Nel dna di alcune squadre,o di alcune Nazionali,ci sono delle caratteristiche immutabili che neanche i cambi di gestione tecnica,i vari allenatori o commissari tecnici che si avvicendano sulle panchine possono sperare di mutare.Nel codice genetico della Nazionale italiana c'è la costante di dover faticare contro formazioni dal livello tecnico nettamente inferiore,superate nel migliore dei casi con un paio di reti che tuttavia non rispecchiano la differenza tra i valori assoluti dei giocatori.Così mentre l'Inghilterra a Wembley passeggia 5-0 su San Marino,l'Italia deve prendere per oro colato un 2-1 striminzito in casa contro l'Azerbaigian,dal momento che la vittoria è arrivata a dieci minuti dal fischio finale dopo l'autorete di Buffon che aveva complicato la partita.Quando gli attaccanti non pungono,troppo inconcludenti Immobile e Zaza,con l'attaccante del Sassuolo lezioso ed egoista a causa di un digiuno di goal che lo affligge,ci pensano i difensori a risolvere la partita:un'arma importante quella dei calci piazzati per gli azzurri,che si sono affidati alla testa di Chiellini,decisiva per due volte,per risolvere una partita che si stava per risolvere in una figuraccia complice il pasticcio tra lo stesso Chiellini e Buffon in occasione del pareggio azero sul primo pericolo del match.Contro una squadra organizzata ma modesta,l'Italia di Conte ha mostrato qualche passo indietro sul piano del gioco,venendo imbrigliata sulle fasce dove solitamente si sviluppano i maggiori pericoli e di conseguenza faticando a creare palle goal pulite.Solamente l'ingresso di uno scatenato Sebastian Giovinco,che ha colpito una traversa,ha dato una scossa all'attacco,che ha dato chiaramente l'impressione di essere più a suo agio contro una squadra che gioca come la Norvegia rispetto a una schierata a protezione del risultato come quella dell'Azerbaigian:non la migliore delle informazioni in vista di una partita come la prossima contro Malta,che dovrà evidenziare progressi sotto tanti punti di vista.
Come raccontato negli ultimi giorni, Achraf Hakimi si appresta a diventare un rinforzo per l'Inter versione 2020-2021 dopo aver sostenuto le visite mediche tra lunedì e martedì. Nelle ultime ore il club di Suning ha limato col Real Madrid anche le ultime distanze relative soprattutto ai bonus; 40 milioni di parte fissa più 5 legati ad alcune variabili, tutto da ratificare e mettere nero su bianco entro il 30 Giugno. Una data che per i club significa chiusura del bilancio, e che sta agitando il mercato internazionale nonostante il campo debba ancora emettere verdetti in vari campionati e a livello europeo. Cosa porterà Hakimi all'Inter? Alla corte di Antonio Conte, il classe '98 potrebbe diventare un vero fattore sulla fascia destra, un sicuro upgrade rispetto a Candreva, pur rivitalizzato dal cambio di allenatore: la sua formazione spagnola nella cantera madrilena fa sì che la fase difensiva non sia la specialità della casa, ma nell'altra metà del campo fa la differenz...

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