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Il Barça non c’è più, nobile decaduta del calcio europeo: la Masia è l’unica strada per tornare nell’Olimpo

L'8 Marzo del 2017 il Barcellona scriveva una delle pagine più leggendarie della sua storia personale e di quella del calcio europeo, completando una rimonta ai limiti dell'impossibile ai danni del Paris Saint-Germain con un 6-1 che fece tremare le fondamenta di un Camp Nou ribollente. Quattro anni dopo, contro lo stesso avversario e nello stesso stadio, anche se per l'occasione desolatamente silenzioso, uno strepitoso Kylian Mbappè passeggia sulle macerie di una squadra iconica e rivoluzionaria ai tempi della sua versione migliore. Gli sguardi persi nel vuoto dei senatori Piquè e Busquets sono la diapositiva dello smarrimento del mondo culè , benché rappresentino soltanto un deja-vu delle numerose figuracce all'interno delle ultime campagne europee di Messi e compagni. Proprio lui, il Diez, con quel linguaggio del corpo rassegnato, ansioso di voltare pagina e rescindere il cordone ombelicale che lo lega da vent'anni ai colori blaugrana. Se il presente è contraddist...

Un weekend alla “American Beauty”: le giovani leve del soccer Usa incantano l’Europa

Se chiedi ad un attento osservatore di calcio internazionale il nome di una Nazionale con un futuro brillante e ampi margini di crescita, ci sono ottime probabilità che risponderà gli Stati Uniti, che in occasione delle ultime amichevoli hanno convocato una rosa con un'età media di 22,8 anni. Gli Yankees infatti hanno tutta l'intenzione di raccogliere i frutti in occasione del Mondiale del 2022 dei progressi di un movimento calcistico che si è fatto spazio sgomitando tra gli sport più radicati nella tradizione americana, grazie anche alla precoce emigrazione delle migliori promesse nel Vecchio Continente. Tra i protagonisti del fine settimana a stelle e striscie c'è sicuramente Weston McKennie , che ha scelto un appuntamento non banale per consegnare agli almanacchi il suo primo gol in Serie A e in maglia Juventus, il derby della Mole: sua la rete che ha avviato la rimonta bianconera con il personale marchio di fabbrica, il colpo di testa in inserimento. Il centrocampista ...

Ad un passaporto di distanza da Suarez: Juve, non ci si poteva pensare prima ?

A ripensarci un anno fa, l'ipotesi di vedere Luis Suarez alla Juventus sarebbe stata bollata come un'intrepida notizia di fantamercato. Nel mondo del calcio però 365 giorni possono essere molto lunghi, specie se giochi in un club che non accetta stagioni da zero titoli e che non si può permettere umiliazioni in giro per l'Europa. Ed è così che il Pistolero da intoccabile è diventato zavorra di cui disfarsi senza chiedere quasi nulla in cambio, entrando pesantemente di conseguenza nell'orbita bianconera. L'attaccante uruguagio e la Vecchia Signora sono molto vicini in virtù di un'intesa su un ricco biennale da 10 milioni netti, e al momento il principale impedimento perché si realizzi questo intrigante matrimonio è rappresentato dalla mancanza di un passaporto comunitario. A onor del vero Suarez deve ancora accordarsi per la sua buonuscita con il Barcellona ed è probabile che per non dilungare i tempi la Juve decida di concedere un minimo indennizzo ai blaugrana,...

