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Visualizzazione dei post con l'etichetta Serie A

Il talento c’è ma non si vede: le difficoltà di Tonali tra Milan e Under 21

Tra l'Agosto e il Settembre passati, Sandro Tonali mandava in visibilio il tifo milanista esprimendo la propria preferenza per il Diavolo, come diretta conseguenza di quella passione per i colori rossoneri nata da bambino. Il Milan così superava la concorrenza dei cugini dell'Inter, che comunque avevano già allentato la presa sul centrocampista, indirizzando in maniera favorevole la trattativa con il Brescia. Un'avventura dunque iniziata sotto i migliori auspici, con la maglia numero 8 dei suoi sogni indossata solo dopo l'autorizzazione richiesta con umiltà all'idolo Rino Gattuso. Sette mesi dopo però il percorso intrapreso con tanto entusiasmo si sta dimostrando più in salita del previsto : nonostante lo spazio avuto grazie ad un calendario intasato di impegni e all'infortunio di Bennacer, Tonali ha fatto molta fatica a mettere in mostra le stesse qualità e la stessa dose di personalità che gli avevano permesso di prendersi la fascia da capitano delle Rondinel...

Roma, la flessione di Pedro preoccupa: il mood “vacanze romane” deve finire dopo la sosta

Se la Roma non riesce a spiccare il volo nei big match, venendo puntualmente ridimensionata, uno dei motivi risiede probabilmente nell'inesperienza ad alti livelli di alcuni titolari dell'undici tipo: giocatori come Ibanez, Villar e Karsdorp hanno mostrato ottime qualità nel corso della stagione, ma non hanno familiarità nel competere per traguardi come la qualificazione alla Champions League, proveniendo chi da mesi in panchina all'Atalanta, chi dalla seconda serie spagnola. Contro il Napoli mancavano, oltre a Veretout, Mkhitaryan e Smalling, due tra i più navigati nella rosa di Fonseca, anche se in campo c'erano comunque Dzeko e Pedro. Lo spagnolo in particolare era stato acquistato in estate a parametro zero dal Chelsea per rappresentare un valore aggiunto in termini di leadership e mentalità vincente, in virtù della sua sconfinata bacheca. Se da questo punto di vista non sembra aver particolarmente inciso sulla maturità del gruppo giallorosso, peraltro con più di un...

Un’altra lezione di Gattuso a Fonseca: presente e futuro ipotetico della panchina del Napoli

Quando si è in mezzo a una tempesta, bisogna cercare di mantenere il controllo del timone e imbarcare meno acqua possibile, in attesa che il cielo torni sereno. È quello che ha fatto il Napoli che, dopo un periodo passato a giocare tre partite a settimana in preda ad un costante logorio fisico, ha superato l'emergenza infortuni ed ha approfittato di un calendario più umano causa eliminazione dalle coppe per tornare a brillare dal punto di vista dei risultati. Due vittorie in trasferta a San Siro e all'Olimpico prima della sosta, mantenendo la porta inviolata, sono tanta roba per una squadra di cui era stato celebrato il funerale con troppo anticipo e senza dare il giusto peso ad alcune circostanze avverse. In occasione del sacco di Roma contro i giallorossi, Gattuso peraltro si è tolto la soddisfazione di battere uno dei suoi papabili successori sulla panchina azzurra , quel Paulo Fonseca molto stimato, si dice, da De Laurentiis per la dimensione europea che ha dato alla sua R...

Alla Roma il compito (ingrato) di difendere i colori italiani in Europa: può arrivare in fondo all’Europa League?

A dispetto delle opinioni personali trasformate in verità universali da una parte del giornalismo sportivo nostrano (ogni riferimento a un quotidiano di colore rosa è puramente casuale..), è la Roma la portabandiera dei colori italiani in Europa . All'indomani dell'uscita di scena a testa alta del Milan contro il Manchester United, con Juventus, Atalanta e Lazio che erano già cadute nella trincea degli ottavi di Champions, i giallorossi, piaccia o meno, sono gli unici superstiti del nostro calcio ancora in gioco in campo internazionale. L'unica speranza sia in termini di ranking Uefa, sia per non esacerbare i toni del processo contro i mali strutturali del nostro movimento calcistico che non gode di buona salute. La squadra di Fonseca ha le spalle larghe per sopportare una responsabilità così grande? L'urna di Nyon ha regalato l'Ajax, un incrocio che promette spettacolo all'insegna di idee di gioco offensive e dello scarso interesse a speculare sugli errori avve...

