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“Un’amichevole” senza storia: l’ennesimo capolavoro di Inzaghi contro una Roma senza spina dorsale

La panchina della Lazio in piedi a festeggiare diversi minuti prima del fischio finale, mentre i compagni in campo giocano in disimpegno con un torello quasi da allenamento che vede al centro una Roma annichilita. Queste sono due delle immagini che meglio fotografano il racconto di un derby senza storia come pochi, il primo giocato di Venerdì, il primo dei Friedkin, accolti nella Capitale da Lotito che aveva battezzato con una sconfitta il debutto nel derby anche di Di Benedetto e Pallotta. Finisce 3-0 come nel 2006 e nel 2019, le vittorie con maggiore scarto dei biancocelesti nella stracittadina. Risultato profondamente giusto, che è frutto dell'ennesima lezione tattica di Inzaghi al rivale di turno sulla panchina giallorossa: la Lazio gioca sempre allo stesso modo, Luis Alberto e Milinkovic a inventare per la profondità di Immobile che fa a fette la difesa, ma non si trovano contromisure per arginarla. Un'affermazione maiuscola che dovrebbe fare da preludio al nero su bianco ...

Verso Lazio-Roma, l’handicap di essere favoriti

La prima volta di Venerdì, la prima volta a porte chiuse senza il sostegno e il folklore del pubblico, la prima dei Friedkin al cospetto del veterano Lotito dopo l'esordio perdente dei connazionali Di Benedetto e Pallotta prima di loro. Sarà un derby indubbiamente ricco di significati, a cui è la Roma ad arrivare nella scomoda posizione di favorita stando ai rumores dell'ambiente romano in questa settimana di avvicinamento: non tanto per la migliore posizione in classifica quanto più per la maggiore regolarità nei risultati rispetto ai cugini laziali, penalizzati nella continuità dal dispendio di energie fisiche e mentali che impone la bramata Champions League. Se esiste però una stracittadina che sfugge alla logica del pronostico, senza dubbio è quella di Roma. Non si contano alla memoria dei tifosi più attenti le occasioni in cui la squadra apparentemente meno in forma, più in difficoltà nel rapporto anche quotidiano con la propria tifoseria o, molto semplicemente, più scarsa...

Quando il mercato non distrae ma rafforza le certezze: Caicedo sempre più centrale nella Lazio

C'era una volta un centravanti che spaccava le partite negli ultimi minuti, nella ormai famosa "Zona Caicedo", perché il suo impatto era superiore subentrando dalla panchina rispetto alle occasioni avute da titolare. Quell'attaccante non c'è più, perché Felipe Caicedo è diventato letale in questo 2021 anche scendendo in campo dall'inizio, complice l'infortunio di Correa che ha incrementato il suo minutaggio. L'ecuadoregno è un precario del gol, uno di quelli sempre con le valigie in mano come testimoniano le tante squadre cambiate in carriera nonostante non abbia mai fatto mancare il suo contributo realizzativo. Idem alla Lazio, dove non ha mai avuto il posto assicurato ed ha sempre vissuto in bilico tra una permanenza in fondo gradita a tutti e l'addio. In estate l'arrivo di Muriqi sembrava fosse il preludio per un volo solo andata destinazione Emirati Arabi ma alla fine non se ne fece niente, anche se le sirene di mercato sono tornate a suona...

Il 2020 della Lazio: Immobile ed Inzaghi da Champions, ma il futuro cosa riserva?

Euforia ed orgoglio, delusione e rancore, il 2020 della Lazio è stato tutto questo. Iniziato come meglio non poteva, perché i biancocelesti escono dai blocchi della sosta natalizia lanciatissimi, completando una pazzesca striscia di imbattibilità che arriva a 21 partite: la squadra gira a memoria e vince come se fosse la cosa più naturale del mondo, riflettendo la coesione di un gruppo che si dimostra unito anche fuori dal campo. Poi però arriva il lockdown a rompere l'incantesimo, a stoppare uno straordinario momento di forma e a togliere a Luis Alberto e compagni il sostegno del pubblico dell'Olimpico. Lotito alzerà la voce per riprendere il campionato perché percepisce alla portata l'obiettivo forse irripetibile dello Scudetto, ma la Lazio dopo tre mesi di inattività non tiene più il passo, tradita dalle fragilità della sua rosa che non è strutturata per essere competitiva con partite ogni tre giorni. Alla fine è solo un quarto posto che può sembrare il traguardo minimo ...

