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Visualizzazione dei post con l'etichetta Arek Milik

La nuova e movimentata vita di Milik a Marsiglia: il ritorno al gol, la rivolta dei tifosi e il terremoto in panchina

Dopo sei mesi passati nel dimenticatoio, da fuori rosa al Napoli per insanabili frizioni con il club, Arkadiusz Milik ha scelto la Ligue 1 per rimettersi in gioco. A pochi mesi dalla naturale scadenza del suo contratto, avrebbe potuto aspettare ancora per scegliere la sua prossima destinazione da parametro zero, ma ha accettato la chiamata del Marsiglia per non perdere il treno dell'Europeo con la sua Polonia. E sembra non volersi far mancare nulla. Suo malgrado, l'aria dalle parti del Velodrome si è fatta molto pesante poco dopo il suo arrivo. Prima la violenta insurrezione a causa dei brutti risultati recenti del tifo organizzato dell'OM, che è riuscito a penetrare nel centro di allenamento fino ad arrivare a stretto contatto con giocatori e staff tecnico, causando il rinvio della partita col Rennes. Poi le dimissioni del tecnico André Villas-Boas, l'ex vice di Mourinho e "Special Two", curiosamente non legate al grave episodio poc'anzi descritto: il por...

-2 alla riapertura del calciomercato: tutte le necessità delle big, e Pogba..

A soli tre mesi dalla chiusura della sessione "estiva", riapre i battenti il calciomercato. Dallo scorso 5 Ottobre sembra passata una manciata di giorni, ma è già tempo di finalizzare le trattative in corso nel contesto di quello che tradizionalmente viene chiamato mercato di riparazione; ovvero una finestra di trasferimenti dove vengono apportate piccole modifiche all'operato di inizio stagione, rimandando, salvo eccezioni che confermano la regola, investimenti maggiori a tempi migliori. Eppure anche a Gennaio circolano i grandi nomi, a metà tra suggestioni mediatiche e affari concreti. Come Paul Pogba, il cui ritorno alla Juventus per il momento rientra nella prima categoria, nonostante la scadenza contrattuale prevista per il 2022 imponga una certa attenzione alle manovre del suo agente Mino Raiola. Il francese durante le feste è stato impiegato da titolare da Solskjaer, segno che per il suo (secondo) addio al Manchester United i tempi non sono ancora maturi. Più prob...

Napoli, Osimhen a caccia del primo gol e dei suoi illustri predecessori

Dopo 20 giorni di attesa a causa della mancata disputa del big match contro la Juventus e della successiva pausa per le Nazionali, il Napoli sta per tornare in campo e lo fa contro uno degli avversari peggiori possibili, la temibilissima Atalanta. Per reggere l'urto contro la banda di Gasperini, Gattuso continuerà sulla strada del nuovo 4-2-3-1 con Osimhen come terminale avanzato; la partecipazione offensiva della punta nigeriana è stata sicuramente positiva nelle vittorie contro Parma e Genoa, ma adesso gli azzurri si aspettano anche il primo gol dall'ex Lille. Anche perché, senza voler fare paragoni in termini di valore assoluto, i suoi recenti predecessori ci hanno messo ben poco per far esultare i tifosi.  Edinson Cavani segnó al debutto in campionato (seconda assoluta se si considera il preliminare di Europa League contro l'Elfsborg) in un 1-1 al Franchi, mentre Gonzalo Higuain rimase all'asciutto per 90' prima di lasciare il segno con i nuovi colori in un 4-2 ...

Il pagellone del calciomercato (parte 2): baby Milan, Napoli a due facce, Roma sul filo di lana

Milan 6,5 -  L'entusiasmo generato dall'arrivo di Tonali è un po' evaporato dopo la caccia al difensore centrale che si è conclusa con un nulla di fatto. Segno della croce che Romagnoli e Kjaer reggano fisicamente perché la prima riserva è Gabbia e Duarte e Musacchio sono più fuori che dentro il progetto. Si è puntato, quasi esclusivamente, su giovani da far crescere intorno a Ibra. Due di questi, Diogo Dalot e Brahim Diaz, su cui molti sono pronti a scommettere, sono arrivati con la formula del prestito secco: ci sarà una reale possibilità di trattenerli o la dimensione dei rossoneri per adesso è quella di vetrina di lusso dei top club?  Napoli 7 -  Molto bene in entrata, le solite impuntature in uscita. Osimhen è un acquisto a cinque stelle, che il Napoli si è regalato molto presto nella convinzione di rientrare della spesa fatta grazie alle cessioni. Allan ha raggiunto Ancelotti (ricavando molto meno rispetto a quanto poteva essere ottenuto due anni fa), mentre Kouliba...

