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Visualizzazione dei post con l'etichetta Weston McKennie

Paratici e la Juve, prove di futuro insieme: ma i suoi errori condizionano il presente bianconero

Di fronte ad un presente contraddittorio, che regala alla Juventus sicuramente meno soddisfazioni rispetto alle abitudini dell'ultimo decennio, alla Continassa si sta programmando il futuro. Nelle idee di Agnelli si coglie la voglia di dare continuità al nuovo progetto avviato in estate, sempre che la stagione non termini in maniera troppo negativa, con le probabili conferme di Pirlo in panchina e di Paratici, per cui sono state gettate le basi del rinnovo di contratto, come figura preposta a capo della "Football Area". Il dirigente bianconero non riscuote però un consenso unanime nell'ambiente, nonostante la stima e la fiducia di cui gode in società e gli apprezzamenti arrivati nei suoi confronti anche dall'estero. Da quando ha preso il comando in solitaria dell'area tecnica nel Dicembre 2018 dopo la separazione con Beppe Marotta, Paratici si è reso protagonista di affari mediaticamente e finanziariamente imponenti come quello di De Ligt, e di altre operazion...

Juventus, il centrocampo parla sud...americano: Pirlo ha trovato la formula magica?

C'è da scommettere che a Pirlo non dispiacerebbe avere la bacchetta magica che Weston McKennie ha sfoggiato in occasione dell'esultanza per il gol del 2-0 contro il Bologna. Uno dei primi incantesimi dell'allenatore juventino sarebbe rivolto a potenziare le prestazioni del suo centrocampo, tremendamente in affanno nei momenti più bui della prima parte di stagione bianconera. Pur senza aver frequentato Hogwarts, l'ex Campione del Mondo dopo il ko senza appello nel derby d'Italia sembra aver trovato lo stesso una fisionomia, forse definitiva, per la sua mediana; che non può in alcun modo prescindere dall'energia contagiosa di Weston McKennie.  È sotto gli occhi di tutti che l'ex Schalke 04 sia diventato ormai un vero ago della bilancia per gli equilibri della Juve, grazie alla sua straordinaria duttilità che permette alla squadra di cambiare schieramento tattico nel corso della partita: quasi come se avesse la capacità di sdoppiarsi, l'americano un momento...

Sulla scia di McKennie ma sognando Davies: la Juve si regala Reynolds, bruciata la Roma

Che il soccer americano sia in grande ascesa non è ormai un mistero, e a testimoniarlo non sono solo le prestazioni nei migliori campionati d'Europa dei vari Pulisic, Reyna, McKennie ecc.. ma anche il numero crescente di giovani emergenti offerti dal campionato locale, meta sempre più intrigante per gli osservatori dei club del Vecchio Continente. Tra i talenti più in vista della Major League Soccer c'è sicuramente Bryan Reynolds, terzino destro classe 2001 del Fc Dallas che la Juve è in procinto di regalarsi per il futuro. Nelle movenze può ricordare il primo Maicon, con le dovute proporzioni, per le qualità in fase di spinta abbinate ad una notevole struttura fisica ma per il percorso di crescita una delle principali fonti di ispirazione non può che essere Alphonso Davies: il canadese del Bayern Monaco (dove è stato in prova per un periodo anche Reynolds) è diventato uno dei migliori terzini del mondo dopo essersi fatto notare ai Vancouver Whitecaps giocando da esterno offens...

La Juve scopre l’America in quattro giorni: Air McKennie ancora una volta decisivo

Nella Juve che riscrive i libri di storia del calcio italiano passeggiando sulle macerie di una gloriosa squadra di nome Barcellona, non è facile esaltare il singolo a fronte di una grande prova collettiva anche se le ovvie copertine se le prende Cristiano Ronaldo per il duello a distanza stravinto con l'immalinconito rivale di sempre, Leo Messi. Weston McKennie è però la fotografia di una squadra che dopo tanti esperimenti sta provando a trovare una sua identità: Pirlo ha deciso di dargli fiducia a sorpresa nel silenzio spettrale del Camp Nou, e il centrocampista texano lo ha ripagato con il secondo gol consecutivo dopo quello nel derby della Mole, sfruttando il pezzo forte del repertorio, i tempi di inserimento combinati ad una certa audacia nello sfidare la forza di gravità. Non solo reti pesanti però, il contributo di McKennie va oltre quello che emerge dal tabellino e si sublima in un dinamismo in entrambe le fasi che sembra già indispensabile per il calcio fluido che vuole me...

Un weekend alla “American Beauty”: le giovani leve del soccer Usa incantano l’Europa

Se chiedi ad un attento osservatore di calcio internazionale il nome di una Nazionale con un futuro brillante e ampi margini di crescita, ci sono ottime probabilità che risponderà gli Stati Uniti, che in occasione delle ultime amichevoli hanno convocato una rosa con un'età media di 22,8 anni. Gli Yankees infatti hanno tutta l'intenzione di raccogliere i frutti in occasione del Mondiale del 2022 dei progressi di un movimento calcistico che si è fatto spazio sgomitando tra gli sport più radicati nella tradizione americana, grazie anche alla precoce emigrazione delle migliori promesse nel Vecchio Continente. Tra i protagonisti del fine settimana a stelle e striscie c'è sicuramente Weston McKennie , che ha scelto un appuntamento non banale per consegnare agli almanacchi il suo primo gol in Serie A e in maglia Juventus, il derby della Mole: sua la rete che ha avviato la rimonta bianconera con il personale marchio di fabbrica, il colpo di testa in inserimento. Il centrocampista ...