Arrivederci al 2021 per le Nazionali, adesso i club faranno sul serio fino a Natale con una maratona di partite tra campionato e coppe europee. Un tour de force reso più complicato dagli infortuni e dai focolai di Covid, sebbene ci siano alcuni giocatori che in Serie A si sono dimostrati per il momento "invulnerabili" a queste due diverse problematiche non saltando neanche un minuto dopo sette giornate, con una logica prevalenza dei portieri (ben 11) rispetto ai giocatori di movimento. Ecco la top 11 con qualche nome insospettabile:
(3-5-1-1): Handanovic (Inter) ; Acerbi (Lazio), Milenkovic (Fiorentina), Mancini (Roma); Theo Hernandez (Milan), Schouten (Bologna), Locatelli (Sassuolo), Nandez (Cagliari), Tomiyasu (Bologna); De Paul (Udinese); Messias (Crotone)
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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