Dzeko-Milik, il tempo stringe: il grande stallo apre le danze sul fronte Suarez-Morata

Gli ultimi 15 giorni di calciomercato rischiano di regalare un giro di attaccanti con pochi precedenti nella storia recente per l'importanza dei nomi coinvolti. Roma e Juventus hanno disputato la prima giornata di campionato senza l'ombra di una punta di peso, ma per lo scontro diretto in programma Domenica sera all'Olimpico l'intenzione comune è quella di risolvere questa situazione di stallo. Dipendesse solo da bianconeri e giallorossi sarebbe stato tutto già definito con la partenza di Edin Dzeko direzione Torino e l'investitura di Arek Milik quale suo erede a Trigoria. Tra il dire e il fare c'è però di mezzo il mare di Napoli, alle prese con un vero braccio di ferro con l'attaccante polacco per delle pendenze relative a diritti di immagine, mensilità arretrate causa pandemia e multa dopo il famoso ammutinamento post Salisburgo. De Laurentiis non è solito indietreggiare e fare sconti, e nonostante stia giocando col fuoco per la scadenza del contratto dell...

Dzeko e la Roma, un cerchio che si chiude: la Juventus nel destino sin dall’esordio

In tanti nella Capitale speravano che si concludesse tutto con un nulla di fatto, che si ripetesse la sceneggiatura già vissuta in occasione delle mancate cessioni a Chelsea e Inter. Stavolta invece Edin Dzeko lascerà Roma direzione Torino a fronte di un bell'assegno da 15 milioni di euro in un giro di attaccanti che coinvolgerà Arkadiusz Milik via Napoli, ripetendo lo stesso percorso fatto dal connazionale Pjanic anche se con modalità molto diverse. Il bosniaco saluta quindi la Roma dopo 5 anni, tante reti (miglior marcatore straniero della storia giallorossa), pochi mesi da Capitano (Aldair nel 1998 l'ultimo straniero prima di lui ad indossare la fascia), qualche muso lungo disseminato qua e là e purtroppo zero trofei; non è l'unico protagonista che nell'ultimo decennio ha dovuto svuotare l'armadietto a Trigoria senza aver vinto nulla, ma i suoi gol, belli e pesantissimi, resteranno comunque splendido filo conduttore dell'esaltante cavalcata nella Champions Le...

Destino (in)crociato: Zaniolo e i suoi fratelli caduti due volte

La lesione del legamento crociato del ginocchio è uno degli infortuni peggiori che un calciatore può partire: sono necessari tre mesi buoni per la completa guarigione e in media altri tre mesi per la riatletizzazione e per essere pronti a scendere in campo in un contesto competitivo. C'è chi torna più forte dopo contrattempi di questo genere, da un punto di vista psicologico e anche fisico, e chi invece ripiomba nel tunnel a causa delle ricadute o semplicemente del caso.  Nicolò Zaniolo ne è l'esempio più recente, e la domanda che in molti si fanno dopo la notizia shock della rottura del crociato sinistro (quello operato era il destro) è: sarà in grado stavolta di tornare ai suoi livelli e recuperare la sua straordinaria prepotenza fisica?  La Serie A non è per niente a corto in anni recenti di esempi di giocatori che hanno dovuto fare i conti due volte in rapida successione con una lontananza forzata dal terreno di gioco; il trend sembra essere in continuo aumento per un m...

