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Visualizzazione dei post con l'etichetta Juventus Champions League

Cristiano Ronaldo e la Juventus: “fino alla fine” o “vincere è l’unica cosa che conta”?

Negli ultimi giorni il processo mediatico che si è scatenato intorno alla Juventus dopo l'eliminazione dalla Champions League per mano del Porto, ha trovato, con ragioni anche fondate, il suo bersaglio preferito in Cristiano Ronaldo; il campionissimo preso per spostare gli equilibri in campo internazionale, l'uomo che doveva facilitare l'accesso all'ultimo gradino per salire sul tetto d'Europa, se non fosse che le tegole di quest'ultimo sono cadute in testa ai bianconeri facendogli fare un passo indietro in Europa in ognuno degli ultimi tre anni. In seguito alla scena muta del portoghese nel doppio confronto con i Dragoes , si sono sprecate fior fiori di analisi sui freddi numeri vicino alla porta, comunque sempre spaziali, e su quelli ancora più freddi dei conti economici, alla luce dell'investimento da 115 milioni tra cartellino e oneri accessori fatto nell'estate del 2018, a cui va sommato l'esborso di 31 milioni netti all'anno di ingaggio (se...

Oporto sembra Lione: questa Juve può ribaltarla al ritorno?

Il rapporto della Juventus con le fasi ad eliminazioni diretta della Champions sembra farsi più complicato ogni anno che passa. I tempi di Berlino e Cardiff sembrano così lontani, anche se le finali del 2015 e del 2017 cronologicamente non sono poi seppellite in un passato così polveroso. In mezzo però sono cambiati i giocatori, gli allenatori, si è chiuso un ciclo e se ne è aperto un altro alla ricerca del Sacro Graal di un calcio più moderno e fluido che, ieri con Sarri e oggi con Pirlo, i bianconeri non riescono ad assimilare. E così ci si trova a commentare una sconfitta al Dragão simile nei contenuti, scadentissimi, e nel risultato a quella di una stagione fa al Parc OL contro la squadra di Rudi Garcia. Il 2-1 in terra portoghese è frutto di un cocktail indigesto di fattori: dal regalo di Bentancur in avvio che ha sconvolto i piani tattici, alle assenze e alla precaria condizione fisica con cui si sono presentati all'appuntamento europeo alcuni giocatori chiave, passando per i...

Sorteggi Champions League: la Juve non trema, una montagna da scalare per Lazio e Atalanta

Non ci sono squadre facili da affrontare quando si arriva tra le migliori 16 d'Europa, la frase storicamente più gettonata alla vigilia del sorteggio (e dopo) per definire gli accoppiamenti degli ottavi di finale di Champions League. Essere testa di serie o meno però, privilegio riservato alla sola Juventus, unica tra le italiane ad aver vinto il suo girone, fa una grande differenza a questi livelli. Se ne sono accorte Lazio e Atalanta, che hanno pescato da un'urna che comunque non prevedeva soluzioni abbordabili, rispettivamente Bayern Monaco e Real Madrid. I campioni d'Europa in carica e i maggiori vincitori della competizione, peggio di così non poteva andare soprattutto per i biancocelesti. Decisamente più morbido invece il sorteggio della squadra di Andrea Pirlo, che si troverà di fronte quel Porto già sconfitto nel 2017 con un 3-0 on aggregate sul percorso che portò all'amara finale di Cardiff. Completano il tabellone Lipsia-Liverpool, Siviglia-Dortmund, Atletico...

La Juve scopre l’America in quattro giorni: Air McKennie ancora una volta decisivo

Nella Juve che riscrive i libri di storia del calcio italiano passeggiando sulle macerie di una gloriosa squadra di nome Barcellona, non è facile esaltare il singolo a fronte di una grande prova collettiva anche se le ovvie copertine se le prende Cristiano Ronaldo per il duello a distanza stravinto con l'immalinconito rivale di sempre, Leo Messi. Weston McKennie è però la fotografia di una squadra che dopo tanti esperimenti sta provando a trovare una sua identità: Pirlo ha deciso di dargli fiducia a sorpresa nel silenzio spettrale del Camp Nou, e il centrocampista texano lo ha ripagato con il secondo gol consecutivo dopo quello nel derby della Mole, sfruttando il pezzo forte del repertorio, i tempi di inserimento combinati ad una certa audacia nello sfidare la forza di gravità. Non solo reti pesanti però, il contributo di McKennie va oltre quello che emerge dal tabellino e si sublima in un dinamismo in entrambe le fasi che sembra già indispensabile per il calcio fluido che vuole me...

Appuntamento con la storia per il calcio italiano: gli ultimi 90 minuti per il Settebello in Europa

La settimana di impegni europei per le italiane, gli ultimi della fase a gironi, si apre con la prospettiva di raggiungere uno storico traguardo. Mai nella storia del nostro calcio sette squadre hanno superato lo "sbarramento" dei gironi nelle due competizioni europee, tenendo presente che il ranking Uefa non sempre ha assegnato alla Serie A sette posizioni utili per la qualificazione alle coppe dell'anno successivo. Cosa manca per fare l'en plein? A prima vista non molto. La situazione è particolarmente in discesa in Europa League, dove Roma e Milan sono già sicure del passaggio del turno (i giallorossi da primi del girone) e al Napoli basta un pareggio in casa con la Real Sociedad per accedere ai sedicesimi di finale. Due risultati su tre per i partenopei, come per Lazio e Atalanta in Champions League: gli uomini di Inzaghi e di Gasperini hanno bisogno solo non perdere, rispettivamente all'Olimpico contro il Club Brugge e all'Amsterdam Arena contro l'Aja...

