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Il vecchio leone Ibra batte l’aspirante allievo: ma Vlahovic si conferma sulla strada giusta

Fiorentina-Milan da un punto di vista dei singoli era la partita del provvidenziale ritorno di Ibrahimovic dopo il terzo infortunio stagionale, ma anche la sfida a distanza tra lo svedese e Dusan Vlahovic, uno dei giocatori del momento dopo la tripletta di Benevento e chiacchieratissimo in prospettiva mercato, soprattutto in ottica Milan . A Ibra sono bastati 9 minuti per tornare protagonista, mentre l'attaccante serbo non ha segnato ma ha giocato ottimamente di sponda per Ribery per il momentaneo vantaggio viola, battendosi con determinazione contro l'arcigna coppia di centrali formati da Kjaer e Tomori. Nonostante la sconfitta, una prestazione più che soddisfacente considerando la pressione che è seguita al rendimento degli ultimi tempi; le aspettative sul suo conto si sono inevitabilmente alzate ma il classe 2000 sembra avere la maturità per gestirle nonostante la giovane età. A fine partita Vlahovic ha avuto anche in dono l'agognata maglia con autografo e dedica persona...

Serie A, la top XI (con un minimo di criterio tattico) del girone d’andata

Serie A al giro di boa al termine di 19 giornate sufficienti per stilare una top 11 di metà stagione dei giocatori di maggior rendimento, tra campioni dai nomi altisonanti e protagonisti meno attesi (come Silvestri, saracinesca del Verona che soffia i guantoni da titolare a Scsczesny). Le scelte più difficili come sempre sono quelle in attacco dove si guadagnano una maglia di diritto Cristiano Ronaldo, in virtù del provvisorio trono di capocannoniere con 15 gol, e Zlatan Ibrahimovic, più reti che presenze in campionato. Un posto davanti se lo guadagna con merito l'outsider Hirving Lozano, sia per il rendimento strepitoso e inatteso fatto di 9 gol (senza rigori) e 3 assist, sia per dare un briciolo di equilibrio tattico alla formazione e renderla più verosimile contrariamente a quanto si fa di solito con questo tipo di speciali graduatorie. Menzione doverosa per i bomber che loro malgrado rimangono fuori solo perché spazio per tutti non ce ne è: Ciro Immobile, straordinario per cont...

Milan-Mandzukic, tempo di riflessioni: tra il progetto giovani e gli insegnamenti dello scorso Gennaio

Sono ore di approfondite valutazioni in casa Milan, con Maldini e soci alla ricerca di un attaccante di stazza per riempire la casella del vice-Ibra. Con la crescita realizzativa di Leão, sembrava che questa necessità fosse passata in secondo piano, ma quando sul mercato degli svincolati c'è una tentazione di nome Mario Mandzukic difficile rimanere indifferenti. Il croato non ha bisogno di presentazioni quanto a esperienza, palmares e carisma ma non gioca da 8 mesi (ironicamente più dei 6 che sono stati messi sul piatto), un lasso di tempo da prendere ulteriormente con le pinze se si considerano le misere 5 presenze collezionate nell'ultima avventura qatariota all'Al-Duhail. In pratica l'ex Juve è lontano dal grande calcio dalla rescissione con i bianconeri e al netto della routine degli allenamenti il ritmo partita gli manca addirittura dalla fine della stagione 2018-2019, l'ultima agli ordini di Max Allegri. È per questo motivo che all'interno della dirigenza ...

Il 2020 del Milan: Ibra e Pioli guidano una rinascita attesa da tempo

Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

Milan, un altro leader va ko: dopo Ibra anche Kjaer

Proprio adesso che Zlatan Ibrahimovic è vicino a smaltire il problema muscolare che lo ha tenuto fuori contro Fiorentina e Celtic (anche se Pioli ha fatto capire che si procederà con cautela quanto a un suo impiego nella trasferta di Marassi contro la Samp), il Milan perde un'altra pedina fondamentale. Gli esami strumentali infatti hanno evidenziato che Simon Kjaer, uscito al minuto 11 della sfida di Europa League contro gli scozzesi, ha riportato una lesione di primo grado al retto femorale della coscia destra che lo terrà fermo per una settimana in attesa di altri controlli. Non si è rivelata azzeccata la scelta di non concedere un fisiologico riposo al centrale dopo la maratona di partite tra club e Nazionale danese da parte di Pioli, che adesso deve fare i conti con una brutta tegola: sia per la riconosciuta leadership in campo e dentro lo spogliatoio dell'ex Roma e Atalanta, sia perché il reparto arretrato è indubbiamente quello che offre meno certezze in casa rossonera. I...

