Bisognerebbe analizzare davvero con attenzione le partite della Juventus per capire bene quali siano i motivi che portano i bianconeri a dominare in Italia e a faticare così tanto in Europa.Alcuni giocatori hanno parlato di problema di mentalità e di approccio diverso rispetto al campionato,fatto sta che la Vecchia signora per la medesima volta ha fatto un passo falso in Champions League,che stavolta rischia di essere pesante,sul campo dell'Olympiacos.Dopo aver gongolato per la pioggia di reti con cui il Bayern Monaco ha seppellito la Roma il giorno prima,in un momento storico in cui la rivalità tra giallorossi e bianconeri è particolarmente accesa,la squadra di Allegri ha perso al Pireo 1-0,complicando notevomente il discorso qualificazione.Un risultato,fissato dalla rete dell'ex Palermo Kasami,abbastanza ingiusto bisogna dirlo,soprattutto per le numerose occasioni avute nell'ultima mezz'ora dalla Juventus,che si è vista negare il pareggio dalla forma super del portiere di casa Roberto.Non basta però l'orgogliosa reazione nel finale per rendere felici i tifosi juventini,che hanno visto la loro squadra ancora una volta difettare di personalità,disputando un primo tempo abbastanza modesto,non degno di una società e di giocatori che si sono prefissati l'obiettivo di non fallire più l'ingresso nell'elite del calcio europeo.Qualche nota positiva comunque c'è nella serata di Atene,visto che se alcuni interpreti hanno giocato al di sotto delle loro possibilità come Pirlo e Vidal,questo sicuramente non è il caso di Alvaro Morata,che nella sua prima chance dal primo minuto al posto di un Llorente confinato in panchina,ha messo a ferro e fuoco la difesa greca non trovando la gioia personale solo per sfortuna,e incassando anche i complimenti del connazionale Michel,allenatore (e bravo)dell'Olympiacos,che lo ha definito un giocatore fantastico.Come detto adesso il cammino in Champions si fa in salita,la Juve dovrà per forza dare di più e far valere il fattore dello Stadium quando riceverà l'Atletico Madrid e l'Olympiacos,e non farsi sorprendere dalla grinta che il Malmo sfodera davanti al proprio pubblico.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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