Passa ai contenuti principali

Roma,tutto pronto per i campioni bavaresi: in 70.000 all'Olimpico contro il Bayern

L'attesa ormai è finita,l'Olimpico è in fibrillazione e prontissimo a ricevere i fuoriclasse del Bayern Monaco,in una di quelle serate e di quelle partite indimenticabili che ricompensano i ragazzi di Garcia per la splendida cavalcata dell'anno scorso.La Roma ci arriva in una situazione di classifica molto buona,4 punti a cui inoltre va aggiunta la piena consapevolezza delle proprie potenzialità raggiunta dopo il pareggio imposto in Inghilterra al Manchester City.I tedeschi sono ancora più forti della squadra di Pellegrini,e se batterli potrebbe non essere una totale utopia,comunque i giallorossi scendono in campo consci di non avere poco o nulla da perdere,ma molto da guadagnare se riusciranno a tenere testa al (quasi) inattaccabile squadrone di Guardiola.Per farlo Garcia dovrà fare i conti con l'assenza dell'ultimo minuto di Maicon,che sarà sostituito da Torosidis.Certo è che gli elogi che il Bayern ha riservato alla vigilia(Guardiola,Rummenigge e in coro quasi tutti i bavaresi hanno definito la Roma la squadra più forte d'Italia) sono ormai alle spalle,visto che nonostante guidi il girone a punteggio pieno la competitività delle avversarie è tale che è meglio mettersi al riparo da spiacevoli sorprese e conquistare la qualificazione agli ottavi il prima possibile.La Banda di Pep tra l'altro ha strapazzato con facilità irrisoria sabato il povero Werder Brema con un 6-0,in un week-end in cui tutte le avversarie di Champions della Roma hanno impressionato:il Manchester City ha battuto in una partita spettacolare 4-1 il Tottenham tra le mura amiche con un poker di Aguero,mentre il Cska ha fatto la voce grossa demolendo 6-0 il Kuban Krasnodar;russi e inglesi si stanno sfidando nell'antipasto del big match di stasera.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il 2020 del Milan: Ibra e Pioli guidano una rinascita attesa da tempo

Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

Inter, la freccia Hakimi per mettere le ali al 3-5-2 di Conte

Come raccontato negli ultimi giorni, Achraf Hakimi si appresta a diventare un rinforzo per l'Inter versione 2020-2021 dopo aver sostenuto le visite mediche tra lunedì e martedì. Nelle ultime ore il club di Suning ha limato col Real Madrid anche le ultime distanze relative soprattutto ai bonus; 40 milioni di parte fissa più 5 legati ad alcune variabili, tutto da ratificare e mettere nero su bianco entro il 30 Giugno. Una data che per i club significa chiusura del bilancio, e che sta agitando il mercato internazionale nonostante il campo debba ancora emettere verdetti in vari campionati e a livello europeo. Cosa porterà Hakimi all'Inter? Alla corte di Antonio Conte, il classe '98 potrebbe diventare un vero fattore sulla fascia destra, un sicuro upgrade rispetto a Candreva, pur rivitalizzato dal cambio di allenatore: la sua formazione spagnola nella cantera madrilena fa sì che la fase difensiva non sia la specialità della casa, ma nell'altra metà del campo fa la differenz...

Roma, stagione finita per Kumbulla: il giudizio sull’albanese sospeso fino al prossimo anno

Ogni volta che i giocatori rispondono alla chiamata delle proprie Nazionali, ai rispettivi club di appartenenza spetta il compito di accendere un cero nella speranza che tornino indietro integri e arruolabili. Spesso non è sufficiente, e stavolta (non la prima, Zaniolo insegna) è stata la Roma a pagare il prezzo più alto. Neanche il tempo di mettersi alla prova contro l'Inghilterra nella seconda gara di qualificazione a Qatar 2022, che Marash Kumbulla ha accusato un dolore al ginocchio destro durante Andorra-Albania che non lo ha costretto a lasciare il campo, ma si è ripresentato dopo la partita. Una volta tornato nella Capitale, gli esami strumentali hanno evidenziato la lesione del menisco esterno: per il momento l'intervento chirurgico è stato scongiurato in favore della terapia conservativa, ma in ogni caso la stagione dell'ex Hellas Verona è già finita. Un primo anno in giallorosso sicuramente probante per il centrale albanese, che tra il Covid e gli infortuni non ha ...