Milan, tegola Ibra: la vera prova di maturità comincia adesso

Gli aggettivi per descrivere uno Zlatan Ibrahimovic più dominante che mai a 39 anni sono ormai finiti, i suoi record di prolificità e "anzianità" lasciano a bocca aperta tanto quanto il suo strapotere sugli impotenti difensori avversari. La soddisfazione per la doppietta di ieri utile per vincere una partita al San Paolo che, se non era sfida Scudetto, ha messo in palio comunque tre punti che potrebbero rivelarsi pesanti a fine stagione nella corsa Champions, è stata però soffocata dal problema muscolare che lo ha costretto ad abbandonare il campo.  La diagnosi odierna ha confermato i timori, lesione del bicipite femorale della coscia sinistra e stop di almeno 10 giorni, ma che potrebbe essere anche più lungo perché i contrattempi muscolari possono essere infidi e impongono cautela. La tegola peggiore per il Milan, con tutti i tifosi rossoneri in apprensione davanti alla tv alla prima smorfia di dolore del loro leader maximo, anche perché dal mercato non è arrivata una vera r...

Milan, allarme rosso scadenze: i tre giocatori migliori in rosa a rischio addio nel 2021

Quando si chiudono le porte del calciomercato, i club fino ad allora concentrati sul fronte dei nuovi arrivi aprono il tavolo delle trattative per i rinnovi dei giocatori in rosa. Una questione spinosa specie quando i leader principali di una squadra si avviano alla scadenza naturale del loro contratto.  Per il Milan in particolare il 2021 si staglia minaccioso all'orizzonte per le situazioni relative a Donnarumma e Calhanoglu; a cui si aggiunge quella di Zlatan Ibrahimovic che ha prolungato questa estate dopo un lungo tira e molla e la cui seconda vita in rossonero viene valutata ovviamente anno per anno.  Nella dirigenza milanista c'è molta fiducia nella risoluzione positiva di questi casi, ma il fatto di avere i riferimenti tecnici del gruppo distanti solo pochi mesi dalla possibilità di accordarsi per proseguire altrove la propria carriera, è un'anomalia che va sottolineata. Donnarumma è molto legato alla società che lo ha cresciuto e la convinzione diffusa è che non la...

Linea verde Milan: l’età media dei nuovi arrivati è di 20,4 anni

Dopo gli esaltanti risultati della seconda parte dello scorso campionato, il Milan è ripartito in questa stagione con la consapevolezza impartita dalla proprietà che, in tempi di Covid, investimenti fuori dall'ordinario non sarebbero stati possibili. Un fattore che ha contribuito a porre fine ancora prima di cominciare all'era Rangnick e che ha indotto a puntare sulla linea verde, assecondando il fiuto in fatto di promesse dimostrato da Paolo Maldini, Massara e i loro collaboratori.  Se si esclude la conferma di Ibrahimovic e l'acquisto del 34enne Tatarusanu che vedrà molto poco il campo quale vice Donnarumma, l'età media dei nuovi arrivati in rossonero è di 20,4 anni, tutti oscillanti come anno di nascita tra il 1999 e il 2000. Un dato che fa ancora più impressione se si decidesse di prendere in considerazione anche Daniel Maldini e Lorenzo Colombo, rispettivamente classe 2001 e classe 2002, ormai promossi in pianta stabile dalla Primavera. Il progetto della dirigenza ...

“Colombo e mio figlio Daniel non faranno le comparse”: il Milan non cerca più il vice Ibra e punta sui giovani

La notizia improvvisa della positività di Zlatan Ibrahimovic al Covid, a poche ore dalla partita da dentro o fuori di Europa League contro il Bodø/Glimt, aveva parzialmente minato la serenità dell'ambiente milanista: non tanto per il livello dell'avversario, anche se i norvegesi si sono poi rivelati ostacolo meno malleabile del previsto, quanto più perché la ricerca di una punta di scorta era stata identificata come una priorità sul mercato già dall'inizio della preparazione. È vero che la circostanza della positività al virus dello svedese prescinde da qualsiasi fattore anagrafico, ma in virtù dei suoi quasi 39 anni la possibilità di non averlo a disposizione per tutti gli impegni di una stagione potenzialmente da almeno 50 partite era stata messa in conto. Ieri sera il Milan ha cominciato ad avere le prime risposte nel contesto di una partita ufficiale da Lorenzo Colombo, gioiellino del settore giovanile reduce da un precampionato molto prolifico. Il giovane attaccante ha...

