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Visualizzazione dei post con l'etichetta Inter

“El Toro” incorna il Toro: un Lautaro senza limiti tra gol pesanti e un contributo che va oltre i numeri

Rieccolo il Lautaro sprecone che ha bisogno di più occasioni per inquadrare la porta hanno pensato ed esclamato diversi tifosi interisti, dopo il colpo di testa mandato a lato nei primi minuti su cross di Perisic, seppur da posizione non proprio centralissima. Invece la punta argentina ha terminato la partita all'Olimpico di Torino da Mvp, con un rigore procurato e una splendida torsione aerea  valsa tre punti di enorme peso specifico e un +9 sul Milan secondo. Il "Toro" che incorna il Toro granata, con una rete che gli permette di salire a 14 in campionato, a cinque lunghezze dal gemello del gol Lukaku; un piccolo divario che è frutto dei cinque penalty calciati dal belga anche se come si suol dire, bisogna pur sempre saperli calciare. Dove può arrivare l'ex Racing in classifica marcatori dopo aver eguagliato ieri lo score della scorsa stagione (che raggiunse dopo 35 presenze)? Il traguardo delle 20 marcature con 11 giornate ancora da disputare sembra alla port...

Vado al massimo: dopo Theo, è l’ora dell’esame Gosens per Hakimi

Sarà Inter-Atalanta l'atteso posticipo della 26esima giornata di Serie A, in un incrocio che tradizionalmente regala reti ed emozioni e che, a seconda del risultato, avrà risvolti importanti nella corsa Scudetto e nella lotta per entrare in Champions. Di fronte ci saranno i due attacchi migliori del campionato, da un lato la LuLa e dall'altro il tandem colombiano formato da Muriel e Zapata, ma il duello più equilibrato sarà quello che vedrà protagonisti sulla fascia Hakimi e Gosens, due delle frecce più acuminate del calcio nostrano sulle corsie esterne: il bottino del tedesco, straripante attualmente dal punto di vista fisico, si compone di 9 gol e 4 assist, superiore ai 6 gol e 5 assist del marocchino. L'ex Real Madrid, dopo aver affrontato in più occasioni nel derby di Milano Theo Hernandez, compagno di squadra e di panchine nei blancos, in un'altra sfida all'ultimo sprint, si troverà contro per la prima volta il tedesco. All'andata era assente nelle fila ber...

Inter, la Maravilla di avere l’imbarazzo della scelta: Conte lavora su tre giocatori per completare l’opera

C'è chi, come la Juventus, spesso deve risolvere un rompicapo per schierare una formazione competitiva al 100% complici gli infortuni, e chi, come l'Inter, ha l'imbarazzo della scelta potendo sfogliare una margherita di opzioni sempre più numerose e di alto livello. Merito ovviamente del lavoro quotidiano e della possibilità di poter giocare mediamente una sola partita alla settimana, ma in fondo la profondità della rosa nerazzurra era stata acclamata sin da inizio anno dagli addetti ai lavori. Il vero salto di qualità è arrivato però solo in corso d'opera con l'integrazione definitiva di Christian Eriksen e Ivan Perisic nell'undici tipo, prima della ciliegina sulla torta rappresentata dal pieno recupero di Alexis Sanchez. Il cileno, riempito di elogi da Conte che non è uomo prodigo di complimenti, ha apposto la sua firma su una doppietta pesante a Parma, lanciando un messaggio a Lukaku e Lautaro che una maglia da titolare in attacco non è più scontata. Ma l...

Due schegge impazzite nel motore di una squadra solidissima: la ricetta Scudetto dell’Inter

Vincere, convincere, dominare. L'Inter è riuscita a fare tutto questo e di più nel derby di Milano, aggredendo l'avversario rossonero sin dai primi minuti forte anche del vantaggio psicologico acquisito con il sorpasso in classifica, risalente a solo sette giorni fa. Quella nerazzurra è stata un'assoluta prova di forza, per la prima volta Lukaku e compagni hanno offerto la nitida impressione di essere la vera squadra da battere, la corazzata che il campionato deve temere, legittimando la posizione di favorita che ha sempre avuto da molti addetti ai lavori. Eppure questa Inter, fino ad oggi, non sempre si era dimostrata formazione da salto di qualità, che vuole solo vincere lasciando agli altri il piacere di partecipare. Grande solidità, assicurata da una difesa che ormai si conosce a memoria, gli strappi di Barella, le sgasate di Hakimi e la potenza di fuoco dei gemelli del gol più letali della Serie A: mancava però qualcuno dotato di un po' di creatività in mezzo al ca...

