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Visualizzazione dei post con l'etichetta Stefano Pioli

Il vecchio leone Ibra batte l’aspirante allievo: ma Vlahovic si conferma sulla strada giusta

Fiorentina-Milan da un punto di vista dei singoli era la partita del provvidenziale ritorno di Ibrahimovic dopo il terzo infortunio stagionale, ma anche la sfida a distanza tra lo svedese e Dusan Vlahovic, uno dei giocatori del momento dopo la tripletta di Benevento e chiacchieratissimo in prospettiva mercato, soprattutto in ottica Milan . A Ibra sono bastati 9 minuti per tornare protagonista, mentre l'attaccante serbo non ha segnato ma ha giocato ottimamente di sponda per Ribery per il momentaneo vantaggio viola, battendosi con determinazione contro l'arcigna coppia di centrali formati da Kjaer e Tomori. Nonostante la sconfitta, una prestazione più che soddisfacente considerando la pressione che è seguita al rendimento degli ultimi tempi; le aspettative sul suo conto si sono inevitabilmente alzate ma il classe 2000 sembra avere la maturità per gestirle nonostante la giovane età. A fine partita Vlahovic ha avuto anche in dono l'agognata maglia con autografo e dedica persona...

Manchester United-Milan: due giganti dormienti con un comune percorso di rinascita

George Best, Gianni Rivera, Bobby Charlton, Kakà, Ronaldo, Ronaldinho, Wayne Rooney.. sono solo alcuni dei campioni leggendari che hanno scolpito il loro nome a suon di colpi di classe nella storia di una sfida dal sapore unico come Manchester United-Milan. Quattro precedenti sempre in Coppa dei Campioni/Champions League, dal 1958 sino al doppio confronto del 2009/2010 decisamente amaro per i colori rossoneri. Quanto sembrano lontane le magiche notti della semifinale del 2007 , con un Kakà formato Pallone d'Oro che prima fece il fenomeno ad Old Trafford per poi completare l'opera a San Siro sotto una fitta pioggia, capace di rendere ancora più iconico il 3-0 della gara di ritorno? Colpa ovviamente delle stagioni complesse attraversate, da entrambe le squadre, negli ultimi anni; in concomitanza con la fine della presidenza Berlusconi da un lato, e con la fine dell' epopea di Sir Alex Ferguson in panchina dall'altro. Il Milan manca dai prestigiosi salotti internazionali...

La rivincita dei gregari: la forza del gruppo trascina ancora una volta il Milan

Quando il gioco si fa duro, sembra che il Milan cominci ad esaltarsi. La vittoria dei rossoneri al Bentegodi assume inevitabilmente i connotati dell'impresa quando si considera l'assenza di ben sei titolari, con i forfait di Theo Hernandez e Tonali arrivati nelle ore immediatamente precedenti alla partita; anche perché contro c'erano i gialloblù di Juric, spesso molto pericolosi quando si tratta di fare lo sgambetto ad una big, ma in questo caso domati con il piglio autorevole della grande squadra. Le pesanti defezioni sarebbero state appetitoso alibi da interviste post-gara per molte compagini, ma non per quella guidata di Pioli, che può essere sicuramente orgoglioso di un gruppo in cui nel momento del bisogno si ergono come protagonisti a turno giocatori meno abituati a prendersi le copertine: contro il Verona è toccato a Krunic fare il Calhanoglu con una punizione di rara bellezza, mentre Diogo Dalot si è messo in mostra come emulo di Theo con un inserimento centrale in ...

La maturazione contro il riscatto: Roma-Milan non è solo uno scontro diretto in chiave Champions

Il posticipo della 24esima giornata di Serie A metterà di fronte domani sera Roma e Milan, entrambe reduci dalle fatiche di Europa League, con la qualificazione agli ottavi raggiunta in maniera piuttosto diversa: la squadra di Fonseca ha archiviato la pratica Braga senza difficoltà, mentre il Milan si è dovuto avvalere della regola dei gol in trasferta per piegare la coriacea Stella Rossa di Dejan Stankovic, uscita imbattuta dai 180' nonostante l'inferiorità numerica patita sia all'andata che al ritorno. Pioli in conferenza stampa ha ricordato come ormai si sia entrati nel momento decisivo della stagione, in cui i punti pesano di più, specie quelli in palio in uno scontro diretto come quello che andrà in scena all'Olimpico. Dopo i ko contro Spezia e Inter, e un pareggio in campo europeo che ha confermato il momentaccio di Ibra e compagni, l'obbligo in casa del Diavolo è quello di riscattarsi per non dover cominciare seriamente a guardarsi le spalle dalle numerosi co...

