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Visualizzazione dei post con l'etichetta calciomercato Juventus

Ai piedi di “Karim The Dream”: con questo Benzema al Real non serve Cristiano

Nella gloriosissima storia del Real Madrid solamente tre centravanti sono stati in grado di mantenersi al centro dell'attacco delle merengues per almeno dieci anni: due sono leggende assolute del club e rispondono al nome di Alfredo Di Stefano e Raul Gonzalez Blanco, mentre il terzo, probabilmente anche per una propensione caratteriale a lasciare agli altri l'onore delle copertine, ha a lungo faticato a fare breccia nel cuore dell'esigente tifo madridista, in maniera diametralmente opposta alla considerazione altissima di tutti gli allenatori che lo hanno avuto ai loro ordini. Si tratta ovviamente di Karim Benzema, l'attuale faro offensivo della squadra di Zidane. Anche ieri la punta franco-algerina ha timbrato il cartellino contro l'Atalanta, approfittando del regalo di Sportiello e del cioccolatino di Modric per siglare una rete che gli ha permesso di diventare il terzo giocatore a segnare in Champions League per 17 anni di fila insieme a Raul e Messi, al quinto ...

Cristiano Ronaldo e la Juventus: “fino alla fine” o “vincere è l’unica cosa che conta”?

Negli ultimi giorni il processo mediatico che si è scatenato intorno alla Juventus dopo l'eliminazione dalla Champions League per mano del Porto, ha trovato, con ragioni anche fondate, il suo bersaglio preferito in Cristiano Ronaldo; il campionissimo preso per spostare gli equilibri in campo internazionale, l'uomo che doveva facilitare l'accesso all'ultimo gradino per salire sul tetto d'Europa, se non fosse che le tegole di quest'ultimo sono cadute in testa ai bianconeri facendogli fare un passo indietro in Europa in ognuno degli ultimi tre anni. In seguito alla scena muta del portoghese nel doppio confronto con i Dragoes , si sono sprecate fior fiori di analisi sui freddi numeri vicino alla porta, comunque sempre spaziali, e su quelli ancora più freddi dei conti economici, alla luce dell'investimento da 115 milioni tra cartellino e oneri accessori fatto nell'estate del 2018, a cui va sommato l'esborso di 31 milioni netti all'anno di ingaggio (se...

Paratici e la Juve, prove di futuro insieme: ma i suoi errori condizionano il presente bianconero

Di fronte ad un presente contraddittorio, che regala alla Juventus sicuramente meno soddisfazioni rispetto alle abitudini dell'ultimo decennio, alla Continassa si sta programmando il futuro. Nelle idee di Agnelli si coglie la voglia di dare continuità al nuovo progetto avviato in estate, sempre che la stagione non termini in maniera troppo negativa, con le probabili conferme di Pirlo in panchina e di Paratici, per cui sono state gettate le basi del rinnovo di contratto, come figura preposta a capo della "Football Area". Il dirigente bianconero non riscuote però un consenso unanime nell'ambiente, nonostante la stima e la fiducia di cui gode in società e gli apprezzamenti arrivati nei suoi confronti anche dall'estero. Da quando ha preso il comando in solitaria dell'area tecnica nel Dicembre 2018 dopo la separazione con Beppe Marotta, Paratici si è reso protagonista di affari mediaticamente e finanziariamente imponenti come quello di De Ligt, e di altre operazion...

Suarez-Morata-Dzeko: rendimenti a confronto tra i protagonisti del valzer delle punte in casa Juve

2 gol subiti nelle ultime 8 partite, Coppa Italia e Supercoppa comprese. Sono i numeri che fotografano la ritrovata solidità della Juventus, nonostante nel periodo preso in considerazione il calendario bianconero sia stato ricco di sfide dall'alto coefficiente di difficoltà. Le 19 reti al passivo fanno di Chiellini e compagni attualmente la miglior difesa, una statistica rincuorante in ottica Scudetto se si prende per buono il solito ritornello secondo cui in Italia vince chi prende meno gol. Anche se poi l'anno scorso la Juve di Sarri finì davanti a tutti lo stesso con una retroguardia sicuramente meno ermetica rispetto alle storiche abitudini. A preoccupare dalle parti della Continassa in questo momento è la scarsa vena di un attacco, addirittura il sesto del nostro campionato con 41 centri, in cui Ronaldo sta vivendo una fase poco brillante probabilmente in funzione di una preparazione finalizzata a portarlo al massimo della forma adesso che torna la Champions, e Morata non ...