Alla scoperta dell’Europa Conference League: la terza competizione UEFA che debutterà il prossimo anno

Se ne parla ancora poco, ma dalla prossima stagione la Champions e l'Europa League verranno affiancate da una sorella minore, la neonata Conference League, una sorta di ibrido tra la vecchia Coppa delle Coppe e il defunto Intertoto. Una competizione pensata dalla Uefa per facilitare l'accesso alle coppe da parte delle squadre di tutte e 55 le federazioni affiliate, comprese quelle di minore rilevanza calcistica, e per aumentare la competitività dell'Europa League, che passerà da 48 a 32 partecipanti nella fase a gironi. Come funzionerà questo nuovo torneo? Dopo tre turni di qualificazione e un play-off, inizierà la fase a gironi con 32 squadre divise in otto gironi da quattro. Le otto vincitrici dei gironi si qualificheranno per gli ottavi, mentre le otto seconde affronteranno le otto terze dei gironi di Europa League, ovviamente in gara di andata e ritorno. Nessuna squadra sarà automaticamente qualificata alla fase a gironi . Oltre alle 22 squadre che otterranno il pass tr...

Vado al massimo: dopo Theo, è l’ora dell’esame Gosens per Hakimi

Sarà Inter-Atalanta l'atteso posticipo della 26esima giornata di Serie A, in un incrocio che tradizionalmente regala reti ed emozioni e che, a seconda del risultato, avrà risvolti importanti nella corsa Scudetto e nella lotta per entrare in Champions. Di fronte ci saranno i due attacchi migliori del campionato, da un lato la LuLa e dall'altro il tandem colombiano formato da Muriel e Zapata, ma il duello più equilibrato sarà quello che vedrà protagonisti sulla fascia Hakimi e Gosens, due delle frecce più acuminate del calcio nostrano sulle corsie esterne: il bottino del tedesco, straripante attualmente dal punto di vista fisico, si compone di 9 gol e 4 assist, superiore ai 6 gol e 5 assist del marocchino. L'ex Real Madrid, dopo aver affrontato in più occasioni nel derby di Milano Theo Hernandez, compagno di squadra e di panchine nei blancos, in un'altra sfida all'ultimo sprint, si troverà contro per la prima volta il tedesco. All'andata era assente nelle fila ber...

Inter, la Maravilla di avere l’imbarazzo della scelta: Conte lavora su tre giocatori per completare l’opera

C'è chi, come la Juventus, spesso deve risolvere un rompicapo per schierare una formazione competitiva al 100% complici gli infortuni, e chi, come l'Inter, ha l'imbarazzo della scelta potendo sfogliare una margherita di opzioni sempre più numerose e di alto livello. Merito ovviamente del lavoro quotidiano e della possibilità di poter giocare mediamente una sola partita alla settimana, ma in fondo la profondità della rosa nerazzurra era stata acclamata sin da inizio anno dagli addetti ai lavori. Il vero salto di qualità è arrivato però solo in corso d'opera con l'integrazione definitiva di Christian Eriksen e Ivan Perisic nell'undici tipo, prima della ciliegina sulla torta rappresentata dal pieno recupero di Alexis Sanchez. Il cileno, riempito di elogi da Conte che non è uomo prodigo di complimenti, ha apposto la sua firma su una doppietta pesante a Parma, lanciando un messaggio a Lukaku e Lautaro che una maglia da titolare in attacco non è più scontata. Ma l...

Il doppio bivio: nessun margine di errore e uomini contati per la Juve tra Lazio e Porto

Un solo risultato a disposizione e nessun margine di errore tra Lazio e Porto, che nello spazio di soli quattro giorni faranno visita all'Allianz Stadium. Questo lo scenario che si pone davanti alla Juventus, un doppio bivio che a seconda della direzione intrapresa in campionato e in Champions League può condizionare enormemente il bilancio stagionale. Un aut aut che ad Andrea Pirlo avrebbe fatto piacere dirimere con i ranghi della rosa bianconera al completo. Invece per la partita di stasera, in attesa del dentro o fuori in campo europeo, mancheranno Chiellini, De Ligt, Dybala e Bentancur, quest'ultimo causa Coronavirus. Assenze comunque annunciate, che da questo punto di vista preoccupano meno delle condizioni precarie di chi è stato considerato arruolabile e in campo perciò dovrà scendere: Bonucci e Cuadrado hanno appena recuperato dai rispettivi infortuni, Arthur a sorpresa c'e ma difficilmente verrà rischiato, Morata sta recuperando il ritmo dopo l'aggressivo viru...

