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Cristiano Ronaldo e la Juventus: “fino alla fine” o “vincere è l’unica cosa che conta”?

Negli ultimi giorni il processo mediatico che si è scatenato intorno alla Juventus dopo l'eliminazione dalla Champions League per mano del Porto, ha trovato, con ragioni anche fondate, il suo bersaglio preferito in Cristiano Ronaldo; il campionissimo preso per spostare gli equilibri in campo internazionale, l'uomo che doveva facilitare l'accesso all'ultimo gradino per salire sul tetto d'Europa, se non fosse che le tegole di quest'ultimo sono cadute in testa ai bianconeri facendogli fare un passo indietro in Europa in ognuno degli ultimi tre anni. In seguito alla scena muta del portoghese nel doppio confronto con i Dragoes , si sono sprecate fior fiori di analisi sui freddi numeri vicino alla porta, comunque sempre spaziali, e su quelli ancora più freddi dei conti economici, alla luce dell'investimento da 115 milioni tra cartellino e oneri accessori fatto nell'estate del 2018, a cui va sommato l'esborso di 31 milioni netti all'anno di ingaggio (se...

Il doppio bivio: nessun margine di errore e uomini contati per la Juve tra Lazio e Porto

Un solo risultato a disposizione e nessun margine di errore tra Lazio e Porto, che nello spazio di soli quattro giorni faranno visita all'Allianz Stadium. Questo lo scenario che si pone davanti alla Juventus, un doppio bivio che a seconda della direzione intrapresa in campionato e in Champions League può condizionare enormemente il bilancio stagionale. Un aut aut che ad Andrea Pirlo avrebbe fatto piacere dirimere con i ranghi della rosa bianconera al completo. Invece per la partita di stasera, in attesa del dentro o fuori in campo europeo, mancheranno Chiellini, De Ligt, Dybala e Bentancur, quest'ultimo causa Coronavirus. Assenze comunque annunciate, che da questo punto di vista preoccupano meno delle condizioni precarie di chi è stato considerato arruolabile e in campo perciò dovrà scendere: Bonucci e Cuadrado hanno appena recuperato dai rispettivi infortuni, Arthur a sorpresa c'e ma difficilmente verrà rischiato, Morata sta recuperando il ritmo dopo l'aggressivo viru...

Oporto sembra Lione: questa Juve può ribaltarla al ritorno?

Il rapporto della Juventus con le fasi ad eliminazioni diretta della Champions sembra farsi più complicato ogni anno che passa. I tempi di Berlino e Cardiff sembrano così lontani, anche se le finali del 2015 e del 2017 cronologicamente non sono poi seppellite in un passato così polveroso. In mezzo però sono cambiati i giocatori, gli allenatori, si è chiuso un ciclo e se ne è aperto un altro alla ricerca del Sacro Graal di un calcio più moderno e fluido che, ieri con Sarri e oggi con Pirlo, i bianconeri non riescono ad assimilare. E così ci si trova a commentare una sconfitta al Dragão simile nei contenuti, scadentissimi, e nel risultato a quella di una stagione fa al Parc OL contro la squadra di Rudi Garcia. Il 2-1 in terra portoghese è frutto di un cocktail indigesto di fattori: dal regalo di Bentancur in avvio che ha sconvolto i piani tattici, alle assenze e alla precaria condizione fisica con cui si sono presentati all'appuntamento europeo alcuni giocatori chiave, passando per i...

Vorrei ma non posso: la Roma perde anche allo Stadium e si conferma piccola con le grandi

Quando il calendario mette la Roma di fronte ad una big del campionato sembra di assistere sempre allo stesso film. Possono cambiare gli antagonisti, cambia magari pure il copione ma il finale è sempre lo stesso. La sceneggiatura dello Stadium ha sicuramente proposto una versione dei giallorossi più presente, più coraggiosa e più continua rispetto agli scivoloni di Napoli, Bergamo e del derby. Ma è giusto chiudere volontariamente un occhio sul risultato riportato dal tabellino, accontentandosi di uno sterile predominio territoriale che ha prodotto due sole conclusioni dalla distanza senza impensierire l'ex di turno Scsczesny? Sentendo le interviste di Fonseca e Pirlo dopo il fischio finale, sembra che abbiano assistito a due partite diverse: il portoghese ha sottolineato con orgoglio la personalità con cui la sua squadra ha costretto il quotato avversario ad un baricentro piuttosto basso pur peccando nella finalizzazione, mentre l'allenatore bianconero ha fatto capire come la s...

