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Un bagno di umiltà e un piano di crescita: cosa può insegnare alla Lazio la sconfitta contro il Bayern

A giudicare dalle reazioni dopo il fischio finale di voci e volti ampiamente noti all'interno dell'ambiente laziale, viene da pensare che la schiacciante superiorità grazie alla quale il Bayern si è concesso una passeggiata di salute all'Olimpico non fosse stata messa in preventivo. Il valore dell'avversario, campione d'Europa e del Mondo, era ampiamente noto, ma il percorso europeo di Immobile e soci, imbattuti nel girone, ispirava evidentemente fiducia. I bavaresi invece hanno crudelmente riportato sulla terra i biancocelesti , colpevolmente autolesionisti con una serie di errori imperdonabili che hanno facilitato il compito della corazzata tedesca. Nulla di cui disperarsi comunque: la Lazio era assente dalla Champions da 13 anni prima dell'attuale partecipazione e non si confrontava con una vera big europea da troppo tempo. Da queste sconfitte passa inevitabilmente il processo di crescita in campo internazionale , e Inzaghi lo sa. Dall'1-4 incassato da Mu...

Lazio a caccia dell’impresa: tre motivi per credere che il Bayern non sia imbattibile

È possibile pensare di confrontarsi con una corazzata del calcio europeo senza timori reverenziali, e avere una convinzione nei propri mezzi tale da sentirsi in grado di eliminare dalla Champions i campioni uscenti, alla prima partecipazione nella competizione dopo 13 anni di assenza? Simone Inzaghi ne è convinto, e in questi giorni a Formello ha lavorato tanto sull'aspetto tattico quanto sulla testa dei suoi giocatori, per rendere l'Everest che la Lazio dovrà scalare in 180' un po' meno impervio a prima vista. I biancocelesti in fondo si presentano agli ottavi con poco da perdere dopo l'accoppiamento proibitivo riservato dall'urna, e soprattutto ci arrivano dopo aver portato a termine il girone da imbattuti raccogliendo 4 punti nel doppio incrocio contro i tedeschi del Borussia Dortmund, anch'essi considerati sulla carta superiori al momento del sorteggio iniziale. Che avversario si troveranno contro Immobile e compagni? I bavaresi per blasone e livello te...

“Un’amichevole” senza storia: l’ennesimo capolavoro di Inzaghi contro una Roma senza spina dorsale

La panchina della Lazio in piedi a festeggiare diversi minuti prima del fischio finale, mentre i compagni in campo giocano in disimpegno con un torello quasi da allenamento che vede al centro una Roma annichilita. Queste sono due delle immagini che meglio fotografano il racconto di un derby senza storia come pochi, il primo giocato di Venerdì, il primo dei Friedkin, accolti nella Capitale da Lotito che aveva battezzato con una sconfitta il debutto nel derby anche di Di Benedetto e Pallotta. Finisce 3-0 come nel 2006 e nel 2019, le vittorie con maggiore scarto dei biancocelesti nella stracittadina. Risultato profondamente giusto, che è frutto dell'ennesima lezione tattica di Inzaghi al rivale di turno sulla panchina giallorossa: la Lazio gioca sempre allo stesso modo, Luis Alberto e Milinkovic a inventare per la profondità di Immobile che fa a fette la difesa, ma non si trovano contromisure per arginarla. Un'affermazione maiuscola che dovrebbe fare da preludio al nero su bianco ...

Verso Lazio-Roma, l’handicap di essere favoriti

La prima volta di Venerdì, la prima volta a porte chiuse senza il sostegno e il folklore del pubblico, la prima dei Friedkin al cospetto del veterano Lotito dopo l'esordio perdente dei connazionali Di Benedetto e Pallotta prima di loro. Sarà un derby indubbiamente ricco di significati, a cui è la Roma ad arrivare nella scomoda posizione di favorita stando ai rumores dell'ambiente romano in questa settimana di avvicinamento: non tanto per la migliore posizione in classifica quanto più per la maggiore regolarità nei risultati rispetto ai cugini laziali, penalizzati nella continuità dal dispendio di energie fisiche e mentali che impone la bramata Champions League. Se esiste però una stracittadina che sfugge alla logica del pronostico, senza dubbio è quella di Roma. Non si contano alla memoria dei tifosi più attenti le occasioni in cui la squadra apparentemente meno in forma, più in difficoltà nel rapporto anche quotidiano con la propria tifoseria o, molto semplicemente, più scarsa...