Gli occhi della Serie A sul derby Scudetto: le quote di Milan-Inter

La Milano del calcio torna prepotentemente protagonista con un derby che vale una fetta di Scudetto, dopo anni di sfide utili più a nobilitare il bilancio di annate sottotono. È il terzo incrocio stagionale tra Milan e Inter, finora spartitesi equamente le vittorie nei due precedenti: la punizione di Christian Eriksen a tempo scaduto ha sancito il 2-1 definitivo che ha permesso ai nerazzurri di staccare il pass per le semifinali di Coppa Italia, mentre una doppietta di Ibrahimovic ha deciso con lo stesso risultato la stracittadina valida per la quarta giornata di campionato, per quella che rimane l'unica gioia rossonera negli ultimi tre anni contro i cugini. Le quote sono a favore della squadra di Conte, fresca di sorpasso in classifica ai danni di Pioli: il 2 della capolista viene dato a 2,00 sia da Snai che da Sisal Matchpoint , la X a 3,60 , l'1 dei padroni di casa oscilla tra 3,60 e 3,70. Le grandi partite vengono decise dai grandi giocatori.. e le attenzioni saranno tutte...

Fuori dal letargo, come un anno fa: il girone di ritorno è la comfort zone di Rebic

Di questi tempi circa un anno fa Ante Rebic si lasciava alle spalle le prestazioni opache dei primi mesi al Milan, segnando le sue prime reti rossonere nel 3-2 casalingo ai danni dell'Udinese. Merito dell'avvento in panchina di Stefano Pioli, ma anche di una decisa metamorfosi concomitante col giro di boa del campionato. Dall'inizio del girone di ritorno infatti, segnato proprio dalla sfida contro i friulani, l'attaccante croato non si è più fermato segnando 11 gol in 19 partite senza perdere minimamente il feeling con la porta avversaria nonostante la lunga interruzione causa lockdown. Analogamente anche questa stagione 2020-2021 è iniziata col freno a mano tirato per l'ex Eintracht, condizionato suo malgrado prima da un infortunio al gomito e poi dalla positività al Covid; solo un centro, in occasione della vittoria contro la Lazio che ha chiuso nel migliore dei modi l'anno solare. Poi però è arrivato il girone di ritorno che ha risvegliato Rebic come fa la pr...

“È il nostro tempo”: il Milan con una vittoria stasera può già detronizzare la Juve?

Per un attimo si è manifestato davvero il pericolo che non si giocasse, tra l'ironia social di chi ha ricordato il precedente di Juventus-Napoli e il fondato timore che si stesse creando un focolaio all'interno del gruppo juventino, ma alla fine lo spettacolo di Milan-Juventus andrà in scena. Le assenze nelle due squadre si contano e si pesano, tra le positività al Covid equamente divise di Cuadrado e Alex Sandro da un lato e Rebic e Krunic dall'altro più le varie indisponibilità per infortunio. Ma il big match di stasera, benché magari non crocevia fondamentale per l'assegnazione dello Scudetto, fornirà una risposta ad un quesito importante che il campionato si pone: la Juventus è ancora in corsa per la vittoria finale? Gli uomini di Pirlo (che sfida dal sapore particolare per lui..), accusano un ritardo di 10 punti con una gara in meno rispetto alla controparte rossonera, che potenzialmente arriverebbe a 13 con una sconfitta; di tempo ce ne sarebbe ancora per recupera...

Il 2020 del Milan: Ibra e Pioli guidano una rinascita attesa da tempo

Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

Milano caput Italiae: una Serie A di nuovo a tinte rosso-nero-azzurre

Il decennio appena trascorso del calcio nostrano è stato indubbiamente monopolizzato dalla Juventus che, non è un mistero, ha costruito la sua egemonia grazie anche al momento storico negativo delle milanesi. Sia Inter che Milan, alle prese con travagliati passaggi societari dopo la fine delle presidenze Moratti e Berlusconi, hanno vissuto stagioni di scarsa competitività facendo da spettatrici alla lotta Scudetto e ponendosi come unico obiettivo, spesso neanche centrato, la partecipazione ai danarosi salotti glamour della Champions League. Il 2020 ha restituito però al campionato una Milano del pallone protagonista assoluta, con rossoneri e nerazzurri che sono rispettivamente primi e secondi sia nella classifica della Serie A 2020/2021, che in quella dell'anno solare (79 punti in 35 gare per il Diavolo, contro i 73 punti dei cugini). La sorprendente e giovanissima banda di Pioli dal post lockdown continua a macinare risultati e statistiche impressionanti senza soffrire di vertigin...