Serie A, la top XI (con un minimo di criterio tattico) del girone d’andata

Serie A al giro di boa al termine di 19 giornate sufficienti per stilare una top 11 di metà stagione dei giocatori di maggior rendimento, tra campioni dai nomi altisonanti e protagonisti meno attesi (come Silvestri, saracinesca del Verona che soffia i guantoni da titolare a Scsczesny). Le scelte più difficili come sempre sono quelle in attacco dove si guadagnano una maglia di diritto Cristiano Ronaldo, in virtù del provvisorio trono di capocannoniere con 15 gol, e Zlatan Ibrahimovic, più reti che presenze in campionato. Un posto davanti se lo guadagna con merito l'outsider Hirving Lozano, sia per il rendimento strepitoso e inatteso fatto di 9 gol (senza rigori) e 3 assist, sia per dare un briciolo di equilibrio tattico alla formazione e renderla più verosimile contrariamente a quanto si fa di solito con questo tipo di speciali graduatorie. Menzione doverosa per i bomber che loro malgrado rimangono fuori solo perché spazio per tutti non ce ne è: Ciro Immobile, straordinario per cont...

Luci a San Siro per il derby d’Italia: le quote di Inter-Juventus

Conte che ritrova la Juventus, Pirlo che a sua volta ritrova Conte, l'uomo che per sua ammissione lo ha invogliato a intraprendere il percorso da allenatore, in parole povere il suo...maestro. Sarà un Inter-Juventus ricco di temi, come se non bastassero le motivazioni di classifica e la tradizionale attesa che porta con sè il derby d'Italia, uno degli appuntamenti cerchiati in rosso nel calendario di Serie A. I nerazzurri devono riscattare la sconfitta di Genova e il 2-2 dell'Olimpico contro la Roma che hanno interrotto una serie di 8 vittorie consecutive, mentre i bianconeri hanno iniziato il nuovo anno con tre successi consecutivi; entrambe però sono reduci dal passaggio del turno in Coppa Italia, passando dalla dispendiosa gogna dei supplementari rispettivamente contro Fiorentina e Genoa. Conte non è ancora riuscito a sfatare il tabù del suo passato juventino, dopo aver rimediato due ko lo scorso anno quando c'era ancora Maurizio Sarri sulla panchina avversaria. Le q...

“È il nostro tempo”: il Milan con una vittoria stasera può già detronizzare la Juve?

Per un attimo si è manifestato davvero il pericolo che non si giocasse, tra l'ironia social di chi ha ricordato il precedente di Juventus-Napoli e il fondato timore che si stesse creando un focolaio all'interno del gruppo juventino, ma alla fine lo spettacolo di Milan-Juventus andrà in scena. Le assenze nelle due squadre si contano e si pesano, tra le positività al Covid equamente divise di Cuadrado e Alex Sandro da un lato e Rebic e Krunic dall'altro più le varie indisponibilità per infortunio. Ma il big match di stasera, benché magari non crocevia fondamentale per l'assegnazione dello Scudetto, fornirà una risposta ad un quesito importante che il campionato si pone: la Juventus è ancora in corsa per la vittoria finale? Gli uomini di Pirlo (che sfida dal sapore particolare per lui..), accusano un ritardo di 10 punti con una gara in meno rispetto alla controparte rossonera, che potenzialmente arriverebbe a 13 con una sconfitta; di tempo ce ne sarebbe ancora per recupera...

Il 2020 della Juventus: un Maestro tira l’altro, in cerca della rivoluzione giusta

Vincere ma non convincere, un compromesso che troverebbe d'accordo 19 squadre di Serie A ma non la Juventus, che saluta questo 2020 con un sorriso forzato di parziale soddisfazione. Il nono Scudetto consecutivo, conquistato con il fiato corto, è un traguardo che va sicuramente celebrato ma che non cancella l'ennesima delusione europea, un mezzo fallimento se si considera che i bianconeri sono stati eliminati di nuovo non da una corazzata ma da una outsider: il Lione di Rudi Garcia come l'Ajax di Ten Hag nel 2019. Maurizio Sarri doveva essere il pioniere di una rivoluzione copernicana che avrebbe portato la Vecchia Signora ad imporsi tramite il collettivo e non le individualità, perché solitamente questa è la via maestra da seguire per trionfare in Champions, senza chiedere a Cristiano Ronaldo di ergersi sempre sopra ai comuni mortali. Un progetto sulla carta giusto ma che si è scontrato, tra i tanti ostacoli, con l'incapacità da parte dell'ex allenatore del Napoli d...

