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Visualizzazione dei post con l'etichetta Philippe Coutinho

Eriksen l’ultimo di una lunga lista di rimpianti interisti: ma c’è una differenza con i predecessori

Se si parla di un club in Italia che si porta dietro la nomea, tra i confini nazionali ma anche all'estero, di squadra colpevole di clamorosi e autolesionisti errori di valutazione sul mercato, non si può che tirare in ballo l'Inter. Tra problemi di inserimento, incomprensioni tattiche con l'allenatore del momento e motivazioni di bilancio, i nerazzurri sono stati la casa pro tempore di alcuni grandissimi giocatori che hanno dimostrato tutto il loro talento solo lontano dalla Pinetina. Interpreti di altissimo livello del calcio moderno o del recente passato su cui l'Inter ha avuto la lungimiranza di puntare ma che non ha avuto il coraggio di aspettare. Senza andare a scomodare i vari Zaniolo e Bonucci, che sono stati sacrificati quando erano solo degli importanti prospetti in Primavera, gli scambi che hanno portato Fabio Cannavaro alla Juventus e soprattutto Pirlo e Seedorf in rapida successione al Milan fanno parte della letteratura storiografica del pallone nostrano e...

Provaci ancora Cou: 145 milioni di motivi per avere una seconda chance al Camp Nou

Definire singolari gli ultimi anni della carriera di Philippe Coutinho è il minimo: dopo essere stato acquistato dal Barcellona a fronte di un maxi investimento, il brasiliano è stato accantonato dopo solamente un anno e mezzo in Spagna e ha cercato di rifarsi nell'ultima stagione al Bayern Monaco. Impresa riuscita a metà viste le prestazioni altalenanti in Baviera, ma la sua firma non è comunque mancata nel 8-2 del Da Luz con cui i tedeschi hanno umiliato i blaugrana: entrato a partita piuttosto indirizzata, ha fatto in tempo a segnare due reti e a servire un assist per appesantire lo storico passivo ai danni di quella che paradossalmente, è stata e sarà allo stesso tempo la sua ex e la sua futura squadra. Quando il Barça decise nel Gennaio del 2018 di puntare sul connazionale Coutinho per non sentirsi più orfano di Neymar, in pochi avevano storto il naso nonostante la cifra record di 145 milioni di euro di sola base fissa spesa per strapparlo al Liverpool. Nel contesto di un merc...

Champions League, atto finale: storie che si incrociano in Psg-Bayern

Cinque Champions a zero, l'insaziabile sete di celebrare una volta di più la propria grandezza contro il desiderio di affermarsi definitivamente nell'elite dei top club dopo un decennio di investimenti massicci, la finale in programma questa sera tra Bayern e Psg sarà anche questo. Una sfida che propone un numero interessante di incroci, a partire da quello più curioso se lo si guarda dalla prospettiva del calcio italiano, ovvero il rendez-vous tra Mauro Icardi e Ivan Perisic. Due epurati dell'Inter che si contenderanno l'atto conclusivo della massima competizione europea, con uno stato d'animo piuttosto diverso. Il croato ha soffiato il posto a Coman nel corso delle Final Eight e potrebbe partire titolare anche contro i parigini, nonostante il suo riscatto da parte del Bayern continui ad essere in bilico in maniera del tutto singolare. L'argentino invece dopo una brutta prestazione contro l'Atalanta è retrocesso nelle gerarchie complice il ritorno di Mba...

I 5 rimpianti della Serie A che oggi sono diventati top player (o quasi)

La storia di ogni società è caratterizzata da rimpianti, più o meno grandi, sulla valutazione errata delle doti di un calciatore lasciato andare frettolosamente. Le motivazioni possono essere le più disparate: la necessità di fare cassa, l'impossibilità di aspettarne la completa maturazione, la consapevolezza che il suo ambientamento non è andato per il verso giusto. Il nostro campionato non è particolarmente famoso per la pazienza dimostrata nei confronti di prospetti più o meno giovani, che lasciata la Serie A sono sbocciati all'estero, lasciando l'amaro in bocca alle squadre che non hanno creduto abbastanza in loro. Ecco i casi più eclatanti: Philippe Coutinho L'Inter storicamente è il club nostrano che meglio riconosce il talento senza avere sempre la pazienza di difendere i suoi investimenti. Senza andare a scomodare Roberto Carlos (ma anche Pirlo e Seedorf che hanno fatto le fortune dei cugini milanisti), Coutinho è senza dubbio il più grande rimpianto ...