Arrivati all'ottava giornata il campionato francese sembra avere un padrone ben definito:non è come da pronostico il favoritissimo Paris-Saint Germain che stenta ad avere continuità,bensì l'inarrestabile Marsiglia del "loco" Bielsa,giunto alla sesta vittoria consecutiva.Dopo qualche affermazione facile e larga,i marsigliesi hanno dovuto faticare di più per avere la meglio del tosto Saint-Etienne,che l'Inter troverà sul suo cammino in Europa League,una delle squadre più regolari e ostiche del campionato guidata dal bravo Galtier,che alla fine si è dovuta però inchinare di fronte alle reti di Payet e Imbula.l'OM guarda tutti dall'alto con 19 punti,ma nonostante la serie di vittorie ancora non riesce ad andare in fuga a causa della regolarità del Bordeaux,che segue a quota 17.La squadra,che Sagnol ha preso in mano dopo la fine dell'era Gillot,è la rivelazione del campionato e nonostante i girondini siano sostanzialmente sempre gli stessi a causa di un mercato condotto sempre al risparmio,per quanto mostrato finora il Bordeaux lotterà ai vertici della Ligue 1.In questa ottava giornata è arrivata una vittoria in casa all'ultimo respiro in casa contro il Rennes per 2-1,grazie alla firma del promettente Thomas Toure.Attardato al momento il Psg,che non riesce a trovare la concentrazione giusta per uscire vittorioso da trasferte insidiose come quelle di Tolosa,dove il pari per 1-1 fissato da Wissam Ben Yedder toglie due punti ai parigini,che hanno tutto il tempo per agganciare il primo posto,ma senza prendersela troppo comoda perchè il Marsiglia macina parecchi punti e sembra destinato a costituire una minaccia seria per la difesa del titolo.In terza posizione a quattro punti dalla vetta si affaccia il Lille di Girard,che tra le mura amiche batte di misura il Bastia,come abitudine senza subire goal,grazie allo zampino decisivo del talentino belga Divock Origi.
Tra l'Agosto e il Settembre passati, Sandro Tonali mandava in visibilio il tifo milanista esprimendo la propria preferenza per il Diavolo, come diretta conseguenza di quella passione per i colori rossoneri nata da bambino. Il Milan così superava la concorrenza dei cugini dell'Inter, che comunque avevano già allentato la presa sul centrocampista, indirizzando in maniera favorevole la trattativa con il Brescia. Un'avventura dunque iniziata sotto i migliori auspici, con la maglia numero 8 dei suoi sogni indossata solo dopo l'autorizzazione richiesta con umiltà all'idolo Rino Gattuso. Sette mesi dopo però il percorso intrapreso con tanto entusiasmo si sta dimostrando più in salita del previsto : nonostante lo spazio avuto grazie ad un calendario intasato di impegni e all'infortunio di Bennacer, Tonali ha fatto molta fatica a mettere in mostra le stesse qualità e la stessa dose di personalità che gli avevano permesso di prendersi la fascia da capitano delle Rondinel...

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