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Serie A, top e flop della 35esima giornata


I top: 👍🏻

Zlatan Ibrahimovic: nelle ultime due partite era uscito indispettito al momento della sostituzione per non aver segnato. Meglio non far innervosire uno come lui; doppietta su azione con la regia di Calhanoglu e il Milan passa anche sul difficile campo del Sassuolo.
Seko Fofana: con uno strappo dei suoi si lascia alle spalle Alex Sandro e De Ligt, rovinando definitivamente la festa Scudetto della Juventus e regalando la salvezza ai suoi. Merita il grande salto.
Gianluca Lapadula: Lapagol non tradisce nel momento del bisogno. Dell'estremo bisogno, perché la sua doppietta contro il Brescia è vitale per continuare a sperare in una difficile salvezza.
Bruno Peres: se questo è il risultato del tweet inopportuno della Ceres, meglio che i tifosi della Roma si inventino qualche altro soprannome. Bruno Dreher? Bruno Tennent's? Rinato col nuovo modulo che gli permette di giocare qualche metro più avanti, proprio come quando si fece notare ai tempi del Torino.
Filip Jagiello: l'eroe che davvero non ti aspetti nel Genoa. Sole 8 presenze in stagione, ma contro il Lecce mette lo zampino sul 2-1 con la complicità decisiva di Gabriel e della buona sorte, ripetendosi nel derby quando sradica capiarbamente un pallone determinante a Bereszynski.

I flop: 👎🏻

Bartosz Bereszynski: dopo 4 anni la Samp torna a perdere un derby della Lanterna e la responsabilità ricade su di lui che già a Parma aveva lasciato parecchio a desiderare. Cede sul pressing di Jagiello e favorisce il 2-1 decisivo di Lerager con una sanguinosa palla persa al limite dell'area.
Koray Gunter: come il polacco fa il bis di prestazioni negative anche lui. Si fa prendere il tempo di testa da Zaza che regala in grande stile il pareggio al Toro.
Alex Sandro: continua il momento nero del brasiliano, che sembra mentalmente già in vacanza su una dorata spiaggia di Rio. Si dimentica di fare la diagonale sul gol di Nestorovski e non brilla per convinzione e voglia neanche quando va a contrastare la galoppata di Fofana.
Marko Letica: se la Spal prende sei gol la colpa non può essere considerata solo sua, ma non passa inosservata la goffaggine negli interventi, già intravista in altre partite, che permette di segnare al connazionale Kalinic e a Kolarov con un bolide da distanza siderale.
Mehdi Bourabia: si fa espellere a fine primo tempo per un eccesso di irruenza su Rebic, e la sua è un'ingenuità che costa carissima perché i neroverdi non hanno le energie per creare problemi in 10 al Milan.

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