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Visualizzazione dei post con l'etichetta Nazionale Italiana

Ballottaggi in via di definizione in casa Italia: Berardi ha staccato il biglietto per l’Europeo?

Affaticato ma felice, Domenico Berardi è tornato a casa qualche giorno fa insieme al compagno di squadra Ciccio Caputo e a Chiellini, senza risultare più a disposizione del ct Roberto Mancini per le partite di qualificazione a Qatar 2022 contro Bulgaria e Lituania. L'ala del Sassuolo può comunque ritenersi soddisfatta, risentimento muscolare a parte, perché una maglia da titolare contro l'Irlanda del Nord gli è bastata per guadagnare altri punti in vista delle convocazioni ad Euro 2021. Grazie al gol al Tardini di Parma contro i britannici, il mancino calabrese è salito a tre reti nelle ultime tre presenze azzurre, un unicum nell'era Mancini. Un traguardo prezioso anche perché nell'affollato reparto esterni si cominciano a tirare le somme dopo il secondo dei tre impegni in calendario: Insigne e Chiesa sono i titolari mentre Kean, attualmente infortunato, avrà un posto in virtù della sua duttilità che gli permette di coprire più ruoli in attacco. L'ultimo slot se ...

È morto Paolo Rossi: addio ad un altro eroe di un calcio romantico

Ci fu un periodo nei mitici anni 80 in cui tutti si sentivano un po' Paolo Rossi. Un nome comune e un fisico ordinario, la caduta e la rinascita, l'idea che le grandi imprese fossero alla portata di tutti. Paolo Rossi è stato grande non solo per i tre gol al Brasile e il sigillo in finale alla Germania, ma soprattutto per questo.  Non aveva una muscolatura sviluppata, era mingherlino, nel calcio degli atleti super fisicati di oggi ne sono rimasti rarissimi esemplari, ma era il più agile e soprattutto il più furbo di tutti. Paolo Rossi era il più classico rapinatore d'area, cioè uno che per fiuto e istinto naturale intuisce prima degli altri dove spunterà il pallone da una mischia per metterci un piede, uno stinco, la testa, qualsiasi parte del corpo utile per fare gol ed entrare nei tabellini. E poi quel nome comune, quasi banale, diventato unico e iconico, come un timbro, il suo personale marchio: Pablito. Fu Enzo Bearzot a darglielo in Argentina nel 1978, ancora prima di ...