Lazio agli ottavi col brivido e con merito: Immobile sulla scia di Inzaghi 20 anni dopo

Fino alla mezz'ora del secondo tempo di ieri, la Lazio ha assaporato un prestigioso passaggio del turno da imbattuta e prima del girone; poi nel giro di pochi minuti il Borussia Dortmund ha piazzato un uno-due micidiale e insperato sul campo dello Zenit, e in contemporanea i biancocelesti subivano il pareggio del Club Brugge per poi rischiare clamorosamente di capitolare a tempo scaduto sulla traversa belga colpita da De Ketelaere. La sindrome del braccino non ha però compromesso per fortuna la qualificazione degli uomini di Inzaghi e rovinato la festa per un traguardo storico come il superamento dei gironi, conquistato con merito e atteso da 20 anni: per dare un'idea di quanto tempo sia passato, l'ultima volta che la Lazio ci era riuscita (stagione 2000/01) il format della Champions League prevedeva un secondo girone eliminatorio al posto degli ottavi di finale. Quello era un gruppo formidabile, con un arsenale di soluzioni per risolvere le partite da far invidia a tutti, ...

Lazio, gerarchie a rischio tra i pali: Strakosha o Reina?

Nella notte in cui Haaland e Immobile rinnovano il loro personale duello a distanza tra bomber implacabili, terminato in parità nel 3-1 biancoceleste dell'Olimpico, la Lazio riflette bene su chi dovrà anestetizzare tra i pali la fame di gol del giovane fenomeno norvegese. Nelle ultime settimane infatti il ballottaggio tra Strakosha e Reina è più di attualità che mai. L'ex portiere di Napoli e Milan ha dimostrato di essere ancora affidabile coi guantoni addosso oltre che una presenza di valore nello spogliatoio, non commettendo sbavature quando impiegato; dal canto suo invece l'estremo difensore albanese sta facendo i conti con un inizio di stagione difficile che l'ha visto nell'occhio del ciclone per il caso dei tamponi ballerini, e anche contro l'Udinese, pienamente ristabilito, non si è attestato sui suoi migliori livelli di rendimento. I tifosi chiedono un avvicendamento ma per la trasferta del Signal Iduna Park, che potrebbe aprire al club capitolino le port...

Tra rotazioni limitate e Covid-gate: la Lazio vuole esportare la “zona Caicedo” anche in Champions

È notizia di ieri che la Procura federale della Figc ha deciso di aprire un'inchiesta ai danni della Lazio per accertare eventuali violazioni dei protocolli sanitari anti-Covid-19, con particolare attenzione alle modalità con cui vengono processati i tamponi e alla gestione della bolla "alla luce delle positività alterne di giocatori come Immobile, Leiva e Strakosha, disponibili per le gare di campionato (i primi due sono subentrati durante il secondo tempo a Torino) e fermati da presunte positività invece dall'Uefa". Gli ispettori federali hanno fatto visita a Formello per ben tre volte nelle ultime due settimane, ma i biancocelesti si dicono tranquilli per aver agito nel rispetto delle norme vigenti e in collaborazione con le istituzioni sportive nazionali ed internazionali.  In attesa di fare luce su questa vicenda che nel migliore dei casi ha evidenziato una colpevole mancanza di trasparenza, la Lazio ha comunque il dovere di concentrarsi sul campo, dove tra poche...

La rivincita di Immobile e la favola di Akpa-Akpro: la Lazio si risveglia in paradiso

Ritrovare nello spazio di tre giorni coesione, spirito di squadra, trame di gioco e la vena ispirata dei "pesi massimi" del gruppo, quelli con le loro prestazioni sopra le righe hanno permesso alla Lazio di tornare ad assaggiare l'atmosfera delle magiche notti europee: così può essere sintetizzata la splendida vittoria per 3-1 dei biancocelesti ai danni del Borussia Dortmund, che ha consentito di archiviare rapidamente l'inquietante ko di Marassi con la Sampdoria.  Le storie più belle incastonate all'interno di una partita che ha visto Simone Inzaghi impartire una prima lezione di tattica al collega Favre, hanno come protagonisti Ciro Immobile e Jean-Daniel Akpa-Akpro. Il bomber di Torre Annunziata, messa da parte la controfigura sbiadita di sé stesso che sovente si vede quando indossa la maglia della Nazionale, è stato il man di the match contro i tedeschi mettendo a ferro e fuoco la difesa avversaria che non ha saputo leggere i suoi tipici movimenti ad attaccare...

