Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Federico Chiesa

Paratici e la Juve, prove di futuro insieme: ma i suoi errori condizionano il presente bianconero

Di fronte ad un presente contraddittorio, che regala alla Juventus sicuramente meno soddisfazioni rispetto alle abitudini dell'ultimo decennio, alla Continassa si sta programmando il futuro. Nelle idee di Agnelli si coglie la voglia di dare continuità al nuovo progetto avviato in estate, sempre che la stagione non termini in maniera troppo negativa, con le probabili conferme di Pirlo in panchina e di Paratici, per cui sono state gettate le basi del rinnovo di contratto, come figura preposta a capo della "Football Area". Il dirigente bianconero non riscuote però un consenso unanime nell'ambiente, nonostante la stima e la fiducia di cui gode in società e gli apprezzamenti arrivati nei suoi confronti anche dall'estero. Da quando ha preso il comando in solitaria dell'area tecnica nel Dicembre 2018 dopo la separazione con Beppe Marotta, Paratici si è reso protagonista di affari mediaticamente e finanziariamente imponenti come quello di De Ligt, e di altre operazion...

Chiesa al centro del villaggio juventino: Pirlo scopre un nuovo leader nel momento del bisogno

Theo Hernandez è giustamente uno dei terzini più celebrati ed esaltati della Serie A per la sua straordinaria qualità e potenza nel supportare la manovra offensiva. La fase difensiva non è il pezzo forte del repertorio del franco-spagnolo, ma quasi mai dal suo approdo in Italia dal Real Madrid lo si era visto così in difficoltà come ieri contro Federico Chiesa. Il figlio d'arte ha stravinto il duello individuale col rossonero, battendolo sul terreno a lui congeniale della velocità e del dribbling in corsa. Una doppietta fondamentale per il proseguo del campionato della Juventus che consacra il processo di crescita dell'esterno bianconero, trascinatore in una serata in cui Cristiano Ronaldo ha preferito restare dietro alle quinte invece di prendersi con forza il proscenio come sua abitudine. In estate c'era più di qualche dubbio sull'onerosa operazione da 60 milioni complessivi condotta da Paratici, che aveva depauperato il budget rinforzando la squadra in un reparto dov...

Il pagellone del calciomercato (parte 1): la solita Atalanta, Fiorentina incompleta, Lazio delusione

Atalanta 7 -  I soliti colpi mirati da parte di Sartori e del suo staff. La Dea negli ultimi anni ha saputo assecondare gli straordinari risultati sul campo e alzare l'asticella fuori da esso, resistendo alla tentazione di cedere i migliori e aumentando gli investimenti in entrata come dimostra l'arrivo di Miranchuk. Con un mediano fisico e potente in più si sarebbe potuto sognare ad occhi aperti, ma già così anche Gasperini comincia a fare fatica a non pronunciare la parola Scudetto.  Benevento 6,5 -  Bisogna dire che a molte neopromosse piacerebbe fare mercato col budget messo a disposizione da Vigorito. I sanniti dopo aver dominato la scorsa Serie B, vogliono far tesoro della lezione imparata in occasione della prima storica promozione. Inzaghi può essere soddisfatto della squadra a disposizione, anche se probabilmente è mancata la ciliegina sulla torta che poteva essere rappresentata da Remy (che non ha ottenuto l'idoneità sportiva).  Bologna 6 -  Mihajlovic...

