che curiosamente ha portato entrambi in tempi recenti a indossare i panni del centrocampista agli ordini di Guardiola e Pirlo. Uno "sbocco" nel reparto mediano che nel caso di Danilo è da un lato conseguenza diretta della sua naturale inclinazione ad essere il regista difensivo della squadra, dall'altro apice degli stupefacenti miglioramenti fatti vedere in questa stagio...

Il doppio bivio: nessun margine di errore e uomini contati per la Juve tra Lazio e Porto

Un solo risultato a disposizione e nessun margine di errore tra Lazio e Porto, che nello spazio di soli quattro giorni faranno visita all'Allianz Stadium. Questo lo scenario che si pone davanti alla Juventus, un doppio bivio che a seconda della direzione intrapresa in campionato e in Champions League può condizionare enormemente il bilancio stagionale. Un aut aut che ad Andrea Pirlo avrebbe fatto piacere dirimere con i ranghi della rosa bianconera al completo. Invece per la partita di stasera, in attesa del dentro o fuori in campo europeo, mancheranno Chiellini, De Ligt, Dybala e Bentancur, quest'ultimo causa Coronavirus. Assenze comunque annunciate, che da questo punto di vista preoccupano meno delle condizioni precarie di chi è stato considerato arruolabile e in campo perciò dovrà scendere: Bonucci e Cuadrado hanno appena recuperato dai rispettivi infortuni, Arthur a sorpresa c'e ma difficilmente verrà rischiato, Morata sta recuperando il ritmo dopo l'aggressivo viru...

Paratici e la Juve, prove di futuro insieme: ma i suoi errori condizionano il presente bianconero

Di fronte ad un presente contraddittorio, che regala alla Juventus sicuramente meno soddisfazioni rispetto alle abitudini dell'ultimo decennio, alla Continassa si sta programmando il futuro. Nelle idee di Agnelli si coglie la voglia di dare continuità al nuovo progetto avviato in estate, sempre che la stagione non termini in maniera troppo negativa, con le probabili conferme di Pirlo in panchina e di Paratici, per cui sono state gettate le basi del rinnovo di contratto, come figura preposta a capo della "Football Area". Il dirigente bianconero non riscuote però un consenso unanime nell'ambiente, nonostante la stima e la fiducia di cui gode in società e gli apprezzamenti arrivati nei suoi confronti anche dall'estero. Da quando ha preso il comando in solitaria dell'area tecnica nel Dicembre 2018 dopo la separazione con Beppe Marotta, Paratici si è reso protagonista di affari mediaticamente e finanziariamente imponenti come quello di De Ligt, e di altre operazion...

Oporto sembra Lione: questa Juve può ribaltarla al ritorno?

Il rapporto della Juventus con le fasi ad eliminazioni diretta della Champions sembra farsi più complicato ogni anno che passa. I tempi di Berlino e Cardiff sembrano così lontani, anche se le finali del 2015 e del 2017 cronologicamente non sono poi seppellite in un passato così polveroso. In mezzo però sono cambiati i giocatori, gli allenatori, si è chiuso un ciclo e se ne è aperto un altro alla ricerca del Sacro Graal di un calcio più moderno e fluido che, ieri con Sarri e oggi con Pirlo, i bianconeri non riescono ad assimilare. E così ci si trova a commentare una sconfitta al Dragão simile nei contenuti, scadentissimi, e nel risultato a quella di una stagione fa al Parc OL contro la squadra di Rudi Garcia. Il 2-1 in terra portoghese è frutto di un cocktail indigesto di fattori: dal regalo di Bentancur in avvio che ha sconvolto i piani tattici, alle assenze e alla precaria condizione fisica con cui si sono presentati all'appuntamento europeo alcuni giocatori chiave, passando per i...

Suarez-Morata-Dzeko: rendimenti a confronto tra i protagonisti del valzer delle punte in casa Juve

2 gol subiti nelle ultime 8 partite, Coppa Italia e Supercoppa comprese. Sono i numeri che fotografano la ritrovata solidità della Juventus, nonostante nel periodo preso in considerazione il calendario bianconero sia stato ricco di sfide dall'alto coefficiente di difficoltà. Le 19 reti al passivo fanno di Chiellini e compagni attualmente la miglior difesa, una statistica rincuorante in ottica Scudetto se si prende per buono il solito ritornello secondo cui in Italia vince chi prende meno gol. Anche se poi l'anno scorso la Juve di Sarri finì davanti a tutti lo stesso con una retroguardia sicuramente meno ermetica rispetto alle storiche abitudini. A preoccupare dalle parti della Continassa in questo momento è la scarsa vena di un attacco, addirittura il sesto del nostro campionato con 41 centri, in cui Ronaldo sta vivendo una fase poco brillante probabilmente in funzione di una preparazione finalizzata a portarlo al massimo della forma adesso che torna la Champions, e Morata non ...

