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Visualizzazione dei post con l'etichetta calciomercato Roma

Leader, goleador, stakanovista: Mancini si è preso definitivamente la Roma, e le altre big osservano

In mezzo all'emergenza difensiva causata dai contemporanei ko di Ibanez, Kumbulla e Smalling e che ha costretto Paulo Fonseca a chiedere un sacrificio ai vari Spinazzola e Karsdorp nonché a rispolverare l'obsoleto Fazio, la Roma ha potuto ammirare la definitiva maturazione di Gianluca Mancini. Il classe '96 è diventato ormai il leader del reparto arretrato giallorosso, indipendentemente da chi gioca con lui, confermando la crescita costante rispetto agli alti e bassi dello scorso anno, il primo nella Capitale. La svolta è arrivata sicuramente con il passaggio alla difesa a tre , a lui più familiare per i trascorsi a Bergamo e più congeniale per esaltarne le caratteristiche. Curiosamente il suo punto di forza ad oggi è anche il suo punto debole: l'innato senso dell'anticipo , così prezioso per la squadra perché permette un recupero di palla alto e la possibilità di eseguire transizioni veloci, a volte si tramuta in un'eccessiva foga , un'arma a doppio taglio...

Pau Lopez brilla contro Musso: presente e futuro della porta della Roma?

Se c'è una zona di campo in cui la Roma ha in programma un investimento per rinforzarsi in vista della prossima stagione, sicuramente non può che trattarsi della porta. Mirante infatti è in scadenza di contratto, e Pau Lopez, che si è alternato tra il ruolo di titolare e quello di riserva, non riesce ad avere quella continuità necessaria a garantire sicurezza ad una difesa già di suo molto alta come impostazione tattica. In estate è molto probabile che si prenderanno strade diverse con quello che Petrachi ha reso il portiere più caro della storia giallorossa al momento del suo acquisto dal Betis Siviglia. Contro l'Udinese, nel contesto di una partita in cui non è stato di certo costretto agli straordinari, lo spagnolo ha trovato comunque il modo di mettersi in mostra vincendo in bello stile un uno contro uno davanti a Deulofeu grazie ad una perfetta uscita sui piedi del connazionale: nel frattempo sull'altro lato del campo, Juan Musso, comprensibilmente più impegnato, incas...

Il pagellone del calciomercato invernale 2021 (parte 2)

Milan 7- Un colpo per reparto, tutto fatto senza ridursi all'ultimo. Complimenti meritati alla dirigenza milanista anche se non è per forza tutto oro quello che luccica. Meité difficilmente sarà più di un tappabuchi fino a Giugno e Mandzukic, che ha già accusato un piccolo problema muscolare che gli ha fatto saltare il derby di Coppa Italia, sarà un valore aggiunto solo si dimostrerà integro fisicamente. Napoli sv- Il nulla cosmico in entrata, mentre Milik e Llorente lasciavano Castel Volturno dalla porta di servizio. Parma 7- Krause non ha lesinato investimenti né in estate né a Gennaio, sperando di poter invertire la tendenza di una stagione nata male. Il problema di fondo dei ducali è che si vuole puntare forte sui giovani, ma D'Aversa legittimamente si affida ai più esperti per sperare nella salvezza. Per questo è arrivato, anzi tornato, il giramondo Pellè. Grande curiosità su Dennis Man, uno dei migliori talenti rumeni e più volte accostato anche a Roma e Fiorentina. ...

Un (altro) americano a Roma: Reynolds è il secondo della storia giallorossa

Si sarà goduto lo spettacolo di una Roma capace di farsi bastare un tempo per scatenare la tempesta perfetta nello spazio di 9' contro il Verona, Bryan Reynolds, intento a prendere confidenza con la nuova realtà sugli spalti di un Olimpico deserto. Approccio migliore non poteva esserci per il terzino classe 2001, sbarcato ieri nella Capitale per iniziare la sua nuova avventura con le formalità di rito. Un investimento fortemente voluto dai Friedkin (7 milioni più il 15% della futura rivendita) che hanno deciso di superare al fotofinish la concorrenza in sinergia di Juventus e Benevento per assicurarsi uno dei migliori talenti della Mls. La famiglia texana ha sfruttato i rapporti privilegiati col proprietario del Dallas Fc Dan Hunt (c'è un accordo vigente tra le parti per la sponsorizzazione dello stadio della franchigia), per fare di Reynolds il secondo giocatore statunitense della storia giallorossa: il primo fu Michael Bradley, che tra il 2012 e il 2014 ebbe modo di farsi app...

