Passa ai contenuti principali

Milan, non farti sfuggire Simakan! Dopo Koné, anche il gioiello dello Strasburgo è in bilico


È sul mercato che il Milan sta cercando di leccarsi qualche ferita dopo la sconfitta casalinga contro la Juventus, che comunque non ha né pregiudicato il primato in classifica né ridimensionato lo status dei rossoneri, arrivati al big match con numerose e pesanti defezioni. I profili ricercati sono sempre gli stessi (giovani, affamati e con grandi margini di miglioramento) e i ruoli da rinforzare sono noti: la mediana e il cuore della retroguardia, dove è stato già messo in preventivo dalla scorsa estate un acquisto importante. 
Dopo che a centrocampo è sfumata la pista che portava al classe 2001 del Tolosa Kouadio Koné, diretto verso il Borussia M'Gladbach dopo un'offerta da circa 10 milioni decisamente superiore alla valutazione che il Milan faceva del giocatore, il focus di Maldini e compagnia adesso è orientato sul non lasciarsi sfuggire il primo obiettivo di questo mercato di Gennaio per la difesa, ovvero Mohamed Simakan. Sul duttile centrale dello Strasburgo, si è scatenato un testa a testa a suon di rilanci con una concorrente temibilissima come il Lipsia, che sta progettando la successione per Giugno di Dayot Upamecano. A parità di offerte (18 milioni comprensivi di bonus, distanze minime con le richieste dello Strasburgo) il club alsaziano preferirebbe darlo ai tedeschi che lo lascerebbero in Francia altri 6 mesi, mentre il classe 2000 resta più ammaliato dalle sirene del Diavolo anche se nicchiare su un progetto come quello della Red Bull non è certo facile.
Contatti decisivi tra le parti andranno in scena nelle prossime ore, il Milan vuole Simakan ma la sensazione è che non si farà trascinare ancora di più in un'asta che potrebbe coinvolgere anche il Liverpool, che osserva sullo sfondo in attesa di sviluppi.

Foto: (Eurosport. it)

Commenti

Post popolari in questo blog

Il talento c’è ma non si vede: le difficoltà di Tonali tra Milan e Under 21

Tra l'Agosto e il Settembre passati, Sandro Tonali mandava in visibilio il tifo milanista esprimendo la propria preferenza per il Diavolo, come diretta conseguenza di quella passione per i colori rossoneri nata da bambino. Il Milan così superava la concorrenza dei cugini dell'Inter, che comunque avevano già allentato la presa sul centrocampista, indirizzando in maniera favorevole la trattativa con il Brescia. Un'avventura dunque iniziata sotto i migliori auspici, con la maglia numero 8 dei suoi sogni indossata solo dopo l'autorizzazione richiesta con umiltà all'idolo Rino Gattuso. Sette mesi dopo però il percorso intrapreso con tanto entusiasmo si sta dimostrando più in salita del previsto : nonostante lo spazio avuto grazie ad un calendario intasato di impegni e all'infortunio di Bennacer, Tonali ha fatto molta fatica a mettere in mostra le stesse qualità e la stessa dose di personalità che gli avevano permesso di prendersi la fascia da capitano delle Rondinel...

Tensione alle stelle tra club e Nazionali: ma Uefa e Fifa preferiscono tacere

Il rapporto tra squadre di club e Nazionali nell'ultimo decennio è andato progressivamente logorandosi, parallelamente all'aumento del numero delle partite; i club non hanno mai visto di buon occhio la puntuale ecatombe di infortuni che si verificano quando viene dato spazio alle rappresentative dei vari paesi, e di cui loro stessi fanno le spese. Il contrasto si è acuito ancora di più in tempo di pandemia, con i viaggi intercontinentali che aumentano il rischio di contagio e si collocano all'interno di un calendario sempre più intasato. C'è chi lo dichiara apertamente e chi no, ma tutti gli allenatori, dirigenti e presidenti sono preoccupati per ciò che avviene lontano dai loro occhi: ovviamente anche le Nazionali hanno i loro rigidi protocolli ma il clamoroso caso Vida, sostituito durante l'intervallo di Turchia-Croazia perché nel frattempo era arrivato il referto della sua positività, ha definitivamente scoperchiato il vaso di Pandora.  Non che il Covid sia l...

EURO 2012: poker tedesco,la Germania impressiona!

Germania - Grecia 4-2 La Germania si impone 4-2 a Danzica in scioltezza contro la Grecia,che comunque ha saputo tenere in certi momenti sotto pressione l'avversario,tecnicamente decisamente più attrezzato di lei,agguantando anche il pareggio in avvio di secondo tempo con Georgios Samaras,e che esce comunque a testa alta dalla competizione con la consapevolezza di aver fatto il massimo.D'altronde la squadra da battere per accedere alla semifinale era proibitiva per una Grecia,che ha mostrato di essere una delle formazioni con più carattere di questo europeo,ma che per i suoi limiti tecnici non è riuscita a regalare un'altra impresa al suo popolo,stretta più che mai intorno alla sua nazionale:troppo impegnativo l'ostacolo rappresentato dal team di Joachim Loew che continua a fare progressi partita dopo partita,sempre tenendo in considerazione che i tedeschi sin qua hanno vinto tutte le gare disputate.Basti pensare che la Germania si è giocata un quarto di finale con tre d...