Quando il mercato non distrae ma rafforza le certezze: Caicedo sempre più centrale nella Lazio

C'era una volta un centravanti che spaccava le partite negli ultimi minuti, nella ormai famosa "Zona Caicedo", perché il suo impatto era superiore subentrando dalla panchina rispetto alle occasioni avute da titolare. Quell'attaccante non c'è più, perché Felipe Caicedo è diventato letale in questo 2021 anche scendendo in campo dall'inizio, complice l'infortunio di Correa che ha incrementato il suo minutaggio. L'ecuadoregno è un precario del gol, uno di quelli sempre con le valigie in mano come testimoniano le tante squadre cambiate in carriera nonostante non abbia mai fatto mancare il suo contributo realizzativo. Idem alla Lazio, dove non ha mai avuto il posto assicurato ed ha sempre vissuto in bilico tra una permanenza in fondo gradita a tutti e l'addio. In estate l'arrivo di Muriqi sembrava fosse il preludio per un volo solo andata destinazione Emirati Arabi ma alla fine non se ne fece niente, anche se le sirene di mercato sono tornate a suona...

Il 2020 della Lazio: Immobile ed Inzaghi da Champions, ma il futuro cosa riserva?

Euforia ed orgoglio, delusione e rancore, il 2020 della Lazio è stato tutto questo. Iniziato come meglio non poteva, perché i biancocelesti escono dai blocchi della sosta natalizia lanciatissimi, completando una pazzesca striscia di imbattibilità che arriva a 21 partite: la squadra gira a memoria e vince come se fosse la cosa più naturale del mondo, riflettendo la coesione di un gruppo che si dimostra unito anche fuori dal campo. Poi però arriva il lockdown a rompere l'incantesimo, a stoppare uno straordinario momento di forma e a togliere a Luis Alberto e compagni il sostegno del pubblico dell'Olimpico. Lotito alzerà la voce per riprendere il campionato perché percepisce alla portata l'obiettivo forse irripetibile dello Scudetto, ma la Lazio dopo tre mesi di inattività non tiene più il passo, tradita dalle fragilità della sua rosa che non è strutturata per essere competitiva con partite ogni tre giorni. Alla fine è solo un quarto posto che può sembrare il traguardo minimo ...

Sorteggi Champions League: la Juve non trema, una montagna da scalare per Lazio e Atalanta

Non ci sono squadre facili da affrontare quando si arriva tra le migliori 16 d'Europa, la frase storicamente più gettonata alla vigilia del sorteggio (e dopo) per definire gli accoppiamenti degli ottavi di finale di Champions League. Essere testa di serie o meno però, privilegio riservato alla sola Juventus, unica tra le italiane ad aver vinto il suo girone, fa una grande differenza a questi livelli. Se ne sono accorte Lazio e Atalanta, che hanno pescato da un'urna che comunque non prevedeva soluzioni abbordabili, rispettivamente Bayern Monaco e Real Madrid. I campioni d'Europa in carica e i maggiori vincitori della competizione, peggio di così non poteva andare soprattutto per i biancocelesti. Decisamente più morbido invece il sorteggio della squadra di Andrea Pirlo, che si troverà di fronte quel Porto già sconfitto nel 2017 con un 3-0 on aggregate sul percorso che portò all'amara finale di Cardiff. Completano il tabellone Lipsia-Liverpool, Siviglia-Dortmund, Atletico...

Lazio agli ottavi col brivido e con merito: Immobile sulla scia di Inzaghi 20 anni dopo

Fino alla mezz'ora del secondo tempo di ieri, la Lazio ha assaporato un prestigioso passaggio del turno da imbattuta e prima del girone; poi nel giro di pochi minuti il Borussia Dortmund ha piazzato un uno-due micidiale e insperato sul campo dello Zenit, e in contemporanea i biancocelesti subivano il pareggio del Club Brugge per poi rischiare clamorosamente di capitolare a tempo scaduto sulla traversa belga colpita da De Ketelaere. La sindrome del braccino non ha però compromesso per fortuna la qualificazione degli uomini di Inzaghi e rovinato la festa per un traguardo storico come il superamento dei gironi, conquistato con merito e atteso da 20 anni: per dare un'idea di quanto tempo sia passato, l'ultima volta che la Lazio ci era riuscita (stagione 2000/01) il format della Champions League prevedeva un secondo girone eliminatorio al posto degli ottavi di finale. Quello era un gruppo formidabile, con un arsenale di soluzioni per risolvere le partite da far invidia a tutti, ...

Lazio, gerarchie a rischio tra i pali: Strakosha o Reina?

