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Visualizzazione dei post con l'etichetta Milan

Il talento c’è ma non si vede: le difficoltà di Tonali tra Milan e Under 21

Tra l'Agosto e il Settembre passati, Sandro Tonali mandava in visibilio il tifo milanista esprimendo la propria preferenza per il Diavolo, come diretta conseguenza di quella passione per i colori rossoneri nata da bambino. Il Milan così superava la concorrenza dei cugini dell'Inter, che comunque avevano già allentato la presa sul centrocampista, indirizzando in maniera favorevole la trattativa con il Brescia. Un'avventura dunque iniziata sotto i migliori auspici, con la maglia numero 8 dei suoi sogni indossata solo dopo l'autorizzazione richiesta con umiltà all'idolo Rino Gattuso. Sette mesi dopo però il percorso intrapreso con tanto entusiasmo si sta dimostrando più in salita del previsto : nonostante lo spazio avuto grazie ad un calendario intasato di impegni e all'infortunio di Bennacer, Tonali ha fatto molta fatica a mettere in mostra le stesse qualità e la stessa dose di personalità che gli avevano permesso di prendersi la fascia da capitano delle Rondinel...

Milan, ritorno in Hauge: contro la Fiorentina può rivedersi il norvegese

Un girone fa Jens Petter Hauge segnava il suo primo gol in Serie A, quello che fissò il risultato di 1-3 allo stadio Maradona contro il Napoli, coronando un'ascesa repentina; dal Bodø/Glimt al Milan con un biglietto di sola andata, complice il colpo di fulmine risalente ai preliminari di Europa League. Da allora lo spazio a sua disposizione si è progressivamente ridotto, costringendolo ai margini della rosa, nonostante il buonissimo rendimento in maglia rossonera durante i gironi della seconda competizione europea (Due gol al Celtic, uno allo Sparta Praga). Contro la Fiorentina però, complice l'emergenza infortuni che costringe ai box i suoi concorrenti diretti per il ruolo di ala sinistra, Rebic e Leão, il norvegese potrebbe avere l'occasione di togliersi di dosso l'odore di naftalina. Come mai, in molti si chiedono, il classe '99 è sparito dai radar nel 2021, finendo fuori dalla lista per la fase ad eliminazione diretta dell'Europa League, e retrocedendo addir...

Manchester United-Milan: due giganti dormienti con un comune percorso di rinascita

George Best, Gianni Rivera, Bobby Charlton, Kakà, Ronaldo, Ronaldinho, Wayne Rooney.. sono solo alcuni dei campioni leggendari che hanno scolpito il loro nome a suon di colpi di classe nella storia di una sfida dal sapore unico come Manchester United-Milan. Quattro precedenti sempre in Coppa dei Campioni/Champions League, dal 1958 sino al doppio confronto del 2009/2010 decisamente amaro per i colori rossoneri. Quanto sembrano lontane le magiche notti della semifinale del 2007 , con un Kakà formato Pallone d'Oro che prima fece il fenomeno ad Old Trafford per poi completare l'opera a San Siro sotto una fitta pioggia, capace di rendere ancora più iconico il 3-0 della gara di ritorno? Colpa ovviamente delle stagioni complesse attraversate, da entrambe le squadre, negli ultimi anni; in concomitanza con la fine della presidenza Berlusconi da un lato, e con la fine dell' epopea di Sir Alex Ferguson in panchina dall'altro. Il Milan manca dai prestigiosi salotti internazionali...

La rivincita dei gregari: la forza del gruppo trascina ancora una volta il Milan

Quando il gioco si fa duro, sembra che il Milan cominci ad esaltarsi. La vittoria dei rossoneri al Bentegodi assume inevitabilmente i connotati dell'impresa quando si considera l'assenza di ben sei titolari, con i forfait di Theo Hernandez e Tonali arrivati nelle ore immediatamente precedenti alla partita; anche perché contro c'erano i gialloblù di Juric, spesso molto pericolosi quando si tratta di fare lo sgambetto ad una big, ma in questo caso domati con il piglio autorevole della grande squadra. Le pesanti defezioni sarebbero state appetitoso alibi da interviste post-gara per molte compagini, ma non per quella guidata di Pioli, che può essere sicuramente orgoglioso di un gruppo in cui nel momento del bisogno si ergono come protagonisti a turno giocatori meno abituati a prendersi le copertine: contro il Verona è toccato a Krunic fare il Calhanoglu con una punizione di rara bellezza, mentre Diogo Dalot si è messo in mostra come emulo di Theo con un inserimento centrale in ...