Inter, una vittoria che vale più di tre punti: sorpasso, primato e segnale al campionato

Da qualsiasi punto di vista si parta per analizzare il 3-1 con cui l'Inter si è sbarazzata della Lazio tra le mura amiche, in palio c'erano indubbiamente tre punti di platino, con un peso specifico enorme qualsiasi sia la prospettiva adottata. A cominciare da quella più ovvia, il dovere di approfittare dei passi falsi delle rivali dirette Milan e Juventus e operare il sorpasso in vetta ai danni dei cugini dopo una lunga rincorsa. Missione compiuta e non era scontato, non solo per lo stato di forma di un avversario che coltivava timide speranze di riproporsi antagonista Scudetto come un anno fa, ma anche perché ai nerazzurri era già capitato di sciupare l'occasione di fare uno scatto importante in classifica, l'ultima volta ad Udine con uno scialbo 0-0. Il primato conquistato ad una settimana da un derby potenzialmente decisivo potrebbe rivelarsi psicologicamente un fattore importante e Conte lo sa: considerando il coefficiente di difficoltà diverso delle partite del fin...

Dal mancato scambio con Dzeko ai “numeri impietosi”: Sanchez in cerca di riscatto contro la Fiorentina

Il 2021 di Alexis Sanchez non si può dire che sia iniziato nel migliore dei modi. Già dagli albori dell'anno nuovo quando era alle prese con il recupero dai problemi fisici che lo affliggono perennemente da quando ha fatto ritorno in Italia. Poi è arrivato il mercato e le voci di uno scambio col romanista Edin Dzeko, non materializzatosi più per l'impossibilità di pareggiare gli ingaggi al lordo che non per la volontà di non sacrificare una pedina come l'ex Manchester United. Nulla di fatto quindi, ma in fondo al cileno non è mai mancata la fiducia di Conte che l'ha sempre considerato una valida alternativa alla coppia d'attacco, schierandolo titolare in Coppa Italia contro Milan e Juventus. Al termine del secondo derby d'Italia stagionale sono arrivate però le parole dell'allenatore nerazzurro, che ha acceso i riflettori sugli scadenti numeri sotto porta di Sanchez, autore di 2 reti in 21 presenze stagionali (solo 11 dal 1') con un digiuno che si protra...

Una punizione non ti cambia la vita: Conte frena gli entusiasmi su Eriksen

La punizione-gioiello con cui Christian Eriksen ha deciso nei minuti di recupero il secondo derby di Milano stagionale ha fatto il giro d'Europa, ottenendo particolare eco mediatico in Inghilterra dove il danese ha abituato per anni i palati fini della Premier a questo tipo di magie. Subito tutti hanno cominciato a chiedersi se quel lampo di rara bellezza fosse la svolta "è l'inizio di una nuova avventura per Eriksen a Milano?" . Ci ha pensato però Conte in conferenza stampa a riportare tutti coi piedi per terra: "Vogliamo che Eriksen ci dia un contributo anche durante la partita, non solo sui calci da fermo. In questi anni non abbiamo avuto uno specialista, è un'arma in più ma da lui ci aspettiamo anche qualcosa di fattivo durante la partita. Non si può pensare di farlo giocare solo per tirare i calci di punizione. Il calcio non è il rugby dove i giocatori entrano solo per calciare" . L'allenatore nerazzurro d'altronde è questo, prendere o lasci...

Luci a San Siro per il derby d’Italia: le quote di Inter-Juventus

Conte che ritrova la Juventus, Pirlo che a sua volta ritrova Conte, l'uomo che per sua ammissione lo ha invogliato a intraprendere il percorso da allenatore, in parole povere il suo...maestro. Sarà un Inter-Juventus ricco di temi, come se non bastassero le motivazioni di classifica e la tradizionale attesa che porta con sè il derby d'Italia, uno degli appuntamenti cerchiati in rosso nel calendario di Serie A. I nerazzurri devono riscattare la sconfitta di Genova e il 2-2 dell'Olimpico contro la Roma che hanno interrotto una serie di 8 vittorie consecutive, mentre i bianconeri hanno iniziato il nuovo anno con tre successi consecutivi; entrambe però sono reduci dal passaggio del turno in Coppa Italia, passando dalla dispendiosa gogna dei supplementari rispettivamente contro Fiorentina e Genoa. Conte non è ancora riuscito a sfatare il tabù del suo passato juventino, dopo aver rimediato due ko lo scorso anno quando c'era ancora Maurizio Sarri sulla panchina avversaria. Le q...