Sanchez, Icardi e un affollato tavolo di scambi: ma l’addio del Dzeko furioso non è ancora scritto

In questi giorni nella Capitale in molti si metterebbero le mani in tasca per entrare nella testa di un Edin Dzeko che si allena in disparte, spogliato della fascia da capitano che aveva ereditato dal triumvirato romano e romanista Totti-De Rossi-Florenzi. Per capire le sue intenzioni, le sue speranze, i margini di ricomposizione della frattura con Paulo Fonseca. Il suo nome agita le cronache del calciomercato, quando di giorni utili per completare un trasferimento altrove ne sono ormai rimasti solo quattro. Le ipotesi sul tavolo sono tante, sono scesi in campo persino i bookmakers quotando come suo successore più probabile in maglia giallorossa Olivier Giroud, ancora una volta accostato all'Italia. L'unica mezza certezza è rappresentata dal fatto che il bosniaco potrebbe salutare Trigoria solo con la formula di uno scambio di prestiti con un altro giocatore, perché nessuno di questi tempi è disposto ad accollarsi il suo lauto ingaggio da 7,5 milioni ricompensando allo stesso t...

La lavatrice difettosa: Strootman si rimette in gioco per dimostrare di non essere finito

Il calcio ti dà e ti toglie, arricchisce il conto in banca di giocatori reduci da un'infanzia di tante rinunce ma occasionalmente limita anche le ambizioni di grandezza di gente che ha tutto per arrivare ai vertici, talento, professionalità, leadership. Kevin Strootman nella stagione 2013-2014 appena sbarcato a Roma si era subito imposto come uno dei mediani più forti dell'intero campionato, andando a formare in giallorosso un centrocampo straordinario per quantità e qualità accanto a De Rossi, Pjanic e Nainggolan. Rudi Garcia l'aveva subito ribattezzato "la lavatrice" per la sua capacità di "ripulire" i palloni sporchi e avviare l'azione dei suoi.  A sette anni e mezzo di distanza dalla sua calorosa accoglienza in quel di Fiumicino, con quasi 31 primavere sulle spalle e due devastanti infortuni al legamento crociato del ginocchio sinistro con interessamento cartilagineo che hanno compromesso il dinamismo dei bei tempi, la lavatrice che fatica a tene...

Sulla scia di McKennie ma sognando Davies: la Juve si regala Reynolds, bruciata la Roma

Che il soccer americano sia in grande ascesa non è ormai un mistero, e a testimoniarlo non sono solo le prestazioni nei migliori campionati d'Europa dei vari Pulisic, Reyna, McKennie ecc.. ma anche il numero crescente di giovani emergenti offerti dal campionato locale, meta sempre più intrigante per gli osservatori dei club del Vecchio Continente. Tra i talenti più in vista della Major League Soccer c'è sicuramente Bryan Reynolds, terzino destro classe 2001 del Fc Dallas che la Juve è in procinto di regalarsi per il futuro. Nelle movenze può ricordare il primo Maicon, con le dovute proporzioni, per le qualità in fase di spinta abbinate ad una notevole struttura fisica ma per il percorso di crescita una delle principali fonti di ispirazione non può che essere Alphonso Davies: il canadese del Bayern Monaco (dove è stato in prova per un periodo anche Reynolds) è diventato uno dei migliori terzini del mondo dopo essersi fatto notare ai Vancouver Whitecaps giocando da esterno offens...

-2 alla riapertura del calciomercato: tutte le necessità delle big, e Pogba..

A soli tre mesi dalla chiusura della sessione "estiva", riapre i battenti il calciomercato. Dallo scorso 5 Ottobre sembra passata una manciata di giorni, ma è già tempo di finalizzare le trattative in corso nel contesto di quello che tradizionalmente viene chiamato mercato di riparazione; ovvero una finestra di trasferimenti dove vengono apportate piccole modifiche all'operato di inizio stagione, rimandando, salvo eccezioni che confermano la regola, investimenti maggiori a tempi migliori. Eppure anche a Gennaio circolano i grandi nomi, a metà tra suggestioni mediatiche e affari concreti. Come Paul Pogba, il cui ritorno alla Juventus per il momento rientra nella prima categoria, nonostante la scadenza contrattuale prevista per il 2022 imponga una certa attenzione alle manovre del suo agente Mino Raiola. Il francese durante le feste è stato impiegato da titolare da Solskjaer, segno che per il suo (secondo) addio al Manchester United i tempi non sono ancora maturi. Più prob...