Milan, un altro leader va ko: dopo Ibra anche Kjaer

Proprio adesso che Zlatan Ibrahimovic è vicino a smaltire il problema muscolare che lo ha tenuto fuori contro Fiorentina e Celtic (anche se Pioli ha fatto capire che si procederà con cautela quanto a un suo impiego nella trasferta di Marassi contro la Samp), il Milan perde un'altra pedina fondamentale. Gli esami strumentali infatti hanno evidenziato che Simon Kjaer, uscito al minuto 11 della sfida di Europa League contro gli scozzesi, ha riportato una lesione di primo grado al retto femorale della coscia destra che lo terrà fermo per una settimana in attesa di altri controlli. Non si è rivelata azzeccata la scelta di non concedere un fisiologico riposo al centrale dopo la maratona di partite tra club e Nazionale danese da parte di Pioli, che adesso deve fare i conti con una brutta tegola: sia per la riconosciuta leadership in campo e dentro lo spogliatoio dell'ex Roma e Atalanta, sia perché il reparto arretrato è indubbiamente quello che offre meno certezze in casa rossonera. I...

Il missile di Calafiori e lo slalom di Hauge: quando l’Europa League regala sorrisi e facce nuove

Caricare il gruppo alla vigilia di una partita di Europa League è l'incubo di ogni allenatore di una squadra di medio-alto livello; i calciatori non amano giocare di Giovedì sera con la prospettiva di avere un recupero limitato per gli impegni di campionato e capita che scendano in campo con un atteggiamento conservativo e superficiale, per risparmiare energie fisiche e mentali. Specie ai gironi, quando le avversarie non sempre offrono molti stimoli. Tali partite sono però il palcoscenico ideale per giovani vogliosi di ritagliarsi il loro spazio, e ieri è stata indubbiamente la serata di Riccardo Calafiori della Roma e Jens-Petter Hauge del Milan. Il classe 2002 giallorosso ha segnato con un meraviglioso bolide di controbalzo il suo primo gol tra i grandi, alla seconda presenza europea e terza da titolare in assoluto. Ai limiti della commozione a fine partita ha ricordato il gravissimo infortunio al ginocchio che ha rischiato di interromperne circa due anni fa la promettente carrie...

Il fantamercato al tempo della sosta per le Nazionali: Eriksen al Milan, Calhanoglu all’Inter

Per quanto ci si sforzi di seguire con interesse il percorso di avvicinamento delle Nazionali ai prossimi importanti tornei, nonostante partite destinate a lasciare il segno come il tennistico 6-0 con cui la Spagna ha asfaltato la Germania, il focus in questo periodo è sui club e su come i loro protagonisti si disimpegnano nelle rispettive selezioni. Come Eriksen e Calhanoglu, così affini nel loro essere cuori pulsanti negli "organismi" tecnici di Danimarca e Turchia e così dissimili per la situazione vissuta in una Milano tinta da colori diversi.  L'ex Tottenham continua a splendere di luce propria ogni volta che lascia Appiano, ma la sua agonia di panchine e prestazione scialbe sembra destinata a proseguire fino a Gennaio; un mese che potrebbe anche essere l'ultimo di Calhanoglu con i colori rossoneri perché nonostante la sua imprescindibilità, la forbice tra domanda e offerta sul rinnovo continua a essere preoccupante vista la naturale scadenza del contratto tra po...