Sulla scia di McKennie ma sognando Davies: la Juve si regala Reynolds, bruciata la Roma

Che il soccer americano sia in grande ascesa non è ormai un mistero, e a testimoniarlo non sono solo le prestazioni nei migliori campionati d'Europa dei vari Pulisic, Reyna, McKennie ecc.. ma anche il numero crescente di giovani emergenti offerti dal campionato locale, meta sempre più intrigante per gli osservatori dei club del Vecchio Continente. Tra i talenti più in vista della Major League Soccer c'è sicuramente Bryan Reynolds, terzino destro classe 2001 del Fc Dallas che la Juve è in procinto di regalarsi per il futuro. Nelle movenze può ricordare il primo Maicon, con le dovute proporzioni, per le qualità in fase di spinta abbinate ad una notevole struttura fisica ma per il percorso di crescita una delle principali fonti di ispirazione non può che essere Alphonso Davies: il canadese del Bayern Monaco (dove è stato in prova per un periodo anche Reynolds) è diventato uno dei migliori terzini del mondo dopo essersi fatto notare ai Vancouver Whitecaps giocando da esterno offens...

La Juve scopre l’America in quattro giorni: Air McKennie ancora una volta decisivo

Nella Juve che riscrive i libri di storia del calcio italiano passeggiando sulle macerie di una gloriosa squadra di nome Barcellona, non è facile esaltare il singolo a fronte di una grande prova collettiva anche se le ovvie copertine se le prende Cristiano Ronaldo per il duello a distanza stravinto con l'immalinconito rivale di sempre, Leo Messi. Weston McKennie è però la fotografia di una squadra che dopo tanti esperimenti sta provando a trovare una sua identità: Pirlo ha deciso di dargli fiducia a sorpresa nel silenzio spettrale del Camp Nou, e il centrocampista texano lo ha ripagato con il secondo gol consecutivo dopo quello nel derby della Mole, sfruttando il pezzo forte del repertorio, i tempi di inserimento combinati ad una certa audacia nello sfidare la forza di gravità. Non solo reti pesanti però, il contributo di McKennie va oltre quello che emerge dal tabellino e si sublima in un dinamismo in entrambe le fasi che sembra già indispensabile per il calcio fluido che vuole me...

La terza scelta è quella giusta: Juve, Morata è l’attaccante ideale per Pirlo?

Tempo scaduto. La Juventus ha aspettato pazientemente il weekend sperando che si sbloccasse la situazione legata a Dzeko e Milik, poi ha deciso di virare con decisione su un altro obiettivo e ieri ha accelerato per riportare a Torino Alvaro Morata. Trattativa definita nel giro di pochissimo sulla base di un prestito oneroso di 10 milioni di euro più diritto (e non obbligo) di riscatto fissato a 45 milioni, esercitabile nel 2021 o anche nel 2022 in caso di prolungamento del prestito dietro pagamento di un'altra tranche da 10 milioni. Un affondo reso possibile dal fatto che Suarez, ormai non più nel mirino juventino a causa dei tempi tecnici necessari per il passaporto comunitario, si sia accordato su tutto con l'Atletico Madrid per approdare alla corte del Cholo Simeone, nonostante il Barça stia tentando di mettere i bastoni tra le ruote per il trasferimento a quella che è considerata un'avversaria diretta. Alvarito torna ad indossare i mai dimenticati colori bianconeri tra ...

Dzeko-Milik, il tempo stringe: il grande stallo apre le danze sul fronte Suarez-Morata

Gli ultimi 15 giorni di calciomercato rischiano di regalare un giro di attaccanti con pochi precedenti nella storia recente per l'importanza dei nomi coinvolti. Roma e Juventus hanno disputato la prima giornata di campionato senza l'ombra di una punta di peso, ma per lo scontro diretto in programma Domenica sera all'Olimpico l'intenzione comune è quella di risolvere questa situazione di stallo. Dipendesse solo da bianconeri e giallorossi sarebbe stato tutto già definito con la partenza di Edin Dzeko direzione Torino e l'investitura di Arek Milik quale suo erede a Trigoria. Tra il dire e il fare c'è però di mezzo il mare di Napoli, alle prese con un vero braccio di ferro con l'attaccante polacco per delle pendenze relative a diritti di immagine, mensilità arretrate causa pandemia e multa dopo il famoso ammutinamento post Salisburgo. De Laurentiis non è solito indietreggiare e fare sconti, e nonostante stia giocando col fuoco per la scadenza del contratto dell...