Dalla Juve alla Juve: Pirlo può essere il carnefice di Gattuso

20 Gennaio 2021, giorno della Supercoppa Italiana. Le speranze del Napoli di bissare la Coppa Italia vinta contro lo stesso rivale bianconero si spengono davanti al rigore sbagliato da Insigne e al 2-0 finale al passivo. Poco più di 20 giorni dopo tre sconfitte contro Verona, Genoa e Atalanta rischiano di aver scritto la parola fine sopra l'era Gattuso alle pendici del Vesuvio, avendo messo a nudo le fragilità di una squadra che già era stata protagonista di qualche inciampo di troppo per quelle che erano le ambizioni di inizio stagione. L'allenatore d'altronde si sa è colui che paga per tutti, il responsabile primario davanti al tribunale dei tifosi delusi: anche se in più di un'occasione sono gli errori dei singoli a zavorrare il collettivo, anche se la rosa nel suo complesso è stata probabilmente sopravvalutata per traguardi troppo prestigiosi. E adesso c'è di nuovo la Juventus, altri 90' negativi nella forma e nella sostanza potrebbero essere fatali. C'...

Vorrei ma non posso: la Roma perde anche allo Stadium e si conferma piccola con le grandi

Quando il calendario mette la Roma di fronte ad una big del campionato sembra di assistere sempre allo stesso film. Possono cambiare gli antagonisti, cambia magari pure il copione ma il finale è sempre lo stesso. La sceneggiatura dello Stadium ha sicuramente proposto una versione dei giallorossi più presente, più coraggiosa e più continua rispetto agli scivoloni di Napoli, Bergamo e del derby. Ma è giusto chiudere volontariamente un occhio sul risultato riportato dal tabellino, accontentandosi di uno sterile predominio territoriale che ha prodotto due sole conclusioni dalla distanza senza impensierire l'ex di turno Scsczesny? Sentendo le interviste di Fonseca e Pirlo dopo il fischio finale, sembra che abbiano assistito a due partite diverse: il portoghese ha sottolineato con orgoglio la personalità con cui la sua squadra ha costretto il quotato avversario ad un baricentro piuttosto basso pur peccando nella finalizzazione, mentre l'allenatore bianconero ha fatto capire come la s...

Juventus, il centrocampo parla sud...americano: Pirlo ha trovato la formula magica?

C'è da scommettere che a Pirlo non dispiacerebbe avere la bacchetta magica che Weston McKennie ha sfoggiato in occasione dell'esultanza per il gol del 2-0 contro il Bologna. Uno dei primi incantesimi dell'allenatore juventino sarebbe rivolto a potenziare le prestazioni del suo centrocampo, tremendamente in affanno nei momenti più bui della prima parte di stagione bianconera. Pur senza aver frequentato Hogwarts, l'ex Campione del Mondo dopo il ko senza appello nel derby d'Italia sembra aver trovato lo stesso una fisionomia, forse definitiva, per la sua mediana; che non può in alcun modo prescindere dall'energia contagiosa di Weston McKennie.  È sotto gli occhi di tutti che l'ex Schalke 04 sia diventato ormai un vero ago della bilancia per gli equilibri della Juve, grazie alla sua straordinaria duttilità che permette alla squadra di cambiare schieramento tattico nel corso della partita: quasi come se avesse la capacità di sdoppiarsi, l'americano un momento...

