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Visualizzazione dei post con l'etichetta calciomercato serie A

Dal mancato scambio con Dzeko ai “numeri impietosi”: Sanchez in cerca di riscatto contro la Fiorentina

Il 2021 di Alexis Sanchez non si può dire che sia iniziato nel migliore dei modi. Già dagli albori dell'anno nuovo quando era alle prese con il recupero dai problemi fisici che lo affliggono perennemente da quando ha fatto ritorno in Italia. Poi è arrivato il mercato e le voci di uno scambio col romanista Edin Dzeko, non materializzatosi più per l'impossibilità di pareggiare gli ingaggi al lordo che non per la volontà di non sacrificare una pedina come l'ex Manchester United. Nulla di fatto quindi, ma in fondo al cileno non è mai mancata la fiducia di Conte che l'ha sempre considerato una valida alternativa alla coppia d'attacco, schierandolo titolare in Coppa Italia contro Milan e Juventus. Al termine del secondo derby d'Italia stagionale sono arrivate però le parole dell'allenatore nerazzurro, che ha acceso i riflettori sugli scadenti numeri sotto porta di Sanchez, autore di 2 reti in 21 presenze stagionali (solo 11 dal 1') con un digiuno che si protra...

Il pagellone del calciomercato invernale 2021 (parte 2)

Milan 7- Un colpo per reparto, tutto fatto senza ridursi all'ultimo. Complimenti meritati alla dirigenza milanista anche se non è per forza tutto oro quello che luccica. Meité difficilmente sarà più di un tappabuchi fino a Giugno e Mandzukic, che ha già accusato un piccolo problema muscolare che gli ha fatto saltare il derby di Coppa Italia, sarà un valore aggiunto solo si dimostrerà integro fisicamente. Napoli sv- Il nulla cosmico in entrata, mentre Milik e Llorente lasciavano Castel Volturno dalla porta di servizio. Parma 7- Krause non ha lesinato investimenti né in estate né a Gennaio, sperando di poter invertire la tendenza di una stagione nata male. Il problema di fondo dei ducali è che si vuole puntare forte sui giovani, ma D'Aversa legittimamente si affida ai più esperti per sperare nella salvezza. Per questo è arrivato, anzi tornato, il giramondo Pellè. Grande curiosità su Dennis Man, uno dei migliori talenti rumeni e più volte accostato anche a Roma e Fiorentina. ...

Il pagellone del calciomercato invernale 2021 (parte 1)

Atalanta 6,5- Rivoluzione sugli esterni per la Dea che ha salutato dopo pochi mesi Depaoli, Piccini e Mojica, incapaci di fare breccia nel cuore di Gasperini. Al loro posto è arrivato all'inizio di Gennaio Joakim Maehle, rinnovando un asse di mercato molto fruttifero col Genk. Intrigante anche l'acquisto di Viktor Kovalenko, qualche anno fa astro nascente del calcio ucraino; forse però più che un'altra mezzapunta in un ruolo già molto trafficato a Bergamo, sarebbe servito maggiormente un faticatore in grado di coprire le spalle a Freuler e De Roon. Benevento 6- Neanche in questa occasione è arrivato il centravanti di peso, il tassello mancante per permettere a Inzaghi di conquistare una salvezza senza patemi. Merita fiducia però la scommessa Adolfo Gaich: Il classe '99 ha faticato nei suoi primi mesi in Europa al Cska Mosca, ma l'aria della Serie A spesso stimola l'istinto degli attaccanti argentini. Bologna 5- Il mercato dei rossoblu si può sintetizzare co...

Sanchez, Icardi e un affollato tavolo di scambi: ma l’addio del Dzeko furioso non è ancora scritto

In questi giorni nella Capitale in molti si metterebbero le mani in tasca per entrare nella testa di un Edin Dzeko che si allena in disparte, spogliato della fascia da capitano che aveva ereditato dal triumvirato romano e romanista Totti-De Rossi-Florenzi. Per capire le sue intenzioni, le sue speranze, i margini di ricomposizione della frattura con Paulo Fonseca. Il suo nome agita le cronache del calciomercato, quando di giorni utili per completare un trasferimento altrove ne sono ormai rimasti solo quattro. Le ipotesi sul tavolo sono tante, sono scesi in campo persino i bookmakers quotando come suo successore più probabile in maglia giallorossa Olivier Giroud, ancora una volta accostato all'Italia. L'unica mezza certezza è rappresentata dal fatto che il bosniaco potrebbe salutare Trigoria solo con la formula di uno scambio di prestiti con un altro giocatore, perché nessuno di questi tempi è disposto ad accollarsi il suo lauto ingaggio da 7,5 milioni ricompensando allo stesso t...