Roma, ruota tutto attorno a Under: ruolo chiave nel giro di attaccanti o.. sostituto di Zaniolo

Negli ultimi giorni la trattativa per incastrare i tasselli di un puzzle rompicapo che vede coinvolte Juventus, Roma e Napoli sembrava essersi arenata: gli ultimi segnali andavano nella direzione di una permanenza di Dzeko (che ha appena festeggiato la nascita della figlia Dalia) nella Capitale, con i bianconeri sempre più convinti di andare su Suarez e i partenopei in cerca di acquirenti esteri per non perdere Milik tra un anno a zero. L'empasse in questo effetto domino è stata causata dal mancato accordo per lo scambio Milik-Under tra Napoli e Roma: un problema di valutazioni e di distanze non colmate, anche perché le pretese di De Laurentiis per il polacco libero di prendere accordi da Gennaio restano alte. Ma il valzer degli attaccanti in Serie A non è detto che sia finito ancora prima che la musica cominci. Cengiz Under è la chiave per sbloccare un affare non ancora tramontato; il suo futuro a questo punto difficilmente sarà agli ordini di Gattuso, ma se la strana coppia Fieng...

Juventus, il lungo addio di Higuain: 90 milioni di promesse, non tutte mantenute

Poco meno di 4 milioni di buonuscita, 7,5 milioni di un ingaggio diventato ormai un peso, 90 milioni che corrispondono all'ammontare della famosa clausola rescissoria pagata al Napoli. Tutte le cifre di Gonzalo Higuain che ha detto addio alla Juventus per accasarsi come il compagno di squadra Matuidi all'Inter Miami di Beckham; con un pizzico di rammarico per le parole di Pirlo che non ha messo in discussione il valore assoluto del calciatore ma ha pubblicamente dichiarato come il suo ciclo fosse finito. Era convinto di poter dare ancora alla causa, ma la società bianconera non gli ha lasciato molte alternative e gli ha indicato la porta d'uscita. Qual'è il il bilancio finale del centravanti argentino a Torino dopo il trasferimento che fece scalpore nel 2016, quando l'ex Real decise di tradire la venerazione di una città appassionata senza guardarsi indietro? C'è un Higuain raccontato dai freddi numeri, ottimi ma non esaltanti per quelle che erano le premesse, e...

Ad un passaporto di distanza da Suarez: Juve, non ci si poteva pensare prima ?

A ripensarci un anno fa, l'ipotesi di vedere Luis Suarez alla Juventus sarebbe stata bollata come un'intrepida notizia di fantamercato. Nel mondo del calcio però 365 giorni possono essere molto lunghi, specie se giochi in un club che non accetta stagioni da zero titoli e che non si può permettere umiliazioni in giro per l'Europa. Ed è così che il Pistolero da intoccabile è diventato zavorra di cui disfarsi senza chiedere quasi nulla in cambio, entrando pesantemente di conseguenza nell'orbita bianconera. L'attaccante uruguagio e la Vecchia Signora sono molto vicini in virtù di un'intesa su un ricco biennale da 10 milioni netti, e al momento il principale impedimento perché si realizzi questo intrigante matrimonio è rappresentato dalla mancanza di un passaporto comunitario. A onor del vero Suarez deve ancora accordarsi per la sua buonuscita con il Barcellona ed è probabile che per non dilungare i tempi la Juve decida di concedere un minimo indennizzo ai blaugrana,...

Roma, timori e speranze per Dzeko: la Juventus, i rifiuti e il figlio in arrivo

I tifosi della Roma in questi giorni si guardano smarriti e confusi, cercando conforto l'uno nell'altro. Il passaggio di consegne da Pallotta a Friedkin sembrava potesse almeno mettere al riparo da addii dolorosi, perché logica vorrebbe che una proprietà nuova non desideri presentarsi con la cessione di elementi rappresentativi come Kolarov e soprattutto Edin Dzeko. C'è chi cerca di consolarsi con l'idea che un 34enne per quanto forte non possa essere perno della squadra del futuro, opinione in parte condivisibile, ma l'auspicio della maggioranza nella Città Eterna è che il bosniaco non faccia le valigie.  In sostanza che si vada a ripetere, con una sorta di deja vu, lo stesso scenario verificatosi quando fu declinata in tempi diversi la corte del Chelsea e quella dell'Inter. Nel Gennaio del 2018 l'attuale capitano giallorosso era ad un passo dal trasferirsi a Londra, per espressa richiesta di Antonio Conte che allora siedeva sulla panchina dei blues, con...