-1 dal gong del calciomercato! Le trattative più calde

Battute finali di calciomercato con le trattative più avanzate che si intrecciano con un weekend infuocato di calcio giocato. Domani alle 20 si chiude la sessione per la gioia di tutti gli allenatori anche se molte squadre sono ancora divise tra la volontà di cogliere qualche occasione a prezzo di saldo e la necessità di abbassare il monte ingaggi piazzando qualche uscita.  Ne è un esempio la Juventus che mentre cerca di affondare il colpo su  Federico   Chiesa  portando a termine un affare clamoroso quanto a tempistiche, sta lavorando a diverse cessioni. Mentre spunta lo scenario di un clamoroso ritorno di  Douglas Costa  al Bayern Monaco, i bianconeri sono al lavoro per definire  De Sciglio  al Lione. Prestito con diritto di riscatto, destinazione Ligue 1 come l'ex compagno di squadra Rugani partito a titolo temporaneo verso il Rennes.  Anche l'Inter studia qualche rinforzo last minute ma nel frattempo deve pensare a sfoltire la rosa con gi...

“Non c’è un titolare sulla destra”: Roma, guarda che Florenzi a Parigi!

Sono bastate 4 partite ad Alessandro Florenzi per entrare nel cuore dei tifosi del Paris Saint-Germain e di Thomas Tuchel. Forse anche meno, considerando che già al debutto nel sentito big match contro il Marsiglia, contraddistinto da una mega rissa da far West, era stato tra i migliori in campo nonostante avesse appena preso contatto con i nuovi compagni di squadra. Ieri è arrivato anche il primo gol con la nuova maglia, quello che ha aperto le danze nel travolgente 6-1 ai danni del malcapitato Angers: una splendida volée delle sue che non ha lasciato possibilità di replica al portiere avversario. Il terzino della Nazionale è approdato all'ombra della Torre Eiffel in prestito con un diritto di riscatto fissato a 9 milioni, che di questo passo verrà esercitato senza problemi.  Soldi freschi che potrebbero entrare nelle casse della Roma che però nel frattempo continua a convivere con la grande incertezza che regna sovrana sulle sorti della fascia destra. Karsdorp, Bruno Peres e Sant...

Edin, questo addio non s’ha da fare: il calendario offre l’opportunità di un nuovo inizio

Deve esserci una sorta di maledizione che impedisce a Edin Dzeko di lasciare Trigoria e di cui in parte è lui stesso responsabile. Tra titubanze personali, questioni di famiglia e situazioni non dipese dalla sua volontà come in questo caso, il trasferimento alla Juve è il terzo a saltare in ordine di tempo dopo quelli al Chelsea e all'Inter. Non che ci sia mai stata tutta questa voglia di andarsene dalla Capitale, anzi il suo legame con squadra e città non è mai stato in discussione, ma stavolta la volontà comune era davvero quella di separarsi: il bosniaco vedeva nella Juventus l'ultimo treno della carriera per aggiungere dei trofei alla sua bacheca personale e la nuova Roma di Friedkin era entrata nell'ordine di idee di cederlo, per liberarsi del suo ingaggio pesante e ripartire in attacco da un profilo più giovane. L'ipotesi di una partenza ancora possibile in direzione Inter che viene paventata in queste ore, appare piuttosto complicata. Nonostante l'amore calci...

Dzeko e la Roma, un cerchio che si chiude: la Juventus nel destino sin dall’esordio

In tanti nella Capitale speravano che si concludesse tutto con un nulla di fatto, che si ripetesse la sceneggiatura già vissuta in occasione delle mancate cessioni a Chelsea e Inter. Stavolta invece Edin Dzeko lascerà Roma direzione Torino a fronte di un bell'assegno da 15 milioni di euro in un giro di attaccanti che coinvolgerà Arkadiusz Milik via Napoli, ripetendo lo stesso percorso fatto dal connazionale Pjanic anche se con modalità molto diverse. Il bosniaco saluta quindi la Roma dopo 5 anni, tante reti (miglior marcatore straniero della storia giallorossa), pochi mesi da Capitano (Aldair nel 1998 l'ultimo straniero prima di lui ad indossare la fascia), qualche muso lungo disseminato qua e là e purtroppo zero trofei; non è l'unico protagonista che nell'ultimo decennio ha dovuto svuotare l'armadietto a Trigoria senza aver vinto nulla, ma i suoi gol, belli e pesantissimi, resteranno comunque splendido filo conduttore dell'esaltante cavalcata nella Champions Le...