La Fiorentina gioca alla roulette russa: talento e dannazione, le due anime di Kokorin

Per risolvere il problema della "siccità" in zona gol e affiancare Dusan Vlahovic, la Fiorentina si spinge fino alle gelide latitudini della Russia. Daniele Pradè punta tutto su Aleksandr Kokorin, ex ragazzo prodigio del calcio russo da quando nel 2008 diventò il più giovane marcatore della storia della Dinamo Mosca. L'attaccante, ora allo Spartak, si è praticamente autoannunciato visite mediche permettendo, e a 30 anni si appresta a vivere la prima avventura all'estero. La scommessa del ds viola sa di vero e proprio gioco d'azzardo perché il talento dell'ex Zenit non è mai stato in discussione, ma da anni è stato messo in secondo piano da un carattere tormentato che lo ha spinto a fare una serie di errori imperdonabili per un professionista. L'anno di carcere nel 2018 con il compagno di bravate Pavel Mamaev, a seguito di una rissa in un bar con uomo rivelatosi poi un funzionario statale è stato solo la punta dell'iceberg. Nel suo vasto curriculum di ...

La lavatrice difettosa: Strootman si rimette in gioco per dimostrare di non essere finito

Il calcio ti dà e ti toglie, arricchisce il conto in banca di giocatori reduci da un'infanzia di tante rinunce ma occasionalmente limita anche le ambizioni di grandezza di gente che ha tutto per arrivare ai vertici, talento, professionalità, leadership. Kevin Strootman nella stagione 2013-2014 appena sbarcato a Roma si era subito imposto come uno dei mediani più forti dell'intero campionato, andando a formare in giallorosso un centrocampo straordinario per quantità e qualità accanto a De Rossi, Pjanic e Nainggolan. Rudi Garcia l'aveva subito ribattezzato "la lavatrice" per la sua capacità di "ripulire" i palloni sporchi e avviare l'azione dei suoi.  A sette anni e mezzo di distanza dalla sua calorosa accoglienza in quel di Fiumicino, con quasi 31 primavere sulle spalle e due devastanti infortuni al legamento crociato del ginocchio sinistro con interessamento cartilagineo che hanno compromesso il dinamismo dei bei tempi, la lavatrice che fatica a tene...

Serie A, la flop 5 (ad oggi) del calciomercato estivo

Nonostante l'attuale e drammatica penuria di liquidità molte squadre sono attive sul mercato, iniziato solo ieri, per cercare di puntellare la propria rosa. Solitamente i club si muovono nella finestra invernale di trasferimenti per tre motivi: per piazzare qualche colpo in prospettiva futura, per aggiungere qualche gregario al fine magari di far fronte a degli infortuni, oppure per rimediare ai sanguinosi errori commessi durante l'estate. D'altronde non tutte le ciambelle riescono col buco e anche ai migliori dirigenti capita di fare delle valutazioni sbagliate. Ecco le più grandi delusioni, ad oggi, del mercato estivo, tenendo a mente la premessa d'obbligo che alcuni giocatori hanno bisogno di un periodo di ambientamento più lungo e che quindi i giudizi potranno cambiare da qui a fine campionato: un esempio lampante è Ante Rebic, oggetto misterioso del Milan l'anno scorso fino all'esplosione di Gennaio dopo la quale è diventato un imprescindibile per mister Pi...

Dalla Cina con furore, Pellé sogna in grande: Inter e Juventus ci pensano

Non è mai tardi per raggiungere la tappa più prestigiosa della propria carriera, neanche a 35 anni. Lo sa Graziano Pellé che dopo essersi svincolato dallo Shandong Luneng, sente il profumo della grande occasione in Serie A, lontano dalla quale ha trascorso il fiore dei suoi anni calcisticamente parlando. Un'offerta faraonica da 15 milioni annui lo spinse a fare le valigie direzione Cina, subito dopo l'Europeo del 2016 disputato da protagonista ma terminato in maniera sciagurata con la sequenza dei rigori nei quarti contro la Germania; la spending review a cui va incontro la Chinese Super League lo ha riportato invece in Europa insieme ad altri giocatori che faranno a breve questo passo (tra cui Stephan El Shaarawy), in virtù di un accordo contrattuale che è venuto a decadere lo scorso 31 Dicembre. I centimetri del centravanti salentino fanno gola a diversi club del campionato italiano, attratti dalla sua esperienza e, perché no, anche dalla professionalità con cui ha affrontato...

