Passa ai contenuti principali

Roma: l’ascesa di Ibañez, la carta a sorpresa di Paulo Fonseca


Si intravedono nuovi bagliori di luce e di speranza in casa Roma dopo l'ennesima crisi che aveva gettato nello sconforto e nel caos l'ambiente. Dopo il convincente 0-3 di Brescia, Fonseca sembra essere riuscito a riprendere per la seconda volta in stagione il timone di una barca che aveva perso la rotta, anche se si attendono ulteriori banchi di prova.
Una delle chiavi del miglioramento giallorosso sta nel passaggio alla difesa a 3, che ha restituito sicurezza alla squadra. Un cambiamento tattico reso possibile anche dalla scoperta di un giocatore come Roger Ibañez, arrivato nel mercato di Gennaio dall'Atalanta in prestito gratuito con riscatto previsto nel 2021 per 8 milioni più altri 2 di bonus. Un'operazione che non aveva riscosso grandi consensi, principalmente per il fatto che il brasiliano a Bergamo aveva giocato in totale la miseria di 20' in un anno solare, di cui 19 in questa stagione in Champions League sul campo dello Shakhtar Donetsk. Esperienza in Serie A praticamente nulla quindi, così come il suo impiego in maglia giallorossa fino al lockdown. Dalla ripresa del campionato è arrivata la svolta con Fonseca che lo ha subito gettato nella mischia contro la Sampdoria con la Roma che giocava ancora con una difesa a 4, a cui si sommano lo spezzone contro l'Udinese le tre presenze consecutive da titolare con Napoli, Parma e Brescia. È presto per parlare di Ibañez come di un insostituibile nella difesa capitolina?
Sicuramente si, ma per ammissione dello stesso allenatore della Roma la presenza del classe '98 è molto importante perché "è il più veloce e ha qualità nell'impostazione". Intendiamoci, l'ex Fluminense è ancora lontano dall'essere una certezza a livello difensivo, a Napoli ha patito il tridente avversario risultando colpevole sulla rete di Callejon, e contro il Brescia ha iniziato molto male la partita con due errori che avrebbero potuto far segnare Torregrossa e compagni. Ma la personalità con cui si è ripreso dalle sbavature iniziali nella trasferta del Rigamonti, unita a un senso dell'anticipo promettente e a una buona qualità palla al piede per il ruolo che ricopre, fanno decisamente ben sperare per il prossimo futuro. D'altronde a Gennaio è stato necessario un inserimento last minute per strapparlo alla concorrenza del Bologna e di Walter Sabatini, il cui fiuto per i giovani difensori e per i talenti in generale nella Capitale è ben noto.

(Foto: romanews. eu)

Commenti

Post popolari in questo blog

Inter, la freccia Hakimi per mettere le ali al 3-5-2 di Conte

Come raccontato negli ultimi giorni, Achraf Hakimi si appresta a diventare un rinforzo per l'Inter versione 2020-2021 dopo aver sostenuto le visite mediche tra lunedì e martedì. Nelle ultime ore il club di Suning ha limato col Real Madrid anche le ultime distanze relative soprattutto ai bonus; 40 milioni di parte fissa più 5 legati ad alcune variabili, tutto da ratificare e mettere nero su bianco entro il 30 Giugno. Una data che per i club significa chiusura del bilancio, e che sta agitando il mercato internazionale nonostante il campo debba ancora emettere verdetti in vari campionati e a livello europeo. Cosa porterà Hakimi all'Inter? Alla corte di Antonio Conte, il classe '98 potrebbe diventare un vero fattore sulla fascia destra, un sicuro upgrade rispetto a Candreva, pur rivitalizzato dal cambio di allenatore: la sua formazione spagnola nella cantera madrilena fa sì che la fase difensiva non sia la specialità della casa, ma nell'altra metà del campo fa la differenz...

Il 2020 del Milan: Ibra e Pioli guidano una rinascita attesa da tempo

Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

Roma, Florenzi di ritorno da Valencia: il nuovo modulo può cambiare il suo futuro?

4 vittorie nelle ultime 5 partite, 13 punti collezionati sui 15 disponibili. Il traguardo Champions è sfumato, anche in maniera giusta per l'eccessiva discontinuità vista nella seconda parte di stagione, ma la Roma può guardare al futuro con moderato ottimismo grazie anche alla svolta del cambio di modulo. Mentre colleghi che si trovano più in alto di lui in classifica vengono accusati di integralismo tattico, Paulo Fonseca ha mostrato intelligenza nell'adottare la difesa a 3 che ha dato più certezze dietro alla squadra, valorizzando la corsa e la propensione offensiva di esterni bassi come Spinazzola e Bruno Peres. Soprattutto l'inaspettata rinascita del brasiliano è una buona novella per il tecnico portoghese, considerando che la fascia destra nell'ultimo anno alla Roma non ha avuto un padrone, ma solo momentanei occupanti tra appunto Peres, Spinazzola, Zappacosta, Santon e Florenzi. Proprio l'ex Capitano ha già salutato il Valencia, al termine di una esperienza p...