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Visualizzazione dei post con l'etichetta Paolo Maldini

Calhanoglu e il Milan, serve ancora tempo per il rinnovo: ma merita davvero i soldi che chiede?

Come se non bastassero le preoccupazioni del campo, con Pioli chiamato a gestire il momento più delicato della stagione dopo il doppio ko contro lo Spezia e nel derby, il Milan è sempre alle prese fuori dal rettangolo verde sul fronte rinnovi con gli spinosi dossier relativi a Donnarumma e Calhanoglu. Maldini, Massara e compagnia rimangono fiduciosi, forti della volontà di entrambi i giocatori di non svuotare i rispettivi armadietti, ma intanto i giorni passano, gli incontri con gli entourage non si rivelano conclusivi, e le firme non arrivano. Per quanto riguarda il turco, l'ultimo meeting con l'agente Gordon Stipic ha confermato le discrepanze già note sulle richieste economiche: i rossoneri non vorrebbero spingersi oltre i 4 milioni all'anno , mentre il trequartista ex Bayer Leverkusen ne chiede 5. Una distanza forse colmabile con l'inserimento di bonus legati a obiettivi individuali e collettivi (ma il nodo sta nel coefficiente di difficoltà di questi incentivi), an...

Mandzukic e la 9 del Milan: “mister No Good” per sfatare il tabù

Mario Mandzukic è ufficialmente un nuovo giocatore del Milan. 6 mesi di contratto per l'ex Juve, idolo della tifoseria bianconera che gli ha dedicato anche un comunicato di "saluto", con opzione per rimanere in rossonero un altro anno. Senza indugi il centravanti croato ha scelto la maglia numero 9 che neanche Ibra ha deciso di indossare, di certo non per mancanza di personalità. Un girone intero quindi a sua disposizione per fare meglio dei suoi predecessori, anche illustri, che sono inciampati nella "maledizione" del numero nove al Milan. È dal 2012 che il fantasma di Pippo Inzaghi perseguita gli audaci che cercano di seguire, con risultati modestissimi, le sue orme: chi per oggettivi limiti tecnici come Matri (1 gol in 15 presenze), Destro (3 gol in 15 presenze) e Lapadula (8 gol in 27 presenze); chi perché non si è dimostrato all'altezza del salto di qualità come Luiz Adriano (4 gol in 26 presenze), André Silva (2 gol in 24 presenze) e Krzysztof Piatek (...

Milan, Duarte libera spazio in difesa: il primo e (per ora) unico buco nell’acqua di Maldini

L'asse tra il Flamengo e il Milan, nonostante l'assonanza di colori sociali, non sembra portare molta fortuna di recente al club di via Aldo Rossi. Negli ultimi anni infatti da Rio de Janeiro sono sbarcati a Malpensa in rapida successione Lucas Paquetá e Leo Duarte. Il primo ha già lasciato Milanello (e sta facendo benissimo al Lione) senza esser riuscito a diventare il degno erede di una importante tradizione di fantasisti verdeoro con la maglia del Diavolo addosso; il secondo è in procinto di farlo per tentare l'avventura in prestito all'Istanbul Basaksehir. In entrambi i casi un bagno di sangue per le casse rossonere. Duarte è arrivato in Italia nell'estate del 2019, fortemente sponsorizzato tra gli altri dall'ex milanista Serginho, a fronte di un investimento da quasi 11 milioni sicuramente non ripagato dalla miseria di nove presenze complessive. Numerosi infortuni hanno frenato il suo inserimento nella nuova realtà, ma anche quando ha avuto l'opportunit...

Milan, non farti sfuggire Simakan! Dopo Koné, anche il gioiello dello Strasburgo è in bilico

È sul mercato che il Milan sta cercando di leccarsi qualche ferita dopo la sconfitta casalinga contro la Juventus, che comunque non ha né pregiudicato il primato in classifica né ridimensionato lo status dei rossoneri, arrivati al big match con numerose e pesanti defezioni. I profili ricercati sono sempre gli stessi (giovani, affamati e con grandi margini di miglioramento) e i ruoli da rinforzare sono noti: la mediana e il cuore della retroguardia, dove è stato già messo in preventivo dalla scorsa estate un acquisto importante.  Dopo che a centrocampo è sfumata la pista che portava al classe 2001 del Tolosa Kouadio Koné, diretto verso il Borussia M'Gladbach dopo un'offerta da circa 10 milioni decisamente superiore alla valutazione che il Milan faceva del giocatore, il focus di Maldini e compagnia adesso è orientato sul non lasciarsi sfuggire il primo obiettivo di questo mercato di Gennaio per la difesa, ovvero Mohamed Simakan. Sul duttile centrale dello Strasburgo, si è scatena...

