La cessione di Lucas Paquetá al Lione è stata accolta con un sospiro di sollievo dai tanti tifosi rossoneri ormai irritati alla vista della sua presenza in campo; l'assegno di 20 milioni di Aulas è stato considerato una manna dal cielo, per quanto sufficiente solo in parte a mettere una pezza da un punto di vista economico al suo oneroso acquisto dal Flamengo.
Cambiare aria sembra aver fatto bene al fantasista che ha appena ritrovato la Nazionale maggiore brasiliana (grazie anche all'infortunio di Coutinho), in virtù delle recenti prestazioni con la maglia dell'OL, che aveva anticipato il suo arrivo in previsione delle cessioni poi sfumate di Depay e Aouar. Dopo che il suo incisivo ingresso a partita in corso ha permesso al Lione di vincere il sentitissimo derby del Rodano contro il Saint-Etienne, l'Equipe ha deciso di tessere le sue lodi: "ci si aspettava un artista, piuttosto lento e raffinato, abbiamo scoperto invece un guerriero, efficace nei duelli con in più un piede delicato; Rudi Garcia non ne può fare a meno ormai".
Un nuovo inizio, una nuova vita per Paquetá dopo le occasioni non sfruttate e le tante malinconiche panchine al Milan. Anche se è presto per trarre delle conclusioni definitive dopo sole 4 presenze in Ligue 1, visto che se ben ci si ricorda anche la sua avventura a San Siro era iniziata col piede giusto sotto la tutela di Gennaro Gattuso.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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