Milan la nuova vita di Paquetá: l’Equipe già lo esalta

La cessione di Lucas Paquetá al Lione è stata accolta con un sospiro di sollievo dai tanti tifosi rossoneri ormai irritati alla vista della sua presenza in campo; l'assegno di 20 milioni di Aulas è stato considerato una manna dal cielo, per quanto sufficiente solo in parte a mettere una pezza da un punto di vista economico al suo oneroso acquisto dal Flamengo.  Cambiare aria sembra aver fatto bene al fantasista che ha appena ritrovato la Nazionale maggiore brasiliana (grazie anche all'infortunio di Coutinho), in virtù delle recenti prestazioni con la maglia dell'OL, che aveva anticipato il suo arrivo in previsione delle cessioni poi sfumate di Depay e Aouar. Dopo che il suo incisivo ingresso a partita in corso ha permesso al Lione di vincere il sentitissimo derby del Rodano contro il Saint-Etienne, l'Equipe ha deciso di tessere le sue lodi:  "ci si aspettava un artista, piuttosto lento e raffinato, abbiamo scoperto invece un guerriero, efficace nei duelli con in pi...

Milan, il sapore della sconfitta 8 mesi e 24 partite dopo: un incidente di percorso da archiviare in fretta

Era l'8 Marzo, il paese intero si apprestava ad entrare in lockdown e il Milan usciva insoddisfatto da un immalinconito San Siro dopo essersi piegato davanti al Genoa. Curiosamente adesso che l'Italia entra in nuovo lockdown, stavolta su base regionale per le zone considerate più a rischio, i rossoneri tornano a perdere 8 mesi e 24 partite di imbattibilità dopo a cavallo tra due stagioni.  Quello contro il Lille è sembrato il classico passo falso tipico di una serata storta, contro un avversario forte, sicuramente organizzato, e che è sceso in campo praticamente con la formazione titolare. Specie nel secondo tempo, la squadra di Pioli ha palesato una mancanza di cattiveria nel cercare di recuperare un risultato determinato da alcuni errori individuali; un calo di tensione più nervoso che fisico, ma in fondo andava messo in conto che prima o poi la striscia positiva si sarebbe dovuta arrestare. Niente panico, anche perché la qualificazione ai sedicesimi di Europa League è ancora...

Milan, Theo l’insostituibile: ma Deschamps ancora non ci sente..

Già 10 presenze ad inizio stagione, quasi 1000' e siamo solo ai primi di Novembre: numeri di uno stakanovista, di un insostituibile quale è Theo Hernandez in questo Milan imbattuto ed avido di successi. Insostituibile a tal punto che sul gong del mercato, i rossoneri hanno deciso di privarsi di Laxalt, sua riserva diretta. Anche stasera contro il Lille sarà costretto probabilmente agli straordinari, a causa dell'affaticamento di Calabria che impedirà a Pioli di dirottare Diogo Dalot sulla fascia sinistra. Forse a causa della fatica, va detto che il suo rendimento finora non è sempre stato ai livelli eccelsi della passata stagione ma intanto continua ad incassare gli elogi del suo allenatore, intervistato da  L'Equipe  per l'occasione: "È uno dei migliori terzini al mondo, non voglio entrare nel merito delle scelte di Deschamps ma meriterebbe la convocazione".  Proprio il commissario tecnico della Francia però non sembra volerci sentire, e ha deciso ancora una ...

La carica dei 99 spinge il Milan: tra la voglia d’Europa e un primato da difendere

Dopo una nuova notte di soddisfazioni in Europa League, il Milan si rituffa in campionato con l'obiettivo di difendere la vetta della classifica alla Dacia Arena di Udine. Pioli contro lo Sparta Praga ha ottenuto le ennesime risposte positive da un gruppo che stupisce per l'impegno profuso in una competizione spesso affrontata con presunzione e sufficienza dalle squadre italiane. A maggior ragione considerando che il Milan con i suoi 24,5 anni di età media è la squadra più giovane nei 5 campionati top d'Europa.  Il tabellino del 3-0 ai danni dei cechi non mente e mette in mostra i nomi di Brahim Diaz, Rafael Leão e Diogo Dalot, tutti e tre classe '99. I rossoneri sono così diventati la prima formazione capace di mandare a segno tre giocatori diversi di 21 o meno primavere in una partita di Champions o Europa League. Il 99 pare essere diventato un numero, o meglio un anno di nascita, caro alla causa milanista: Saelemaekers, Gabbia, Hauge e persino un Gigio Donnarumma che...