-2 alla riapertura del calciomercato: tutte le necessità delle big, e Pogba..

A soli tre mesi dalla chiusura della sessione "estiva", riapre i battenti il calciomercato. Dallo scorso 5 Ottobre sembra passata una manciata di giorni, ma è già tempo di finalizzare le trattative in corso nel contesto di quello che tradizionalmente viene chiamato mercato di riparazione; ovvero una finestra di trasferimenti dove vengono apportate piccole modifiche all'operato di inizio stagione, rimandando, salvo eccezioni che confermano la regola, investimenti maggiori a tempi migliori. Eppure anche a Gennaio circolano i grandi nomi, a metà tra suggestioni mediatiche e affari concreti. Come Paul Pogba, il cui ritorno alla Juventus per il momento rientra nella prima categoria, nonostante la scadenza contrattuale prevista per il 2022 imponga una certa attenzione alle manovre del suo agente Mino Raiola. Il francese durante le feste è stato impiegato da titolare da Solskjaer, segno che per il suo (secondo) addio al Manchester United i tempi non sono ancora maturi. Più prob...

Il Papu e il Gasp, c’eravamo tanto amati: rottura insanabile, si pensa già al futuro

Riavvolgendo il nastro della stagione atalantina in modo da tornare a un mese fa, non di più, immaginare un Alejandro Gomez lontano da Bergamo sarebbe sembrata una follia non supportata da alcuna ragione concreta. Il Papu e la Dea, un binomio quasi inscindibile tra la squadra e il suo Capitano, bergamasco d'adozione, con il condottiero Gasperini che non ha mai perso occasione di tessere le lodi del suo primo subordinato, non rinunciando mai a farlo scendere in campo neanche dopo i viaggi intercontinentali al seguito della Nazionale albiceleste. Poi in concomitanza con un calo di rendimento del collettivo è arrivato il Midtjylland, il durissimo litigio all'intervallo, la non convocazione per la trasferta di Udine, un audio diventato virale che anche se non verificato nella sua veridicità sembra raccontare una situazione vicina alla realtà. Come un fulmine a ciel sereno, l'idillio all'interno della famiglia Atalanta è diventato solo un dolce ricordo e la società, dopo un ...

Il fantamercato al tempo della sosta per le Nazionali: Eriksen al Milan, Calhanoglu all’Inter

Per quanto ci si sforzi di seguire con interesse il percorso di avvicinamento delle Nazionali ai prossimi importanti tornei, nonostante partite destinate a lasciare il segno come il tennistico 6-0 con cui la Spagna ha asfaltato la Germania, il focus in questo periodo è sui club e su come i loro protagonisti si disimpegnano nelle rispettive selezioni. Come Eriksen e Calhanoglu, così affini nel loro essere cuori pulsanti negli "organismi" tecnici di Danimarca e Turchia e così dissimili per la situazione vissuta in una Milano tinta da colori diversi.  L'ex Tottenham continua a splendere di luce propria ogni volta che lascia Appiano, ma la sua agonia di panchine e prestazione scialbe sembra destinata a proseguire fino a Gennaio; un mese che potrebbe anche essere l'ultimo di Calhanoglu con i colori rossoneri perché nonostante la sua imprescindibilità, la forbice tra domanda e offerta sul rinnovo continua a essere preoccupante vista la naturale scadenza del contratto tra po...

Il pagellone del calciomercato (parte 2): baby Milan, Napoli a due facce, Roma sul filo di lana

Milan 6,5 -  L'entusiasmo generato dall'arrivo di Tonali è un po' evaporato dopo la caccia al difensore centrale che si è conclusa con un nulla di fatto. Segno della croce che Romagnoli e Kjaer reggano fisicamente perché la prima riserva è Gabbia e Duarte e Musacchio sono più fuori che dentro il progetto. Si è puntato, quasi esclusivamente, su giovani da far crescere intorno a Ibra. Due di questi, Diogo Dalot e Brahim Diaz, su cui molti sono pronti a scommettere, sono arrivati con la formula del prestito secco: ci sarà una reale possibilità di trattenerli o la dimensione dei rossoneri per adesso è quella di vetrina di lusso dei top club?  Napoli 7 -  Molto bene in entrata, le solite impuntature in uscita. Osimhen è un acquisto a cinque stelle, che il Napoli si è regalato molto presto nella convinzione di rientrare della spesa fatta grazie alle cessioni. Allan ha raggiunto Ancelotti (ricavando molto meno rispetto a quanto poteva essere ottenuto due anni fa), mentre Kouliba...