Nella notte in cui Haaland e Immobile rinnovano il loro personale duello a distanza tra bomber implacabili, terminato in parità nel 3-1 biancoceleste dell'Olimpico, la Lazio riflette bene su chi dovrà anestetizzare tra i pali la fame di gol del giovane fenomeno norvegese. Nelle ultime settimane infatti il ballottaggio tra Strakosha e Reina è più di attualità che mai. L'ex portiere di Napoli e Milan ha dimostrato di essere ancora affidabile coi guantoni addosso oltre che una presenza di valore nello spogliatoio, non commettendo sbavature quando impiegato; dal canto suo invece l'estremo difensore albanese sta facendo i conti con un inizio di stagione difficile che l'ha visto nell'occhio del ciclone per il caso dei tamponi ballerini, e anche contro l'Udinese, pienamente ristabilito, non si è attestato sui suoi migliori livelli di rendimento. I tifosi chiedono un avvicendamento ma per la trasferta del Signal Iduna Park, che potrebbe aprire al club capitolino le port...

Tra rotazioni limitate e Covid-gate: la Lazio vuole esportare la “zona Caicedo” anche in Champions

È notizia di ieri che la Procura federale della Figc ha deciso di aprire un'inchiesta ai danni della Lazio per accertare eventuali violazioni dei protocolli sanitari anti-Covid-19, con particolare attenzione alle modalità con cui vengono processati i tamponi e alla gestione della bolla "alla luce delle positività alterne di giocatori come Immobile, Leiva e Strakosha, disponibili per le gare di campionato (i primi due sono subentrati durante il secondo tempo a Torino) e fermati da presunte positività invece dall'Uefa". Gli ispettori federali hanno fatto visita a Formello per ben tre volte nelle ultime due settimane, ma i biancocelesti si dicono tranquilli per aver agito nel rispetto delle norme vigenti e in collaborazione con le istituzioni sportive nazionali ed internazionali.  In attesa di fare luce su questa vicenda che nel migliore dei casi ha evidenziato una colpevole mancanza di trasparenza, la Lazio ha comunque il dovere di concentrarsi sul campo, dove tra poche...

Lazio, allarme Covid: 12 giocatori della prima squadra a disposizione per la trasferta in Belgio

Servirà una Lazio stoica e capace di fare quadrato attorno ai giocatori che le sono rimasti per la trasferta dello Jan Breydel Stadion di Bruges. Inzaghi avrà a disposizione solamente 12 giocatori della prima squadra, tra infortuni veri e propri e l'incubo Covid. Nessuna comunicazione ancora da parte della società biancoceleste, perciò si rimane nel campo delle ipotesi e dei sospetti, ma già nella rifinitura di stamattina prima della partenza per il Belgio erano stati esclusi, forse a livello precauzionale, Immobile, Luis Alberto, Lazzari e Anderson, a cui si è aggiunto in extremis il forfait di Andreas Pereira. Un'assenza che fa il paio con quelle di Luiz Felipe e Leiva e di Armini, Cataldi e Strakosha, spariti dai radar dal post Dortmund e lontani da Formello quando è stato fatto il giro di tamponi secondo il protocollo Uefa, ma senza che nessuno abbia fornito pubblicamente diagnosi sul loro stato di salute e la natura dei loro problemi. Per fare fronte all'emergenza la L...

La rivincita di Immobile e la favola di Akpa-Akpro: la Lazio si risveglia in paradiso

Ritrovare nello spazio di tre giorni coesione, spirito di squadra, trame di gioco e la vena ispirata dei "pesi massimi" del gruppo, quelli con le loro prestazioni sopra le righe hanno permesso alla Lazio di tornare ad assaggiare l'atmosfera delle magiche notti europee: così può essere sintetizzata la splendida vittoria per 3-1 dei biancocelesti ai danni del Borussia Dortmund, che ha consentito di archiviare rapidamente l'inquietante ko di Marassi con la Sampdoria.  Le storie più belle incastonate all'interno di una partita che ha visto Simone Inzaghi impartire una prima lezione di tattica al collega Favre, hanno come protagonisti Ciro Immobile e Jean-Daniel Akpa-Akpro. Il bomber di Torre Annunziata, messa da parte la controfigura sbiadita di sé stesso che sovente si vede quando indossa la maglia della Nazionale, è stato il man di the match contro i tedeschi mettendo a ferro e fuoco la difesa avversaria che non ha saputo leggere i suoi tipici movimenti ad attaccare...