Finalmente Juventus-Napoli: le quote della Supercoppa Italiana

Da Aurelio De Laurentiis era arrivata la proposta provocatoria di rinviare a tempi migliori la disputa della Supercoppa, cogliendo la palla al balzo delle positività riscontrate a Torino, ma alla fine Juventus-Napoli andrà in scena al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Con buona pace delle Asl, il primo confronto stagionale tra gli ex campioni d'Italia e d'Europa col Milan e del mondo con l'Italia, Andrea Pirlo e Gennaro Gattuso, stavolta avrà luogo. Le due squadre ci arrivano con stati d'animo decisamente contrapposti: i bianconeri sono reduci da un cocente ko nel derby d'Italia mentre gli azzurri hanno fatto il pieno di autostima dopo le sei reti rifilate alla Fiorentina. Tre i precedenti tra le formazioni per aggiudicarsi il trofeo, con due successi partenopei (1990 e 2014) e uno juventino (2012). I betting analysts comunque non si fidano né della tradizione sfavorevole né del momento molto delicato che sta attraversando la Vecchia Signora; la Juventus resta favori...

Juventus, l’agonia del centrocampo tra presente e passato

Come se non bastasse perdere il derby d'Italia con un secco 2-0, le espressioni sorridenti e soddisfatte degli ex Antonio Conte e Arturo Vidal sono state il sale sulle ferite di una Juventus cancellata dal campo come si fatica a ricordare negli ultimi dieci anni di Serie A. In particolare il gol del cileno, con uno spietato inserimento in area quasi nostalgico dei fasti bianconeri, unito allo strapotere di un Barella atleticamente dominante, ha messo a nudo gli evidenti limiti del centrocampo della Vecchia Signora. Prendersela con un reparto solo in una prestazione così povera di contenuti tattici e agonistici come quella della squadra di Pirlo, è limitativo; ma il confronto con gli omologhi nerazzurri è stato impietoso, la chiave del successo dell'Inter. Che siano finiti i tempi in cui uno tra Pogba, Marchisio e gli stessi Pirlo e Vidal doveva accomodarsi in panchina a causa della troppa abbondanza non è un mistero, ma Paratici non aveva messo in conto di dover rimpiangere il ...

Chiesa al centro del villaggio juventino: Pirlo scopre un nuovo leader nel momento del bisogno

Theo Hernandez è giustamente uno dei terzini più celebrati ed esaltati della Serie A per la sua straordinaria qualità e potenza nel supportare la manovra offensiva. La fase difensiva non è il pezzo forte del repertorio del franco-spagnolo, ma quasi mai dal suo approdo in Italia dal Real Madrid lo si era visto così in difficoltà come ieri contro Federico Chiesa. Il figlio d'arte ha stravinto il duello individuale col rossonero, battendolo sul terreno a lui congeniale della velocità e del dribbling in corsa. Una doppietta fondamentale per il proseguo del campionato della Juventus che consacra il processo di crescita dell'esterno bianconero, trascinatore in una serata in cui Cristiano Ronaldo ha preferito restare dietro alle quinte invece di prendersi con forza il proscenio come sua abitudine. In estate c'era più di qualche dubbio sull'onerosa operazione da 60 milioni complessivi condotta da Paratici, che aveva depauperato il budget rinforzando la squadra in un reparto dov...

“È il nostro tempo”: il Milan con una vittoria stasera può già detronizzare la Juve?

Per un attimo si è manifestato davvero il pericolo che non si giocasse, tra l'ironia social di chi ha ricordato il precedente di Juventus-Napoli e il fondato timore che si stesse creando un focolaio all'interno del gruppo juventino, ma alla fine lo spettacolo di Milan-Juventus andrà in scena. Le assenze nelle due squadre si contano e si pesano, tra le positività al Covid equamente divise di Cuadrado e Alex Sandro da un lato e Rebic e Krunic dall'altro più le varie indisponibilità per infortunio. Ma il big match di stasera, benché magari non crocevia fondamentale per l'assegnazione dello Scudetto, fornirà una risposta ad un quesito importante che il campionato si pone: la Juventus è ancora in corsa per la vittoria finale? Gli uomini di Pirlo (che sfida dal sapore particolare per lui..), accusano un ritardo di 10 punti con una gara in meno rispetto alla controparte rossonera, che potenzialmente arriverebbe a 13 con una sconfitta; di tempo ce ne sarebbe ancora per recupera...