Il pagellone del calciomercato (parte 1): la solita Atalanta, Fiorentina incompleta, Lazio delusione

Atalanta 7 -  I soliti colpi mirati da parte di Sartori e del suo staff. La Dea negli ultimi anni ha saputo assecondare gli straordinari risultati sul campo e alzare l'asticella fuori da esso, resistendo alla tentazione di cedere i migliori e aumentando gli investimenti in entrata come dimostra l'arrivo di Miranchuk. Con un mediano fisico e potente in più si sarebbe potuto sognare ad occhi aperti, ma già così anche Gasperini comincia a fare fatica a non pronunciare la parola Scudetto.  Benevento 6,5 -  Bisogna dire che a molte neopromosse piacerebbe fare mercato col budget messo a disposizione da Vigorito. I sanniti dopo aver dominato la scorsa Serie B, vogliono far tesoro della lezione imparata in occasione della prima storica promozione. Inzaghi può essere soddisfatto della squadra a disposizione, anche se probabilmente è mancata la ciliegina sulla torta che poteva essere rappresentata da Remy (che non ha ottenuto l'idoneità sportiva).  Bologna 6 -  Mihajlovic...

Chiesa alla Juventus sulle orme di Baggio e Bernardeschi: con l’aggravante dell’ultimo giorno di mercato

Con il passaggio di Federico Chiesa dalla Fiorentina alla Juventus si chiude l'ennesimo tormentone delle cronache di calciomercato. Il figlio d'arte è stato a lungo nel mirino di Inter e Milan che non hanno mostrato, a differenza dei bianconeri, la convinzione giusta per fare un investimento di una certa importanza. Alla fine il trasferimento si conclude con cifre e modalità piuttosto diverse dai 70 milioni chiesti in tempi non sospetti dal club gigliato. Prestito oneroso biennale da 2 milioni per il primo anno e 8 per il secondo con obbligo di riscatto da 40 milioni dalla stagione 2021/2022, legato al verificarsi di una tra queste tre condizioni: piazzamento tra le prime quattro della Juve, che Chiesa giochi il 60% delle partite per un minimo di 30 minuti o faccia almeno 10 gol e 10 assist. Tutto subordinato al rinnovo con la Fiorentina e con la previsione di ulteriori bonus.  Chiesa viene accontentato, unendosi così alla squadra che ha battezzato il suo esordio in Serie A, te...

-1 dal gong del calciomercato! Le trattative più calde

Battute finali di calciomercato con le trattative più avanzate che si intrecciano con un weekend infuocato di calcio giocato. Domani alle 20 si chiude la sessione per la gioia di tutti gli allenatori anche se molte squadre sono ancora divise tra la volontà di cogliere qualche occasione a prezzo di saldo e la necessità di abbassare il monte ingaggi piazzando qualche uscita.  Ne è un esempio la Juventus che mentre cerca di affondare il colpo su  Federico   Chiesa  portando a termine un affare clamoroso quanto a tempistiche, sta lavorando a diverse cessioni. Mentre spunta lo scenario di un clamoroso ritorno di  Douglas Costa  al Bayern Monaco, i bianconeri sono al lavoro per definire  De Sciglio  al Lione. Prestito con diritto di riscatto, destinazione Ligue 1 come l'ex compagno di squadra Rugani partito a titolo temporaneo verso il Rennes.  Anche l'Inter studia qualche rinforzo last minute ma nel frattempo deve pensare a sfoltire la rosa con gi...

La terza scelta è quella giusta: Juve, Morata è l’attaccante ideale per Pirlo?

Tempo scaduto. La Juventus ha aspettato pazientemente il weekend sperando che si sbloccasse la situazione legata a Dzeko e Milik, poi ha deciso di virare con decisione su un altro obiettivo e ieri ha accelerato per riportare a Torino Alvaro Morata. Trattativa definita nel giro di pochissimo sulla base di un prestito oneroso di 10 milioni di euro più diritto (e non obbligo) di riscatto fissato a 45 milioni, esercitabile nel 2021 o anche nel 2022 in caso di prolungamento del prestito dietro pagamento di un'altra tranche da 10 milioni. Un affondo reso possibile dal fatto che Suarez, ormai non più nel mirino juventino a causa dei tempi tecnici necessari per il passaporto comunitario, si sia accordato su tutto con l'Atletico Madrid per approdare alla corte del Cholo Simeone, nonostante il Barça stia tentando di mettere i bastoni tra le ruote per il trasferimento a quella che è considerata un'avversaria diretta. Alvarito torna ad indossare i mai dimenticati colori bianconeri tra ...