Il 2020 del Milan: Ibra e Pioli guidano una rinascita attesa da tempo

Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

Hakimi vs Theo, dal Real Madrid a un duello pronto ad incendiare il derby di Milano

Nonostante la preoccupazione che si respira, specie in Lombardia, per l'emergenza Covid, nonostante l'assenza penalizzante dei tifosi e le defezioni che colpiscono le due squadre, l'attesa cresce febbrile per il derby di Milano. Uno dei duelli individuali più esaltanti della stracittadina meneghina sarà sicuramente quello che vedrà coinvolti Achraf Hakimi e Theo Hernandez.  Due interpreti moderni del ruolo di esterno a tutta fascia, capaci di fare la differenza in zona offensiva anche più dei compagni che partono diversi metri più avanti di loro come raggio d'azione. Il passato al Real Madrid è il loro minimo comun denominatore, con i blancos che non si sono fatti molti problemi, tra lo stupore generale, a monetizzare la cessione di due talenti di questo calibro. Theo è stato il primo a lasciare il Santiago Bernabeu, dove non si è mai realmente imposto, lui che era cresciuto nel vivaio dell'Atletico insieme al fratello Lucas. Al Milan però si è lasciato alle spalle ...

Milan, allarme rosso scadenze: i tre giocatori migliori in rosa a rischio addio nel 2021

Quando si chiudono le porte del calciomercato, i club fino ad allora concentrati sul fronte dei nuovi arrivi aprono il tavolo delle trattative per i rinnovi dei giocatori in rosa. Una questione spinosa specie quando i leader principali di una squadra si avviano alla scadenza naturale del loro contratto.  Per il Milan in particolare il 2021 si staglia minaccioso all'orizzonte per le situazioni relative a Donnarumma e Calhanoglu; a cui si aggiunge quella di Zlatan Ibrahimovic che ha prolungato questa estate dopo un lungo tira e molla e la cui seconda vita in rossonero viene valutata ovviamente anno per anno.  Nella dirigenza milanista c'è molta fiducia nella risoluzione positiva di questi casi, ma il fatto di avere i riferimenti tecnici del gruppo distanti solo pochi mesi dalla possibilità di accordarsi per proseguire altrove la propria carriera, è un'anomalia che va sottolineata. Donnarumma è molto legato alla società che lo ha cresciuto e la convinzione diffusa è che non la...

Linea verde Milan: l’età media dei nuovi arrivati è di 20,4 anni

Dopo gli esaltanti risultati della seconda parte dello scorso campionato, il Milan è ripartito in questa stagione con la consapevolezza impartita dalla proprietà che, in tempi di Covid, investimenti fuori dall'ordinario non sarebbero stati possibili. Un fattore che ha contribuito a porre fine ancora prima di cominciare all'era Rangnick e che ha indotto a puntare sulla linea verde, assecondando il fiuto in fatto di promesse dimostrato da Paolo Maldini, Massara e i loro collaboratori.  Se si esclude la conferma di Ibrahimovic e l'acquisto del 34enne Tatarusanu che vedrà molto poco il campo quale vice Donnarumma, l'età media dei nuovi arrivati in rossonero è di 20,4 anni, tutti oscillanti come anno di nascita tra il 1999 e il 2000. Un dato che fa ancora più impressione se si decidesse di prendere in considerazione anche Daniel Maldini e Lorenzo Colombo, rispettivamente classe 2001 e classe 2002, ormai promossi in pianta stabile dalla Primavera. Il progetto della dirigenza ...