Dinamismo e duttilità a stelle e strisce: la Juventus accoglie McKennie

La nuova era Pirlo si apre con un colpo a sorpresa. Dopo che gli arrivi di Kulusevski e Arthur erano stati definiti formalmente quando sulla panchina bianconera siedeva ancora Maurizio Sarri, il primo acquisto da regalare al nuovo allenatore proverrà dalla Bundesliga e sarà il primo americano della lunga storia della Juventus.  Secondo l'affidabilissima testata tedesca  Kicker  Weston McKennie, polivalente centrocampista dello Schalke 04, è in viaggio verso Torino per visite mediche e firma del contratto. Un nome celato fino all'ultimo, un profilo non di primissimo grido ma noto e apprezzato dagli appassionati del calcio internazionale nonostante le difficoltà attraversate nell'ultimo periodo dal club della Ruhr, e che Paratici sta per portare a casa con un affare che potrebbe sfiorare complessivamente i 25 milioni; grazie alla formula del prestito oneroso però ci sarà la possibilità di testare il suo adattamento al calcio italiano prima di esercitare il diritto di ris...

Juventus, la rivoluzione passa anche dal campo: il primo arrivederci e grazie è per Matuidi

Un anno zero all'orizzonte per la Juve. Non che ci voglia un genio per capirlo dopo la nomina di Andrea Pirlo come nuovo allenatore; ma a differenza di altri presunti "anni zero" che poi hanno visto i bianconeri trionfare e migliorarsi stagione dopo stagione, stavolta la rivoluzione riguarderà anche il parco giocatori. Un rinnovamento della rosa che già in passato Allegri aveva posto come condizione necessaria per proseguire un percorso insieme e che solo adesso Andrea Agnelli ha deciso di abbracciare in pieno. "Abbiamo una delle rose più vecchie d'Europa, anche questo sarà elemento di valutazione" ha detto il numero uno juventino dopo l'eliminazione dalla Champions League. Un restyling per la Vecchia Signora, di cui a fare le spese per primo è Blaise Matuidi. Il Campione del Mondo è un pallino di Aulas, presidente curiosamente del Lione carnefice bianconero, ma ha preferito le ammalianti sirene dell'Inter (Miami) e degli States invece del ritorno i...

Inter, Tonali sempre più vicino: un colpo da Marotta per diventare la nuova Juventus

La suggestione Messi anima le giornate dei tifosi interisti, con piccoli indizi disseminati qua e là e indiscrezioni crescenti che provengono dalla Spagna (anche se da ambienti madridisti), che alimentano quello che potrebbe non essere solo un pazzo sogno di mezza estate. La realtà più concreta del mercato dell'Inter tuttavia è rappresentata dal giovane volto di Sandro Tonali, sempre più vicino a vestire i colori nerazzurri per la prossima stagione. L'accordo definitivo con il Brescia non è così vicino da lasciar pensare a uno sbarco del giocatore a Milano già all'inizio della settimana che viene, come circolava in mattinata, ma che l'Inter sia in netta pole position non è un mistero. Anche se inserimenti last minute, anche solo di disturbo, in trattative di questo tipo non sono da escludere, Marotta sembra aver sbaragliato la concorrenza dell'allievo Paratici e di Maldini che stravede per Il classe 2000, anche se il Milan non è mai entrato davvero nell'ordi...

Juve, un astro nascente del calcio inglese poteva essere tuo

C'è un giocatore in Inghilterra che sta riempiendo le prime pagine dei tabloid inglesi, veste la prestigiosa maglia del Manchester United ed è collegato alla Juventus. Eh no, non è Paul Pogba. Il suo nome è Mason Greenwood, nuovo baby fenomeno del calcio inglese, da poco sulla bocca di tutti gli appassionati dopo la recente esplosione con i Red Devils. Già 15 gol in stagione tra tutte le competizioni, ha solo 18 anni ma è pronto a riscrivere i libri di storia del campionato inglese: un giovanissimo Wayne Rooney detiene il record di gol segnati da un teenager in una stagione di Premier League, nove, e Greenwood è a otto, di cui 3 nelle ultime 2 partite. Ma cosa c'entra lui con la Juventus? Sui quotidiani sportivi inglesi si sprecano gli articoli sul classe 2001 e nelle ultime ore si è parlato molto di una sliding door nella carriera del giovane attaccante risalente all'ultima estate: i ben informati sostengono che i bianconeri erano pronti a ricoprirlo di soldi per convincer...

