Se la Roma è in decollo verso le zone più nobili della classifica, il merito è anche dei suoi esterni che hanno spiccato il volo da quando i giallorossi hanno optato, verso la fine dello scorso campionato, per la difesa a tre. A destra l'insospettabile Karsdorp sta facendo tesoro della seconda chance datagli da Fonseca, mentre a sinistra il treno Spinazzola ogni tanto salta delle fermate a causa di qualche infortunio, ma le sue scorribande sono importanti nell'economia del gioco della squadra persino più di quanto descrivano i numeri (1 gol e 3 assist l'attuale bottino in Serie A).
L'ex Atalanta deve ancora dare il benvenuto al 2021 sul campo, ma ha recuperato in tempo per non mancare alla sfida a suon di sgasate sulla fascia con Achraf Hakimi. Si troverà davanti di nuovo l'Inter, che lo scaricò dopo averlo sedotto esattamente un anno fa facendo saltare uno scambio praticamente definito con Politano per le troppe incognite legate alla sua tenuta fisica. I nerazzurri a posteriori gli hanno fatto un favore, perché da quel trasferimento mancato è iniziata la sua ascesa nella Capitale che gli ha permesso di diventare un punto di riferimento anche della Nazionale dove gode di grande stima da parte di Mancini. Lo scorso Luglio trovò già il modo di incidere finendo sul tabellino dei marcatori (e anche rendendosi sfortunato protagonista di un fallo da rigore, a dirla tutta) in occasione del 2-2 dell'Olimpico contro gli uomini di Conte; e c'è da scommettere che un po' di voglia di vendicarsi nei confronti di chi lo ha fatto sentire, per sua stessa ammissione, un giocatore bollito e inaffidabile gli sia rimasta ancora in corpo.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

Commenti