La nuova vita da playmaker di Eriksen: più ombre che luci nella prima davanti alla difesa

"È un ruolo che penalizzerebbe troppo il calciatore. Christian ha una dote importante secondo me, ha un calcio importante, sia di destro che di sinistro. Se gli togli la migliore dote e lo metti davanti alla difesa snaturi totalmente il giocatore" . Così si pronunciava Antonio Conte ad espressa domanda sulla possibilità di provare Christian Eriksen in un ruolo diverso rispetto a quello del trequartista. Per questo motivo le sue parole alla vigilia dell'ottavo di Coppa Italia contro la Fiorentina "Mi aspetto delle grandi risposte da Eriksen, abbiamo avuto modo e tempo di lavorare nel nuovo ruolo, quello di play, quello che riveste Brozovic" , avevano destato grande stupore. Forse un estremo e poco convinto tentativo di rivalutare una risorsa della rosa, che Marotta ha apertamente dichiarato in partenza, alla luce dell'impossibilità di portare alla Pinetina volti nuovi in questo mercato di Gennaio. C'era comunque comprensibile curiosità intorno alla prova ...

I cambi di Conte e i messaggi di sottofondo alla società: a rimetterci continua ad esserci solo l’Inter

"I cambi sono stato fatti ruolo per ruolo, non è che uno si è inventato chissà che cosa. Una squadra come l'Inter se ha delle ambizioni deve avere anche una rosa importante, quindi non devo essere preoccupato di cambiare giocatori ruolo per ruolo, specie per 15 minuti poi" . Questo è il punto di partenza per analizzare l'harakiri dell'Inter, che dopo aver investito di colpi una Roma in difficoltà nella prima metà del secondo tempo, permette a un barcollante avversario di evitare il ko tecnico e andare a punti. Il giorno dopo il 2-2 dell'Olimpico a finire sotto accusa sono i cambi di Conte, reo di aver dato un messaggio sbagliato alla squadra togliendo Lautaro e Hakimi. Se però sbagliare valutazione nella lettura di una partita può succedere ad ogni allenatore (anche se in molti gli rimproverano di essere recidivo dopo le sostituzioni e l'analoga sofferenza nel finale di gara contro un Napoli ridotto in 10) a lasciare più basiti sono i ripetuti messaggi sub...

Verso Roma-Inter: Spinazzola recupera, in tempo per rinnovare la sfida a chi non l’ha voluto

Se la Roma è in decollo verso le zone più nobili della classifica, il merito è anche dei suoi esterni che hanno spiccato il volo da quando i giallorossi hanno optato, verso la fine dello scorso campionato, per la difesa a tre. A destra l'insospettabile Karsdorp sta facendo tesoro della seconda chance datagli da Fonseca, mentre a sinistra il treno Spinazzola ogni tanto salta delle fermate a causa di qualche infortunio, ma le sue scorribande sono importanti nell'economia del gioco della squadra persino più di quanto descrivano i numeri (1 gol e 3 assist l'attuale bottino in Serie A).  L'ex Atalanta deve ancora dare il benvenuto al 2021 sul campo, ma ha recuperato in tempo per non mancare alla sfida a suon di sgasate sulla fascia con Achraf Hakimi. Si troverà davanti di nuovo l'Inter, che lo scaricò dopo averlo sedotto esattamente un anno fa facendo saltare uno scambio praticamente definito con Politano per le troppe incognite legate alla sua tenuta fisica. I nerazzurr...

Inter, anno nuovo stesso Vidal: ma il sergente Conte non fa sconti a nessuno

Nell'Inter che ha iniziato il 2021 travolgendo il Crotone con un tennistico 6-2, l'unica nota stonata, al di là di un approccio iniziale troppo "festivo", è rappresentata dalla prestazione di Arturo Vidal. Il cileno ha commesso il fallo da rigore che ha portato al momentaneo 2-2, all'interno di una partita che lo ha visto colpevole protagonista di altre amnesie. Una prova sulla falsariga di quelle dei primi mesi della stagione, contraddistinte da una serie di sbavature e di ingenuità, che care sono costate soprattutto in Champions ai nerazzurri, imperdonabili per un elemento di tale esperienza. Contro i pitagorici Conte ha voluto dare un segnale forte togliendo l'ex Barça all'intervallo per poi metterlo in guardia nel post partita: "Deve sicuramente lavorare, testa bassa e pedalare perché qua nessuno ha il posto assicurato. Lui deve dimostrare di meritare di giocare, deve fare molto meglio di quello che sta facendo. Mi riferisco a quello che abbiamo v...

