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Verso Juve-Barça: Fati e Kulusevski, imparare dai migliori per diventare i migliori

L'Allianz Stadium non sarà il teatro dell'ennesimo capitolo dell'affascinante rivalità sportiva tra Leo Messi e Cristiano Ronaldo. Per assistere ad un nuovo faccia a faccia tra i due fenomeni che hanno segnato gli ultimi 15 anni del calcio mondiale bisognerà aspettare Barcellona-Juventus al Camp Nou a causa delle brutte notizie arrivate dall'ultimo tampone di controllo del portoghese. Toccherà perciò a Dybala raccogliere il guanto di sfida della Pulce, nello stesso stadio e di fronte allo stesso avversario contro cui, due anni e mezzo or sono, si rese protagonista probabilmente della miglior prestazione della sua carriera nei quarti di finale di Champions League. 
Se il presente decide di non regalare la sfida nella sfida che tutti aspettavano, meglio puntare il mirino sul futuro, perché la partita di stasera metterà di fronte due talenti enormi come Ansu Fati e Dejan Kulusevski, due predestinati a confronto già resi diversi dal percorso della loro giovane carriera. L'ala spagnola di origini guineane ha bruciato le tappe come un prodotto della Masia blaugrana ormai non faceva da tempo, prendendosi le luci dei riflettori alla stregua di chi sa che un giorno potrà ambire a riempire un posto nella propria bacheca personale con il Pallone d'Oro. Lo svedese invece è stato pescato dall'Atalanta in patria, è stato svezzato a Zingonia prima di essere prestato al Parma dove ha mostrato i colpi del craque; l'ambientamento nella nuova realtà juventina è finito ancora prima di cominciare e Cr7 l'ha già preso sotto la sua ala, impressionato da una mentalità e una personalità che poco hanno a che fare con quanto riporta la carta d'identità. 
Il proposito è lo stesso per entrambi: fare tesoro del privilegio di poter giocare accanto ai migliori, per diventare loro stessi i prossimi campioni da imitare e idolatrare. 

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