Serie A, top e flop della 33esima giornata

I top: 👍🏻 Wojciech Szczesny: eh si, il portiere della Juventus migliore dei suoi nonostante i tre gol al passivo; valutazione che fa notizia, campanello d'allarme che qualcosa decisamente non va. Bersagliato specie nel primo tempo, deve effettuare sette parate, la più spettacolare delle quali sul mancino deviato di Muldur. Un estremo difensore della Vecchia Signora non aveva una tale mole di lavoro in una singola partita dal lontano 2014. Gian Piero Gasperini: onestamente citare un giocatore della Dea suona come fare un torto ad un altro: perché Gosens continua a collezionare gol e assist, Malinovskyi regala una prodezza balistica dietro l'altra, Pasalic ne fa addirittura tre con una naturalezza disarmante. Meglio allora applaudire una volta in più il lavoro di chi dietro le quinte ci mette tanto del suo perché questi exploit individuali possano avvenire. Ciccio Caputo: l'incarnazione del bomber di provincia sbocciato tardi, o forse, colpevolmente ignorato troppo a lu...

Napoli, tutti i rischi dell’operazione Osimhen

Dopo diversi giorni di relativa quiete tra pause di riflessione, ammiccamenti e presunti ultimatum la trattativa per Victor Osimhen è tornata ad infiammare la quotidianità del popolo napoletano. Dopo la famosa gita tra Napoli e Capri la punta nigeriana sembra molto vicina a legarsi al club azzurro, pur nel contesto di un'operazione complessa, tra l'alto costo del cartellino e la quadra da trovare a livello di ingaggio e di commissioni da riconoscere al nuovo e nutrito entourage del giocatore. Il Napoli è però determinatissimo a chiudere in fretta per tutelarsi dall'inserimento delle squadre inglesi, e un affare che potrebbe avvicinarsi ai 60 milioni di euro (contro gli 80 di cui si parlava ieri con l'inserimento di Ounas come contropartita) basta da solo ad accendere l'entusiasmo dei tifosi. L'ammontare dell'operazione a questi ultimi interessa il giusto in fondo, ma per la società di De Laurentiis il gioco vale la candela? Innanzitutto bisogna sottolineare ...

Napoli-Osimhen, tra l’eredità di Milik e un rischio Pepé bis

Quando due settimane fa Victor Osimhen era piombato a Napoli con l'entourage al seguito in tanti pensavano fosse solo questione di giorni, addirittura di ore, prima che diventasse un nuovo attaccante degli azzurri. Perché quando ti scomodi per conoscere la città, quando vai a Capri per ascoltare De Laurentiis e i suoi progetti futuri per il club, quando hai addirittura un faccia a faccia con il tuo potenziale prossimo allenatore in cui ti viene ribadita la stima a livello tecnico, qualcosa di grosso deve bollire in pentola. Eppure l'accordo con il Lille non era stato ancora raggiunto e tuttora non è chiuso, perché i francesi sono una società abituata a vendere per tenere in ordine i conti ma sono anche bottega cara. Ma non è la quadratura del cerchio tra club a preoccupare i partenopei, bensì i tentennamenti della punta nigeriana che ha apprezzato i colloqui avuti e ciò che ha visto con i propri occhi, ma prima di impegnarsi definitivamente vuole guardarsi attorno e valutare al...

Serie A, top e flop della 27esima giornata

I top 👍🏻 Edin Dzeko: il cigno di Sarajevo torna più bello che mai, con una doppietta tanto pesante quanto esteticamente apprezzabile, che pochi attaccanti in Europa hanno i mezzi per realizzare. A distanza di anni, nella Capitale in molti ancora si chiedono se sia destro o mancino per l'uso magistrale di entrambi i piedi. Andreas Cornelius: tra Preziosi e Cornelius devono esserci delle storie tese, perché dopo la tripletta dell'andata si è clamorosamente ripetuto anche fuori casa al ritorno. Il danese è un attaccante strano che quando è in giornata è un pericolo per tutte le difese, ma non riesce ad esprimersi con continuità pur avendone tutti i mezzi (a segno in bello stile col destro, col sinistro e di testa a Marassi). Federico Bernardeschi: dopo due ingressi così e così in Coppa Italia, il mancino di Carrara si prende la scena al Dall'Ara, quando qualcuno cominciava a non crederci più. Un palo, un grande tacco utile per azionare Dybala e diverse buone giocate degn...

Napoli: lieto fine per la favola Mertens, e ora che si fa con Milik?