Inter, finisce l’agonia di Eriksen: un divorzio annunciato e un errore da non ripetere più..

L'assenza di Christian Eriksen per la trasferta del Bentegodi aveva tanto il sapore dell'addio: una sensazione in realtà, più che una controprova, perché il danese era volato in patria con il permesso della società per assistere alla nascita della figlia. Ma le parole di Marotta "ha avuto difficoltà di inserimento, non è funzionale, è un dato oggettivo. E' giusto dargli la possibilità di avere più spazio altrove" hanno eliminato ogni equivoco, e ufficializzato una circostanza ampiamente prevedibile e a questo punto inevitabile per non tenersi in rosa un giocatore scontento. Niente più polemiche social sul suo scarso utilizzo, sulla mancanza di rispetto per un finalista di Champions League impiegato durante i minuti di recupero, per la fine di Gennaio Conte si girerà verso la panchina e non dovrà mandare a riscaldarsi controvoglia quello che ormai considerava più un peso che una risorsa. Si è dibattuto talmente tanto sull'apporto che l'ex Spurs avrebbe pot...

Milano caput Italiae: una Serie A di nuovo a tinte rosso-nero-azzurre

Il decennio appena trascorso del calcio nostrano è stato indubbiamente monopolizzato dalla Juventus che, non è un mistero, ha costruito la sua egemonia grazie anche al momento storico negativo delle milanesi. Sia Inter che Milan, alle prese con travagliati passaggi societari dopo la fine delle presidenze Moratti e Berlusconi, hanno vissuto stagioni di scarsa competitività facendo da spettatrici alla lotta Scudetto e ponendosi come unico obiettivo, spesso neanche centrato, la partecipazione ai danarosi salotti glamour della Champions League. Il 2020 ha restituito però al campionato una Milano del pallone protagonista assoluta, con rossoneri e nerazzurri che sono rispettivamente primi e secondi sia nella classifica della Serie A 2020/2021, che in quella dell'anno solare (79 punti in 35 gare per il Diavolo, contro i 73 punti dei cugini). La sorprendente e giovanissima banda di Pioli dal post lockdown continua a macinare risultati e statistiche impressionanti senza soffrire di vertigin...

Inter, oltre le critiche e la pensione: Handanovic torna saracinesca

In un decennio come l'ultimo decisamente avaro di traguardi e trofei per l'Inter dopo la scorpacciata del Triplete, Samir Handanovic è uno di quelli che si è sempre elevato nella mediocrità generale di una squadra che tra un Obi e uno Schelotto in campo ha vissuto annate difficili. È rimasto fedele per più stagioni alla causa nerazzurra con la sua silenziosa leadership, rinunciando per lungo tempo al palcoscenico della Champions League che altre squadre avrebbero potuto offrirgli, regalando sempre un buon bottino di punti grazie ai suoi istinti felini tra i pali. Dura la vita di chi abitua ai miracoli, perché quando gli standard di rendimento si abbassano, e a 36 anni inevitabilmente può accadere, le critiche cominciano a pioverti addosso. È quello che è successo all'estremo difensore sloveno che tra lo scorso campionato e l'inizio di questo, ha riscosso suo malgrado molti meno consensi all'interno di una parte della tifoseria che gli rimprovera di non avere più la ...

Verso Inter-Napoli, una poltrona per due: sfida verità sulle ambizioni Scudetto

"Si tratta di una partita decisiva per lo Scudetto?", questa la domanda ricorrente dei giornalisti nelle conferenze stampa alla vigilia di un big match, alla quale gli allenatori sono soliti rispondere minimizzando, un po' perché ne sono convinti, un po' per levare pressione ai propri giocatori. Alla 12esima giornata questo Inter-Napoli non può certo esprimere giudizi definitivi nella corsa alla vetta della classifica, ma può dire tanto sul peso specifico e il valore delle due squadre. L'Inter continua a vivere sulle montagne russe di risultati altalenanti, ma nonostante il trauma dell'uscita prematura dalla Champions (e dall'Europa) League, è reduce da un filotto di quattro vittorie consecutive che le hanno permesso di appropriarsi della seconda piazza. I nerazzurri sembrano sempre sull'orlo di una crisi di nervi alimentata dalle feroci critiche sull'integralismo di Antonio Conte, ma riescono sempre a rimanere in piedi quando sembrano barcollare: ...