Provaci ancora Cou: 145 milioni di motivi per avere una seconda chance al Camp Nou

Definire singolari gli ultimi anni della carriera di Philippe Coutinho è il minimo: dopo essere stato acquistato dal Barcellona a fronte di un maxi investimento, il brasiliano è stato accantonato dopo solamente un anno e mezzo in Spagna e ha cercato di rifarsi nell'ultima stagione al Bayern Monaco. Impresa riuscita a metà viste le prestazioni altalenanti in Baviera, ma la sua firma non è comunque mancata nel 8-2 del Da Luz con cui i tedeschi hanno umiliato i blaugrana: entrato a partita piuttosto indirizzata, ha fatto in tempo a segnare due reti e a servire un assist per appesantire lo storico passivo ai danni di quella che paradossalmente, è stata e sarà allo stesso tempo la sua ex e la sua futura squadra. Quando il Barça decise nel Gennaio del 2018 di puntare sul connazionale Coutinho per non sentirsi più orfano di Neymar, in pochi avevano storto il naso nonostante la cifra record di 145 milioni di euro di sola base fissa spesa per strapparlo al Liverpool. Nel contesto di un merc...

Messi se queda: i perché dietro la scelta e gli scenari futuri

Dopo 10 giorni di fuoco tra burofax, incontri, riunioni d'emergenza e comunicati polemici Leo Messi, attraverso una video intervista rilasciata a Goal. com in esclusiva planetaria, ha messo fine alla telenovela legata al suo possibile addio, prendendo una decisione in cui molti speravano e non tutti si attendevano: resto al Barcellona. Il mondo blaugrana tira un sospiro di sollievo perché Bartomeu ha vinto la sua personale battaglia, non arretrando di un centimetro in trincea, anche se il suo bottino di guerra è aver trattenuto un fenomeno contro la sua manifestata volontà. La Pulce resta perché non c'era l'intenzione di forzare una partenza a tal punto da fare causa al club della sua vita, senza peraltro avere chiare e limpidissime possibilità di vittoria. "Non avrei mai potuto trascinare il Barcellona in tribunale"; una storia d'amore lunga 20 anni scolpita nella leggenda del calcio europeo non doveva finire così con tutto quello che le parti si sono date e...

Black Friday Barcellona: non solo Messi, un big blaugrana per ogni big di Serie A

La rivoluzione a Barcellona è già incominciata, e la sensazione è che scorrerà parecchio sangue. La ricostruzione è stata affidata a Ronald Koeman a cui il consiglio direttivo dei catalani ha delegato il compito, molto delicato, di fare "pulizia" tra i giocatori ormai a fine corsa. Come se ciò non bastasse, a scuotere dalle fondamenta il mondo blaugrana è arrivata la comunicazione ufficiale della volontà di Leo Messi di cambiare aria, peraltro gratuitamente attraverso l'attivazione di una clausola presente nel suo contratto. Per quanto riguarda la Pulce, il dado non è ancora tratto definitivamente perché future dimissioni di Bartomeu potrebbero ancora aprire a clamorosi per quanto difficili scenari di permanenza, ma lo stesso non si può dire per alcuni dei suoi compagni.  Sulla lista degli epurati di Rambo Koeman ci sono  Umtiti ,  Rakitic ,  Vidal  e  Suarez  con cui, in mancanza di acquirenti, si cercherà un accordo per la risoluzione del contratt...

Coronavirus, caos in casa Barcellona per il taglio degli stipendi

C'è tensione in casa Barcellona per le conseguenze dello stato d'emergenza dichiarato in Spagna in seguito all'aumento vertiginoso del numero di contagiati da Coronavirus.Il presidente del Barcellona,Josep Bartomeu,aveva contattato i "senatori" della squadra catalana,rappresentanti della volontà dell'intero spogliatoio del Barça,comunicandogli l'intenzione di applicare una corposa riduzione salariale,che attraverso l'utilizzo di alcune compensazioni non avrebbe comunque superato la soglia del 50%.Vale la pena sottolineare che le misure relative al taglio degli stipendi dei calciatori in Spagna potrebbero essere molto salate (si parla di tagli fino al 70%), più drastiche rispetto a quelle in discussione in Italia o in Germania,dove già i calciatori di alcune squadre hanno rinunciato volontariamente al 20% dei loro emolumenti.La risposta dei giocatori del Barcellona è stata assolutamente negativa,costringendo il club blaugrana a ricorrere al Tribunale de...