Sembra che la supercoppa tedesca sia destinata a rimanere un tabù per Pep Guardiola.L'allenatore spagnolo dopo essersi insediato l'anno scorso sulla panchina e aver fallito subito l'assalto al trofeo a causa della sconfitta contro il Borussia Dortmund per 4-2,ha dovuto nuovamente alzare bandiera bianca contro i gialloneri che al Westfalen Stadion si sono imposti per 2-0 stavolta.Un Bayern Monaco rimaneggiato,che ha dovuto far fronte ad alcune assenze pesanti,che ha perso peraltro a partita in corso Martinez per un un infortunio molto grave che lo terrà fuori per almeno 6 mesi,e che non è stato in grado di reggere l'impatto del motivato undici di Klopp.Le reti portano la firma di Henrikh Mkhitaryan e Pierre-Aumerick Aubameyang,due acquisti della scorsa estate,che dopo una stagione di ambientamento in Bundesliga comunque positiva sono pronti a far vedere tutte le loro qualità.Debutto per Ciro Immobile,chiamato a sostituire il bomber Lewandowski passato proprio agli odiati rivali,che non è riuscito ad incidere in attesa di adattarsi completamente al calcio tedesco.Dopo questa vittoria il messaggio di Klopp al collega e amico Guardiola è chiaro:il Borussia è pronto a dare battaglia al favorito Bayern in campionato e,perche no,anche in Champions League dopo la finale del 2013 che grida vendetta.
Come raccontato negli ultimi giorni, Achraf Hakimi si appresta a diventare un rinforzo per l'Inter versione 2020-2021 dopo aver sostenuto le visite mediche tra lunedì e martedì. Nelle ultime ore il club di Suning ha limato col Real Madrid anche le ultime distanze relative soprattutto ai bonus; 40 milioni di parte fissa più 5 legati ad alcune variabili, tutto da ratificare e mettere nero su bianco entro il 30 Giugno. Una data che per i club significa chiusura del bilancio, e che sta agitando il mercato internazionale nonostante il campo debba ancora emettere verdetti in vari campionati e a livello europeo. Cosa porterà Hakimi all'Inter? Alla corte di Antonio Conte, il classe '98 potrebbe diventare un vero fattore sulla fascia destra, un sicuro upgrade rispetto a Candreva, pur rivitalizzato dal cambio di allenatore: la sua formazione spagnola nella cantera madrilena fa sì che la fase difensiva non sia la specialità della casa, ma nell'altra metà del campo fa la differenz...

Commenti