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Inter, Tonali sempre più vicino: un colpo da Marotta per diventare la nuova Juventus


La suggestione Messi anima le giornate dei tifosi interisti, con piccoli indizi disseminati qua e là e indiscrezioni crescenti che provengono dalla Spagna (anche se da ambienti madridisti), che alimentano quello che potrebbe non essere solo un pazzo sogno di mezza estate. La realtà più concreta del mercato dell'Inter tuttavia è rappresentata dal giovane volto di Sandro Tonali, sempre più vicino a vestire i colori nerazzurri per la prossima stagione.
L'accordo definitivo con il Brescia non è così vicino da lasciar pensare a uno sbarco del giocatore a Milano già all'inizio della settimana che viene, come circolava in mattinata, ma che l'Inter sia in netta pole position non è un mistero. Anche se inserimenti last minute, anche solo di disturbo, in trattative di questo tipo non sono da escludere, Marotta sembra aver sbaragliato la concorrenza dell'allievo Paratici e di Maldini che stravede per Il classe 2000, anche se il Milan non è mai entrato davvero nell'ordine di idee di spendere 35 milioni di euro per il centrocampista delle Rondinelle.
Una cifra importante (anche se diluita in un anno grazie alla formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto) per un giocatore che ha impressionato nei primi mesi dell'anno e sofferto nella seconda parte di stagione, nel contesto di una squadra in difficoltà come il suo Brescia. Ma Marotta sa bene come cercare di costituire uno zoccolo duro italiano attraverso l'acquisto delle migliori promesse messe in mostra dal campionato sia fondamentale, essendo stato promotore di questa strategia ai tempi della Vecchia Signora. Alla Pinetina Tonali troverebbe Bastoni, Barella e un Sensi si spera ristabilito, una base davvero interessante su cui costruire un futuro pieno di successi in Serie A.
E il giovane centrocampista sposando la causa di Suning, nonostante le vecchie simpatie milaniste, ripercorrerebbe le orme di un grande campione appena diventato nuovo allenatore della u23 della Juventus... sperando che l'Inter abbia imparato dal passato e non commetta poi lo stesso tragico errore di lungimiranza fatto con Andrea Pirlo 19 anni or sono. 

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