Milan, se tre indizi fanno una prova (anche in pre-season) Colombo è pronto: i preliminari per stupire

Nel precampionato del Milan i risultati delle amichevoli e gli esiti della campagna acquisti vanno di pari passo: soddisfacente sia il lavoro di Pioli a livello di preparazione per la nuova stagione che è alle porte, sia l'attuale operato di Maldini e Massara ancora molto attivi per inserire un rosa un difensore centrale, un altro centrocampista e un vice Ibra. Sí, perché chiedere all'autoproclamata divinità svedese di giocare tutte le partite a quasi 39 anni appare un po' esagerato, e d'altro canto sia Rebic che Leão si possono adattare per necessità, ma hanno dimostrato di non avere le caratteristiche proprie della prima punta. Per diverse settimane è stato speso con insistenza il nome di Luka Jovic (una pista che potrebbe tornare in auge nelle ultime battute del mercato se il Real dovesse trovare un sostituto), ma il profilo ricercato in realtà potrebbe essere già in casa. Si tratta del giovane Lorenzo Colombo che dopo aver attirato l'attenzione di Pioli nel post...

Serie A, top e flop della 37esima giornata

I top: 👍🏻 Federico Chiesa: una rondine non fa primavera, specie se la primavera è passata da un pezzo e questo è (quasi) calcio d'Agosto. Però la tripletta, con primo gol un po' fortunoso, può aiutarlo per il futuro dopo una stagione altalenante in cui non sempre ha saputo sopportare il peso delle responsabilità. Sempre che il futuro sia ancora a Firenze. Zlatan Ibrahimovic: le partite si susseguono e sembrano quasi moltiplicarsi, ma lui invece di accusare una stanchezza che a quasi 39 anni sarebbe anche giustificata sembra alzare i giri del motore sempre di più. Ancora trascinante, l'asse con Calhanoglu meriterebbe il palcoscenico della Champions ma per il prossimo anno dovranno accontentarsi dei preliminari di Europa League. Domenico Berardi / Ciccio Caputo: una furia travolgente contro il Genoa, manda in porta i compagni e disegna una pazzesca traiettoria a giro col mancino. Ogni anno sembra la stagione dell'esplosione che poi puntualmente non arriva mai, ma in...

Serie A, top e flop della 35esima giornata

I top: 👍🏻 Zlatan Ibrahimovic: nelle ultime due partite era uscito indispettito al momento della sostituzione per non aver segnato. Meglio non far innervosire uno come lui; doppietta su azione con la regia di Calhanoglu e il Milan passa anche sul difficile campo del Sassuolo. Seko Fofana: con uno strappo dei suoi si lascia alle spalle Alex Sandro e De Ligt, rovinando definitivamente la festa Scudetto della Juventus e regalando la salvezza ai suoi. Merita il grande salto. Gianluca Lapadula: Lapagol non tradisce nel momento del bisogno. Dell'estremo bisogno, perché la sua doppietta contro il Brescia è vitale per continuare a sperare in una difficile salvezza. Bruno Peres: se questo è il risultato del tweet inopportuno della Ceres, meglio che i tifosi della Roma si inventino qualche altro soprannome. Bruno Dreher? Bruno Tennent's? Rinato col nuovo modulo che gli permette di giocare qualche metro più avanti, proprio come quando si fece notare ai tempi del Torino. Filip Jagiel...