"Meritiamo un finale diverso". Con questa efficace campagna social, che ha riscosso il favore anche del diretto interessato, i tifosi napoletani sono riusciti a centrare l'obiettivo di trattenere Dries Mertens. A meno di ulteriori clamorosi ribaltoni infatti, il Napoli a giorni annuncerà il rinnovo biennale del belga; 4 milioni all'anno più bonus e un premio alla firma che ha permesso a De Laurentiis di pareggiare l'offerta dell'Inter. La palla è passata all'attaccante, che a parità di condizioni economiche, non se l'è sentita di tradire i colori azzurri per un'altra formazione italiana. Ora che la storia d'amore di Mertens con Napoli città e squadra si avvia verso il lieto fine, il club partenopeo potrà concentrare i suoi sforzi su un'altra questione complicata, ossia la permanenza di Arkadiusz Milik. Il polacco è al centro di una delicata trattativa per il rinnovo di un contratto in scadenza nel 2021 e a breve arriverà il momento del dent...

Napoli: assalto ai gioielli di famiglia, in troppi con le valigie in mano

Il Napoli sta vivendo senza dubbio delle settimane delicate, perché nel mezzo di una stagione diventata inaspettatamente di transizione, l'attuale emergenza sanitaria ha in qualche modo accelerato il processo di ricostruzione della squadra. In un momento storico senza precedenti per l'universo del pallone, privo delle emozioni del calcio giocato e delle novità del calciomercato aperto, è un attimo che voci di corridoio più o meno fondate diventino notizie da prima pagina. Resta però il fatto che specialmente i casi relativi a Milik e Mertens destano un po' di preoccupazione alle pendici del Vesuvio. L'agente dell'ex Ajax ha provveduto a fare da pompiere, parlando di indiscrezioni irrispettose e tranquillizzando sul fatto che le conversazioni con la società per il rinnovo vanno comunque avanti. Tuttavia l'ombra minacciosa della Juventus su un giocatore ancora poco propenso ad accettare l'estensione di un contratto in scadenza tra poco più di un anno non può l...

Juventus, clamorosa pista Milik per l'attacco

Quattro anni dopo il trasferimento di core 'ngrato Higuain dal Napoli alla Juventus, la Vecchia Signora potrebbe trovare nuovamente il suo prossimo centravanti alle pendici del Vesuvio. Per il momento siamo solo nel campo delle idee di mercato, imbastire una trattativa vera e propria di questa importanza nel contesto dell'attuale emergenza sanitaria è quasi impossibile, ma tutta una serie di contatti preliminari vengono portati già avanti. In primis tra il ds Paratici e il proprio allenatore; la Juventus è alla ricerca di un attaccante più giovane che raccolga l'eredità di Higuain e Maurizio Sarri ha fatto il nome di Arkadiusz Milik, che ha avuto modo di conoscere bene a Napoli e che ha delle caratteristiche più adatte per giocare con Cristiano Ronaldo rispetto, ad esempio, ad Icardi. L'attaccante polacco non ha nel suo contratto una clausola rescissoria, come quella che permise a Higuain di liberarsi nel 2016 senza alcuna possibilità di opporsi da parte dei partenopei,...

Napoli, Milik:un bomber mai (abbastanza) amato

Negli ultimi giorni è emersa la notizia di un interessamento del Milan per Arkadiusz Milik;un'indiscrezione che tuttavia fatica a trovare fondamento se si considera principalmente che lo stipendio desiderato dall'attaccante non sembra in linea con quella che sarà la nuova politica salariale rossonera.Da qui a dire però che il futuro dello stesso Milik sarà nella città partenopea,ce ne passa.Il polacco arrivò nell'estate del 2016 come sostituto del core 'ngrato Higuain,passato alla Juventus attraverso il pagamento della clausola rescissoria di 94 milioni di euro,riuscendo ad avere subito un ottimo impatto nel Napoli allora di Sarri,prima che due infortuni al crociato (peraltro ad entrambe le ginocchia) ne arrestassero l'ascesa.Tornato a pieno regime,nella stagione 18/19 è uno dei pilastri della squadra ora di Carlo Ancelotti.Un bottino finale di 20 reti in una stagione in cui mette in mostra tutto il repertorio:forte fisicamente,in grado di giocare dentro e fuori l...