“Colombo e mio figlio Daniel non faranno le comparse”: il Milan non cerca più il vice Ibra e punta sui giovani

La notizia improvvisa della positività di Zlatan Ibrahimovic al Covid, a poche ore dalla partita da dentro o fuori di Europa League contro il Bodø/Glimt, aveva parzialmente minato la serenità dell'ambiente milanista: non tanto per il livello dell'avversario, anche se i norvegesi si sono poi rivelati ostacolo meno malleabile del previsto, quanto più perché la ricerca di una punta di scorta era stata identificata come una priorità sul mercato già dall'inizio della preparazione. È vero che la circostanza della positività al virus dello svedese prescinde da qualsiasi fattore anagrafico, ma in virtù dei suoi quasi 39 anni la possibilità di non averlo a disposizione per tutti gli impegni di una stagione potenzialmente da almeno 50 partite era stata messa in conto. Ieri sera il Milan ha cominciato ad avere le prime risposte nel contesto di una partita ufficiale da Lorenzo Colombo, gioiellino del settore giovanile reduce da un precampionato molto prolifico. Il giovane attaccante ha...

Milan, arriva anche Brahim Diaz: un predestinato a caccia della definitiva esplosione

Quando hai una classe innata, un baricentro basso, un controllo di palla vellutato col mancino, i paragoni scomodi con Messi ti accompagnano sin dalla giovane età, specie se hai "l'aggravante" di giocare in Spagna. È quello che è successo a Brahim Díaz, prossimo acquisto del Milan, fin dai tempi del vivaio del Malaga quando il Manchester City si innamorò di lui e lo portò in Inghilterra. Le magie con le formazioni giovanili dei Citizens (fece stropicciare gli occhi a chi non lo conosceva nell'incrocio di Youth League con la Primavera del Napoli) gli consentono di bussare presto alla porta della prima squadra di Pep Guardiola. 15 presenze complessive tra le varie competizioni, molte delle quali spezzoni, agli ordini del vate catalano, che non riesce a offrirgli le garanzie tecniche necessarie per restare; un copione che si ripeterà poco tempo dopo con Jadon Sancho. Mentre il wonderboy inglese sceglie come tappa prestigiosa ma intermedia Dortmund, Il classe '99 s...

Tonali-Milan allo sprint finale: il tempismo di Maldini e la strategia all-in dell’Inter

Da giorni un classe 2000 catalizza le attenzioni del calciomercato nostrano, con le due metà di Milano parti in causa nell'affare e la Juventus, di cui qualcuno fino all'ultimo ha atteso l'inserimento a fari spenti, spettatrice interessata. Non può che trattarsi ovviamente di Sandro Tonali, il cui futuro prossimo si era capito da tempo che sarebbe stato all'ombra del Duomo, ma quasi certamente con i colori rossoneri, e questo era un dettaglio in cui non molti credevano fino a pochi giorni fa.  Nel giro di 72 ore si è materializzato il sorpasso del Milan, con Cellino favorevolmente colpito non solo dagli argomenti economici bensì dalla concretezza della proposta a fronte delle ripetute richieste di tempo della controparte interista. Il vero artefice di un'operazione vicina alla fumata bianca è Paolo Maldini, che ha compreso perfettamente il momento di stallo nella trattativa tra il Brescia e l'Inter, concentrata su altri fronti, e si è inserito con i tempi giu...

Ibra, Maldini, il mercato: come cambia il Milan dopo il bye bye a Rangnick

Mentre nella serata di ieri il Milan era impegnato sul campo del Sassuolo, una breaking news che è rimbalzata tra Germania e Italia ha fatto il giro del web, facendo passare in secondo piano anche il risultato del Mapei Stadium: dopo mesi di contatti e un accordo praticamente raggiunto, il promesso sposo Ralf Rangnick lascia il Milan sull'altare. O forse il contrario. O forse di comune accordo. Fatto sta che a furor di popolo Stefano Pioli si guadagna la conferma sulla panchina del Diavolo fino al 2022 per quanto fatto soprattutto dopo il lockdown, dopo un cambio di rotta a livello di programmazione repentino da parte di Ivan Gazidis e del fondo Elliott. I vertici societari hanno smentito che il dietrofront col demiurgo tedesco sia arrivato in seguito al rifiuto di una convivenza almeno per il primo anno con l'ex Inter e Fiorentina, contrariamente a quello che trapela dalla Germania sul giornale Kicker e, tra le righe, dalle parole stesse dell'agente di Rangnick. Il Milan h...