Lazio, countdown Champions: dal Real Madrid di Raul al Borussia Dortmund di Haaland

L'ultima apparizione della Lazio tra le grandi del calcio europeo, risale ad una trasferta al Santiago Bernabeu contro un Real Madrid più galactico nei nomi (Raúl, Van Nisterlooy, Robinho) che nei risultati. La dolorosa sconfitta per 3-1 sancì l'eliminazione degli uomini di Delio Rossi in un girone che comprendeva anche Olympiacos e Werder Brema. L'astinenza dalla competizione stava per essere interrotta nel 2015/2016, ma il percorso laziale terminò già ai preliminari per mano del Bayer Leverkusen di Hakan Calhanoglu. Dopo 13 lunghi anni di attesa quindi la Lazio torna a sentire il brivido della musichetta della Champions e lo farà trovandosi contro il Borussia Dortmund dei millennials terribili Haaland e Sancho. La Lazio si presenta ad un appuntamento con la storia con la convinzione di avere una squadra più forte rispetto a quella che si inchinò nella casa dei Blancos nel lontano 2007, che non aveva una Scarpa d'Oro e giocatori della classe di Milinkovic e Luis Albert...

Lazio, Callejon è una tentazione: ma dove giocherebbe nel modulo di Inzaghi?

Fares, Muriqi e gli svincolati Pepe Reina e Escalante. La campagna acquisti della Lazio si può riassumere al momento in questi quattro nomi, che da soli evidentemente non bastano nell'anno in cui la squadra torna a confrontarsi dopo una lunga astinenza con l'elite del calcio europeo. Nonostante Lotito sbandieri ai quattro venti con orgoglio che la società da lui guidata abbia già sborsato quasi 30 milioni in questa sessione, Simone Inzaghi non è pienamente soddisfatto e attende ancora un difensore centrale e un giocatore di comprovato valore internazionale che permetta di far dimenticare l'esito negativo dell'intrigo David Silva. Tare sta riflettendo da tempo sul profilo di José Callejon, ancora svincolato dopo l'addio al Napoli, che a livello di esperienza sarebbe l'innesto ideale, pur avendo caratteristiche tecnico-tattiche molto diverse dal connazionale spagnolo che ha preferito all'ultimo sposare la causa della Real Sociedad. Dove potrebbe giocare un est...

Lazio, certi amori fanno giri immensi...Tare di nuovo su Rafinha

La delusione per il mancato arrivo di David Silva brucia ancora in casa Lazio, soprattutto tra i vertici dirigenziali, visto che Lotito teneva tantissimo a questo colpo sia per una questione tecnica che di immagine. Doveroso però a questo punto mettere una pietra sopra alla questione e guardarsi attorno alla ricerca di un sostituto, anche per tranquillizzare un Simone Inzaghi inquieto; l'allenatore biancoceleste è legatissimo all'ambiente e ha un rapporto franco con gli interlocutori in società, ma sa che confermarsi in alto è sempre difficile e pretende per questo di vedere realizzato quel processo di crescita che gli era stato promesso dopo la conquista della Champions, anche perché in ballo c'è sempre il rinnovo del contratto con scadenza 2021.  Igli Tare già da prima che gli venisse comunicato il dietrofront dell'ex City, era al lavoro su un piano B per non farsi trovare impreparato e il nome caldo è quello di Rafinha, fratello di Thiago Alcantara che domani si g...