Lazio, countdown Champions: dal Real Madrid di Raul al Borussia Dortmund di Haaland

L'ultima apparizione della Lazio tra le grandi del calcio europeo, risale ad una trasferta al Santiago Bernabeu contro un Real Madrid più galactico nei nomi (Raúl, Van Nisterlooy, Robinho) che nei risultati. La dolorosa sconfitta per 3-1 sancì l'eliminazione degli uomini di Delio Rossi in un girone che comprendeva anche Olympiacos e Werder Brema. L'astinenza dalla competizione stava per essere interrotta nel 2015/2016, ma il percorso laziale terminò già ai preliminari per mano del Bayer Leverkusen di Hakan Calhanoglu. Dopo 13 lunghi anni di attesa quindi la Lazio torna a sentire il brivido della musichetta della Champions e lo farà trovandosi contro il Borussia Dortmund dei millennials terribili Haaland e Sancho. La Lazio si presenta ad un appuntamento con la storia con la convinzione di avere una squadra più forte rispetto a quella che si inchinò nella casa dei Blancos nel lontano 2007, che non aveva una Scarpa d'Oro e giocatori della classe di Milinkovic e Luis Albert...

La Lazio e il ritorno in Champions: Reina l’unico rinforzo con esperienza internazionale

Caccia a giocatori con esperienza internazionale, questo il mantra dell'estate laziale. Un ritornello che è logica conseguenza del fatto che quando una squadra si riaffaccia dopo 13 anni alla Champions League, ha presumibilmente bisogno di un'iniezione di esperienza per misurarsi con gli impegnativi livelli della massima competizione europea. Ne è un esempio l'Atalanta, reduce da uno splendido percorso terminato ad un soffio dalla semifinale, ma iniziato in salita con tre sconfitte.  Se si va ad analizzare il mercato della Lazio, stride con le considerazioni fatte sopra la mancanza di un pedigree europeo. Tra i nuovi acquisti addirittura quattro (Escalante, Fares, Muriqi e Akpa-Akpro) non hanno la benché minima idea delle differenze tra la preparazione di una gara di campionato e una europea, non avendo mai giocato neanche l'Europa League; va un po' meglio con Andreas Pereira, che venendo dal Manchester United ha calcato palcoscenici più importanti ed ha accumulato ...

La Lazio ci riprova, un altro pupillo di Ferguson a Formello: Andreas Pereira dopo Morrison

Tare lo ha praticamente annunciato: "tra due o tre giorni arriva Pereira". E se il ds albanese, sempre piuttosto abbottonato, si sbilancia così su un giocatore, peraltro dopo la vicenda David Silva, significa che la Lazio lo ha davvero in pugno. Anche Inzaghi non ha dribblato la domanda, il fantasista del Manchester United è in arrivo nella Capitale con la formula del prestito con diritto di riscatto, per sostenere, probabilmente già domani, le visite mediche di rito. Capace di debuttare a 17 anni con la prima squadra dei Red Devils, ha sempre avuto la stima dei vari allenatori succedutisi sulla panchina di Old Trafford, ma solo Ole Gunnar Solskjaer, dopo i due prestiti in Liga a Granada e Valencia, gli ha dato davvero fiducia: stagione piena quella passata con 40 presenze totali, di cui 25 in Premier League, ma gli arrivi in rapida successione di Bruno Fernandes e Van de Beek lo hanno reso di troppo. Alex Ferguson, l'uomo che lo portò a Manchester da teenager dopo averlo...

Lazio, vecchi fantasmi che ritornano: tutte le trattative saltate al momento della firma

Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco, diceva il buon vecchio Trap. Mai essere tranquilli sul buon esito di una trattativa prima del momento delle firme, specie se di mezzo ci sono grandi giocatori con il loro bagaglio di capricci, esigenze e ripensamenti. Una regola aurea che vale per tutte le società di calcio, e la Lazio non fa eccezione. In anni recenti il club di Lotito è stato suo malgrado di una serie di telenovele di mercato, terminate in modo nefasto ma con conseguenze poi non sempre negative.  In origine fu Burak Yilmaz, attaccante turco che Igli Tare aveva adocchiato come il rinforzo ideale per il reparto offensivo di Petkovic, da affiancare a Miro Klose ; una lunghissima soap opera della durata di più stagioni, 2012 e 2013. Un primo assalto fallito quando la punta era reduce da un biennio con valanghe di gol al Trabzonspor, con il bis concesso l'estate seguente dopo il trasferimento al Galatasaray e un altro anno molto prolifico, 24 reti in campionato e ben 8 ...