Ibra, Maldini, il mercato: come cambia il Milan dopo il bye bye a Rangnick

Mentre nella serata di ieri il Milan era impegnato sul campo del Sassuolo, una breaking news che è rimbalzata tra Germania e Italia ha fatto il giro del web, facendo passare in secondo piano anche il risultato del Mapei Stadium: dopo mesi di contatti e un accordo praticamente raggiunto, il promesso sposo Ralf Rangnick lascia il Milan sull'altare. O forse il contrario. O forse di comune accordo. Fatto sta che a furor di popolo Stefano Pioli si guadagna la conferma sulla panchina del Diavolo fino al 2022 per quanto fatto soprattutto dopo il lockdown, dopo un cambio di rotta a livello di programmazione repentino da parte di Ivan Gazidis e del fondo Elliott. I vertici societari hanno smentito che il dietrofront col demiurgo tedesco sia arrivato in seguito al rifiuto di una convivenza almeno per il primo anno con l'ex Inter e Fiorentina, contrariamente a quello che trapela dalla Germania sul giornale Kicker e, tra le righe, dalle parole stesse dell'agente di Rangnick. Il Milan h...

Il punto sulla Ligue 1 : distanze invariate tra Marsiglia e Paris Saint-Germain

Giornata interlocutoria la quindicesima in Ligue 1 per quanto riguardo le zone altissime di classifica.Infatti Marsiglia e Paris Saint-Germain approfittano di due impegni casalinghi sulla carta non insormontabili per conquistare entrambe i tre punti,con i marsigliesi che conservano un risicato punto di vantaggio.La squadra di Bielsa si è imposta sul Nantes per 2-0 grazie anche alla firma del talentuoso Florian Thauvin, vincendo con il minimo sforzo e senza alcun affanno,facendo valere la propria superiorità tecnica di fronte comunque ad una delle rivelazioni del campionato come la squadra di Der Zakarian.Conquistano meno in scioltezza i tre punti invece i dirimpettai parigini,cioè il Psg di Blanc che ha vinto di misura al Parco dei Principi contro il Nizza di Puel grazie al penalty trasformato da Zlatan Ibrahimovic,che dopo l'infortunio è tornato ad essere più decisivo che mai sia in Champions che in Ligue 1.Per la lotta al terzo posto invece va rimarcata la vittoria del Saint-Etie...

Il punto sulla Ligue 1 : il Marsiglia vola,la squadra di Bielsa tenta la fuga

E' stata una sei giorni intensa quella della Ligue 1,che ha visto condensate le emozioni della sua sesta e settima giornata nel giro di poche ore grazie al turno infrasettimanale.Partite che hanno confermato l'ascesa inarrestabile dell'Olympique Marsiglia di Bielsa che ha dapprima sbrigato la pratica Rennes con un secco 3-0 e poi ha annichilito il povero Reims con un 5-0 esterno che lascia poco spazio alla fantasia.Il tecnico argentino ha costruito una squadra spettacolare e prolifica,che si è attualmente issata in vetta alla classifica con 16 punti frutto di cinque vittorie consecutive,rivitalizzando anche un Gignac che si è riscoperto il bomber dei tempi d'oro con quattro reti nello spazio di pochi giorni, reti che gli sono valse la testa della classifica cannonieri a quota 8 e un messaggio di sfida a sua maestà Zlatan Ibrahimovic.Alle spalle dell'OM cercano di tenere il passo a 14 punti Bordeaux e Saint-Etienne,due squadre piuttosto continue e che probabilmente l...

Il punto sulla Ligue 1 : show di Marsiglia e Psg,si ferma il Bordeaux

Una delle protagoniste più attese di questo campionato francese per la curiosità che destava l'arrivo in panchina di Marcelo Bielsa è sicuramente il Marsiglia.Anche alla luce di un mercato importante,che ha visto nell'ultimo giorno di mercato l'arrivo del promettente Doria,l'OM è chiamato ad un campionato di vertice e dopo aver impiegato un pò di tempo per assimilare le idee tattiche del proprio allenatore,sembra pronto a fare una stagione di buon livello.Al Velodrome gli uomini dell'argentino hanno dato spettacolo battendo 4-0 il Nizza di Puel con la doppietta di Payet e le reti di Thauvin e Barrada.Sta risalendo in classifica quindi il Marsiglia,che comunque a causa di un avvio cosi e cosi è ancora un pò attardato dalla capolista Bordeaux.Tuttavia i girondini di Sagnol,dopo tre vittorie convincenti di fila,sono stati fermati dal Bastia,avversario pericoloso soprattutto in Corsica,tra le mura amiche trovando il pareggio solo in rimonta dopo lo svantaggio iniziale,a...

Il punto sulla Ligue 1 : una prima giornata all'insegna delle emozioni e delle sorprese!

