Passa ai contenuti principali

E alla fine arriva.. l’esordio! Moukoko, star a 16 anni capace di rubare la scena ad Haaland

l weekend calcistico in Germania era atteso con una certa curiosità; non necessariamente perché ci fosse in programma una sfida di alta classifica o un derby sentito ma per la prima convocazione tra i grandi di Youssoufa Moukoko, baby attaccante classe 2004 considerato il prossimo grande craque del calcio tedesco, e perché no, mondiale . Una chiamata arrivata con una tempistica che di casuale non ha niente: il giovanissimo talento del Borussia Dortmund ha appena compiuto 16 anni, età minima da regolamento per poter scendere in campo in Bundesliga. Circostanza che non si è fatta attendere grazie ai 5 minuti giocati sul prestigioso terreno di gioco dell'Olympiastadion contro l'Hertha Berlino, che per poco non oscuravano lo straordinario poker di reti firmato da Erling Braut Haaland. È stato proprio il centravanti norvegese a lasciargli il posto, in quello che potrebbe essere un ideale passaggio di consegne nel prossimo futuro in un palcoscenico da urlo per i migliori prospetti del globo, come il Signal Iduna Park. 

Cosa rende Moukoko così speciale, una star a livello mediatico ancora prima del debutto tra i professionisti, che Favre ha aggregato da mesi al gruppo per gli allenamenti e che Haaland considera più forte di lui alla stessa età? I suoi numeri a livello giovanile valgono più di mille parole: 90 gol in 56 partite con gli u17, 51 in 32 partite con gli u19 della squadra della Ruhr (Youth League compresa) contro avversari in media tre anni più grandi di lui. Statistiche di un altro pianeta che gli hanno permesso di venire selezionato dalla Germania u20 a soli 15 anni. Anche Low, ct della Nazionale maggiore, ha ammesso di averlo visto in azione, anche perché la Mannschaft non ha nessuna intenzione, nonostante le sue origini camerunensi (Eto'o si è iscritto alla lunga lista dei suoi estimatori), di lasciarsi sfuggire i servigi della macchina da gol della next generation.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il 2020 del Milan: Ibra e Pioli guidano una rinascita attesa da tempo

Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

Inter, la freccia Hakimi per mettere le ali al 3-5-2 di Conte

Come raccontato negli ultimi giorni, Achraf Hakimi si appresta a diventare un rinforzo per l'Inter versione 2020-2021 dopo aver sostenuto le visite mediche tra lunedì e martedì. Nelle ultime ore il club di Suning ha limato col Real Madrid anche le ultime distanze relative soprattutto ai bonus; 40 milioni di parte fissa più 5 legati ad alcune variabili, tutto da ratificare e mettere nero su bianco entro il 30 Giugno. Una data che per i club significa chiusura del bilancio, e che sta agitando il mercato internazionale nonostante il campo debba ancora emettere verdetti in vari campionati e a livello europeo. Cosa porterà Hakimi all'Inter? Alla corte di Antonio Conte, il classe '98 potrebbe diventare un vero fattore sulla fascia destra, un sicuro upgrade rispetto a Candreva, pur rivitalizzato dal cambio di allenatore: la sua formazione spagnola nella cantera madrilena fa sì che la fase difensiva non sia la specialità della casa, ma nell'altra metà del campo fa la differenz...

Roma, stagione finita per Kumbulla: il giudizio sull’albanese sospeso fino al prossimo anno

Ogni volta che i giocatori rispondono alla chiamata delle proprie Nazionali, ai rispettivi club di appartenenza spetta il compito di accendere un cero nella speranza che tornino indietro integri e arruolabili. Spesso non è sufficiente, e stavolta (non la prima, Zaniolo insegna) è stata la Roma a pagare il prezzo più alto. Neanche il tempo di mettersi alla prova contro l'Inghilterra nella seconda gara di qualificazione a Qatar 2022, che Marash Kumbulla ha accusato un dolore al ginocchio destro durante Andorra-Albania che non lo ha costretto a lasciare il campo, ma si è ripresentato dopo la partita. Una volta tornato nella Capitale, gli esami strumentali hanno evidenziato la lesione del menisco esterno: per il momento l'intervento chirurgico è stato scongiurato in favore della terapia conservativa, ma in ogni caso la stagione dell'ex Hellas Verona è già finita. Un primo anno in giallorosso sicuramente probante per il centrale albanese, che tra il Covid e gli infortuni non ha ...