“Colombo e mio figlio Daniel non faranno le comparse”: il Milan non cerca più il vice Ibra e punta sui giovani

La notizia improvvisa della positività di Zlatan Ibrahimovic al Covid, a poche ore dalla partita da dentro o fuori di Europa League contro il Bodø/Glimt, aveva parzialmente minato la serenità dell'ambiente milanista: non tanto per il livello dell'avversario, anche se i norvegesi si sono poi rivelati ostacolo meno malleabile del previsto, quanto più perché la ricerca di una punta di scorta era stata identificata come una priorità sul mercato già dall'inizio della preparazione. È vero che la circostanza della positività al virus dello svedese prescinde da qualsiasi fattore anagrafico, ma in virtù dei suoi quasi 39 anni la possibilità di non averlo a disposizione per tutti gli impegni di una stagione potenzialmente da almeno 50 partite era stata messa in conto. Ieri sera il Milan ha cominciato ad avere le prime risposte nel contesto di una partita ufficiale da Lorenzo Colombo, gioiellino del settore giovanile reduce da un precampionato molto prolifico. Il giovane attaccante ha...

Ibra, Maldini, il mercato: come cambia il Milan dopo il bye bye a Rangnick

Mentre nella serata di ieri il Milan era impegnato sul campo del Sassuolo, una breaking news che è rimbalzata tra Germania e Italia ha fatto il giro del web, facendo passare in secondo piano anche il risultato del Mapei Stadium: dopo mesi di contatti e un accordo praticamente raggiunto, il promesso sposo Ralf Rangnick lascia il Milan sull'altare. O forse il contrario. O forse di comune accordo. Fatto sta che a furor di popolo Stefano Pioli si guadagna la conferma sulla panchina del Diavolo fino al 2022 per quanto fatto soprattutto dopo il lockdown, dopo un cambio di rotta a livello di programmazione repentino da parte di Ivan Gazidis e del fondo Elliott. I vertici societari hanno smentito che il dietrofront col demiurgo tedesco sia arrivato in seguito al rifiuto di una convivenza almeno per il primo anno con l'ex Inter e Fiorentina, contrariamente a quello che trapela dalla Germania sul giornale Kicker e, tra le righe, dalle parole stesse dell'agente di Rangnick. Il Milan h...

Milan: la Juve dopo Roma e Lazio, la rivincita del Normal One Pioli

All'indomani dell'epica rimonta contro la Juventus che ha fatto seguito allo 0-3 in casa della Lazio, in casa Milan tante prime pagine sono dedicate meritatamente a Stefano Pioli. Quella di ieri è stata una delle serate più memorabili della carriera da allenatore del tecnico di Parma, la rivincita di un professionista che ha fatto bene ovunque abbia lavorato ed è sempre stato apprezzato per i suoi modi signorili. Dopo l'esperienza alla Lazio, con un'esaltante prima stagione e una seconda deficitaria culminata con un esonero, la sua dimensione è diventata quella di traghettatore, di aggiustatore di una grande squadra in difficoltà a cui affidare un progetto a breve termine. Così è stato all'Inter dove ha raccolto il testimone di De Boer senza riuscire a finire neanche l'anno e così è stato anche in questa stagione, dove si è trovato a sistemare le macerie del fallito esperimento Giampaolo. Neanche l'intermezzo dell'avventura alla Fiorentina, dove è entrat...

Milan, Rangnick non esclude Pioli per la prossima stagione?

Poche ore al fischio di inizio di Milan-Juventus ma a tenere non banco non è il duello a distanza tra Ibra e Cr7, bensì il futuro prossimo dei rossoneri. Ralf Rangnick sbarcherà a Milanello ad Agosto: il diretto interessato ha voluto smentire, dal club non è arrivata alcuna ufficialità e non arriverà per proteggere la squadra da distrazioni in vista del finale di stagione, ma le indiscrezioni nelle ultime ore vanno tutte nella direzione di confermare le voci degli ultimi mesi sul factotum tedesco. Rangnick cercherà di replicare in Italia il progetto Lipsia, ma non è ancora chiaro se ricoprirà sin da subito il doppio ruolo di direttore tecnico e allenatore. In passato ha fatto più volte avanti e indietro tra panchina e scrivania, preferendo per sua stessa ammissione un ruolo più lontano dalla luce dei riflettori e dallo stress che ne deriva. Ecco che quindi una conferma di Stefano Pioli, sempre più apprezzato in particolare dalla tifoseria per il suo lavoro e il suo approccio misurato, ...