La stagione della LuLa, acronimo utilizzato per indicare il prolifico tandem offensivo dell'Inter formato da Romelu Lukaku e Lautaro Martinez, è iniziata molto bene con tre gol a testa nelle prime tre giornate. Nelle partite successive però i due attaccanti sembrano aver imboccato strade diverse: il belga ha confermato di aver elevato il suo status a leader indiscusso della squadra nerazzurra, mentre Lautaro ha evidenziato un eccessivo nervosismo, nonostante un'astinenza da gol alla fine non così prolungata per il momento.
La punta argentina sembrava essersi lasciata alle spalle le insistenti voci di mercato che lo avvicinavano al Barcellona e che hanno condizionato il suo rendimento dopo il lockdown, ma l'apatia e la poca incisività già vista in quel periodo si è ripresentata nelle ultime prestazioni; al punto da alimentare qualche malelingua di un'invidia per il protagonismo di cui gode il suo compagno di reparto, comunque molto amato anche nello spogliatoio oltre che dai tifosi.
L'inaspettato infortunio muscolare di Big Rom che si somma ai problemi di Sanchez rimescola però le carte e impone all'ex Racing di ritrovare lo spirito e la mira dei tempi migliori, che gli hanno permesso di diventare ormai un punto di riferimento anche per la Nazionale albiceleste. Conte ha bisogno già dal Parma di ritrovare il suo Toro scatenato.
Come raccontato negli ultimi giorni, Achraf Hakimi si appresta a diventare un rinforzo per l'Inter versione 2020-2021 dopo aver sostenuto le visite mediche tra lunedì e martedì. Nelle ultime ore il club di Suning ha limato col Real Madrid anche le ultime distanze relative soprattutto ai bonus; 40 milioni di parte fissa più 5 legati ad alcune variabili, tutto da ratificare e mettere nero su bianco entro il 30 Giugno. Una data che per i club significa chiusura del bilancio, e che sta agitando il mercato internazionale nonostante il campo debba ancora emettere verdetti in vari campionati e a livello europeo. Cosa porterà Hakimi all'Inter? Alla corte di Antonio Conte, il classe '98 potrebbe diventare un vero fattore sulla fascia destra, un sicuro upgrade rispetto a Candreva, pur rivitalizzato dal cambio di allenatore: la sua formazione spagnola nella cantera madrilena fa sì che la fase difensiva non sia la specialità della casa, ma nell'altra metà del campo fa la differenz...

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