Passa ai contenuti principali

Lazio, Callejon è una tentazione: ma dove giocherebbe nel modulo di Inzaghi?

Fares, Muriqi e gli svincolati Pepe Reina e Escalante. La campagna acquisti della Lazio si può riassumere al momento in questi quattro nomi, che da soli evidentemente non bastano nell'anno in cui la squadra torna a confrontarsi dopo una lunga astinenza con l'elite del calcio europeo. Nonostante Lotito sbandieri ai quattro venti con orgoglio che la società da lui guidata abbia già sborsato quasi 30 milioni in questa sessione, Simone Inzaghi non è pienamente soddisfatto e attende ancora un difensore centrale e un giocatore di comprovato valore internazionale che permetta di far dimenticare l'esito negativo dell'intrigo David Silva.
Tare sta riflettendo da tempo sul profilo di José Callejon, ancora svincolato dopo l'addio al Napoli, che a livello di esperienza sarebbe l'innesto ideale, pur avendo caratteristiche tecnico-tattiche molto diverse dal connazionale spagnolo che ha preferito all'ultimo sposare la causa della Real Sociedad. Dove potrebbe giocare un esterno offensivo come l'ex Real nel 3-5-2 ormai marchio fabbrica della Lazio? Inzaghi sembrerebbe aver chiesto, in caso si presentasse un'opportunità, un'ala per offrire una variante al suo modulo di gioco; senza dimenticare che Callejon negli ultimi sette anni si è affermato come uno dei migliori interpreti del ruolo in quanto a generosità nel difendere e perciò, nel contesto di alcune partite, non sarebbe impossibile neanche vederlo come esterno a tutta fascia. Un arretramento nel raggio d'azione che ha vissuto ad esempio un giocatore come Jesus Navas, diventato terzino nella sua Siviglia con ottimo profitto.
Il 33enne ha ricevuto diverse offerte dalla Liga, ma Betis, Villarreal e Granada non hanno ancora tirato fuori gli argomenti giusti per convincerlo. I biancocelesti aspettano di smaltire l'ingaggio di Caicedo prima di muoversi, ben sapendo di avere una corsia preferenziale grazie al suo agente Manuel Garcia Quilon, che ha portato a Formello anche il neo laziale Reina.

Commenti

Post popolari in questo blog

Roma, stagione finita per Kumbulla: il giudizio sull’albanese sospeso fino al prossimo anno

Ogni volta che i giocatori rispondono alla chiamata delle proprie Nazionali, ai rispettivi club di appartenenza spetta il compito di accendere un cero nella speranza che tornino indietro integri e arruolabili. Spesso non è sufficiente, e stavolta (non la prima, Zaniolo insegna) è stata la Roma a pagare il prezzo più alto. Neanche il tempo di mettersi alla prova contro l'Inghilterra nella seconda gara di qualificazione a Qatar 2022, che Marash Kumbulla ha accusato un dolore al ginocchio destro durante Andorra-Albania che non lo ha costretto a lasciare il campo, ma si è ripresentato dopo la partita. Una volta tornato nella Capitale, gli esami strumentali hanno evidenziato la lesione del menisco esterno: per il momento l'intervento chirurgico è stato scongiurato in favore della terapia conservativa, ma in ogni caso la stagione dell'ex Hellas Verona è già finita. Un primo anno in giallorosso sicuramente probante per il centrale albanese, che tra il Covid e gli infortuni non ha ...

Il 2020 del Milan: Ibra e Pioli guidano una rinascita attesa da tempo

Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

Il talento c’è ma non si vede: le difficoltà di Tonali tra Milan e Under 21

Tra l'Agosto e il Settembre passati, Sandro Tonali mandava in visibilio il tifo milanista esprimendo la propria preferenza per il Diavolo, come diretta conseguenza di quella passione per i colori rossoneri nata da bambino. Il Milan così superava la concorrenza dei cugini dell'Inter, che comunque avevano già allentato la presa sul centrocampista, indirizzando in maniera favorevole la trattativa con il Brescia. Un'avventura dunque iniziata sotto i migliori auspici, con la maglia numero 8 dei suoi sogni indossata solo dopo l'autorizzazione richiesta con umiltà all'idolo Rino Gattuso. Sette mesi dopo però il percorso intrapreso con tanto entusiasmo si sta dimostrando più in salita del previsto : nonostante lo spazio avuto grazie ad un calendario intasato di impegni e all'infortunio di Bennacer, Tonali ha fatto molta fatica a mettere in mostra le stesse qualità e la stessa dose di personalità che gli avevano permesso di prendersi la fascia da capitano delle Rondinel...