Sembrava tutto fatto ormai per l'ottava vittoria in nove giornate,e invece ad accantonare i sogni blues di espugnare l'Old Trafford ci ha pensato una zampata di Van Persie all'ultimo respiro.Il Manchester United di Van Gaal riesce così a frenare con un 1-1 la corsa del lanciatissimo Chelsea di Mourinho,conquistando un punto prezioso sia per l'andamento della partita sia per il fatto di aver ospitato la capolista della Premier.Non è servita a fare bottino pieno la rete dell'eterno Didier Drogba,a segno già in Champions League contro il Maribor,che aveva illuso i londinesi di incrementare ancor di più il vantaggio nei confronti del Manchester City,prima inseguitrice.Si perche i citizens hanno perso sul campo del tosto West Ham 2-1,e adesso Manuel Pellegrini comincia a sentire qualche spiffero sulla propria panchina.Il tecnico spagnolo sicuramente non rischia un esonero imminente,ma lo scarso rendimento in Europa e l'inizio non sfolgorante in Premier lo pongono sotto esame,anche se l'ex Malaga deve convivere con un mercato che comincia a rivelarsi palesemente sbagliato,visto che la rosa è praticamente quella dell'anno scorso e dove è stata modificata invece non si percepiscono dei benefici,anzi (vedi Mangala pagato fior di milioni e che sta facendo tantissima fatica ad ambientarsi).Ad approfittare del passo falso dei citizens è il Southampton,che continua a volare e ad alimentare la propria favola con la conquista del secondo posto.In questo nono turno è arrivata un'altra vittoria,sempre di fronte al pubblico del St.Mary,contro lo Stoke City grazie alla firma dell'ex Salisburgo Manè.Chiusura dedicata all'Arsenal,che trascinato da un eccezionale Alexis Sanchez si è lasciato almeno al momento il periodo poco brillante alle spalle,per merito della vittoria 0-2 sul campo del Sunderland,ancora in stato confusionale dopo le otto reti incassate dal Southampton,arrivata grazie proprio ad una doppietta del Nino Maravilla.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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