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Milan-Mandzukic, tempo di riflessioni: tra il progetto giovani e gli insegnamenti dello scorso Gennaio

Sono ore di approfondite valutazioni in casa Milan, con Maldini e soci alla ricerca di un attaccante di stazza per riempire la casella del vice-Ibra. Con la crescita realizzativa di Leão, sembrava che questa necessità fosse passata in secondo piano, ma quando sul mercato degli svincolati c'è una tentazione di nome Mario Mandzukic difficile rimanere indifferenti.
Il croato non ha bisogno di presentazioni quanto a esperienza, palmares e carisma ma non gioca da 8 mesi (ironicamente più dei 6 che sono stati messi sul piatto), un lasso di tempo da prendere ulteriormente con le pinze se si considerano le misere 5 presenze collezionate nell'ultima avventura qatariota all'Al-Duhail. In pratica l'ex Juve è lontano dal grande calcio dalla rescissione con i bianconeri e al netto della routine degli allenamenti il ritmo partita gli manca addirittura dalla fine della stagione 2018-2019, l'ultima agli ordini di Max Allegri. È per questo motivo che all'interno della dirigenza rossonera non c'è ancora una visione unanime sulla bontà dell'operazione, ricca tanto di incognite quanto di potenziali vantaggi.
D'altro canto va bene il nuovo corso all'insegna della gioventù ma in via Aldo Rossi non hanno dimenticato gli insegnamenti dello scorso mercato di Gennaio: gli innesti di Kjaer e Ibrahimovic nel motore di una squadra dall'età media molto bassa, hanno messo il turbo al potenziale a disposizione di Stefano Pioli. Mandzukic nel frattempo ha voglia di dire sí al progetto del Milan, aspetta solo un via libera per aiutare il Diavolo a difendere fino in fondo il primato in classifica.

Foto: (Milannews24. it)

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