Roma, tutti i numeri del “complesso di inferiorità” con le big del campionato

Roma-Milan sembrava un'occasione propizia per i giallorossi per sfatare finalmente il tabù di vittorie contro le squadre di alta classifica. Non solo una questione di legge dei grandi numeri, bensì l'aver di fronte un avversario sí forte e bisognoso di punti, ma allo stesso tempo apparentemente scalfito nelle sue certezze da due pesanti ko e con alcuni elementi cardine dell'undici tipo lontani dalla migliore condizione. In campo però alla fine ci vanno i giocatori, e Pellegrini e compagnia se ne sono accorti forse un po' tardi, considerando il pessimo approccio che ha permesso ai rossoneri di costruire una pioggia di palle gol nei primi 25'. L'1-2 finale è il quinto ko su otto tentativi contro le rivali dirette , quelle formazioni che ambiscono anch'esse alle posizioni di vertice. Solo in tre circostanze la compagine capitolina è riuscita a strappare un punticino: all'andata nel 3-3 di San Siro contro il team di Pioli, e nei 2-2 casalinghi contro Juven...

La maturazione contro il riscatto: Roma-Milan non è solo uno scontro diretto in chiave Champions

Il posticipo della 24esima giornata di Serie A metterà di fronte domani sera Roma e Milan, entrambe reduci dalle fatiche di Europa League, con la qualificazione agli ottavi raggiunta in maniera piuttosto diversa: la squadra di Fonseca ha archiviato la pratica Braga senza difficoltà, mentre il Milan si è dovuto avvalere della regola dei gol in trasferta per piegare la coriacea Stella Rossa di Dejan Stankovic, uscita imbattuta dai 180' nonostante l'inferiorità numerica patita sia all'andata che al ritorno. Pioli in conferenza stampa ha ricordato come ormai si sia entrati nel momento decisivo della stagione, in cui i punti pesano di più, specie quelli in palio in uno scontro diretto come quello che andrà in scena all'Olimpico. Dopo i ko contro Spezia e Inter, e un pareggio in campo europeo che ha confermato il momentaccio di Ibra e compagni, l'obbligo in casa del Diavolo è quello di riscattarsi per non dover cominciare seriamente a guardarsi le spalle dalle numerosi co...

Il rinnovo e poi l’esonero: Cagliari l’ultima tappa della parabola discendente di Di Francesco

Era ormai nell'aria, mancava solo l'ufficialità che puntualmente è arrivata. Eusebio Di Francesco è stato sollevato dall'incarico di allenatore del Cagliari, che lo sostituisce con l'ex Spal Leonardo Semplici. Il Presidente dei sardi Tommaso Giulini ha provato a difenderlo fino alla fine, rinnovandogli poche settimane fa anche il contratto (fino al 2023..) per dare forza e continuità all'ambizioso progetto avviato in estate, ma la sconfitta nello scontro salvezza con il Torino è stata fatale. Impossibile ignorare ancora i numeri impietosi: 1 punto nelle ultime 10 partite, 1 gol segnato nelle ultime 7, la vittoria che non arriva dallo scorso Novembre (quasi un girone fa, 16 partite) e la classifica che racconta di un'agonizz ante  terzultima posizione con 15 punti raccolti in 23 giornate. Con l'aggravante di una rosa altamente competitiva, che sarebbe stato meno sorprendente veder lottare per un posto in Europa piuttosto che per evitare la retrocessione. Eppu...

Due schegge impazzite nel motore di una squadra solidissima: la ricetta Scudetto dell’Inter

Vincere, convincere, dominare. L'Inter è riuscita a fare tutto questo e di più nel derby di Milano, aggredendo l'avversario rossonero sin dai primi minuti forte anche del vantaggio psicologico acquisito con il sorpasso in classifica, risalente a solo sette giorni fa. Quella nerazzurra è stata un'assoluta prova di forza, per la prima volta Lukaku e compagni hanno offerto la nitida impressione di essere la vera squadra da battere, la corazzata che il campionato deve temere, legittimando la posizione di favorita che ha sempre avuto da molti addetti ai lavori. Eppure questa Inter, fino ad oggi, non sempre si era dimostrata formazione da salto di qualità, che vuole solo vincere lasciando agli altri il piacere di partecipare. Grande solidità, assicurata da una difesa che ormai si conosce a memoria, gli strappi di Barella, le sgasate di Hakimi e la potenza di fuoco dei gemelli del gol più letali della Serie A: mancava però qualcuno dotato di un po' di creatività in mezzo al ca...

