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Il missile di Calafiori e lo slalom di Hauge: quando l’Europa League regala sorrisi e facce nuove

Caricare il gruppo alla vigilia di una partita di Europa League è l'incubo di ogni allenatore di una squadra di medio-alto livello; i calciatori non amano giocare di Giovedì sera con la prospettiva di avere un recupero limitato per gli impegni di campionato e capita che scendano in campo con un atteggiamento conservativo e superficiale, per risparmiare energie fisiche e mentali. Specie ai gironi, quando le avversarie non sempre offrono molti stimoli. Tali partite sono però il palcoscenico ideale per giovani vogliosi di ritagliarsi il loro spazio, e ieri è stata indubbiamente la serata di Riccardo Calafiori della Roma e Jens-Petter Hauge del Milan. Il classe 2002 giallorosso ha segnato con un meraviglioso bolide di controbalzo il suo primo gol tra i grandi, alla seconda presenza europea e terza da titolare in assoluto. Ai limiti della commozione a fine partita ha ricordato il gravissimo infortunio al ginocchio che ha rischiato di interromperne circa due anni fa la promettente carrie...

Uno Juve-Roma inedito e senza posta in palio, ma i motivi di interesse non mancano mai

Il menù dell'ultima giornata di un lunghissimo campionato offre tre grandi partite, che se le zone nobili della classifica non avessero già emesso i verdetti più importanti, avrebbe potuto regalare un finale al cardiopalma: c'è un Inter-Atalanta che vale il secondo posto Lazio permettendo, che giocherà al San Paolo per sé stessa e per Immobile, nello stesso stadio che fu teatro del record di gol della Serie A firmato Gonzalo Higuain. E poi c'è Juventus-Roma, una grande classica, che per una volta sarà totalmente inutile ai fini della classifica. Anche i due allenatori hanno gettato la maschera dell'ipocrisia e hanno annunciato un ampio ricorso al turnover, visto che gli impegni europei incombono. Chi si sarebbe mai aspettato che una sfida così, piazzata la scorsa estate da un calendario dispettoso all'ultima giornata, non sarebbe valsa niente, con la presenza in campo di seconde linee e giovani?Difficile però considerare la sfida tra bianconeri e giallorossi un...

Dal ginocchio in pezzi all’esordio dei sogni nella Roma: il futuro di Calafiori è ora nelle mani di Raiola

Dopo la vittoria di ieri sera all'Allianz Stadium che ha interrotto una drammatica serie di 10 sconfitte consecutive nella tana dei bianconeri, la tifoseria della Roma si è divisa tra chi (pochi) ha ritenuto la partita nient'altro che un'amichevole, e chi (molti) si esalta per un successo contro la Juventus a prescindere dalla posta in palio, anche se si fosse trattato di una partita tra vecchie glorie. Le note più positive della serata comunque per i giallorossi da un punto di vista individuale sono arrivate da due giovani, Gonzalo Villar e soprattutto Riccardo Calafiori. Il giovane terzino sinistro era al debutto tra i professionisti dopo che in stagione era già stato convocato quattro volte da Fonseca, ma senza mai disputare un solo minuto. Un esordio da sogno per il classe 2002, che prima si è visto annullare un gol segnato di controbalzo con il piede debole, e poi si è guadagnato un rigore dopo un grande stop con cambio di direzione su Danilo. La storia di Calafiori è ...

Roma: tra campo e bilancio occhio al vivaio, Riccardi e Calafiori al bivio di Fonseca

L'impatto di Paulo Fonseca con la realtà romana è stato sicuramente positivo. L'allenatore portoghese ha ricevuto manifestazioni di stima da tantissimi addetti ai lavori nel suo primo anno nella Capitale, così come dai suoi giocatori anche in circostanze tutt'altro che scontate (vedi Florenzi). Un feeling che ha resistito per ora anche agli scossoni causati dai risultati altalenanti, con la Roma attualmente fuori dalla zona Champions League. Se si vuole trovare un neo alla gestione Fonseca, che ha impressionato per la sua professionalità, la sua empatia a livello umano e il suo approccio intelligente al calcio italiano, lo si può individuare probabilmente nella gestione delle risorse del vivaio. In una piazza come Roma, dove i trofei sono merce rara, i tifosi fanno della possibilità di identificarsi con giovani calciatori cresciuti a Trigoria un proprio vanto e un proprio orgoglio, e l'ex Shakhtar non sembra ancora avere colto questo punto. Dopo un incoraggian...