La maturazione contro il riscatto: Roma-Milan non è solo uno scontro diretto in chiave Champions

Il posticipo della 24esima giornata di Serie A metterà di fronte domani sera Roma e Milan, entrambe reduci dalle fatiche di Europa League, con la qualificazione agli ottavi raggiunta in maniera piuttosto diversa: la squadra di Fonseca ha archiviato la pratica Braga senza difficoltà, mentre il Milan si è dovuto avvalere della regola dei gol in trasferta per piegare la coriacea Stella Rossa di Dejan Stankovic, uscita imbattuta dai 180' nonostante l'inferiorità numerica patita sia all'andata che al ritorno. Pioli in conferenza stampa ha ricordato come ormai si sia entrati nel momento decisivo della stagione, in cui i punti pesano di più, specie quelli in palio in uno scontro diretto come quello che andrà in scena all'Olimpico. Dopo i ko contro Spezia e Inter, e un pareggio in campo europeo che ha confermato il momentaccio di Ibra e compagni, l'obbligo in casa del Diavolo è quello di riscattarsi per non dover cominciare seriamente a guardarsi le spalle dalle numerosi co...

Calhanoglu e il Milan, serve ancora tempo per il rinnovo: ma merita davvero i soldi che chiede?

Come se non bastassero le preoccupazioni del campo, con Pioli chiamato a gestire il momento più delicato della stagione dopo il doppio ko contro lo Spezia e nel derby, il Milan è sempre alle prese fuori dal rettangolo verde sul fronte rinnovi con gli spinosi dossier relativi a Donnarumma e Calhanoglu. Maldini, Massara e compagnia rimangono fiduciosi, forti della volontà di entrambi i giocatori di non svuotare i rispettivi armadietti, ma intanto i giorni passano, gli incontri con gli entourage non si rivelano conclusivi, e le firme non arrivano. Per quanto riguarda il turco, l'ultimo meeting con l'agente Gordon Stipic ha confermato le discrepanze già note sulle richieste economiche: i rossoneri non vorrebbero spingersi oltre i 4 milioni all'anno , mentre il trequartista ex Bayer Leverkusen ne chiede 5. Una distanza forse colmabile con l'inserimento di bonus legati a obiettivi individuali e collettivi (ma il nodo sta nel coefficiente di difficoltà di questi incentivi), an...

Fuori dal letargo, come un anno fa: il girone di ritorno è la comfort zone di Rebic

Di questi tempi circa un anno fa Ante Rebic si lasciava alle spalle le prestazioni opache dei primi mesi al Milan, segnando le sue prime reti rossonere nel 3-2 casalingo ai danni dell'Udinese. Merito dell'avvento in panchina di Stefano Pioli, ma anche di una decisa metamorfosi concomitante col giro di boa del campionato. Dall'inizio del girone di ritorno infatti, segnato proprio dalla sfida contro i friulani, l'attaccante croato non si è più fermato segnando 11 gol in 19 partite senza perdere minimamente il feeling con la porta avversaria nonostante la lunga interruzione causa lockdown. Analogamente anche questa stagione 2020-2021 è iniziata col freno a mano tirato per l'ex Eintracht, condizionato suo malgrado prima da un infortunio al gomito e poi dalla positività al Covid; solo un centro, in occasione della vittoria contro la Lazio che ha chiuso nel migliore dei modi l'anno solare. Poi però è arrivato il girone di ritorno che ha risvegliato Rebic come fa la pr...

Milan-Mandzukic, tempo di riflessioni: tra il progetto giovani e gli insegnamenti dello scorso Gennaio

Sono ore di approfondite valutazioni in casa Milan, con Maldini e soci alla ricerca di un attaccante di stazza per riempire la casella del vice-Ibra. Con la crescita realizzativa di Leão, sembrava che questa necessità fosse passata in secondo piano, ma quando sul mercato degli svincolati c'è una tentazione di nome Mario Mandzukic difficile rimanere indifferenti. Il croato non ha bisogno di presentazioni quanto a esperienza, palmares e carisma ma non gioca da 8 mesi (ironicamente più dei 6 che sono stati messi sul piatto), un lasso di tempo da prendere ulteriormente con le pinze se si considerano le misere 5 presenze collezionate nell'ultima avventura qatariota all'Al-Duhail. In pratica l'ex Juve è lontano dal grande calcio dalla rescissione con i bianconeri e al netto della routine degli allenamenti il ritmo partita gli manca addirittura dalla fine della stagione 2018-2019, l'ultima agli ordini di Max Allegri. È per questo motivo che all'interno della dirigenza ...