La ligue 1 2014/2015 è iniziata con i campioni in carica del Paris Saint-Germain che hanno iniziato la difesa del loro titolo sul campo del caparbio Reims.A sorpresa 2-2 il risultato finale con i parigini presi per mano da uno Zlatan Ibrahimovic già in grande spolvero,ma non sufficiente per portare a casa i primi tre punti della stagione,colpa soprattutto di una mole impressionante di occasione sbagliate e che lasciano sicuramente un pò d'amaro in bocca alla squadra di Blanc.Se il Psg ha aperto la nuova ligue 1,i vice-campioni del Monaco hanno chiuso la prima giornata,con un posticipo nuovamente all'insegna delle sorprese:i monegaschi sono clamorosamente crollati in casa contro il Lorient,con il neo tecnico Jardim che ha chiesto pubblicamente alla dirigenza rinforzi di qualità dopo aver perso James Rodriguez:inutile la rete su rigore di Falcao,che il Monaco dovrà a questo punto trattenere se vuole ottenere risultati importanti in una stagione che lo vedrà tornare sui campi dell...

Psg,primo titolo della stagione :super Ibra e Guingamp ko nella supercoppa

La supercoppa apre ufficialmente la stagione calcistica praticamente in qualsiasi paese,e la prima ad essersi giocata tra i principali campionati europei è stata quella francese,a Pechino,dove fino a due anni fa si disputava anche la supercoppa italiana:una scelta motivata dalla volontà di aumentare fuori dai confini francesi la popolarità e l'appeal di un campionato come la ligue 1,pieno di talento e da qualche anno anche di potenzialità finanziare con i russi del Monaco e gli sceicchi del Paris Saint-Germain.Proprio i supercampioni parigini si sono aggiudicati il trofeo,battendo i vincitori dell'ultima coppa nazionale,i bretoni del Guingamp,con un secco 2-0.Troppa la differenza tra le due squadre con il Psg,che seppur reduce da un precampionato che ha destato molte critiche e con parecchie assenze,ha potuto contare sulla freschezza dei suoi giovani Bahebeck e Ongenda e su un grandissimo Zlatan Ibrahimovic,che con la sua doppietta ad inizio gara(una rete su rigore) ha spento p...

EURO 2012 : orgoglio Ibra,Francia ko!

Svezia - Francia 2-0 Una Francia un pò presuntuosa e con la testa forse già ai quarti di finale,raggiunti per la concomitante sconfitta dell'Ucraina,si fa battere con un secco 2-0 da una Svezia già eliminata,ma che esce con orgoglio dalla competizione,guidata da un Ibra autore di una splendida rete frutto della sua grande classe alla sua miglior gara.Troppo leziosi a tratti i transalpini,che hanno avuto comunque le loro occasioni nel secondo tempo,puniti dal gol di Ibra e dal punto del 2-0 siglato da Larsson a tempo praticamente scaduto.Una battuta d'arresto inaspettata che accende un campanello d'allarme soprattutto dopo un palo colpito da Ola Toivonen in apertura.nella stampa francese,forse anche troppo fiduciosa dopo l'incoraggiante prestazione contro l'Ucraina,e ora preoccupata per la probantissima sfida contro i campioni del mondo e d'Europa della Spagna.Forse in questo momento stabbo pensando che sarebbe stato meglio mettere in scena per l'ennesima vol...

EURO 2012: Ibra non basta,Inghilterra ok!

Svezia - Inghilterra 2-3 Quando si dice che un fuoriclasse non basta per condurre una squadra lontano.E' proprio questo il caso che si è verificato allo stadio Olimpico di Kiev,dove la Svezia è la seconda squadra ad abbandonare il torneo dopo l'Irlanda in seguito alla sconfitta per 3-2 contro un'Inghilterra che rischia grosso ma che alla fine riesce a portare a casa l'intera posta in palio.L'autogol di Johnson in seguito ad un colpo di testa di Mellberg e un gol dello stesso difensore dell'Olympiacos non bastano alla formazione di Hamren,che ha colpe importanti nell'eliminazione della sua nazionale avendo schierato un undici tatticamente molto confuso con un Ibra un pò arrogante e troppo impegnato a creare gioco quasi in una posizione da regista,per lui troppo inusuale,e troppo lontano dalla porta per fare male se non con i suoi micidiali bolidi dalla distanza.L'altro lato della medaglia presenta un'Inghilterra non irresistibile,ma che ha fatto il su...