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Leader, goleador, stakanovista: Mancini si è preso definitivamente la Roma, e le altre big osservano

In mezzo all'emergenza difensiva causata dai contemporanei ko di Ibanez, Kumbulla e Smalling e che ha costretto Paulo Fonseca a chiedere un sacrificio ai vari Spinazzola e Karsdorp nonché a rispolverare l'obsoleto Fazio, la Roma ha potuto ammirare la definitiva maturazione di Gianluca Mancini. Il classe '96 è diventato ormai il leader del reparto arretrato giallorosso, indipendentemente da chi gioca con lui, confermando la crescita costante rispetto agli alti e bassi dello scorso anno, il primo nella Capitale. La svolta è arrivata sicuramente con il passaggio alla difesa a tre , a lui più familiare per i trascorsi a Bergamo e più congeniale per esaltarne le caratteristiche. Curiosamente il suo punto di forza ad oggi è anche il suo punto debole: l'innato senso dell'anticipo , così prezioso per la squadra perché permette un recupero di palla alto e la possibilità di eseguire transizioni veloci, a volte si tramuta in un'eccessiva foga , un'arma a doppio taglio...

Più forti degli infortuni e del Covid: la top 11 dei sempre presenti in Serie A

Arrivederci al 2021 per le Nazionali, adesso i club faranno sul serio fino a Natale con una maratona di partite tra campionato e coppe europee. Un tour de force reso più complicato dagli infortuni e dai focolai di Covid, sebbene ci siano alcuni giocatori che in Serie A si sono dimostrati per il momento "invulnerabili" a queste due diverse problematiche non saltando neanche un minuto dopo sette giornate, con una logica prevalenza dei portieri (ben 11) rispetto ai giocatori di movimento. Ecco la top 11 con qualche nome insospettabile:  (3-5-1-1): Handanovic (Inter) ; Acerbi (Lazio), Milenkovic (Fiorentina), Mancini (Roma); Theo Hernandez (Milan), Schouten (Bologna), Locatelli (Sassuolo), Nandez (Cagliari), Tomiyasu (Bologna); De Paul (Udinese); Messias (Crotone)