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Visualizzazione dei post con l'etichetta Theo Hernandez

Serie A, la top XI (con un minimo di criterio tattico) del girone d’andata

Serie A al giro di boa al termine di 19 giornate sufficienti per stilare una top 11 di metà stagione dei giocatori di maggior rendimento, tra campioni dai nomi altisonanti e protagonisti meno attesi (come Silvestri, saracinesca del Verona che soffia i guantoni da titolare a Scsczesny). Le scelte più difficili come sempre sono quelle in attacco dove si guadagnano una maglia di diritto Cristiano Ronaldo, in virtù del provvisorio trono di capocannoniere con 15 gol, e Zlatan Ibrahimovic, più reti che presenze in campionato. Un posto davanti se lo guadagna con merito l'outsider Hirving Lozano, sia per il rendimento strepitoso e inatteso fatto di 9 gol (senza rigori) e 3 assist, sia per dare un briciolo di equilibrio tattico alla formazione e renderla più verosimile contrariamente a quanto si fa di solito con questo tipo di speciali graduatorie. Menzione doverosa per i bomber che loro malgrado rimangono fuori solo perché spazio per tutti non ce ne è: Ciro Immobile, straordinario per cont...

Chiesa al centro del villaggio juventino: Pirlo scopre un nuovo leader nel momento del bisogno

Theo Hernandez è giustamente uno dei terzini più celebrati ed esaltati della Serie A per la sua straordinaria qualità e potenza nel supportare la manovra offensiva. La fase difensiva non è il pezzo forte del repertorio del franco-spagnolo, ma quasi mai dal suo approdo in Italia dal Real Madrid lo si era visto così in difficoltà come ieri contro Federico Chiesa. Il figlio d'arte ha stravinto il duello individuale col rossonero, battendolo sul terreno a lui congeniale della velocità e del dribbling in corsa. Una doppietta fondamentale per il proseguo del campionato della Juventus che consacra il processo di crescita dell'esterno bianconero, trascinatore in una serata in cui Cristiano Ronaldo ha preferito restare dietro alle quinte invece di prendersi con forza il proscenio come sua abitudine. In estate c'era più di qualche dubbio sull'onerosa operazione da 60 milioni complessivi condotta da Paratici, che aveva depauperato il budget rinforzando la squadra in un reparto dov...

Il 2020 del Milan: Ibra e Pioli guidano una rinascita attesa da tempo

Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

Più forti degli infortuni e del Covid: la top 11 dei sempre presenti in Serie A

Arrivederci al 2021 per le Nazionali, adesso i club faranno sul serio fino a Natale con una maratona di partite tra campionato e coppe europee. Un tour de force reso più complicato dagli infortuni e dai focolai di Covid, sebbene ci siano alcuni giocatori che in Serie A si sono dimostrati per il momento "invulnerabili" a queste due diverse problematiche non saltando neanche un minuto dopo sette giornate, con una logica prevalenza dei portieri (ben 11) rispetto ai giocatori di movimento. Ecco la top 11 con qualche nome insospettabile:  (3-5-1-1): Handanovic (Inter) ; Acerbi (Lazio), Milenkovic (Fiorentina), Mancini (Roma); Theo Hernandez (Milan), Schouten (Bologna), Locatelli (Sassuolo), Nandez (Cagliari), Tomiyasu (Bologna); De Paul (Udinese); Messias (Crotone) 

Milan, Theo l’insostituibile: ma Deschamps ancora non ci sente..

Già 10 presenze ad inizio stagione, quasi 1000' e siamo solo ai primi di Novembre: numeri di uno stakanovista, di un insostituibile quale è Theo Hernandez in questo Milan imbattuto ed avido di successi. Insostituibile a tal punto che sul gong del mercato, i rossoneri hanno deciso di privarsi di Laxalt, sua riserva diretta. Anche stasera contro il Lille sarà costretto probabilmente agli straordinari, a causa dell'affaticamento di Calabria che impedirà a Pioli di dirottare Diogo Dalot sulla fascia sinistra. Forse a causa della fatica, va detto che il suo rendimento finora non è sempre stato ai livelli eccelsi della passata stagione ma intanto continua ad incassare gli elogi del suo allenatore, intervistato da  L'Equipe  per l'occasione: "È uno dei migliori terzini al mondo, non voglio entrare nel merito delle scelte di Deschamps ma meriterebbe la convocazione".  Proprio il commissario tecnico della Francia però non sembra volerci sentire, e ha deciso ancora una ...

Hakimi vs Theo, dal Real Madrid a un duello pronto ad incendiare il derby di Milano

Nonostante la preoccupazione che si respira, specie in Lombardia, per l'emergenza Covid, nonostante l'assenza penalizzante dei tifosi e le defezioni che colpiscono le due squadre, l'attesa cresce febbrile per il derby di Milano. Uno dei duelli individuali più esaltanti della stracittadina meneghina sarà sicuramente quello che vedrà coinvolti Achraf Hakimi e Theo Hernandez.  Due interpreti moderni del ruolo di esterno a tutta fascia, capaci di fare la differenza in zona offensiva anche più dei compagni che partono diversi metri più avanti di loro come raggio d'azione. Il passato al Real Madrid è il loro minimo comun denominatore, con i blancos che non si sono fatti molti problemi, tra lo stupore generale, a monetizzare la cessione di due talenti di questo calibro. Theo è stato il primo a lasciare il Santiago Bernabeu, dove non si è mai realmente imposto, lui che era cresciuto nel vivaio dell'Atletico insieme al fratello Lucas. Al Milan però si è lasciato alle spalle ...