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Serie A 2020/2021, il valzer degli allenatori e le panchine ancora da sistemare


Il campionato è appena finito ma per programmare la prossima stagione di tempo ce ne è pochissimo considerando che tra 45 giorni il pallone già tornerà a rotolare. Alcune società ancora non hanno definito con certezza il proprio allenatore per l'anno venturo, compresi i club che non hanno terminato questa lunghissima annata calcistica per la presenza delle coppe europee: se la conferma di Gattuso e Fonseca alla guida di Napoli e Roma non è comunque in discussione, il discorso potrebbe essere diverso per Maurizio Sarri e Antonio Conte. Dal quartiere generale della Juve continuano a filtrare dichiarazioni rassicuranti sul fatto che la partita col Lione non sarà vincolante, ma è inevitabile che in caso di debacle in Champions dovranno aprirsi delle riflessioni dopo uno Scudetto vinto senza brillare e con numeri poco convincenti. Viceversa non sarà decisiva per il futuro di Conte l'Europa League, quasi passata in secondo piano dopo il putiferio scatenato dalle stizzite dichiarazioni del tecnico salentino nel post partita con l'Atalanta. Si è scritto e detto tantissimo in questi giorni della frattura creatasi in casa Inter ed al momento un cambio di allenatore con Allegri in pole position è ipotesi da tenere in considerazione, anche se bisognerà aspettare il colloquio risolutivo con la famiglia Zhang.
Per quanto riguarda le altre squadre che si sono piazzate nella top 4 in classifica, Atalanta e Lazio, non sono previsti scossoni; Simone Inzaghi non ha ancora firmato il rinnovo di contratto e qualora la Juventus decidesse di separarsi da Sarri potrebbero aprirsi scenari clamorosi, anche se tutto lascia pensare che guiderà ancora i biancocelesti nel palcoscenico europeo più prestigioso.
Tra chi invece ha deciso di dare un taglio col passato c'è il Cagliari, che ha ufficializzato Di Francesco sbarcato oggi in Sardegna, e il Torino che sta ancora cercando un accordo definitivo con Marco Giampaolo per ripartire con un progetto ambizioso. Continuità e (ennesima) rivoluzione nelle due metà di Genova, dove la Samp si affiderà ancora a Ranieri e il Genoa difficilmente proseguirà con Nicola, artefice di una salvezza conquistata con le unghie e con i denti. L'idea di Preziosi che si sta concretizzando in queste ore è quella di affidare l'intero ponte di comando dell'area tecnica a Faggiano, ds del Parma, che sceglierebbe poi per la panchina Fabio Liverani, che curiosamente stava per scippare un posto in massima serie al Grifone con il suo Lecce. L'Udinese invece vorrebbe trattenere Gotti dopo il buon lavoro svolto, ma non è ancora stata trovata un'intesa con l'ex vice di Sarri.
Infine le formazioni che salgono dalla B, con la terza neopromossa che dovrà essere individuata tramite i playoff, ma che potrebbe confermare il mister attuale seguendo la stessa linea di Benevento e Crotone che hanno rinnovato la fiducia, in maniera scontata, a Pippo Inzaghi e Stroppa.

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