Dzeko-Milik, il tempo stringe: il grande stallo apre le danze sul fronte Suarez-Morata

Gli ultimi 15 giorni di calciomercato rischiano di regalare un giro di attaccanti con pochi precedenti nella storia recente per l'importanza dei nomi coinvolti. Roma e Juventus hanno disputato la prima giornata di campionato senza l'ombra di una punta di peso, ma per lo scontro diretto in programma Domenica sera all'Olimpico l'intenzione comune è quella di risolvere questa situazione di stallo. Dipendesse solo da bianconeri e giallorossi sarebbe stato tutto già definito con la partenza di Edin Dzeko direzione Torino e l'investitura di Arek Milik quale suo erede a Trigoria. Tra il dire e il fare c'è però di mezzo il mare di Napoli, alle prese con un vero braccio di ferro con l'attaccante polacco per delle pendenze relative a diritti di immagine, mensilità arretrate causa pandemia e multa dopo il famoso ammutinamento post Salisburgo. De Laurentiis non è solito indietreggiare e fare sconti, e nonostante stia giocando col fuoco per la scadenza del contratto dell...

Riparte la Serie A! La top XI delle rivelazioni dello scorso campionato

Alla vigilia di ogni nuova stagione, parte sempre la caccia ai talenti che brilleranno durante le 38 giornate di Serie A, giocatori in grado di passare in 9 mesi da illustri sconosciuti per la maggioranza a oggetto del desiderio di tante squadre anche in ambito di calciomercato. Un discorso che vale a maggior ragione per i tanti appassionati che si cimentano in quel gioco capace di creare dipendenza e diventare insana ossessione, il fantacalcio; nel cuore di ogni fantallenatore alberga un talent scout desideroso di vantarsi con i propri amici della scoperta di giovani promesse, le cui qualità erano ignote agli altri.  In attesa di osservare chi si prenderà le luci della ribalta in questa annata 2020/2021, ricordiamo chi si è fatto un nome nello scorso campionato, tra protagonisti che si sono già guadagnati trasferimenti milionari ed altri attesi dalla definitiva consacrazione.  Per schierare la formazione è stato privilegiato un criterio anagrafico (giocatori under 21), fatta ...

Dzeko e la Roma, un cerchio che si chiude: la Juventus nel destino sin dall’esordio

In tanti nella Capitale speravano che si concludesse tutto con un nulla di fatto, che si ripetesse la sceneggiatura già vissuta in occasione delle mancate cessioni a Chelsea e Inter. Stavolta invece Edin Dzeko lascerà Roma direzione Torino a fronte di un bell'assegno da 15 milioni di euro in un giro di attaccanti che coinvolgerà Arkadiusz Milik via Napoli, ripetendo lo stesso percorso fatto dal connazionale Pjanic anche se con modalità molto diverse. Il bosniaco saluta quindi la Roma dopo 5 anni, tante reti (miglior marcatore straniero della storia giallorossa), pochi mesi da Capitano (Aldair nel 1998 l'ultimo straniero prima di lui ad indossare la fascia), qualche muso lungo disseminato qua e là e purtroppo zero trofei; non è l'unico protagonista che nell'ultimo decennio ha dovuto svuotare l'armadietto a Trigoria senza aver vinto nulla, ma i suoi gol, belli e pesantissimi, resteranno comunque splendido filo conduttore dell'esaltante cavalcata nella Champions Le...

Kumbulla (quasi) come Astori: la Roma ad un passo da un altro sgambetto alla Lazio

La Roma è indiscutibilmente la protagonista delle ultime ore di calciomercato, dopo settimane di semi immobilismo in cui gli sforzi sono stati concentrati principalmente sulla riduzione del monte ingaggi e sul reperimento di risorse da investire per muoversi anche in entrata. L'intrigo legato a Milik e al domino di attaccanti che coinvolge Edin Dzeko e Suarez continua a riempire le pagine dei giornali, ma i giallorossi sono attivi anche su altri fronti. È stato praticamente definito l'accordo con l'Hellas Verona per Marash Kumbulla, sulla base di un prestito con obbligo di riscatto per un'operazione il cui valore complessivo si aggira sui 30 milioni di euro. Un inserimento a sorpresa quello della dirigenza romanista sia per i costi dell'affare (anche se la carta Cetin che disputerà la stagione agli ordini di Juric è un jolly da giocarsi), sia per la folta concorrenza con Napoli, Inter e Lazio che nell'ordine hanno manifestato in tempi diversi un grande interesse...