Milan, Duarte libera spazio in difesa: il primo e (per ora) unico buco nell’acqua di Maldini

L'asse tra il Flamengo e il Milan, nonostante l'assonanza di colori sociali, non sembra portare molta fortuna di recente al club di via Aldo Rossi. Negli ultimi anni infatti da Rio de Janeiro sono sbarcati a Malpensa in rapida successione Lucas Paquetá e Leo Duarte. Il primo ha già lasciato Milanello (e sta facendo benissimo al Lione) senza esser riuscito a diventare il degno erede di una importante tradizione di fantasisti verdeoro con la maglia del Diavolo addosso; il secondo è in procinto di farlo per tentare l'avventura in prestito all'Istanbul Basaksehir. In entrambi i casi un bagno di sangue per le casse rossonere. Duarte è arrivato in Italia nell'estate del 2019, fortemente sponsorizzato tra gli altri dall'ex milanista Serginho, a fronte di un investimento da quasi 11 milioni sicuramente non ripagato dalla miseria di nove presenze complessive. Numerosi infortuni hanno frenato il suo inserimento nella nuova realtà, ma anche quando ha avuto l'opportunit...

“È il nostro tempo”: il Milan con una vittoria stasera può già detronizzare la Juve?

Per un attimo si è manifestato davvero il pericolo che non si giocasse, tra l'ironia social di chi ha ricordato il precedente di Juventus-Napoli e il fondato timore che si stesse creando un focolaio all'interno del gruppo juventino, ma alla fine lo spettacolo di Milan-Juventus andrà in scena. Le assenze nelle due squadre si contano e si pesano, tra le positività al Covid equamente divise di Cuadrado e Alex Sandro da un lato e Rebic e Krunic dall'altro più le varie indisponibilità per infortunio. Ma il big match di stasera, benché magari non crocevia fondamentale per l'assegnazione dello Scudetto, fornirà una risposta ad un quesito importante che il campionato si pone: la Juventus è ancora in corsa per la vittoria finale? Gli uomini di Pirlo (che sfida dal sapore particolare per lui..), accusano un ritardo di 10 punti con una gara in meno rispetto alla controparte rossonera, che potenzialmente arriverebbe a 13 con una sconfitta; di tempo ce ne sarebbe ancora per recupera...

Il 2020 del Milan: Ibra e Pioli guidano una rinascita attesa da tempo

Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

Milano caput Italiae: una Serie A di nuovo a tinte rosso-nero-azzurre

Il decennio appena trascorso del calcio nostrano è stato indubbiamente monopolizzato dalla Juventus che, non è un mistero, ha costruito la sua egemonia grazie anche al momento storico negativo delle milanesi. Sia Inter che Milan, alle prese con travagliati passaggi societari dopo la fine delle presidenze Moratti e Berlusconi, hanno vissuto stagioni di scarsa competitività facendo da spettatrici alla lotta Scudetto e ponendosi come unico obiettivo, spesso neanche centrato, la partecipazione ai danarosi salotti glamour della Champions League. Il 2020 ha restituito però al campionato una Milano del pallone protagonista assoluta, con rossoneri e nerazzurri che sono rispettivamente primi e secondi sia nella classifica della Serie A 2020/2021, che in quella dell'anno solare (79 punti in 35 gare per il Diavolo, contro i 73 punti dei cugini). La sorprendente e giovanissima banda di Pioli dal post lockdown continua a macinare risultati e statistiche impressionanti senza soffrire di vertigin...