Sarri out: parte la caccia al sostituto, Inzaghi il preferito

Non si è fatta attendere troppo la decisione di Andrea Agnelli, che dopo un confronto approfondito con Maurizio Sarri e i suoi dirigenti per analizzare la stagione, ha deciso per l'esonero dell'ex tecnico del Napoli. D'altronde la partenza del prossimo campionato è fissata per il 19 Settembre, una data molto vicina che non ha lasciato spazio a una fase supplementare di valutazioni. Adesso parte la caccia al prossimo allenatore, con una rosa di nomi abbastanza ristretta. Se il sogno è Zidane e la soluzione fatta in casa è rappresentata da un Andrea Pirlo decisamente inesperto, la realtà più concreta ha il volto di Simone Inzaghi e Mauricio Pochettino. L'allenatore della Lazio piace molto, ma trattare con Lotito un suo via libera potrebbe richiedere un tempo che la Juventus non ha, se vuole preparare al meglio l'anno calcistico venturo; ecco quindi che la pista Pochettino, con la sua esperienza europea frutto degli anni al Tottenham e libero da vincoli contrattuali, p...

Le macerie dopo il giorno del giudizio per la Juventus: tempo di riflessioni per Agnelli

Doveva essere il giorno del giudizio per la Juventus e così è stato. La partita contro il Lione era crocevia fondamentale per valutare la stagione bianconera nel suo complesso, contro un avversario da rimontare dopo l'andata al Parc OL, ma assolutamente abbordabile, sia sulla carta che per quanto espresso dai 90' minuti dello Stadium. Dopo la vittoria inutile di ieri targata principalmente Ronaldo, c'è un'Italia pallonara che esulta e un'altra, ovviamente quella juventina, piena di dubbi e incertezze sul prossimo futuro; perché vincere è l'unica cosa che conta, ma se non è sinonimo di passaggio del turno poco importa. L'intervista a fine partita di un deluso ma sempre lucido Andrea Agnelli ha offerto numerosi spunti, allontanando apparentemente ombre da un gruppo dirigente non esente da responsabilità, e mettendo indirettamente sul banco degli imputati quello che secondo molti è il principale colpevole, Maurizio Sarri. Il numero uno della Juventus ha ufficia...

Verso Juventus-Lazio, la partitissima Scudetto diventata match point bianconero

Quando vennero stilati i calendari utili al completamento delle 12 giornate restanti della Serie A, dopo la sosta forzata causa pandemia, la data cerchiata in rosso sul calendario di tutti era il 20 Luglio, giorno di Juventus-Lazio. Quel fatidico 20 Luglio è arrivato, ma quella che doveva essere nell'immaginario collettivo la partita decisiva per l'assegnazione dello Scudetto, non sarà che semplice match point per la Juve per chiudere il discorso e portarsi a casa il nono Tricolore consecutivo. Nessuno a Maggio aveva tenuto conto delle dinamiche anomale di questo spezzone di campionato, che hanno portato la Lazio a squagliarsi (e non per le temperature a cui si gioca), dopo essersi strenuamente battuta per riprendere, quando la classifica recitava ancora un -1 dalla vetta che autorizzava a sognare. Rosa corta, infortuni non preventivati e cattiva gestione di giocatori in condizione precaria, disabitudine mentale ad avere non più solo la possibilità ma anche il dovere di lottare...

Lazio, si poteva fare qualcosa a Gennaio? E quel rimpianto di nome Giroud..

Sono giorni di riflessione in casa Lazio dopo il ko dell'Olimpico contro il Milan che potrebbe aver compromesso il sogno Scudetto. Il mantra è che una sconfitta, per quanto pesante, non cancella quanto fatto in una stagione straordinaria, e non potrebbe essere altrimenti. Ma questa stagione straordinaria, sarebbe potuta diventare trionfale (e non è detto che non possa ancora diventarlo) con una campagna di rafforzamento sul mercato di Gennaio? Non è raro che le società quando si presenta il momento di fare uno sforzo per potenziare la squadra, si rifugino dietro il comodo ritornello che modificare gli equilibri di uno spogliatoio che funziona è sempre pericoloso. Nel caso particolare della Lazio la pandemia chiaramente ha rovinato i piani di Lotito e Tare. i biancocelesti si erano cullati nella convinzione di essere perfettamente competitivi con la rosa attuale nel contesto di una sola competizione e di una partita a settimana da disputare. L'emergenza sanitaria e la rimodulazi...