Lazio, vecchi fantasmi che ritornano: tutte le trattative saltate al momento della firma

Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco, diceva il buon vecchio Trap. Mai essere tranquilli sul buon esito di una trattativa prima del momento delle firme, specie se di mezzo ci sono grandi giocatori con il loro bagaglio di capricci, esigenze e ripensamenti. Una regola aurea che vale per tutte le società di calcio, e la Lazio non fa eccezione. In anni recenti il club di Lotito è stato suo malgrado di una serie di telenovele di mercato, terminate in modo nefasto ma con conseguenze poi non sempre negative.  In origine fu Burak Yilmaz, attaccante turco che Igli Tare aveva adocchiato come il rinforzo ideale per il reparto offensivo di Petkovic, da affiancare a Miro Klose ; una lunghissima soap opera della durata di più stagioni, 2012 e 2013. Un primo assalto fallito quando la punta era reduce da un biennio con valanghe di gol al Trabzonspor, con il bis concesso l'estate seguente dopo il trasferimento al Galatasaray e un altro anno molto prolifico, 24 reti in campionato e ben 8 ...

Pedro sí, David Silva no: il derby spagnolo che non infiammerà più la Capitale

Il Derby della Capitale, l'eterna sfida tra le due metà di Roma sembrava destinata fino a ieri a tingersi coi colori della bandiera spagnola, curiosamente gli stessi della Roma. In una due giorni storicamente intensa per le sorti del calcio romano, i giallorossi hanno dato il via alla nuova era Friedkin, sancita dall'atteso closing societario, dando dapprima il benvenuto a Pedro per poi sottoporlo oggi ad una prima fase di visite mediche (il giocatore starà fermo un mese per un infortunio alla spalla rimediato nella finale di FA Cup tra Chelsea e Arsenal). Nel frattempo però sull'altra sponda del Tevere la Lazio incassava suo malgrado il  ripensamento del voltagabbana David Silva. Il fantasista spagnolo dopo aver temporeggiato per giorni ha deciso di assecondare le richieste della sua famiglia tornando in patria, dove vestirà la maglia della Real Sociedad. Sfuma dunque per i biancocelesti quello che sarebbe stato un grande innesto in ottica Champions League, con Tare che...

Le ultime sul giallo David Silva: dentro o fuori entro domani per la Lazio

Sembrava mancasse solo la firma, accordo praticamente definito con David Silva e tifoseria in delirio per l'imminente arrivo di un giocatore dal palmares incredibile e fisicamente ancora integro. Invece la trattativa tra il fantasista spagnolo e la Lazio si è tinta di giallo, tenendo in apprensione l'ambiente biancoceleste. Quando si trattano elementi di questo calibro, è molto difficile che tutto vada liscio dall'inizio alla fine, anche se Silva ha già detto addio al Manchester City ed è libero da tempo di vincolarsi contrattualmente ad un'altra squadra. Il ritardo nel mettere nero su bianco un affare che sembrava fatto, tra cifre, bonus e gratificazioni personali che il diretto interessato e il suo entourage avevano gradito, ha reso inquieti Tare e Lotito. Ma i motivi per essere ancora positivi ci sono e risiedono nella concorrenza, non di primissima scelta. L'ipotesi Inter Miami non è mai decollata, l'interesse della Juventus è stato subito smentito, un ritor...

La Lazio ha voglia di sognare: tutto su David Silva, filtra ottimismo per l’affare

S embrava una suggestione, uno di quegli accostamenti di mercato improvvidi destinati a dissolversi come una bolla di sapone, e invece ogni giorno che passa l'utopia si trasforma in realtà, anche se sbilanciarsi sull'esito positivo dell'operazione è ancora prematuro. La Lazio sogna David Silva, il grande colpo per festeggiare il ritorno in Champions. Tare si sta insediando pesantemente nei pensieri del fantasista spagnolo con contatti che si intensificano sempre di più, per battere sul tempo la concorrenza al momento personificata soprattutto da David Beckham, proprietario della franchigia americana dell'Inter Miami; il Valencia ad oggi non ha tra le priorità immediate il ritorno di uno degli idoli della propria tifoseria, l'Al-Sadd si è tirato fuori dalla corsa dopo essersi assicurato il connazionale Santi Cazorla, e il club di Lotito si è inserito pesantemente in questa empasse. Quasi superfluo elogiare le qualità e l'eventuale apporto alla causa di un giocato...

Le squadre di Serie A

Una Lazio in salsa spagnola: Borja Mayoral basta per un attacco da Champions?