Kumbulla (quasi) come Astori: la Roma ad un passo da un altro sgambetto alla Lazio

La Roma è indiscutibilmente la protagonista delle ultime ore di calciomercato, dopo settimane di semi immobilismo in cui gli sforzi sono stati concentrati principalmente sulla riduzione del monte ingaggi e sul reperimento di risorse da investire per muoversi anche in entrata. L'intrigo legato a Milik e al domino di attaccanti che coinvolge Edin Dzeko e Suarez continua a riempire le pagine dei giornali, ma i giallorossi sono attivi anche su altri fronti. È stato praticamente definito l'accordo con l'Hellas Verona per Marash Kumbulla, sulla base di un prestito con obbligo di riscatto per un'operazione il cui valore complessivo si aggira sui 30 milioni di euro. Un inserimento a sorpresa quello della dirigenza romanista sia per i costi dell'affare (anche se la carta Cetin che disputerà la stagione agli ordini di Juric è un jolly da giocarsi), sia per la folta concorrenza con Napoli, Inter e Lazio che nell'ordine hanno manifestato in tempi diversi un grande interesse...

Roma, quando le amichevoli insinuano dubbi: Kardsorp e Under protagonisti sul campo e sul mercato

È ufficialmente iniziata per la Roma la settimana che porterà alla sfida del Bentegodi contro l’Hellas Verona, valida per la prima giornata della Serie A 2020/2021. Gli uomini di Fonseca ci arrivano, come tutti, nel mezzo di un mercato in pieno svolgimento che regala tanti punti di domanda, dalla definizione dell’affare Smalling che tarda una volta di più ad arrivare fino alla partenza di capitan Dzeko che resta ancora possibile, passando per la cessione di alcuni elementi con il cartellino vendesi ben in vista che però ad oggi restano arruolabili per la prima partita stagionale. Su quest’ultimo fronte i giallorossi hanno potuto constatare come Rick Karsdorp e Cengiz Under si siano messi in luce nel precampionato, tenendo conto del livello delle avversarie fatta eccezione per il Cagliari, al punto da generare anche qualche legittimo dubbio sulla possibilità di tenerli in rosa in assenza di offerte allettanti. L’ex Feyenoord all’improvviso si è ritrovato padrone della fascia destra dell...

Roma, ruota tutto attorno a Under: ruolo chiave nel giro di attaccanti o.. sostituto di Zaniolo

Negli ultimi giorni la trattativa per incastrare i tasselli di un puzzle rompicapo che vede coinvolte Juventus, Roma e Napoli sembrava essersi arenata: gli ultimi segnali andavano nella direzione di una permanenza di Dzeko (che ha appena festeggiato la nascita della figlia Dalia) nella Capitale, con i bianconeri sempre più convinti di andare su Suarez e i partenopei in cerca di acquirenti esteri per non perdere Milik tra un anno a zero. L'empasse in questo effetto domino è stata causata dal mancato accordo per lo scambio Milik-Under tra Napoli e Roma: un problema di valutazioni e di distanze non colmate, anche perché le pretese di De Laurentiis per il polacco libero di prendere accordi da Gennaio restano alte. Ma il valzer degli attaccanti in Serie A non è detto che sia finito ancora prima che la musica cominci. Cengiz Under è la chiave per sbloccare un affare non ancora tramontato; il suo futuro a questo punto difficilmente sarà agli ordini di Gattuso, ma se la strana coppia Fieng...

Roma, l’arrivederci stavolta è un au revoir: Florenzi va al Psg

Dopo la conclusione del prestito decisamente sfortunato e incolore al Valencia, inframezzato da un lockdown e persino da una varicella, l'illusione che Alessandro Florenzi potesse rientrare a pieno titolo nei ranghi della Roma è durata pochissimo. Nonostante la voragine che i giallorossi ancora si portano dietro sulla fascia destra e il passaggio alla difesa a 3 in grado di valorizzare le doti dell'esterno di Vitinia, la percezione è stata subito quella che poco o nulla fosse cambiato rispetto alle motivazioni che l'avevano portato a lasciare Trigoria già una prima volta. Ha saltato le prime amichevoli agli ordini di Fonseca perché impegnato in Nazionale, dal cui ritiro aveva fatto capire tra le righe che qualcosa poteva succedere. E tra un'ipotesi italiana e l'altra, mai troppo convincenti, è spuntato l'affascinante Paris Saint-Germain, bisognoso di rinforzi nel suo ruolo, che lo accoglierà in prestito con diritto di riscatto. A Parigi ritroverà il connazionale...