Juventus, un problema in più per Pirlo: la gestione schizofrenica di Kulusevski

Riavvolgendo il nastro fino allo scorso 20 Settembre, si torna al debutto stagionale della Juventus che si sbarazza con facilità tra le mura amiche della Sampdoria, pur priva in attacco di un Paulo Dybala convalescente e di un Alvaro Morata che farà il suo secondo esordio juventino solo la settimana seguente contro la Roma. Gli elogi sono tutti per Dejan Kulusevski, partner occasionale di Ronaldo e in gol alla prima con la nuova maglia a suggellare una prestazione di incredibile personalità per un ragazzo così giovane. In mezzo alle necessità di formazione dunque, primi passi a Torino per lo svedese molto convincenti e radicalmente diversi, per esempio, da quelli di Dybala e del primo Morata, centellinati con maestria da Allegri prima di diventare protagonisti. A più di due mesi di distanza da quella partita il classe 2000 è lontano dal diventare un caso ma la sua gestione solleva più di un interrogativo: la concorrenza rappresentata dall'adattato McKennie e da un Ramsey dai muscol...

Juve, CR7 a riposo: Dybala a Benevento non deve più fallire

L'inizio di stagione di Paulo Dybala, tra il Covid, il recupero dall'infortunio che lo aveva tenuto fuori col Lione e le polemiche su un rinnovo di contratto che non arriva, ha vissuto talmente tanti contrattempi che giudicare le sue prestazioni, comunque negative, diventa difficile. Il modesto Ferencvaros sembrava l'avversario ideale per ritrovare l'ispirazione dei tempi migliori, ma anche contro gli ungheresi la Joya (con la fascia da capitano al braccio) è stata tra i peggiori in campo, all'interno di un contesto di squadra che aveva preso troppo sotto gamba l'impegno europeo nei primi 45'.  Il riposo programmato di Ronaldo che non prenderà parte alla trasferta di Benevento, concede però una seconda chance da non fallire all'ex Palermo. Morata è sempre più avanti a lui nelle gerarchie sia per una questione di rendimento che di complementarietà col portoghese, ma non è detto che le cose non possano cambiare. Serve una scintilla, un lampo che restituisc...

Verso Juve-Barça: Fati e Kulusevski, imparare dai migliori per diventare i migliori

L'Allianz Stadium non sarà il teatro dell'ennesimo capitolo dell'affascinante rivalità sportiva tra Leo Messi e Cristiano Ronaldo. Per assistere ad un nuovo faccia a faccia tra i due fenomeni che hanno segnato gli ultimi 15 anni del calcio mondiale bisognerà aspettare Barcellona-Juventus al Camp Nou a causa delle brutte notizie arrivate dall'ultimo tampone di controllo del portoghese. Toccherà perciò a Dybala raccogliere il guanto di sfida della Pulce, nello stesso stadio e di fronte allo stesso avversario contro cui, due anni e mezzo or sono, si rese protagonista probabilmente della miglior prestazione della sua carriera nei quarti di finale di Champions League.  Se il presente decide di non regalare la sfida nella sfida che tutti aspettavano, meglio puntare il mirino sul futuro, perché la partita di stasera metterà di fronte due talenti enormi come Ansu Fati e Dejan Kulusevski, due predestinati a confronto già resi diversi dal percorso della loro giovane carriera. L...

Sorteggi Champions League: Cr7 vs Messi, Gasp ad Anfield, Inzaghi sorride, Conte meno

Com'è consuetudine, l'urna del sorteggio sorride a qualcuno e si accanisce con altri. Tutto sommato però si può dire che quest'anno abbia avuto nel quadro complessivo una discreta benevolenza verso le quattro squadre impegnate in Champions League.  La Juventus se la vedrà col Barcellona, il che vuol dire Cristiano Ronaldo contro Leo Messi e già questo vale il prezzo del biglietto (sperando che lo spettacolo possa essere apprezzato anche dal vivo). Tutto sommato però i campioni d'Italia possono ritenersi soddisfatti visto che le altre avversarie si chiamano Dinamo Kiev e Ferencvaros, accoppiamenti che consentono di immaginare che il passaggio agli ottavi sarà affare tra bianconeri e blaugrana.  Inter, Atalanta e Lazio partivano a differenza degli uomini di Pirlo dalla terza fascia, con qualche preoccupazione relativa ai possibili incroci con i top club. Impegnativo ed equilibrato il girone della squadra di Conte con lo spauracchio Real Madrid, oltre a Shakhtar Donetsk e ...

Le macerie dopo il giorno del giudizio per la Juventus: tempo di riflessioni per Agnelli

Doveva essere il giorno del giudizio per la Juventus e così è stato. La partita contro il Lione era crocevia fondamentale per valutare la stagione bianconera nel suo complesso, contro un avversario da rimontare dopo l'andata al Parc OL, ma assolutamente abbordabile, sia sulla carta che per quanto espresso dai 90' minuti dello Stadium. Dopo la vittoria inutile di ieri targata principalmente Ronaldo, c'è un'Italia pallonara che esulta e un'altra, ovviamente quella juventina, piena di dubbi e incertezze sul prossimo futuro; perché vincere è l'unica cosa che conta, ma se non è sinonimo di passaggio del turno poco importa. L'intervista a fine partita di un deluso ma sempre lucido Andrea Agnelli ha offerto numerosi spunti, allontanando apparentemente ombre da un gruppo dirigente non esente da responsabilità, e mettendo indirettamente sul banco degli imputati quello che secondo molti è il principale colpevole, Maurizio Sarri. Il numero uno della Juventus ha ufficia...