Inter, Eriksen e le “tante occasioni avute”: minutaggio alla mano i conti non tornano

Nel giro di pochi giorni Christian Eriksen è passato dall'incassare le dichiarazioni di stima e vicinanza di Lukaku a quelle molto più fredde del suo allenatore, in conferenza stampa: "Penso che Christian abbia avuto tantissime occasioni, ha giocato più di tanti altri". Difficile non concedere un minimo di comprensione a Conte di fronte al consueto giro di domande sull'impiego del danese, che è più puntuale del bollettino della Protezione Civile in tempo di pandemia; però è altrettanto vero che non si può non percepire una differenza di approccio tra le parole dell'attaccante belga e le sue, che non sembrano essere finalizzate a incoraggiare un giocatore che potrebbe rivelarsi un'arma preziosa a disposizione. Ma in soldoni, o meglio in numeri, sono così tante le occasioni e quindi la fiducia che il tecnico pugliese gli ha accordato fino ad ora? L'ex Tottenham in questo inizio di stagione ha totalizzato sul contachilometri 301' spalmati su 7 presenze tr...

Bastoni fa il veterano, l’Inter lo coccola: sarà lui l’erede di Bonucci in azzurro?

La successione di Chiellini (36 anni) e Bonucci (33 anni) è un problema che da anni sia la Juventus che la Nazionale italiana si stanno ponendo. Se i bianconeri hanno ceduto alla tentazione esterofila tutelandosi per il futuro con De Ligt e Demiral, al momento la terza scelta nella retroguardia dell'Italia di Mancini è Acerbi, che però per ragioni anagrafiche non può rappresentare una soluzione a lungo termine. Fino a poco tempo fa la prossima coppia d'oro della difesa nostrana era stata individuata in Rugani e Romagnoli; il primo però è uscito stabilmente dal giro dei convocati dopo il poco spazio ricevuto nelle stagioni a Torino, mentre l'ex Roma pur essendo capitano e punto di riferimento del Milan non ha ancora fatto breccia nelle gerarchie della Nazionale.  In un Italia-Polonia a senso unico, Alessandro Bastoni ha dato la forte sensazione di volersi candidare ad essere la prossima eccellenza in un reparto che storicamente è uno dei nostri punti di forza, grazie anche a...

Da Toro scatenato a Toro seduto: l’Inter senza Lukaku ha bisogno di un Lautaro protagonista

La stagione della LuLa, acronimo utilizzato per indicare il prolifico tandem offensivo dell'Inter formato da Romelu Lukaku e Lautaro Martinez, è iniziata molto bene con tre gol a testa nelle prime tre giornate. Nelle partite successive però i due attaccanti sembrano aver imboccato strade diverse: il belga ha confermato di aver elevato il suo status a leader indiscusso della squadra nerazzurra, mentre Lautaro ha evidenziato un eccessivo nervosismo, nonostante un'astinenza da gol alla fine non così prolungata per il momento.  La punta argentina sembrava essersi lasciata alle spalle le insistenti voci di mercato che lo avvicinavano al Barcellona e che hanno condizionato il suo rendimento dopo il lockdown, ma l'apatia e la poca incisività già vista in quel periodo si è ripresentata nelle ultime prestazioni; al punto da alimentare qualche malelingua di un'invidia per il protagonismo di cui gode il suo compagno di reparto, comunque molto amato anche nello spogliatoio oltre ch...

Inter, allarme difesa: Conte alla ricerca di un equilibrio perduto

Le spie di allarme relative alla tenuta della retroguardia si erano già accese in occasione delle vittorie contro Fiorentina e Benevento, ma quando la macchina è marciante e i risultati arrivano, è fisiologico che vengano ignorate. L'Inter in quattro partite ha perso quella solidità che l'aveva resa la miglior difesa della scorsa Serie A, e che era stato tanto decantata durante il percorso agostano in Europa League: prima della finale persa col Siviglia, i nerazzurri avevano incassato solo una rete nelle sfide contro Getafe, Bayer Leverkusen e Shakhtar. Il principale cambiamento da allora è rappresentato dall'addio forzato di Godin, ma per rimpiangere il centrale uruguaiano ci sarà tempo; il problema ad oggi è il rendimento di chi lo ha sostituito.  Kolarov, acquistato dalla Roma per la sua duttilità e titolare nel derby per le contemporanee assenze di Bastoni e Skriniar causa Covid, è stato probabilmente il peggiore contro il Milan confermando le difficoltà già intraviste ...