Juve, CR7 a riposo: Dybala a Benevento non deve più fallire

L'inizio di stagione di Paulo Dybala, tra il Covid, il recupero dall'infortunio che lo aveva tenuto fuori col Lione e le polemiche su un rinnovo di contratto che non arriva, ha vissuto talmente tanti contrattempi che giudicare le sue prestazioni, comunque negative, diventa difficile. Il modesto Ferencvaros sembrava l'avversario ideale per ritrovare l'ispirazione dei tempi migliori, ma anche contro gli ungheresi la Joya (con la fascia da capitano al braccio) è stata tra i peggiori in campo, all'interno di un contesto di squadra che aveva preso troppo sotto gamba l'impegno europeo nei primi 45'.  Il riposo programmato di Ronaldo che non prenderà parte alla trasferta di Benevento, concede però una seconda chance da non fallire all'ex Palermo. Morata è sempre più avanti a lui nelle gerarchie sia per una questione di rendimento che di complementarietà col portoghese, ma non è detto che le cose non possano cambiare. Serve una scintilla, un lampo che restituisc...

Alla scoperta del Ferencvaros, la cenerentola pronta a concedere la rivincita alla Juve

Ben 55 anni dopo, il cammino europeo di Ferencvaros e Juventus si intreccia di nuovo. Stagione 1964/1965, Coppa delle Fiere; la finale mette di fronte proprio le due compagini, con i bianconeri, a caccia del primo successo fuori dai confini nazionali, che arrivano da favoriti anche per la cornice dello Stadio Olimpico di Torino che ospita l'ultimo atto. La formazione di Budapest però ha fatto fuori durante il suo percorso tra le altre Roma e Manchester United e beneficia della turbolenta vigilia juventina, segnata dall'esclusione della stella Omar Sivori a causa dei rapporti difficili col tecnico Heriberto Herrera. Finirà 0-1 a sorpresa, per quello che ad oggi rimane l'unico storico alloro di una squadra ungherese in campo europeo. Che insidia rappresenta invece oggi il Ferencvaros per gli uomini di Pirlo?  Il calcio e i rapporti di forza sono molto cambiati da quella amara finale, per l'intero movimento magiaro in particolare sia a livello di club che di Nazionale. Att...

Verso Juve-Barça: Fati e Kulusevski, imparare dai migliori per diventare i migliori

L'Allianz Stadium non sarà il teatro dell'ennesimo capitolo dell'affascinante rivalità sportiva tra Leo Messi e Cristiano Ronaldo. Per assistere ad un nuovo faccia a faccia tra i due fenomeni che hanno segnato gli ultimi 15 anni del calcio mondiale bisognerà aspettare Barcellona-Juventus al Camp Nou a causa delle brutte notizie arrivate dall'ultimo tampone di controllo del portoghese. Toccherà perciò a Dybala raccogliere il guanto di sfida della Pulce, nello stesso stadio e di fronte allo stesso avversario contro cui, due anni e mezzo or sono, si rese protagonista probabilmente della miglior prestazione della sua carriera nei quarti di finale di Champions League.  Se il presente decide di non regalare la sfida nella sfida che tutti aspettavano, meglio puntare il mirino sul futuro, perché la partita di stasera metterà di fronte due talenti enormi come Ansu Fati e Dejan Kulusevski, due predestinati a confronto già resi diversi dal percorso della loro giovane carriera. L...

Questo campionato ha le gambe corte? Il best XI degli attualmente positivi in Serie A!

La notizia della positività di Cristiano Ronaldo è arrivata come un fulmine a ciel sereno, creando ancora più agitazione all'interno di un mondo del calcio (specie italiano) che già si interroga sul futuro prossimo. Il tampone dell'asso portoghese realisticamente ha un maggior peso sulla bilancia rispetto ad altri e questa brutta breaking news genera preoccupazione sotto diversi profili. In primis da un punto di vista epidemiologico per i numerosi contatti avuti con illustri colleghi durante ma anche dopo le partite contro Spagna e Francia, da parte di Cr7; in secondo luogo apre riflessioni sulla reale sostenibilità di queste ripetute soste per le Nazionali, con relativi viaggi e spostamenti, se l'obiettivo è portare davvero a termine le competizioni per club. Massima attenzione pure nel ritiro della Nazionale di Mancini, in allerta dopo il caso di finta positività di Stephan El Shaarawy, emerso dopo il secondo giro di tamponi.  Nella consapevolezza che il contagio tra i ca...