Balotelli raggiunge Boateng al Monza: l’ultima fermata di una carriera gettata al vento

La colonia di ex milanisti dell'ambizioso Monza sta per arricchirsi di una nuova figurina. Mario Balotelli sta infatti per raggiungere l'amico Boateng, mettendosi a disposizione di mister Brocchi con l'obiettivo dichiarato da parte della formazione brianzola di ottenere la promozione diretta in Serie A . L'ex ragazzo prodigio del calcio italiano è in procinto di trovare così squadra dopo la burrascosa fine della sua fallimentare esperienza a Brescia e qualche mese da svincolato. Gli abboccamenti per una potenziale avventura esotica (Vasco da Gama in Brasile) non hanno avuto seguito e a tendergli una mano sono ancora Berlusconi e Galliani, che lo apprezzano sin dai nostalgici fasti rossoneri. Contratto fino a fine stagione per l'ormai ex attaccante della Nazionale, all'ennesimo e forse ultimo tentativo di rilancio della sua tormentata carriera a soli 30 anni, dopo un'estate di porte in faccia dai club di massima serie nonostante l'influenza e l'abilit...

Milan, un altro leader va ko: dopo Ibra anche Kjaer

Proprio adesso che Zlatan Ibrahimovic è vicino a smaltire il problema muscolare che lo ha tenuto fuori contro Fiorentina e Celtic (anche se Pioli ha fatto capire che si procederà con cautela quanto a un suo impiego nella trasferta di Marassi contro la Samp), il Milan perde un'altra pedina fondamentale. Gli esami strumentali infatti hanno evidenziato che Simon Kjaer, uscito al minuto 11 della sfida di Europa League contro gli scozzesi, ha riportato una lesione di primo grado al retto femorale della coscia destra che lo terrà fermo per una settimana in attesa di altri controlli. Non si è rivelata azzeccata la scelta di non concedere un fisiologico riposo al centrale dopo la maratona di partite tra club e Nazionale danese da parte di Pioli, che adesso deve fare i conti con una brutta tegola: sia per la riconosciuta leadership in campo e dentro lo spogliatoio dell'ex Roma e Atalanta, sia perché il reparto arretrato è indubbiamente quello che offre meno certezze in casa rossonera. I...

Milan, tegola Ibra: la vera prova di maturità comincia adesso

Gli aggettivi per descrivere uno Zlatan Ibrahimovic più dominante che mai a 39 anni sono ormai finiti, i suoi record di prolificità e "anzianità" lasciano a bocca aperta tanto quanto il suo strapotere sugli impotenti difensori avversari. La soddisfazione per la doppietta di ieri utile per vincere una partita al San Paolo che, se non era sfida Scudetto, ha messo in palio comunque tre punti che potrebbero rivelarsi pesanti a fine stagione nella corsa Champions, è stata però soffocata dal problema muscolare che lo ha costretto ad abbandonare il campo.  La diagnosi odierna ha confermato i timori, lesione del bicipite femorale della coscia sinistra e stop di almeno 10 giorni, ma che potrebbe essere anche più lungo perché i contrattempi muscolari possono essere infidi e impongono cautela. La tegola peggiore per il Milan, con tutti i tifosi rossoneri in apprensione davanti alla tv alla prima smorfia di dolore del loro leader maximo, anche perché dal mercato non è arrivata una vera r...

Milan la nuova vita di Paquetá: l’Equipe già lo esalta

La cessione di Lucas Paquetá al Lione è stata accolta con un sospiro di sollievo dai tanti tifosi rossoneri ormai irritati alla vista della sua presenza in campo; l'assegno di 20 milioni di Aulas è stato considerato una manna dal cielo, per quanto sufficiente solo in parte a mettere una pezza da un punto di vista economico al suo oneroso acquisto dal Flamengo.  Cambiare aria sembra aver fatto bene al fantasista che ha appena ritrovato la Nazionale maggiore brasiliana (grazie anche all'infortunio di Coutinho), in virtù delle recenti prestazioni con la maglia dell'OL, che aveva anticipato il suo arrivo in previsione delle cessioni poi sfumate di Depay e Aouar. Dopo che il suo incisivo ingresso a partita in corso ha permesso al Lione di vincere il sentitissimo derby del Rodano contro il Saint-Etienne, l'Equipe ha deciso di tessere le sue lodi:  "ci si aspettava un artista, piuttosto lento e raffinato, abbiamo scoperto invece un guerriero, efficace nei duelli con in pi...

Milan, Theo l’insostituibile: ma Deschamps ancora non ci sente..