Dalla Juve alla Juve: Pirlo può essere il carnefice di Gattuso

20 Gennaio 2021, giorno della Supercoppa Italiana. Le speranze del Napoli di bissare la Coppa Italia vinta contro lo stesso rivale bianconero si spengono davanti al rigore sbagliato da Insigne e al 2-0 finale al passivo. Poco più di 20 giorni dopo tre sconfitte contro Verona, Genoa e Atalanta rischiano di aver scritto la parola fine sopra l'era Gattuso alle pendici del Vesuvio, avendo messo a nudo le fragilità di una squadra che già era stata protagonista di qualche inciampo di troppo per quelle che erano le ambizioni di inizio stagione. L'allenatore d'altronde si sa è colui che paga per tutti, il responsabile primario davanti al tribunale dei tifosi delusi: anche se in più di un'occasione sono gli errori dei singoli a zavorrare il collettivo, anche se la rosa nel suo complesso è stata probabilmente sopravvalutata per traguardi troppo prestigiosi. E adesso c'è di nuovo la Juventus, altri 90' negativi nella forma e nella sostanza potrebbero essere fatali. C'...

Un campionato sempre più yankee: con lo Spezia salgono a cinque le proprietà americane in Serie A

C'erano una volta i Presidenti-tifosi che facevano il loro ingresso nel mondo del pallone per una questione di cuore più che di portafoglio. Figure in via di estinzione, frammenti di un calcio che non c'è più, che ha lasciato il posto alla caccia alle plusvalenze e a imprenditori che cercano nuove frontiere per espandere il loro business. Discorso che peraltro prescinde da qualsiasi sfumatura nazionalista, perché anche i vari Lotito e De Laurentiis che nell'ultimo decennio si sono fatti apprezzare per la bontà della loro gestione economica, hanno sempre adottato approcci molto diversi dai Cragnotti e dai Ferlaino, personalità che non hanno badato a spese (pagandone anche le conseguenze) per scrivere le pagine più gloriose della storia dei rispettivi club. È un dato di fatto comunque come in Serie A le società siano sempre meno italiane al timone di comando: sono sette ormai le squadre del nostro campionato in mano a proprietà straniere, di cui addirittura cinque riconducibi...

Vorrei ma non posso: la Roma perde anche allo Stadium e si conferma piccola con le grandi

Quando il calendario mette la Roma di fronte ad una big del campionato sembra di assistere sempre allo stesso film. Possono cambiare gli antagonisti, cambia magari pure il copione ma il finale è sempre lo stesso. La sceneggiatura dello Stadium ha sicuramente proposto una versione dei giallorossi più presente, più coraggiosa e più continua rispetto agli scivoloni di Napoli, Bergamo e del derby. Ma è giusto chiudere volontariamente un occhio sul risultato riportato dal tabellino, accontentandosi di uno sterile predominio territoriale che ha prodotto due sole conclusioni dalla distanza senza impensierire l'ex di turno Scsczesny? Sentendo le interviste di Fonseca e Pirlo dopo il fischio finale, sembra che abbiano assistito a due partite diverse: il portoghese ha sottolineato con orgoglio la personalità con cui la sua squadra ha costretto il quotato avversario ad un baricentro piuttosto basso pur peccando nella finalizzazione, mentre l'allenatore bianconero ha fatto capire come la s...

Napoli come Roma, sempre sull’orlo di una crisi di nervi: 180’ posson bastare per discutere Gattuso e Fonseca

Nel panorama del calcio nostrano alcune piazze sono note più di altre per la difficoltà nel mantenere equilibrio nei giudizi di fronte agli immediati responsi del campo: due partite positive sono sufficienti per ambire a traguardi ambiziosi, anche troppo, e due partite negative bastano per mettere in discussione l'operato di tutte le componenti del club. Certe volte questo concetto sfocia nel pregiudizio e nell'alibi per le squadre che nascondono i propri limiti dietro agli isterismi del famigerato "ambiente", ma in altri casi si rivela tristemente vero. E esonerare la guida tecnica ne rappresenta la conseguenza diretta perche cacciare l'allenatore è la scelta più facile, se non l'unica per ottenere una scossa; A Napoli per esempio sono giorni che per la prima volta si riflette con spirito critico sulla permanenza di Gennaro Gattuso, fino a poco tempo fa l'acclamato generale di un gruppo disposto ad andare in guerra ai suoi ordini. Il ko di Supercoppa e la...