La nona sinfonia della Juventus: il pagellone dei principali protagonisti

Wojciech Szczesny 7,5 - Sul nono Scudetto c'è anche la sua firma. Riesce nell'impresa non scontatissima di confinare stabilmente al ruolo di secondo portiere l'idolo Buffon, di cui aveva ereditato i guantoni da titolare, con un rendimento costante. Quando la Juve barcolla come nelle ultime settimane, la tiene in piedi lui. Uno dei portieri più sottovalutati d'Europa. Alex Sandro 6,5 - Il brasiliano si pensava potesse essere uno dei giocatori a beneficiare di più del nuovo corso targato Maurizio Sarri, che ai tempi di Napoli aveva reso Ghoulam un grandissimo interprete del ruolo. Anche la costruzione della rosa di Paratici, che non ha preso una riserva di ruolo a sinistra dopo aver ceduto Spinazzola confidando nell'adattabilità di De Sciglio e Danilo, andava in questa direzione: non è stato così. Nonostante qualche blackout comunque il suo lo ha fatto soprattutto nei primi mesi della stagione, anche se la sensazione è che il prossimo anno avrà una maggiore concorren...

Serie A, top e flop della 36esima giornata

I top: 👍🏻 Cristiano Ronaldo: anche in una serata di non manifesta onnipotenza, non può mancare il suo timbro sullo Scudetto con il gol che sblocca al tramonto del primo tempo una partita che stava diventando difficile, dopo splendida esecuzione di uno schema. Nel finale spara sulla traversa un rigore che complica la sua rincorsa a Immobile e alla Scarpa d'oro. Ciro Immobile: tre partite storte erano bastate a metterne in discussione il rendimento e l'importanza assoluta in questa Lazio. Tripletta a Verona, con un paio di rigori, e sono 34 in classifica marcatori, miglior cannoniere italiano di sempre in una stagione di A, a due unità dal record assoluto di Higuain. Romelu Lukaku: la critica principale che gli viene mossa, non ancora dissipata, è quella di fare la voce grossa solo con le piccole. Intanto però alla prima stagione in Italia i numeri sono ampiamente dalla sua, con 23 gol di cui 15 in trasferta. E un doppio passo con cui lascia di sasso Romero che avrà ricorda...

Serie A, top e flop della 34esima giornata

I top: 👍🏻 Cristiano Ronaldo: complessivamente forse la prestazione di Dybala è migliore, ma il suo score giornaliero recita due gol, uno su rigore, e una traversa. Sul nono Tricolore consecutivo per cui ormai manca solo la matematica c'è la sua firma a caratteri cubitali. 30 reti in altrettante partite a 35 anni. Fenomeno e basta. Henrikh Mkhitaryan: nono centro in venti presenze in Serie A, di cui 14 da titolare. Il contributo dell'armeno in termini di gol e assist è davvero notevole, ma anche da dettagli meno appariscenti si capisce come sia un giocatore vincente che ha vestito maglie di importanti squadre europee. La sua conferma per il prossimo anno è il miglior regalo per Fonseca. Fabio Quagliarella: il peso degli anni un po' si fa sentire, e le partite saltate in questa stagione stanno lì a sottolinearlo. Ma le 37 primavere non intaccano una classe che gli permette di siglare il 2-2 al Tardini con una magia delle sue, prima di chiudere uno splendido duetto con l...

Serie A, top e flop della 30esima giornata

I top 👍🏻 Musa Barrow: il Bologna sbanca San Siro nel segno dei Musa. Isolato per almeno un tempo, si desta nella ripresa spaventando prima Handanovic con un palo dalla distanza per poi completare la rimonta felsinea, infiltrandosi nelle praterie lasciate da un Inter sfilacciata. Terzo centro consecutivo. Cristiano Ronaldo: Dybala continua ad incantare tutti gli appassionati, e forse il suo rendimento sta stimolando il portoghese, sempre affamato di protagonismo. Il tanto atteso sigillo su punizione che fa gridare al miracolo non è l'unica nota lieta. La differenza di esplosività e di passo rispetto alle opache prestazioni offerte in Coppa Italia è evidente. Karol Linetty: la sua doppietta contro la Spal ha un peso specifico enorme nella corsa salvezza della Sampdoria, e anche da un punto di vista estetico non è niente male. Un mancino angolato dal limite e un inserimento in area a fari spenti, tutto in 45'. Andrea Papetti: che vivaio il Brescia! Quando Papetti ha spedito...