Il 2020 della Juventus: un Maestro tira l’altro, in cerca della rivoluzione giusta

Vincere ma non convincere, un compromesso che troverebbe d'accordo 19 squadre di Serie A ma non la Juventus, che saluta questo 2020 con un sorriso forzato di parziale soddisfazione. Il nono Scudetto consecutivo, conquistato con il fiato corto, è un traguardo che va sicuramente celebrato ma che non cancella l'ennesima delusione europea, un mezzo fallimento se si considera che i bianconeri sono stati eliminati di nuovo non da una corazzata ma da una outsider: il Lione di Rudi Garcia come l'Ajax di Ten Hag nel 2019. Maurizio Sarri doveva essere il pioniere di una rivoluzione copernicana che avrebbe portato la Vecchia Signora ad imporsi tramite il collettivo e non le individualità, perché solitamente questa è la via maestra da seguire per trionfare in Champions, senza chiedere a Cristiano Ronaldo di ergersi sempre sopra ai comuni mortali. Un progetto sulla carta giusto ma che si è scontrato, tra i tanti ostacoli, con l'incapacità da parte dell'ex allenatore del Napoli d...

Eriksen l’ultimo di una lunga lista di rimpianti interisti: ma c’è una differenza con i predecessori

Se si parla di un club in Italia che si porta dietro la nomea, tra i confini nazionali ma anche all'estero, di squadra colpevole di clamorosi e autolesionisti errori di valutazione sul mercato, non si può che tirare in ballo l'Inter. Tra problemi di inserimento, incomprensioni tattiche con l'allenatore del momento e motivazioni di bilancio, i nerazzurri sono stati la casa pro tempore di alcuni grandissimi giocatori che hanno dimostrato tutto il loro talento solo lontano dalla Pinetina. Interpreti di altissimo livello del calcio moderno o del recente passato su cui l'Inter ha avuto la lungimiranza di puntare ma che non ha avuto il coraggio di aspettare. Senza andare a scomodare i vari Zaniolo e Bonucci, che sono stati sacrificati quando erano solo degli importanti prospetti in Primavera, gli scambi che hanno portato Fabio Cannavaro alla Juventus e soprattutto Pirlo e Seedorf in rapida successione al Milan fanno parte della letteratura storiografica del pallone nostrano e...

“Capita di sentirsi in vacanza prima di Natale”: la Juve alla ricerca di sè stessa, oltre gli errori e gli episodi

Accanirsi contro una squadra che ha dovuto giocare in dieci uomini per 70' a causa di una giusta espulsione, al termine di un tour de force di partite che ha prosciugato le energie di tutti, può sembrare severo; ma se la squadra in questione si chiama Juventus e il risultato che ne viene fuori è uno 0-3 le critiche diventano legittime. Un crollo a ridosso della sosta natalizia che fa rumore, perché trovare traccia di una sconfitta bianconera di tali dimensioni tra le mura amiche e protettive dello Stadium nell'ultimo decennio di Serie A è impresa titanica. Senza dimenticare poi che l'avversario era la Fiorentina di Prandelli, che aveva sì mostrato segnali incoraggianti di ripresa nei pareggi contro Sassuolo e Verona, ma non vinceva dal 25 Ottobre, un'eternità. Le decisioni discutibili di una direzione arbitrale avversa hanno sicuramente condizionato i 90 minuti contro la Viola, ma a preoccupare la Juve più che le polemiche sull'identità di gioco e sulla mancanza di ...

Verso Juve-Atalanta, non è una partita per Diez: la classe si accomoda in panchina, e il futuro..

Lo scorso 11 Luglio andava in scena allo Stadium uno Juventus-Atalanta da zone altissime di classifica, con un rigore di capitale importanza segnato al 90' dall'infallibile Ronaldo che aveva di fatto infranto i sogni Scudetto di una Dea lanciatissima e preservato la leadership della squadra di Sarri, in evidente affanno. 5 mesi dopo la stessa partita non presenta la medesima posta in palio, sia perché i bianconeri per una volta non guardano dall'alto in basso tutte le altre, sia perché i bergamaschi hanno perso diversi punti per strada in questo inizio di stagione. A differenza di quel 2-2, difficilmente saranno protagonisti stavolta Paulo Dybala e Alejandro Gomez, costretti a cercarsi la posizione ideale sulle rispettive panchine più che in campo come loro abitudine. La classe che viene messa da parte, la fantasia che lascia spazio al pragmatismo, due Diez argentini, compagni nella Nazionale albiceleste e amici fuori dal rettangolo verde, costretti a guardare i compagni c...

