Dopo la cessione di di Balotelli al Liverpool,l'obiettivo primario del mercato del Milan sembra essere diventato una punta centrale di peso che si possa alternare con Pazzini,ma Galliani è vigile anche sull'esterno offensivo di piede sinistro,richiesto esplicitamente da Filippo Inzaghi.L'allenatore rossonero voleva fortemente Alessio Cerci,ma la valutazione fatta da Cairo,per niente esagerata a dire la verità,non collima con le ristrette finanze della società di via Aldo Rossi,che dovrà spalmare probabilmente su tre nuovi acquisti da qui alla fine del mercato i venti milioni incassati.Per conciliare le esigenze del proprio tecnico e le disponibilità economiche,l'ad rossonero avrebbe dirottato le proprie attenzioni su Maxime Lestienne,talento puro classe 1992 del Club Brugge.L'allenatore della squadra belga ha dichiarato di non contare sul giocatore,che è in partenza per il Qatar,per la prossima stagione.Tuttavia il nazionale under 21 belga,e con tutta probabilità futuro integrante della nazionale maggiore dei diavoli rossi,più che destinato a giocare nel ricco campionato qatariota,sembra in procinto di essere venduto ad un fondo di investimenti di Doha,che poi lo girerebbe in un campionato con maggiore visibilità dove il prezzo del cartelllino di Lestienne possa lievitare in fretta.Qui si inserisce la dirigenza rossonera,che ha fiutato l'affare in prestito e che ha inserito la prolifica ala tra i suoi obiettivi insieme a Biabiany,a meno che con un clamoroso e al momento molto improbabile coup de theatre alla Galliani,Cerci non diventi un giocatore del Milan nelle ultime intense battute di questo calciomercato.
Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

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