La Lazio dopo la conquista aritmetica della Champions League è già proiettata al mercato, nonostante le ultime due giornate di campionato possano ancora risultare utili per centrare il secondo posto e alcuni prestigiosi record individuali per i vari Immobile e Luis Alberto. Per il ritorno nei salotti europei più glamour a distanza di 13 anni dall'ultima volta, l'attacco sarà uno dei reparti più rinforzati per bocca dello stesso Igli Tare che ha affermato "prenderemo uno o due attaccanti per la prossima stagione. Uno sicuramente." Il nome più caldo in tal senso è quello di Borja Mayoral, centravanti classe '97. Una trattativa che potenzialmente potrebbe chiudersi anche in tempi brevi se il ds biancoceleste decidesse di stringere la presa, perché è vero che la richiesta di 20 milioni da parte del Real Madrid sembra un po' esosa, ma il giocatore ha un contratto in scadenza nel 2021 che non rinnoverà, e i giornali madrileni non fanno mistero di come i Blancos vogl...

Verso Juventus-Lazio, la partitissima Scudetto diventata match point bianconero

Quando vennero stilati i calendari utili al completamento delle 12 giornate restanti della Serie A, dopo la sosta forzata causa pandemia, la data cerchiata in rosso sul calendario di tutti era il 20 Luglio, giorno di Juventus-Lazio. Quel fatidico 20 Luglio è arrivato, ma quella che doveva essere nell'immaginario collettivo la partita decisiva per l'assegnazione dello Scudetto, non sarà che semplice match point per la Juve per chiudere il discorso e portarsi a casa il nono Tricolore consecutivo. Nessuno a Maggio aveva tenuto conto delle dinamiche anomale di questo spezzone di campionato, che hanno portato la Lazio a squagliarsi (e non per le temperature a cui si gioca), dopo essersi strenuamente battuta per riprendere, quando la classifica recitava ancora un -1 dalla vetta che autorizzava a sognare. Rosa corta, infortuni non preventivati e cattiva gestione di giocatori in condizione precaria, disabitudine mentale ad avere non più solo la possibilità ma anche il dovere di lottare...

Lazio, si poteva fare qualcosa a Gennaio? E quel rimpianto di nome Giroud..

Sono giorni di riflessione in casa Lazio dopo il ko dell'Olimpico contro il Milan che potrebbe aver compromesso il sogno Scudetto. Il mantra è che una sconfitta, per quanto pesante, non cancella quanto fatto in una stagione straordinaria, e non potrebbe essere altrimenti. Ma questa stagione straordinaria, sarebbe potuta diventare trionfale (e non è detto che non possa ancora diventarlo) con una campagna di rafforzamento sul mercato di Gennaio? Non è raro che le società quando si presenta il momento di fare uno sforzo per potenziare la squadra, si rifugino dietro il comodo ritornello che modificare gli equilibri di uno spogliatoio che funziona è sempre pericoloso. Nel caso particolare della Lazio la pandemia chiaramente ha rovinato i piani di Lotito e Tare. i biancocelesti si erano cullati nella convinzione di essere perfettamente competitivi con la rosa attuale nel contesto di una sola competizione e di una partita a settimana da disputare. L'emergenza sanitaria e la rimodulazi...

Lazio, Luis Alberto o Milinkovic in attacco? Col Milan una battaglia per uomini veri

La voglia e la determinazione di superare le difficoltà, per inseguire un sogno. Questo uno dei segreti della Lazio che lamenta infortuni e squalifiche ma senza invocare alibi. Perché la squadra di Inzaghi deve fare a meno per motivi fisici di Luiz Felipe e del capitano ultratrentenne Senad Lulic (oltre che di Leiva), dovendo affidarsi a giocatori come Patric e Jony che il loro lo stanno facendo ma non sono unanimità neanche nello stesso ambiente laziale soprattutto se ti trovi a competere per certi traguardi. I limiti di profondità della rosa laziale sono innegabili, frutto di una scelta precisa della società concertata con lo staff tecnico, che da Dicembre hanno deciso scientificamente di orientare le proprie attenzioni su una sola competizione, la Serie A. La pandemia ha spazzato via questa convinzione, e per il faccia a faccia con la vecchia conoscenza Pioli, non ci saranno nè Immobile nè Caicedo: una doppia squalifica che poco ha a che fare con le dinamiche di un campionato per ce...