La Juve scopre l’America in quattro giorni: Air McKennie ancora una volta decisivo

Nella Juve che riscrive i libri di storia del calcio italiano passeggiando sulle macerie di una gloriosa squadra di nome Barcellona, non è facile esaltare il singolo a fronte di una grande prova collettiva anche se le ovvie copertine se le prende Cristiano Ronaldo per il duello a distanza stravinto con l'immalinconito rivale di sempre, Leo Messi. Weston McKennie è però la fotografia di una squadra che dopo tanti esperimenti sta provando a trovare una sua identità: Pirlo ha deciso di dargli fiducia a sorpresa nel silenzio spettrale del Camp Nou, e il centrocampista texano lo ha ripagato con il secondo gol consecutivo dopo quello nel derby della Mole, sfruttando il pezzo forte del repertorio, i tempi di inserimento combinati ad una certa audacia nello sfidare la forza di gravità. Non solo reti pesanti però, il contributo di McKennie va oltre quello che emerge dal tabellino e si sublima in un dinamismo in entrambe le fasi che sembra già indispensabile per il calcio fluido che vuole me...

Juventus, un problema in più per Pirlo: la gestione schizofrenica di Kulusevski

Riavvolgendo il nastro fino allo scorso 20 Settembre, si torna al debutto stagionale della Juventus che si sbarazza con facilità tra le mura amiche della Sampdoria, pur priva in attacco di un Paulo Dybala convalescente e di un Alvaro Morata che farà il suo secondo esordio juventino solo la settimana seguente contro la Roma. Gli elogi sono tutti per Dejan Kulusevski, partner occasionale di Ronaldo e in gol alla prima con la nuova maglia a suggellare una prestazione di incredibile personalità per un ragazzo così giovane. In mezzo alle necessità di formazione dunque, primi passi a Torino per lo svedese molto convincenti e radicalmente diversi, per esempio, da quelli di Dybala e del primo Morata, centellinati con maestria da Allegri prima di diventare protagonisti. A più di due mesi di distanza da quella partita il classe 2000 è lontano dal diventare un caso ma la sua gestione solleva più di un interrogativo: la concorrenza rappresentata dall'adattato McKennie e da un Ramsey dai muscol...

Una Juve smeMorata: senza la vecchia guardia la mentalità latita

Vedere la Juventus fuori dalla zona Champions dopo nove giornate non è una novità assoluta ma fa sempre un certo effetto, specie se si considera che dei 17 punti raccolti finora, 3 sono arrivati a tavolino per gentile omaggio del Napoli. La dirigenza bianconera è fin troppo esperta per non aver previsto un percorso incidentato con un allenatore alle prime armi in panchina, ma dopo circa un quarto di campionato la creatura di Pirlo continua ad essere altalenante sul piano gioco e carente come mentalità. L'assenza della vecchia guardia nella trasferta del Vigorito con Chiellini, Buffon e il cannibale Ronaldo non convocati e Bonucci in panchina, ha avuto un suo peso su una squadra che non riesce ad espugnare questi campi rinunciando magari a qualcosa sul piano estetico. Nell'ultimo decennio trionfante è capitato alla Juve di lasciare a sorpresa per strada qualche punto contro formazioni impegnate nella lotta salvezza ma "capire che le partite non sono tutte uguali e i momenti...

Juve, CR7 a riposo: Dybala a Benevento non deve più fallire

L'inizio di stagione di Paulo Dybala, tra il Covid, il recupero dall'infortunio che lo aveva tenuto fuori col Lione e le polemiche su un rinnovo di contratto che non arriva, ha vissuto talmente tanti contrattempi che giudicare le sue prestazioni, comunque negative, diventa difficile. Il modesto Ferencvaros sembrava l'avversario ideale per ritrovare l'ispirazione dei tempi migliori, ma anche contro gli ungheresi la Joya (con la fascia da capitano al braccio) è stata tra i peggiori in campo, all'interno di un contesto di squadra che aveva preso troppo sotto gamba l'impegno europeo nei primi 45'.  Il riposo programmato di Ronaldo che non prenderà parte alla trasferta di Benevento, concede però una seconda chance da non fallire all'ex Palermo. Morata è sempre più avanti a lui nelle gerarchie sia per una questione di rendimento che di complementarietà col portoghese, ma non è detto che le cose non possano cambiare. Serve una scintilla, un lampo che restituisc...