Juventus, il caso e la plusvalenza Muratore: chi ha detto che le seconde squadre non servono a niente?

Nella serata di ieri Simone Muratore si è tolto la soddisfazione di debuttare in Serie A, dopo essere stato gettato nella mischia da Maurizio Sarri contro il Lecce a 13' dalla fine quando il risultato era ormai in ghiaccio. Il nome del classe '98 non era noto ai più, ma è salito agli onori delle cronache negli ultimi giorni perché la Juventus ha definito la sua cessione all'Atalanta (è nativo di Bergamo) per la non disprezzabile cifra di 7 milioni di euro. Al di là dei ragionamenti sull'operazione conclusa con una società amica come quella di Percassi per mettere a bilancio una bella plusvalenza, il percorso di Muratore è emblematico per spiegare l'importanza del progetto u23, in cui solo la Juventus, con la solita lungimiranza, ha avuto la forza di credere. Il giovane centrocampista è sempre stato un elemento in vista delle giovanili juventine, spesso capitano e precocemente impiegato in Primavera prima che nel 2015 un pesante infortunio al crociato con annessa ric...

Juventus, lo scambio Pjanic-Arthur ai dettagli: e ora come gestire il bosniaco?

La Juventus e il Barcellona stanno finalizzando i dettagli dello scambio che porterà Miralem Pjanic in Catalogna e Arthur Melo a Torino, ovviamente per la stagione 2020-2021. Un'operazione intavolata da tempo che ha subito un'accelerata decisiva negli ultimi giorni grazie al lungamente atteso sí del brasiliano, e che verrà completata probabilmente entro il fine settimana. Tempistiche curiose per uno scambio di questa portata visti i campionati in pieno svolgimento, ma riconducibili al fatto che la pandemia ha stravolto il calendario calcistico, senza però alterare la chiusura dei bilanci delle società fissata al 30 Giugno; data entro cui i bianconeri confidano di inserire nel conto economico 60 milioni (solo di parte fissa) per Pjanic, e i blaugrana 70 per Arthur, secondo i termini dell'affare che si stanno così delineando. Sarri (sempre che venga confermato) avrà così un giocatore che sembra perfettamente tagliato per quelle che sono le sue idee di gioco, ma la realtà è ch...

Juventus, la missione è arrivare sempre prima: potrebbe essere il turno di Kumbulla

La Juventus negli ultimi anni ha monopolizzato il mercato interno, dimostrandosi la più attenta specialmente nell'assicurarsi le giovani rivelazioni della Serie A. Battere e abbattere la concorrenza sul mercato per poi farlo anche sul campo, grazie ad una forza economica frutto dei risultati sempre in crescendo, in campo nazionale e internazionale, sotto la presidenza di Andrea Agnelli. Dejan Kulusevski è l'esempio perfetto e più recente della strategia e dello strapotere bianconero: a Gennaio Paratici ha chiuso un'operazione potenzialmente da oltre 40 milioni per un classe 2000 con 6 mesi di esperienza tra i professionisti, una scommessa di lusso che i suoi colleghi non avevano la possibilità di fare. Un caso ancora più lampante forse è quello di Cristian Romero, che è in prestito al Genoa e a Torino potrebbe non metterci mai piede se inserito in qualche trattativa, ma la Vecchia Signora non si è comunque fatta problemi a spendere 26 milioni di euro per l'argentino bon...

Juventus: Havertz incanta l'Europa, ma Paratici sogna un De Ligt bis

Gli occhi del mondo del calcio sono tutti concentrati in questi giorni sulla Bundesliga, l'unica competizione ad aver riaperto i battenti se si esclude il trascurabile campionato delle Far Oer, e ci sono giocatori che ne stanno approfittando per mettersi in luce. Se il fenomeno Erling Haaland non fa quasi più notizia, tra chi non aveva bisogno di farsi conoscere, ma solamente di confermare le sue qualità e la sua impressionante personalità a 21 anni non ancora compiuti, c'è sicuramente Kai Havertz. Giovane capitano del Bayer Leverkusen, ha festeggiato il ritorno in campo post pandemia con una doppietta vincente sul campo del Werder Brema nel posticipo della 26esima giornata di Bundesliga, giocando peraltro nella inedita posizione di falso nueve. A parlare per lui sono i suoi record di precocità ancora più che la sua scheda tecnica che racconta di un fantastico mix di tecnica e fisicità: più giovane marcatore della storia del Bayer Leverkusen, più giovane a raggiungere le 50 pre...