Passa ai contenuti principali

Napoli: Guardiola fa spese in Premier, Koulibaly più vicino alla permanenza?


È un Manchester City scatenato sul mercato dopo la sentenza del Tas di Losanna che ha fatto molto discutere, ribaltando la decisione della UEFA che aveva stabilito una squalifica dalle coppe europee di due anni per i Citizens a causa di violazioni del Fair Play Finanziario. Dopo aver raggiunto un accordo per Ferran Torres del Valencia che andrà a sostituire Leroy Sané, Guardiola è molto vicino ad assicurarsi pure il difensore mancino Nathan Aké per 41 milioni di sterline, circa 45 milioni di euro.
L'olandese, ex Chelsea, è retrocesso con il Bournemouth ma era nel mirino dei grandi club inglesi già da tempo e la cifra del trasferimento considerando gli standard della Premier non è poi cosi alta, visti i 65 milioni spesi dallo stesso City per l'acquisto del collega di reparto Aymeric Laporte dall'Athletic Bilbao. Beato Pep per il budget che ha a disposizione, ma il Napoli che ruolo gioca in tutto questo?
Il club dello sceicco Mansour era visto come la minaccia principale nell'ambito di una possibile cessione di Koulibaly; nulla vieta ai Citizens di staccare un altro lauto assegno per il senegalese viste le possibili partenze di Otamendi e Stones, ma è chiaro che le possibilità di un altro importante investimento in difesa non siano così alte.
Una buona notizia per il Napoli, che dovrà saper resistere alle sirene tentatrici dell'altra metà di Manchester e del Chelsea entrambe a caccia di un rinforzo per la retroguardia, ma vede comunque aumentare le chances di permanenza in azzurro del pilastro difensivo ex Genk.

Commenti

Post popolari in questo blog

Inter, la freccia Hakimi per mettere le ali al 3-5-2 di Conte

Come raccontato negli ultimi giorni, Achraf Hakimi si appresta a diventare un rinforzo per l'Inter versione 2020-2021 dopo aver sostenuto le visite mediche tra lunedì e martedì. Nelle ultime ore il club di Suning ha limato col Real Madrid anche le ultime distanze relative soprattutto ai bonus; 40 milioni di parte fissa più 5 legati ad alcune variabili, tutto da ratificare e mettere nero su bianco entro il 30 Giugno. Una data che per i club significa chiusura del bilancio, e che sta agitando il mercato internazionale nonostante il campo debba ancora emettere verdetti in vari campionati e a livello europeo. Cosa porterà Hakimi all'Inter? Alla corte di Antonio Conte, il classe '98 potrebbe diventare un vero fattore sulla fascia destra, un sicuro upgrade rispetto a Candreva, pur rivitalizzato dal cambio di allenatore: la sua formazione spagnola nella cantera madrilena fa sì che la fase difensiva non sia la specialità della casa, ma nell'altra metà del campo fa la differenz...

Il 2020 del Milan: Ibra e Pioli guidano una rinascita attesa da tempo

Se un catastrofico 2020 può considerarsi positivo per qualcuno, tra questi va annoverato sicuramente il Milan nella globalità delle sue componenti. I tifosi, che da troppi anni vivevano di ricordi preferendoli alle magre soddisfazioni - e qualche umiliazione - del presente; la Società, che sembra aver trovato un minimo di stabilità prendendo le scelte giuste nel quadro di un progetto tecnico finalmente chiaro; e non ultimi i giocatori e lo staff tecnico, con Stefano Pioli in primis. L'ex tecnico di Inter e Lazio negli ultimi 12 mesi ha convinto tutti dello spessore del suo lavoro, togliendosi l'etichetta limitativa di brava persona benvoluta da tutti che ne aveva messo in secondo piano le idee e le qualità di allenatore. Il suo Milan è sbocciato in una squadra imbattuta dal post-lockdown, con un'identità precisa e con trame di gioco piacevoli, capace di conquistare più punti di tutti nella classifica dell'anno solare e di issarsi in cima a quella della Serie A in corso....

Roma, Florenzi di ritorno da Valencia: il nuovo modulo può cambiare il suo futuro?

4 vittorie nelle ultime 5 partite, 13 punti collezionati sui 15 disponibili. Il traguardo Champions è sfumato, anche in maniera giusta per l'eccessiva discontinuità vista nella seconda parte di stagione, ma la Roma può guardare al futuro con moderato ottimismo grazie anche alla svolta del cambio di modulo. Mentre colleghi che si trovano più in alto di lui in classifica vengono accusati di integralismo tattico, Paulo Fonseca ha mostrato intelligenza nell'adottare la difesa a 3 che ha dato più certezze dietro alla squadra, valorizzando la corsa e la propensione offensiva di esterni bassi come Spinazzola e Bruno Peres. Soprattutto l'inaspettata rinascita del brasiliano è una buona novella per il tecnico portoghese, considerando che la fascia destra nell'ultimo anno alla Roma non ha avuto un padrone, ma solo momentanei occupanti tra appunto Peres, Spinazzola, Zappacosta, Santon e Florenzi. Proprio l'ex Capitano ha già salutato il Valencia, al termine di una esperienza p...