Già 10 presenze ad inizio stagione, quasi 1000' e siamo solo ai primi di Novembre: numeri di uno stakanovista, di un insostituibile quale è Theo Hernandez in questo Milan imbattuto ed avido di successi. Insostituibile a tal punto che sul gong del mercato, i rossoneri hanno deciso di privarsi di Laxalt, sua riserva diretta. Anche stasera contro il Lille sarà costretto probabilmente agli straordinari, a causa dell'affaticamento di Calabria che impedirà a Pioli di dirottare Diogo Dalot sulla fascia sinistra. Forse a causa della fatica, va detto che il suo rendimento finora non è sempre stato ai livelli eccelsi della passata stagione ma intanto continua ad incassare gli elogi del suo allenatore, intervistato da  L'Equipe  per l'occasione: "È uno dei migliori terzini al mondo, non voglio entrare nel merito delle scelte di Deschamps ma meriterebbe la convocazione".  Proprio il commissario tecnico della Francia però non sembra volerci sentire, e ha deciso ancora una ...

La carica dei 99 spinge il Milan: tra la voglia d’Europa e un primato da difendere

Dopo una nuova notte di soddisfazioni in Europa League, il Milan si rituffa in campionato con l'obiettivo di difendere la vetta della classifica alla Dacia Arena di Udine. Pioli contro lo Sparta Praga ha ottenuto le ennesime risposte positive da un gruppo che stupisce per l'impegno profuso in una competizione spesso affrontata con presunzione e sufficienza dalle squadre italiane. A maggior ragione considerando che il Milan con i suoi 24,5 anni di età media è la squadra più giovane nei 5 campionati top d'Europa.  Il tabellino del 3-0 ai danni dei cechi non mente e mette in mostra i nomi di Brahim Diaz, Rafael Leão e Diogo Dalot, tutti e tre classe '99. I rossoneri sono così diventati la prima formazione capace di mandare a segno tre giocatori diversi di 21 o meno primavere in una partita di Champions o Europa League. Il 99 pare essere diventato un numero, o meglio un anno di nascita, caro alla causa milanista: Saelemaekers, Gabbia, Hauge e persino un Gigio Donnarumma che...

Hakimi vs Theo, dal Real Madrid a un duello pronto ad incendiare il derby di Milano

Nonostante la preoccupazione che si respira, specie in Lombardia, per l'emergenza Covid, nonostante l'assenza penalizzante dei tifosi e le defezioni che colpiscono le due squadre, l'attesa cresce febbrile per il derby di Milano. Uno dei duelli individuali più esaltanti della stracittadina meneghina sarà sicuramente quello che vedrà coinvolti Achraf Hakimi e Theo Hernandez.  Due interpreti moderni del ruolo di esterno a tutta fascia, capaci di fare la differenza in zona offensiva anche più dei compagni che partono diversi metri più avanti di loro come raggio d'azione. Il passato al Real Madrid è il loro minimo comun denominatore, con i blancos che non si sono fatti molti problemi, tra lo stupore generale, a monetizzare la cessione di due talenti di questo calibro. Theo è stato il primo a lasciare il Santiago Bernabeu, dove non si è mai realmente imposto, lui che era cresciuto nel vivaio dell'Atletico insieme al fratello Lucas. Al Milan però si è lasciato alle spalle ...

Un mercato di riparazione che non ha riparato niente: il Milan saluta anche Paquetá dopo Piatek

Nel gergo comune il mercato di Gennaio viene solitamente definito mercato di riparazione, perché i soldi che circolano sono pochi e vengono impiegati per qualche puntuale rinforzo che vada a migliorare la profondità della rosa già costruita in estate. In alcune rare circostanze i club però decidono di investire pesantemente anche durante la sessione invernale, come fece il Milan nel 2019. Krzysztof Piatek e Lucas Paquetá arrivarono con la regia di Leonardo a braccetto a San Siro tra l'entusiasmo generale, che causò improvvidi paragoni con una coppia di fenomeni del recente passato milanista, come Shevchenko e Kakà. Un investimento complessivo da oltre 70 milioni di cui a distanza di 18 mesi ormai non resta più traccia, sebbene l'inizio lasciasse ben sperare per entrambi. Il polacco continuava a mostrare il senso del gol che gli era valso il trasferimento dal Genoa dopo solo metà stagione, mentre il brasiliano si era adattato alla Serie A con sorprendente rapidità, venendo impos...