Passa ai contenuti principali

Supercoppa di Spagna : esulta l'Atletico,Simeone trionfa di nuovo

Il derby di Madrid l'anno scorso ha regalato tantissime emozioni agli appassionati di calcio,in primis l'epica sfida in finale di Champions terminata con la vittoria merengue al cardiopalma e la conquista della decima,e questa stagione sembra ricalcare quella passata,anche se attualmente con esiti diversi.I colchoneros infatti si sono presi una bella rivincita,piegando tra le mura amiche del Vicente Calderon gli odiati rivali per 1-0,e alzando al cielo la supercoppa spagnola in virtù del pareggio per 1-1 nell'andata disputata al Santiago Bernabeu.La rete,arrivata solamente al secondo minuto di gioco,porta la firma di Mario Mandzukic,appena arrivato dal Bayern Monaco per 18 milioni di euro per sostituire Diego Costa,e ha coronato la grande prestazione degli uomini di Simeone.Dopo una partita d'andata svoltasi sostanzialmente sui binari dell'equilibrio,l'Atletico ha battuto il Real sul piano del proprio granitico collettivo,dimostrandosi ancora una volta una delle squadre meglio organizzate a livello tattico del vecchio continente.I blancos di Ancelotti dal canto loro hanno pagato la serata orribile della propria difesa,oltre all'assenza di Cristiano Ronaldo dal primo minuto,subentrato nel secondo tempo ma apparso troppo lontano dai suoi standard per problemi fisici,meritando la sconfitta nel match di ritorno anche sul piano delle occasioni avute e della grinta messa sul rettangolo verde(impersonata da Raul Garcia,vero cuore della formazione rojiblanca).Il Real ha l'occasione subito di rifarsi visto che nel week-end riparte la Liga,vinta lo scorso anno proprio dalla squadra del "cholo" Simeone,anche se dovrà abbandonare il sogno dell'agognato sextete,l'impresa di conquistare sei trofei in una sola stagione,riuscita al Barcellona di Guardiola.E pensare che fino a poco tempo fa,prima dell'avvento di Diego Simeone,i tifosi del Real si lamentavano di non avere degli avversari all'altezza con cui giocarsi il sentito derby cittadino.

HOME

 

Commenti

Post popolari in questo blog

Inter, la freccia Hakimi per mettere le ali al 3-5-2 di Conte

Come raccontato negli ultimi giorni, Achraf Hakimi si appresta a diventare un rinforzo per l'Inter versione 2020-2021 dopo aver sostenuto le visite mediche tra lunedì e martedì. Nelle ultime ore il club di Suning ha limato col Real Madrid anche le ultime distanze relative soprattutto ai bonus; 40 milioni di parte fissa più 5 legati ad alcune variabili, tutto da ratificare e mettere nero su bianco entro il 30 Giugno. Una data che per i club significa chiusura del bilancio, e che sta agitando il mercato internazionale nonostante il campo debba ancora emettere verdetti in vari campionati e a livello europeo. Cosa porterà Hakimi all'Inter? Alla corte di Antonio Conte, il classe '98 potrebbe diventare un vero fattore sulla fascia destra, un sicuro upgrade rispetto a Candreva, pur rivitalizzato dal cambio di allenatore: la sua formazione spagnola nella cantera madrilena fa sì che la fase difensiva non sia la specialità della casa, ma nell'altra metà del campo fa la differenz...

Il 2020 del Milan: Ibra e Pioli guidano una rinascita attesa da tempo

Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

Napoli, a caccia della prima vittoria italiana ad Alkmaar: i gioielli dell’Az in vetrina

Dopo il perentorio 4-0 rifilato alla Roma nella notte della vera celebrazione del ricordo di Diego Armando Maradona, per il Napoli è tempo di pensare nuovamente all'Europa League. C'è una qualificazione da conquistare e una sconfitta da vendicare, quella dell'andata in casa contro l'Az Alkmaar, l'unica che al momento ha sporcato il percorso nel girone. Gli olandesi si presentarono a Napoli con qualche defezione causa Covid, ma riuscirono a portare a casa i tre punti con una prestazione molto accorta e cinica. Gattuso ha messo tutti in guardia sulle caratteristiche dell'avversario: "L'Az in Europa gioca un calcio diverso da quello che fa in Olanda, molto più spregiudicato. Credo che domani vedremo una gara diversa da quella dell'andata" . L'aria dell'AFAS Stadion potrebbe infatti incoraggiare gli uomini di Arne Slot a giocare più a viso aperto, sia per la necessità di vincere, sia perché i precedenti casalinghi contro formazioni italiane...