Roma, i senatori al passo d’addio: Kolarov e Dzeko con un piede fuori da Trigoria

La prossima stagione della Roma, dopo il passaggio di proprietà completato subito dopo Ferragosto, si sta lentamente configurando come un'annata di transizione. Non necessariamente sul campo, dove c'è voglia di stupire e migliorare il quinto posto dello scorso campionato, ma a livello di programmazione e investimenti; non a caso è stato deciso di affidare il mercato allo strano duo Fienga-De Sanctis in attesa di individuare con calma un ds coi fiocchi. Senza grandi colpi in entrata previsti dopo la firma di Pedro, la priorità è (era?) quella di dare continuità alla squadra tenendo i migliori. Per il momento Zaniolo e Pellegrini sono stati blindati, ma il destino di due senatori dello spogliatoio come Kolarov e Dzeko rischia di essere diverso.  Il serbo ha un accordo con l'Inter e la volontà pare quella di cambiare aria, un po' all'improvviso. Non c'erano state infatti grandi avvisaglie di una sua possibile partenza dalla Capitale, ma il recente cambio di agen...

Pedro sí, David Silva no: il derby spagnolo che non infiammerà più la Capitale

Il Derby della Capitale, l'eterna sfida tra le due metà di Roma sembrava destinata fino a ieri a tingersi coi colori della bandiera spagnola, curiosamente gli stessi della Roma. In una due giorni storicamente intensa per le sorti del calcio romano, i giallorossi hanno dato il via alla nuova era Friedkin, sancita dall'atteso closing societario, dando dapprima il benvenuto a Pedro per poi sottoporlo oggi ad una prima fase di visite mediche (il giocatore starà fermo un mese per un infortunio alla spalla rimediato nella finale di FA Cup tra Chelsea e Arsenal). Nel frattempo però sull'altra sponda del Tevere la Lazio incassava suo malgrado il  ripensamento del voltagabbana David Silva. Il fantasista spagnolo dopo aver temporeggiato per giorni ha deciso di assecondare le richieste della sua famiglia tornando in patria, dove vestirà la maglia della Real Sociedad. Sfuma dunque per i biancocelesti quello che sarebbe stato un grande innesto in ottica Champions League, con Tare che...

Perisic e Schick: paradossi bizzarri tra Champions e riscatti in forse

Ieri nel Bayern Monaco che ha distrutto il Barcellona 8-2 scrivendo una nuova pagina di storia del calcio europeo non prima di averne chiusa un'altra a forti tinte blaugrana, hanno lasciato il segno anche protagonisti meno attesi. Uno su tutti Philippe Coutinho, autore di una clamorosa doppietta da ex (a risultato già segnata) sebbene il suo futuro non sarà in Baviera, ma anche Ivan Perisic. Preferito a Coman, il croato ha segnato il gol del 2-1 contro il Barça con la partita ancora in bilico e con Messi e compagni che dopo l'autorete di Alaba si erano resi minacciosi in un paio di circostanze: un bel bis dopo essere già andato a segno contro il Chelsea nel ritorno degli ottavi di finale. Sarà sufficiente per convincere finalmente il Bayern a riscattarlo dall'Inter? La stagione dell'ex Wolfsburg nei numeri è stata solida: 4 gol e 6 assist in Bundes in 26 presenze e 3 gol e 3 assist in 8 apparizioni in Champions, disimpegnandosi bene nel ruolo di riserva pronta all'u...

Dal ginocchio in pezzi all’esordio dei sogni nella Roma: il futuro di Calafiori è ora nelle mani di Raiola

Dopo la vittoria di ieri sera all'Allianz Stadium che ha interrotto una drammatica serie di 10 sconfitte consecutive nella tana dei bianconeri, la tifoseria della Roma si è divisa tra chi (pochi) ha ritenuto la partita nient'altro che un'amichevole, e chi (molti) si esalta per un successo contro la Juventus a prescindere dalla posta in palio, anche se si fosse trattato di una partita tra vecchie glorie. Le note più positive della serata comunque per i giallorossi da un punto di vista individuale sono arrivate da due giovani, Gonzalo Villar e soprattutto Riccardo Calafiori. Il giovane terzino sinistro era al debutto tra i professionisti dopo che in stagione era già stato convocato quattro volte da Fonseca, ma senza mai disputare un solo minuto. Un esordio da sogno per il classe 2002, che prima si è visto annullare un gol segnato di controbalzo con il piede debole, e poi si è guadagnato un rigore dopo un grande stop con cambio di direzione su Danilo. La storia di Calafiori è ...