I cambi di Conte e i messaggi di sottofondo alla società: a rimetterci continua ad esserci solo l’Inter

"I cambi sono stato fatti ruolo per ruolo, non è che uno si è inventato chissà che cosa. Una squadra come l'Inter se ha delle ambizioni deve avere anche una rosa importante, quindi non devo essere preoccupato di cambiare giocatori ruolo per ruolo, specie per 15 minuti poi" . Questo è il punto di partenza per analizzare l'harakiri dell'Inter, che dopo aver investito di colpi una Roma in difficoltà nella prima metà del secondo tempo, permette a un barcollante avversario di evitare il ko tecnico e andare a punti. Il giorno dopo il 2-2 dell'Olimpico a finire sotto accusa sono i cambi di Conte, reo di aver dato un messaggio sbagliato alla squadra togliendo Lautaro e Hakimi. Se però sbagliare valutazione nella lettura di una partita può succedere ad ogni allenatore (anche se in molti gli rimproverano di essere recidivo dopo le sostituzioni e l'analoga sofferenza nel finale di gara contro un Napoli ridotto in 10) a lasciare più basiti sono i ripetuti messaggi sub...

Verso Roma-Inter: Spinazzola recupera, in tempo per rinnovare la sfida a chi non l’ha voluto

Se la Roma è in decollo verso le zone più nobili della classifica, il merito è anche dei suoi esterni che hanno spiccato il volo da quando i giallorossi hanno optato, verso la fine dello scorso campionato, per la difesa a tre. A destra l'insospettabile Karsdorp sta facendo tesoro della seconda chance datagli da Fonseca, mentre a sinistra il treno Spinazzola ogni tanto salta delle fermate a causa di qualche infortunio, ma le sue scorribande sono importanti nell'economia del gioco della squadra persino più di quanto descrivano i numeri (1 gol e 3 assist l'attuale bottino in Serie A).  L'ex Atalanta deve ancora dare il benvenuto al 2021 sul campo, ma ha recuperato in tempo per non mancare alla sfida a suon di sgasate sulla fascia con Achraf Hakimi. Si troverà davanti di nuovo l'Inter, che lo scaricò dopo averlo sedotto esattamente un anno fa facendo saltare uno scambio praticamente definito con Politano per le troppe incognite legate alla sua tenuta fisica. I nerazzurr...

Chiesa al centro del villaggio juventino: Pirlo scopre un nuovo leader nel momento del bisogno

Theo Hernandez è giustamente uno dei terzini più celebrati ed esaltati della Serie A per la sua straordinaria qualità e potenza nel supportare la manovra offensiva. La fase difensiva non è il pezzo forte del repertorio del franco-spagnolo, ma quasi mai dal suo approdo in Italia dal Real Madrid lo si era visto così in difficoltà come ieri contro Federico Chiesa. Il figlio d'arte ha stravinto il duello individuale col rossonero, battendolo sul terreno a lui congeniale della velocità e del dribbling in corsa. Una doppietta fondamentale per il proseguo del campionato della Juventus che consacra il processo di crescita dell'esterno bianconero, trascinatore in una serata in cui Cristiano Ronaldo ha preferito restare dietro alle quinte invece di prendersi con forza il proscenio come sua abitudine. In estate c'era più di qualche dubbio sull'onerosa operazione da 60 milioni complessivi condotta da Paratici, che aveva depauperato il budget rinforzando la squadra in un reparto dov...

“È il nostro tempo”: il Milan con una vittoria stasera può già detronizzare la Juve?

Per un attimo si è manifestato davvero il pericolo che non si giocasse, tra l'ironia social di chi ha ricordato il precedente di Juventus-Napoli e il fondato timore che si stesse creando un focolaio all'interno del gruppo juventino, ma alla fine lo spettacolo di Milan-Juventus andrà in scena. Le assenze nelle due squadre si contano e si pesano, tra le positività al Covid equamente divise di Cuadrado e Alex Sandro da un lato e Rebic e Krunic dall'altro più le varie indisponibilità per infortunio. Ma il big match di stasera, benché magari non crocevia fondamentale per l'assegnazione dello Scudetto, fornirà una risposta ad un quesito importante che il campionato si pone: la Juventus è ancora in corsa per la vittoria finale? Gli uomini di Pirlo (che sfida dal sapore particolare per lui..), accusano un ritardo di 10 punti con una gara in meno rispetto alla controparte rossonera, che potenzialmente arriverebbe a 13 con una sconfitta; di tempo ce ne sarebbe ancora per recupera...