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Visualizzazione dei post con l'etichetta Andreas Pereira

Il pagellone del calciomercato (parte 1): la solita Atalanta, Fiorentina incompleta, Lazio delusione

Atalanta 7 -  I soliti colpi mirati da parte di Sartori e del suo staff. La Dea negli ultimi anni ha saputo assecondare gli straordinari risultati sul campo e alzare l'asticella fuori da esso, resistendo alla tentazione di cedere i migliori e aumentando gli investimenti in entrata come dimostra l'arrivo di Miranchuk. Con un mediano fisico e potente in più si sarebbe potuto sognare ad occhi aperti, ma già così anche Gasperini comincia a fare fatica a non pronunciare la parola Scudetto.  Benevento 6,5 -  Bisogna dire che a molte neopromosse piacerebbe fare mercato col budget messo a disposizione da Vigorito. I sanniti dopo aver dominato la scorsa Serie B, vogliono far tesoro della lezione imparata in occasione della prima storica promozione. Inzaghi può essere soddisfatto della squadra a disposizione, anche se probabilmente è mancata la ciliegina sulla torta che poteva essere rappresentata da Remy (che non ha ottenuto l'idoneità sportiva).  Bologna 6 -  Mihajlovic...

La Lazio ci riprova, un altro pupillo di Ferguson a Formello: Andreas Pereira dopo Morrison

Tare lo ha praticamente annunciato: "tra due o tre giorni arriva Pereira". E se il ds albanese, sempre piuttosto abbottonato, si sbilancia così su un giocatore, peraltro dopo la vicenda David Silva, significa che la Lazio lo ha davvero in pugno. Anche Inzaghi non ha dribblato la domanda, il fantasista del Manchester United è in arrivo nella Capitale con la formula del prestito con diritto di riscatto, per sostenere, probabilmente già domani, le visite mediche di rito. Capace di debuttare a 17 anni con la prima squadra dei Red Devils, ha sempre avuto la stima dei vari allenatori succedutisi sulla panchina di Old Trafford, ma solo Ole Gunnar Solskjaer, dopo i due prestiti in Liga a Granada e Valencia, gli ha dato davvero fiducia: stagione piena quella passata con 40 presenze totali, di cui 25 in Premier League, ma gli arrivi in rapida successione di Bruno Fernandes e Van de Beek lo hanno reso di troppo. Alex Ferguson, l'uomo che lo portò a Manchester da teenager dopo averlo...