Pallone d'Oro : Cristiano Ronaldo torna a insidiare Messi, la quota crolla da 22,00 a 6,00

Un inizio sfavillante di 2020, prima che l’emergenza coronavirus sovvertisse i piani del calcio e dello sport mondiale, fanno scalare gerarchie nella lotta per la conquista del Pallone d’Oro. Quel trofeo che a Cristiano Ronaldo manca da due edizioni, che hanno visto trionfare prima Luka Modric e poi il rivale di sempre Lionel Messi. Il buon inizio di anno nuovo non è passato inosservato neanche agli attenti occhi dei betting analyst di Stanleybet.it, che hanno abbassato la quota del portoghese per il successo finale. Da gennaio 2020 ad oggi è passata da 22,00 a 6,00 e adesso l’asso juventino occupa attualmente il terzo posto in lavagna dietro ai favoriti Messi e Kylian Mbappé che si giocano a 5,00. Seguono Mohamed Salah e Neymar a 12,00. A 15 si trova il trio composto da Lewandowski, De Bruyne e Sterling, per tutti gli altri si va da quote superiori a 20,00 fino ad arrivare a 150,00 con Joao Felix dell'Atletico Madrid.  

Supercoppa di Spagna : esulta l'Atletico,Simeone trionfa di nuovo

Il derby di Madrid l'anno scorso ha regalato tantissime emozioni agli appassionati di calcio,in primis l'epica sfida in finale di Champions terminata con la vittoria merengue al cardiopalma e la conquista della decima,e questa stagione sembra ricalcare quella passata,anche se attualmente con esiti diversi.I colchoneros infatti si sono presi una bella rivincita,piegando tra le mura amiche del Vicente Calderon gli odiati rivali per 1-0,e alzando al cielo la supercoppa spagnola in virtù del pareggio per 1-1 nell'andata disputata al Santiago Bernabeu.La rete,arrivata solamente al secondo minuto di gioco,porta la firma di Mario Mandzukic,appena arrivato dal Bayern Monaco per 18 milioni di euro per sostituire Diego Costa,e ha coronato la grande prestazione degli uomini di Simeone.Dopo una partita d'andata svoltasi sostanzialmente sui binari dell'equilibrio,l'Atletico ha battuto il Real sul piano del proprio granitico collettivo,dimostrandosi ancora una volta una delle...

E' già show di Ronaldo a Cardiff,la supercoppa europea va al Real Madrid

Il Real Madrid batte senza troppi patemi d'animo il Siviglia e si aggiudica la supercoppa europea,primo di sei trofei che i blancos possono aggiudicarsi in questa stagione.La scena se la prende Cristiano Ronaldo,autore di una doppietta,nonostante i riflettori fossero concentrati su Gareth Bale che tornava nel suo Galles e che ha sfornato l'assist per la prima rete del fuoriclasse di Lisbona.Il portoghese si è lasciato alle spalle gli acciacchi del termine della passata stagione e sebbene in pratica non abbia preso parte alla tournèe del Real si è dimostrato in gran forma,confermandosi un campione assoluto.Ancelotti dal canto suo sembra essere riuscito già ad inserire i nuovi arrivati nel delicato tessuto tattico di una squadra che sembra essere ancora più forte dello scorso anno:Kroos ha giocato da veterano formando con Luka Modric una mediana di alta qualità e affidabilità,mentre il colpo da 80 milioni James Rodriguez,nonostante abbia dispensato lampi della sua classe deve anc...

EURO 2012: CR7 non sbaglia più,Portogallo in semifinale!

Republica ceca - Portogallo 0-1 Un'europeo che si presentava abbastanza modesto per il Portogallo di Paulo Bento,inserito nel cosiddetto 'girone della morte',sta diventando il torneo della squadra lusitana che,guidata da Cristiano Ronaldo,si è imposta come rivelazione,prima di fatto eliminando l'Olanda,poi sconfiggendo un'altra cenerentola come la Repubblica ceca,il cui europeo con l'approdo ai quarti può considerarsi positivo.Il fuoriclasse del Real Madrid ha letteralmente preso in mano la sua nazionale lasciando da parte l'apatia e la svogliatezza delle prime due prestazioni per scendere in campo prima contro i tulipani e poi contro la squadra di Bilek con una determinazione stupefacente ma soprattutto con la classe che lo contreddistingue.Una prestazione eccellente,un gol e due pali,che fanno il paio con quelli presi contro l'Olanda,sono il bilancio contro la Repubblica ceca di CR7 ,che se continuerà con questa tendenza potrebbe rilanciarsi pesantamen...