Come al solito la Fiorentina riesce a mettere da parte le difficoltà vissute in campionato per togliersi soddisfazioni in campo europeo,col solo risultato che attualmente i viola conoscono in questa edizione dell'Europa League,ossia la vittoria.Sarà che in Europa si gioca un calcio più consono a quello piacevole e propositivo sfoggiato dalla squadra di Vincenzo Montella,resta il fatto che la Fiorentina ha vinto tre partite su tre del suo girone senza tanti patemi.Eppure sulla carta la sfida di ieri sul caldissimo campo del Paok Salonicco era la più complicata di questo primo scorcio del percorso europeo,ma Ilicic e compagni l'hanno superata con autorità e hanno vinto con merito grazie alla rete di Vargas,sprecando anche numerose chance di aumentare il passivo e contenendo tutto sommato agevolmente il ritorno dei greci.Proprio lo sloveno è l'emblema di questa Fiorentina:se in campionato fa fatica ad esprimersi,in Europa mostra le sue qualità,non risentendo minimamente di un turnover sempre molto dibattuto in Italia,per la difficoltà con cui allenatori,come Benitez e Mazzarri riescono a gestirlo.Sicuramente Montella in merito avrebbe molto da insegnare,per la concentrazione con cui schiera in campo i suoi giocatori anche se molti tra i titolari si accomodano in panchina,come Cuadrado che ieri è stato schierato solo nel secondo tempo.La Fiorentina può guardare con giustificatissimo ottimismo il suo cammino in Europa League,anche alla luce dello scialbo pareggio che il Guingamp ha raccolto sul campo della modesta Dinamo Minsk,permettendo ai toscani la fuga in vetta al girone a punteggio pieno con cinque lunghezze di vantaggio sui francesi.
Come raccontato negli ultimi giorni, Achraf Hakimi si appresta a diventare un rinforzo per l'Inter versione 2020-2021 dopo aver sostenuto le visite mediche tra lunedì e martedì. Nelle ultime ore il club di Suning ha limato col Real Madrid anche le ultime distanze relative soprattutto ai bonus; 40 milioni di parte fissa più 5 legati ad alcune variabili, tutto da ratificare e mettere nero su bianco entro il 30 Giugno. Una data che per i club significa chiusura del bilancio, e che sta agitando il mercato internazionale nonostante il campo debba ancora emettere verdetti in vari campionati e a livello europeo. Cosa porterà Hakimi all'Inter? Alla corte di Antonio Conte, il classe '98 potrebbe diventare un vero fattore sulla fascia destra, un sicuro upgrade rispetto a Candreva, pur rivitalizzato dal cambio di allenatore: la sua formazione spagnola nella cantera madrilena fa sì che la fase difensiva non sia la specialità della casa, ma nell'altra metà del campo fa la differenz...

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