Chiesa alla Juventus sulle orme di Baggio e Bernardeschi: con l’aggravante dell’ultimo giorno di mercato

Con il passaggio di Federico Chiesa dalla Fiorentina alla Juventus si chiude l'ennesimo tormentone delle cronache di calciomercato. Il figlio d'arte è stato a lungo nel mirino di Inter e Milan che non hanno mostrato, a differenza dei bianconeri, la convinzione giusta per fare un investimento di una certa importanza. Alla fine il trasferimento si conclude con cifre e modalità piuttosto diverse dai 70 milioni chiesti in tempi non sospetti dal club gigliato. Prestito oneroso biennale da 2 milioni per il primo anno e 8 per il secondo con obbligo di riscatto da 40 milioni dalla stagione 2021/2022, legato al verificarsi di una tra queste tre condizioni: piazzamento tra le prime quattro della Juve, che Chiesa giochi il 60% delle partite per un minimo di 30 minuti o faccia almeno 10 gol e 10 assist. Tutto subordinato al rinnovo con la Fiorentina e con la previsione di ulteriori bonus.  Chiesa viene accontentato, unendosi così alla squadra che ha battezzato il suo esordio in Serie A, te...

-1 dal gong del calciomercato! Le trattative più calde

Battute finali di calciomercato con le trattative più avanzate che si intrecciano con un weekend infuocato di calcio giocato. Domani alle 20 si chiude la sessione per la gioia di tutti gli allenatori anche se molte squadre sono ancora divise tra la volontà di cogliere qualche occasione a prezzo di saldo e la necessità di abbassare il monte ingaggi piazzando qualche uscita.  Ne è un esempio la Juventus che mentre cerca di affondare il colpo su  Federico   Chiesa  portando a termine un affare clamoroso quanto a tempistiche, sta lavorando a diverse cessioni. Mentre spunta lo scenario di un clamoroso ritorno di  Douglas Costa  al Bayern Monaco, i bianconeri sono al lavoro per definire  De Sciglio  al Lione. Prestito con diritto di riscatto, destinazione Ligue 1 come l'ex compagno di squadra Rugani partito a titolo temporaneo verso il Rennes.  Anche l'Inter studia qualche rinforzo last minute ma nel frattempo deve pensare a sfoltire la rosa con gi...

Serie A, top e flop della 37esima giornata

I top: 👍🏻 Federico Chiesa: una rondine non fa primavera, specie se la primavera è passata da un pezzo e questo è (quasi) calcio d'Agosto. Però la tripletta, con primo gol un po' fortunoso, può aiutarlo per il futuro dopo una stagione altalenante in cui non sempre ha saputo sopportare il peso delle responsabilità. Sempre che il futuro sia ancora a Firenze. Zlatan Ibrahimovic: le partite si susseguono e sembrano quasi moltiplicarsi, ma lui invece di accusare una stanchezza che a quasi 39 anni sarebbe anche giustificata sembra alzare i giri del motore sempre di più. Ancora trascinante, l'asse con Calhanoglu meriterebbe il palcoscenico della Champions ma per il prossimo anno dovranno accontentarsi dei preliminari di Europa League. Domenico Berardi / Ciccio Caputo: una furia travolgente contro il Genoa, manda in porta i compagni e disegna una pazzesca traiettoria a giro col mancino. Ogni anno sembra la stagione dell'esplosione che poi puntualmente non arriva mai, ma in...

Sprofondo Viola: la Fiorentina “tradita” dai gioielli di famiglia

Nella Fiorentina che ieri sera è uscita con le ossa rotte dalla sfida col Sassuolo, due dei maggiori protagonisti in negativo sono stati due giocatori attorno a cui la Viola sogna di costruire un futuro più in linea con le ambizioni di una piazza così importante: Gaetano Castrovilli e Federico Chiesa. Il centrocampista, principale nota lieta della stagione dei gigliati, ieri ha vissuto una vera e propria notte da incubo regalando un penalty dopo aver steso Djuricic e addormentandosi poi in maniera inspiegabile e imperdonabile in area di rigore, facendosi sfilare il pallone da Muldur che buca Dragowski. Una performance inquietante per il classe '97, sostituito a metà secondo tempo da Iachini, così come per il coetaneo Federico Chiesa, che fatica terribilmente a prendere le redini della squadra come tutti si aspetterebbero da lui. Il figlio d'arte è stato impiegato ancora una volta accanto a Ribery nel 3-5-2, e continua a essere prigioniero di un equivoco tattico. Chiesa anche ie...