Nella giornata di ieri Alessio Cerci comunicava sul suo profilo twitter il suo trasferimento all'Atletico Madrid e ringraziava i tifosi del Torino per la magnifica esperienza.In pochi minuti scatta la bufera e scoppia la bomba di mercato.Lo stesso giocatore dichiara poco dopo di non aver pubblicato nulla sul social e che il suo account è stato hackerato da qualche buontempone,mentre nel frattempo il tweet incriminato sparisce.Difficile capire quale sia la verità:se da un lato la versione di Cerci desta qualche perplessità,d'altro canto è allo stesso tempo difficile ipotizzare che egli si sia fatto un autogoal del genere annunciando la sua partenza verso Madrid prima che il tutto venisse ufficializzato,venendo poi redarguito da chi gli sta accanto.Volendo credere alla buona fede del ragazzo,Cerci resta comunque al centro del mercato:la sua permanenza al Toro diventa sempre più improbabile,anche se a dire il vero secondo le ultime news l'Atletico Madrid sembra tutt'altro che vicino ad aggiudicarsi l'ala prodotto del vivaio della Roma,dato che l'offerta di 12-13 milioni recapitata a Cairo e rispedita al mittente,pare non sia stata migliorata ad oggi.La squadra maggiormente interessata pare essere il Milan ma le buone intenzioni non sono sufficienti neanche considerando i rapporti tra Cairo e Galliani:i summit di mercato tra i due si sprecano,ma il Milan,cioè Berlusconi,valuta solo dieci milioni il calciatore,forse è disposto a pareggiare l'offerta dell'Atletico magari inserendo il cartellino di Nocerino ora al Torino solo in prestito.A queste condizioni,giustamente,Cairo non ci sente alla luce di una richiesta di 18 milioni e di un giocatore fortemente valorizzato nelle ultime stagioni da Ventura e il cui cartellino peraltro non è certo stato regalato dalla Fiorentina al Torino.Il Milan cerca un forte sconto,il leitmotiv del mercato del diavolo, e intanto ripiega su Pandev.Mancano meno di due settimane alla fine del mercato e allora si scoprirà finalmente se questo famoso tweet aveva rivelato la verità.
Tra l'Agosto e il Settembre passati, Sandro Tonali mandava in visibilio il tifo milanista esprimendo la propria preferenza per il Diavolo, come diretta conseguenza di quella passione per i colori rossoneri nata da bambino. Il Milan così superava la concorrenza dei cugini dell'Inter, che comunque avevano già allentato la presa sul centrocampista, indirizzando in maniera favorevole la trattativa con il Brescia. Un'avventura dunque iniziata sotto i migliori auspici, con la maglia numero 8 dei suoi sogni indossata solo dopo l'autorizzazione richiesta con umiltà all'idolo Rino Gattuso. Sette mesi dopo però il percorso intrapreso con tanto entusiasmo si sta dimostrando più in salita del previsto : nonostante lo spazio avuto grazie ad un calendario intasato di impegni e all'infortunio di Bennacer, Tonali ha fatto molta fatica a mettere in mostra le stesse qualità e la stessa dose di personalità che gli avevano permesso di prendersi la fascia da capitano delle Rondinel...

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